Enzo Miccio protagonista del Wedding Day dell’Atelier Curti.

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Grande successo per il  Wedding Day dell’Atelier Curti.

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Una domenica pomeriggio come tante,  in un fine novembre che apre le porte ai preparativi per il Natale, si è trasformata magicamente in uno straordinario appuntamento di eleganza.  Il centro storico di Roma, ancora assopito prima dello shopping Natalizio, si è animato intorno al Wedding Day dell’Atelier Curti a Rampa Mignanelli, in Piazza di Spagna.

Enzo Miccio ospite d’onore dei suoi amici Antonio e Giada Curti, è stato l’autentico protagonista di questo esaltante appuntamento, autografando e dedicando alle sue numerosissime fans le copie del suo nuovo libro “Matrimonio da Favola” pubblicato per Rizzoli,  le cui copie sono state immediatamente esaurite dalle richieste dei presenti.

L’affabilità e l’eleganza di Enzo Miccio, protagonista di intriganti format televisivi intorno alla moda ed al mondo del wedding,  hanno letteralmente stregato tutti i presenti.  I suoi consigli di stile per realizzare quel Matrimonio da Favola che tutte le donne sognano, hanno spaziato dall’arte del ricevere alla scelta dell’abito, accompagnando con professionalità e competenza il sognante defilé degli abiti dell’Atelier Curti, abbinati per l’occasione alle creazioni della pellicceria Bertoletti, storica Bottega Artigiana di Via Vittoria.

Gli eleganti saloni dell’Atelier Curti, impreziositi dagli allestimenti curati da Barbara Verchiani, sono stati costantemente affollati di ospiti che hanno gradito il sontuoso cocktail offerto da Magni Ricevimenti e le squisite praline della Confetteria Antonio Maria Arbues, sfogliando ora il libro di Enzo Miccio, ora il magazine WOMAN & BRIDE, Media Partner dell’evento.

Prestigiosa  e graditissima dai padroni di casa la presenza della vice presidente di AltaRoma, Valeria Mangani con la dolcissima Delfina ed il cucciolo Chopin.

Le più soddisfatte, oltre alle future spose che hanno prenotato le prove delle meravigliose creazione dell’Atelier, le tantissime wedding planner accorse per una foto o un autografo del Mitico Enzo.

Un riuscito appuntamento di stile quello creato da Antonio e Giada Curti a cui vanno i nostri complimenti per la consueta sobrietà ed eleganza delle situazioni in cui sanno coinvolgere i loro ospiti.

ph Alessandro Pizzi e Mauro Rosatelli

press office Adv Press -Erika Gottardi  e.gottardi@advpress.it

GATTINONI: la televisione è di moda – In mostra a Roma gli abiti delle dive della TV.

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Un viaggio nella storia della tv italiana, dagli anni Cinquanta ad oggi, attraverso gli abiti realizzati dalla maison Gattinoni. E’ con questo obiettivo che apre al pubblico la mostra “Gattinoni: la televisione è di moda”, curata da Stefano Dominella e Giovanni Ciacci, che sarà ospitata, per volontà del presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, nella Sala Stampa di Palazzo Valentini. Inserita nel Progetto ABC Arte Cultura e Bellezza, promosso dalla Provincia di Roma, la mostra testimonia il connubio e l’interazione tra la maison Gattinoni, una delle più longeve case di moda del panorama internazionale e il suggestivo mondo del piccolo grande schermo.

Attraverso l’esposizione di quindici abiti dell’archivio storico della Maison e della Sartoria Teatrale D’Inzillo, foto e filmati delle più importanti trasmissioni televisive tratte dalle Teche Rai si raccontano le pagine della storia italiana, sottolineando l’importanza dello stretto legame tra televisione e moda, che negli anni ha creato un nuovo linguaggio di comunicazione, riflettendo le profonde trasformazioni che hanno attraversato l’Italia.

“Ospitare questa preziosa esposizione a Palazzo Valentini – ha dichiarato Zingaretti – è motivo di orgoglio per l’amministrazione provinciale. Gli abiti, le immagini e i filmati di questa mostra ci danno la misura dell’evoluzione del gusto e delle tendenze che hanno accompagnato la storia del nostro Paese di cui la televisione è stata spesso il primo testimone e anche il più accessibile. Il tubo catodico, in molti casi, ha permesso alla maggioranza degli italiani di poter ammirare la bellezza e il fascino  delle creazioni dei più grandi e amati stilisti. Un connubio che si è rafforzato negli anni e che ancora oggi ha la forza di trasmettere immagini suggestive espressione dell’estro dei tanti talenti nati in Italia”.

Fernanda Gattinoni fu una delle prime, fra i creatori di moda, a intuire l’importanza del nuovo mezzo di comunicazione. Nel 1956 vestì Edy Campagnoli in Totò lascia o raddoppia, nel 1971 Mina per la trasmissione Teatro 10, nel 1972 Delia Scala in Delia Scala Story, la più moderna ed esuberante soubrette italiana che indossò Gattinoni anche per lo show più importante della RAI, Canzonissima, nel 1959. Poi ancora Alice ed Ellen Kessler negli anni Ottanta, Enrica Bonaccorti, Valeria Marini e Anna Falchi negli anni Novanta, quando la direzione artistica della Maison fu affidata a Guillermo Mariotto che trova la televisione come il mezzo più contemporaneo per diffondere l’abilità e l’immagine della maison, passando poi alle creazioni per due edizioni del celebre Festival di Sanremo rispettivamente la quarantesima e quarantaduesima per le due co-conduttrici Gabriella Carlucci ed Alba Parietti. Il Festival di Sanremo e i suoi cantanti, rappresentarono perla Maison Gattinoni un appuntamento fisso con il palcoscenico più seguito d’Italia. Fino ad arrivare ad oggi con  Raffaella Carrà in Sogni (2004), Antonella Clerici in Il treno dei desideri (2006), Anna Marchesini in Non esiste più la mezza stagione. Il ritorno del trio (2008), Mariangela Melato in Filumena Marturano (2010) interpretato e diretto da Massimo Ranieri, e Milly Carlucci in Ballando con le stelle (2011).

Fu altresì molto importante la collaborazione con i costumisti degli show televisivi da Folco Lazzeroni Brunelleschi a Corrado Colabucci, da Enrico Rufini a Luca Sabatelli, da Daniela Rossi a Giovanni Ciacci e Giovanna Silvestri, perché per creare un abito per la protagonista di uno show, si deve tener conto del contesto generale della trasmissione, oltre a uniformarsi allo stile dell’artista, e al suo ruolo all’interno dello show.

A fianco dei quindici abiti, verranno esposte le fotografie che illustrano il rapporto tra la maison Gattinoni e la televisione italiana. Saranno infine proiettati spezzoni di trasmissioni cult tratti dalle Teche RAI e dall’archivio Gattinoni quali: Totò Lascia e Raddoppia (1956), Teatro 10 (1971), Delia Scala Story (1972), Sogni (2004), Non esiste più la mezza stagione. Il ritorno del trio (2008), Filumena Marturano (2010).

Gattinoni: la Televisione è di Moda è un grande romanzo che narra le variazioni del gusto, del costume e della moda, attraverso le pagine più importanti della televisione italiana. Accade che fermandosi a guardare un abito, una fotografia, un frammento del video, lo spettatore potrà rivedere una scena della propria vita evocata proprio da quell’attrice, da quella cantante, da quella trasmissione, da quell’abito.

Per Gattinoni vestire le attrici e le soubrette della televisione – dichiara il Presidente della Maison Stefano Dominellaè stata ed è una sfida, quella di promuovere il proprio stile adeguandolo alle necessità del personaggio e del programma televisivo, personalizzandolo così con abiti che rimarranno per sempre nell’immaginario di milioni di telespettatori. Il Made in Italy è anche questo.

26 maggio – 31 agosto 2011

Press Office  via Toscana,1 00187 Roma  – ph +39 0642884963 fax +39 0642820298 ufficiostampa@gattinoni.com