TORNA IL GALA DELLE MARGHERITE, CON UN MESSAGGIO DI PACE E SOLIDARIETÀ

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Grande successo per la trentaduesima edizione dell’evento di Bianca Maria Caringi Lucibelli al Hotel Westin Excelsior di Via Veneto a Roma.

Pubblico delle grandi occasioni quello che, nella serata di sabato 30 aprile 2022, ha popolato gli eleganti saloni dell’hotel Westin Excelsior di via Veneto. Oltre 300 i prestigiosi ospiti che hanno risposto all’invito per l’attesissimo ritorno del Gala delle Margherite, storica manifestazione capitolina organizzata da Bianca Maria Caringi Lucibelli che riprendeva, finalmente, la sua normale cadenza primaverile, accendendo i riflettori sulle sue iniziative benefiche. Tra loro Adriano AragozziniValeria MariniMassimo Bomba (stilista autore delle eleganti grafiche dell’evento), Daniela Del Secco d’AragonaIvo Pulcini e la moglie Elena D’AgostiniFranco Oppini e Ada AlbertiRoberto Rossi (vicepresidente odg Lazio), Jacopo Sipari di PescasseroliMaria MonsèLidia VitaleIlian RachovLetizia Eleden (compagna di Federico Fashion Syle) e il Marchese Giuseppe FerrajoliMarco Tatangelo e Roberto Rossi, vice presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio.

Solo la pandemia aveva potuto interrompere il tradizionale appuntamento con il Gala che, dal 1987 in poi, ha sempre promosso progetti di solidarietà in favore di differenti beneficiari e che, in questa nuova edizione, ha raccolto importanti fondi destinati alle iniziative benefiche di Canovalandia, a sostegno di donne e bambini rifugiati dall’Ucraina.

Nel corso dell’evento, presentato da Nino Graziano LucaAlessandra Canale e Barbara Castellani, si sono alternati diversi emozionanti momenti di spettacolo: una sfida canora tra Roma e Napoli che ha visto protagonisti Giulio Riccò, giovanissimo baritono dal teatro regio di Parma, accompagnato al piano da Catia Capua, il tenore Giuseppe Gambi e la cantante Giò Di Sarno e una sfilata delle creazioni dell’azienda Alta Moda dello stilista Ermanno De Gennaro, indossate da modelle professioniste truccate e pettinate da Michele Spanò.

Al termine dello spettacolo, i protagonisti del Gala delle Margherite sono apparsi sulla scena tenendo per mano dei bambini in rappresentanza di Ucraina e Russia, con uno scambio delle rispettive bandiere, segno simbolico del desiderio di pace di cui l’evento si è fatto messaggero. Un attimo di coinvolgente emozione immortalato dalla sensibilità artistica di Rosa Paola Lucibelli, fotografa ufficiale della manifestazione. Taglio della scenografica torta e brindisi finale hanno sancito il successo di una manifestazione tra le più importanti del panorama Capitolino e Nazionale.

Come da tradizione, è seguita la cena di gala placée per circa 300 prestigiosi ospiti che hanno aderito con entusiasmo all’invito di Bianca Maria Caringi Lucibelli, instancabile organizzatrice del più famoso gala dinner capitolino, per il quale ha ricevuto diversi autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.

Gli importanti risultati ottenuti negli anni sono stati raggiunti anche grazie al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore e al sostegno dei tanti prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Un appuntamento imperdibile, con format consolidato, che può contare sul contributo di molti partner di assoluto pregio, tra i quali l’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto in Roma e Miamo Skinkare, azienda leader in tema di cura e bellezza della pelle, con le sue linee di prodotti cosmeceutici distribuiti in tutte le principali farmacie Italiane. In rappresentanza del Gruppo – e facente parte del Comitato d’Onore della manifestazione – la dottoressa Elena Aceto di Capriglia, presidente di Medspa, società che raggruppa Miamo e Nutraiuvens

Durante la serata, gli ospiti presenti sono stati omaggiati dai generosi sponsor tra cui Emanuela BiffoliChanteclerMarinella CravatteBestcolor Make UpRoèm Cosmetics e altri.

Durante il ricco aperitivo offerto da Valle SantaCrik Crok e Focaccia Rusticana, è stato possibile ammirare le eleganti creazioni della stilista Gabriella Romeo, i preziosi gioielli firmati Stefano Andolfi, le prestigiose ceramiche dell’azienda Suspirannu, produttrice anche di deliziosi liquori e di prodotti enogastronomici di altissima qualità con i quali è stata preparata la gustosa cena accompagnata dai selezionatissimi vini, offerti dalle cantine Casale del GiglioTenute Silvio Nardi e le bollicine di Tenute Barzan.

Due fiammanti e spettacolari vetture della Scuderia Ferrari Club Roma Appia Antica, inoltre, hanno incorniciato il sontuoso ingresso dell’Hotel Westin Excelsior.

Il taglio della torta nel giardino d’inverno, infine, è stato accompagnato dalle coinvolgenti armonie della mezzo soprano Marcella Foranna che ha intonato brani della tradizione canora romana e napoletana.

Ancora una volta il Gala delle Margherite ha saputo veicolare un importante e concreto messaggio di pace attraverso l’arte e la bellezza.

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IL PROFUMO E’ UN NARRATORE D’ECCEZIONE

RACCONTA CON L’OLFATTO ED ENTRA IMMEDIATAMENTE NELLA MEMORIA

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION. OMAGGIO AD ERNEST HEMINGWAY.

I PROFUMI. TRA ESTETICA E CULTURA.

Un profumo ci presenta al mondo, racconta la nostra storia, esprime la nostra anima e soprattutto svela il nostro io più nascosto, quello reale che non si può mascherare e che deve apparire giocoforza nella sua autenticità.

Attraverso la mia professione di Fragrance Designer ho la possibilità di utilizzare le diverse sfaccettature olfattive per raccontare una storia, proprio come uno scrittore fa con i libri.

FRAGRANCE DESIGNER. L’ARTE DI UN RACCONTO OLFATTIVO.

Illustrare con le note olfattive un’idea, farla vivere attraverso il respiro e racchiuderla in una boccetta. Sembra una favola ed è proprio così. Attraverso un profumo possiamo parlare di qualcosa di nuovo, far conoscere un’idea, ricordare qualcuno o qualcosa, diffondere una memoria per farla rivivere e farla conoscere. Poliedricità e versatilità. Due strumenti che permettono al mio lavoro di non avere schemi mentali, di essere libera. Libera di raccontare una storia. Come quella di un maestro della letteratura mondiale: Ernest Miller Hemingway.

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION. LA MIA DEDICA AD HEMINGWAY.

Ho la fortuna di vivere a Bassano del Grappa, una delle tappe della vita di questo grandissimo personaggio a cui è anche dedicato un museo.

Nel corso degli anni ho avuto modo di approfondire gli aspetti della vita di questo brillante giornalista e scrittore. E l’ho amato moltissimo.

Soprattutto a seguito della mia partecipazione al Premio Letterario Papa che si svolge a Caorle, organizzato dal Prof. Roberto Vitale. Qui ho conosciuto lo scrittore e l’uomo cittadino del mondo e dall’animo girovago.

Mi sono chiesta “E se volessi rappresentare Hemingway attraverso l’aura di un profumo?”

MEDITATION. LA FRAGRANZA CHE FA VIBRARE I SENTIMENTI.

Omaggiare Hemingway con un profumo. Un viaggio nel tempo e nella storia.

Un uomo dalla vita intensa, che ha vissuto in prima persona due guerre  mondiali, amante degli sport estremi, desideroso di superare sempre i propri limiti, dall’animo irrequieto e tormentato,  in cerca di sfide sempre più grandi.

Un uomo dai rapporti sentimentali forti, labili, numerosi, ma tuttavia intriso di quel senso di solitudine nel cuore che traspare dai suoi scritti (numerose storie d’amore e ben 4 matrimoni).

In lui è chiara l’idea della vita come continua sfida contro sé stessi, la corsa alla ricerca di un significato per un mondo che non ne ha o sembra non averne, sempre in equilibrio tra il bene ed il male, tra le storie e la solitudine, per sentirsi impotente contro la natura e il mondo; un uomo con i suoi sogni e i suoi limiti, pervaso da questo senso del fallimento, temuto, ma anche visto come occasione di crescita.

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION E’UN COLPO DI SCENA DALLA TRAMA COINVOLGENTE.

Un profumo complicato dai risvolti mutevoli. Mai scontato nella sua realizzazione. Sopra le righe per i molteplici retroscena olfattivi. Ho cercato di utilizzare nel migliore dei modi le materie prime che potessero evocare ed interpretare una personalità come Hemingway.

LA PIRAMIDE OLFATTIVA.

Un profumo intenso, di lunghissima persistenza, che ti entra nel cuore, senza mezzi termini:

  • il tocco esotico, caldo, dalla sfaccettatura sensuale e animalica, dell’ylang ylang;
  • la carezza dolce della vaniglia, femminile e concreta che lascia spazio ai sogni;
    • l’ambra grigia dalle note calde, mistiche e lussuose;
    • una spolverata di cacao, il sentore del tabacco, le note di un Bourbon sorseggiato con un sigaro sulle labbra;
    • i legni preziosi come il Patchouly dalle sfaccettature terrose ed il legno di quercia leggermente affumicato;
    • per finire con le note di cuoio che ricordano il cacciatore, l’uomo, le sue mani, la sua attrezzatura, gli stivali, i guanti:

E’ l’uomo che vive e si esprime. E’ Hernest Miller Hemingway!

Il Gala delle Margherite torna ad illuminare la Capitale con un’edizione straordinaria.

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Grande successo per Bianca Maria Lucibelli, ideatrice dell’evento charity più importante della stagione.

Tanta voglia di normalità, tanti sorrisi che, finalmente, possono tornare ad accendere i volti dei 250 ospiti che hanno risposto all’invito alla solidarietà che Bianca Maria Lucibelli ha proposto alla Capitale, riprendendo una consuetudine ultra trentennale, interrotta solo nello scorso anno.

“Riprendiamoci la nostra vita!” Questo era, infatti, il mood dello speciale Gala delle Margherite andato in scena nella serata di sabato 13 novembre 2021, come consuetudine, negli eleganti saloni dell’Hotel Excelsior, storico e fondamentale partner dell’evento, nella storica via Veneto a Roma.

Nessun evento può vantare una longevità così importante: dal 1987 il Gala delle Margherite promuove progetti di solidarietà in favore di differenti onlus. Questa edizione ha voluto contribuire alle lodevoli iniziative di Canovalandia e delle Associazioni Salvamamme e Arvas.

La trentunesima edizione del Gala delle Margherite si è aperta con un elegante aperitivo accompagnato da un gradevole sottofondo musicale della soave voce di Giovanna Ofelia Berardinelli e della sua arpa, al quale ha fatto seguito la cena placée, alla presenza di numerosi ospiti tra i quali Anna Fendi, sobria ed elegante in rigoroso black dress impreziosito dall’oro di una collana liberty,  l’Ambasciatore della Polonia presso lo Stato Italiano, Anna Maria Anders, in un raffinato tailleur rosa, il direttore sanitario della SS Lazio, Ivo Pulcini, con la moglie Elena D’Agostini in una scenografica creazione a sirena fucsia con preziosi ricami sulla spalla, il fondatore del Canova Club, Stefano Balsamo, l’attrice Antonella Salvucci, in abito di velluto nero con scollatura impreziosita da rouches, l’imprenditrice Francesca Ossani, in un lungo e raffinato abito rosa ed avorio decorato da piume, il Direttore Generale CBI, Liliana Fratini Passi in paillettes nere, di Piacentini, Maria Elena Aprea Vice Presidente e Direttore Creativo di Chantecler Capri, Maria Rosaria Montiroli di Canovalandia, in un abito rosso ricoperto di paillettes, la Contessa di San Miniato, Erika Emma Fodrè, la Contessa Frangipane, Antonella Sotira, l’eclettico artista Ilian Rachov, lo stilista e astrologo Massimo Bomba, che ha realizzato l’opera d’arte simbolo dell’evento, Connie Caracciolo, Elisabetta Viaggi e molti altri.

La serata, brillantemente presentata da Savino Zaba, ha visto alternarsi diverse esibizioni di ballo. Dal gruppo di danze storiche di Nino Graziano Luca, che ha aperto la serata con un romantico valzer viennese, proseguendo con il sensuale tango argentino dei ballerini Francesca Del Buono e Santiago Castro, ai coinvolgenti ritmi della pizzica salentina, fino all’energia dei ragazzi di DanzAmica Academy, che hanno entusiasmato con la modernità del loro acrobatico hip hop. Le portate del gustoso menu si sono alternate ai momenti musicali al piano di Gaia Vazzoler, della cantante Zua e con il tenore Giuseppe Gambi, che ha recitato un ruolo da protagonista, interpretando grandi classici della musica italiana.

Il taglio della scenografica torta e l’assegnazione dei numerosi omaggi della sottoscrizione a premi, hanno concluso l’edizione 2021 di un evento unico nel suo genere, per prestigio ed eleganza che, anche quest’anno, è riuscito a raggiungere gli importanti obiettivi prefissi, grazie anche al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore: Gianluca Oricchio (Presidente Canovalandia), Maria Grazia Passeri (Associazione Salvamamme), Silvio Roscioli (Presidente Associazione ARVAS) ed al sostegno dei numerosi, prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa: Hotel Excelsior, Anna Fendi, Chantecler Gioielli, Marinella Cravatte, Anello Tuo Amore Mio, Emanuela Biffoli Firenze, Massimo Bomba, Vallesanta, Crik Crok, Casale del Giglio, La Zucca Stregata, Tenute Silvio Nardi, Vorsicher.

Un nuovo, importante successo per Biancamaria Lucibelli, instancabile organizzatrice di questo straordinario appuntamento con la solidarietà che può vantare numerosi, autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana per le opere di beneficenza delle precedenti edizioni del Gala delle Margherite che saluta e rimanda alla prossima edizione, che ne confermerà lo straordinario impegno nella solidarietà.

Federica Pento protagonista dell’estate della Capitale

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La ripresa degli eventi, i nuovi festival, conferenze stampa, musica, spettacolo e la riapertura di attività a più non posso. Con l’estate arrivano nuovi appuntamenti per la cantante che diventa ogni giorno più popolare: Federica Pento.

Benvenuta Federica, l’estate è arrivata. I nostri lettori sono curiosi di sapere come trascorrerai la stagione..?

Mi auguro che questa estate sarà colma di musica. Abbiamo degli eventi pazzeschi nei prossimi mesi, se siete curiosi restate sintonizzati su tutti i miei social. Per il resto credo di godermi un po’ le bellezze della mia regione, mare, montagna.. e continuerò a studiare per i progetti futuri, spero di potervi svelare tutto a settembre.

Volto ormai particolarmente noto: in primavera ti abbiamo visto sul Messaggero in riferimento ad un film girato nella Capitale e qualche giorno fa nuovamente in edicola sul medesimo quotidiano in qualità di madrina di un nuovo evento nella zona più lussuosa della città. Tra meno di una settimana sarai nuovamente a Roma, esatto?

Sì sarò ospite a Palazzo Velli Expo e l’occasione è quella di una presentazione di un libro: Fila 37 sabato 26 giugno presenta infatti “Morte a Sant’Andrea” di Donatella Paradisi. È sempre bello prendere parte a questi eventi culturali. In questo nello specifico avrò modo di conoscere personalità di spicco del mondo romano come il Professor Paolo Martellotti e Fabrizio Peronaci del Corriere della Sera.

Quali saranno i prossimi appuntamenti dove ti vedremo?

Ho ricevuto proprio ieri una proposta per la prima metà di luglio e devo dire che sono molto entusiasta per le molte opportunità nuove che si stanno palesando e che mi danno modo di confrontarmi e conoscere persone anche leggermente fuori dal mio settore musicale. 

Il 21 Maggio ritorna in radio e su tutti gli store Lorena Zampano con il singolo “Limite”

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VENERDI’ 21 maggio ritorna in radio e su tutti gli store digitali LORENA ZAMPANO CON IL SUO NUOVO SINGOLO “LIMITE”, BRANO CHE ANTICIPA UN ALBUM DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

La cantautrice Lorena Zampano ritorna in radio e in digital download e su tutte le piattaforme streaming a partire da venerdì 21 maggio con il suo nuovo singolo Limite, che anticipa un album di prossima pubblicazione. Il brano sarà accompagnato da un videoclip che sarà reso pubblico successivamente e più precisamente nella data del 8 giugno 2021 e visibile sul canale you tube dell’artista al link:

https://www.youtube.com/channel/UCAIbUK9dSFKjLafOcLNBg4A

LIMITE racconta la consapevolezza della fine di un relazione e la lotta psicologica di una donna contro le due facce del suo amore: quella più forte che vuole allontanarlo e quella più fragile che, non solo si ostina a non lasciarlo andare, ma spera addirittura di riuscire a renderlo immune al tempo.

Ci racconta l’artista: <<Nel ricercare una parola che esprimesse nell’immediato questo concetto, mi sono letteralmente imbattuta in LIMITE che, non a caso, è diventato il titolo del brano>>. <<È consuetudine dare a questa parola, per lo più, un’accezione negativa: un limite, solitamente è sinonimo di ostacolo, di una sorta di barriera invalicabile che ci condanna ad uno stato di prigionia che è esattamente la sensazione che si prova quando non si riesce ad uscire da una relazione>> continua Lorena  <<ci si sente in trappola. La parola “limite”, però, può assumere anche una connotazione positiva e rappresentare una soglia, una linea oltre la quale si cela qualcosa di nuovo, la libertà di scoprire, per esempio, che amando in modo diverso si può continuare ad amare oltre il limite più grande…quello del tempo>>.

La composizione è interamente firmata da Lorena Zampano. Arrangiato da Matteo Stocchino e prodotto da Elettrikamente Music. Registrato e Mixato da Romeo Chierici presso Macchina Magnetica, mentre il mastering è di Giovanni Versari. 

Lorena Zampano è una cantautrice italiana. La voce e le parole dei grandi interpreti e cantautori della musica italiana (Mango, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Bertè, Battisti, De Andrè, Dalla) e i gruppi rock degli anni ’70/‘80, ascoltati da un mangiadischi arancione guardando il mare da una finestra, fanno da colonna sonora alla sua vita fin dall’infanzia. Già da piccolissima mostra, infatti, un’anima rock e spiccate attitudini per la musica e, nello specifico, per il canto. Inizia ad esibirsi all’età di 4 anni partecipando a numerosi concorsi canori e classificandosi sempre tra le prime posizioni. A 6 anni, dopo aver passato diversi mesi a scrutare sognante il pianoforte di un’amica di famiglia, trova il coraggio di suonare la sua prima nota ed è subito amore! A 7 anni le prime lezioni di musica con il M° Gina Procopio alle quali si aggiungeranno, negli anni, quelle di canto con diversi professionisti (Lorena Scaccia –  Michele Fischietti – Silvia Chiminelli – Luca Jurman). A 13 anni inizia ad appassionarsi all’elettronica: la Roland DJ-70 le apre letteralmente un mondo. A 15 compra una chitarra e inizia a suonarla da autodidatta. Tra il 2004 e il 2006 frequenta l’accademia musicale Percentomusica di Roma nella quale approfondisce diverse discipline (canto pop/jazz; teoria e armonia musicale; interpretazione vocale; sensibilizzazione ritmica) e nel 2015 il primo anno del corso di musica elettronica al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.  Associare l’amore per la musica e quello per la scrittura e scoprire la potenza di questo connubio come mezzo per raccontarsi e raccontare è stato per Lorena un processo estremamente naturale: a soli 8 anni compone il suo primo brano. L’incontro con Mango, Gatto Panceri ( autore per Giorgia, Mina, A. Bocelli), Saverio Grandi ( autore per Vasco Rossi, Stadio, Laura Pausini) le danno modo di perfezionare le tecniche di scrittura di una canzone. Tra un concerto e l’altro, nel 2013 si laurea in giurisprudenza con tesi sul diritto d’autore delle opere musicali. Si esibisce con moltissime band con cui suona, oltre ai suoi brani, grandi classici del repertorio pop/rock italiano e internazionale.

Il 9 Agosto 1997 riceve il Premio della critica MIGLIOR INTERPRETAZIONE al festival mondiale “New Voices For The World”; a Novembre 1997 è Finalista ad Ariccia (Roma) alla “Festa degli Sconosciuti” di Teddy Reno e Rita Pavone, con il brano inedito “Vortici”. Nell’ Ottobre 2002 è Finalista al “Premio Mia Martini” con il brano inedito “Non andare via”. Il 7 Dicembre 2002 vince il Premio della critica MIGLIOR VOCE al festival “Un Giorno Insieme” organizzato dalla Città di Sulmona con il supporto dei Nomadi, per onorare la memoria dello scomparso Augusto Daolio. Nel 2006 presenta a Locri al concerto del 1 Maggio, in diretta su Rai 3, il brano contro le mafie “SIAMO TUTTI QUA”. Nel 2007 pubblica, con Officina Edizioni Musicali e la produzione di Nello Giudice (bassista di Mango), il suo primo album dal titolo “ECSTASY”. A Febbraio 2008, in occasione del 58° Festival di Sanremo presenta, nella città dei fiori, l’anteprima del suo nuovo singolo: “DAMMI L’ANIMA” all’ Indipendent Music Day organizzato da Francesco Baccini e Povia. Nel 2015 è finalista al concorso per autori di canzoni “Genova per voi”. Nel 2021 il nuovo singolo LIMITE, brano prodotto con la Elettrikamente Music, arrangiato da Matteo Stocchino e con la consulenza artistica di Antonio Laino.

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“Dimmi baby” l’ ultimo brano dei PAGARIGO

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DIMMI BABY dall’album Giramondo è il nuovo brano dei Pagarigo disponibile su tutti i digital store.

“Dimmi baby” è il nuovo singolo della band PagaRigo. È un brano prodotto e mixato da Santi Rigolizio e Alex Fawkes-Smith, mastering di Fabrizio Simoncioni, distribuito online sui digital store dalla strings on fire record.

Il singolo Dimmi Baby parla di una donna che si trova in una situazione difficile ma che ha accanto un amico che l’aiuta e la vuole fare stare bene. Il brano è molto ritmico accompagnato dalle note di chitarra che ti entrano in testa. Dimmi baby è stata scritta da Peppe Pagano e Santi Rigolizio.

Fa parte dell’album Giramondo, disponibile su tutti i digital store come Spotify e Amazon music.

Una curiosità che ci teniamo ad evidenziare sull’album è una canzone con un assolo particolarmente lungo, un “assolo di liberazione” che si trova nella canzone “Un Bluff”.

Santi Rigolizio a tal proposito dichiara: “Ho cercato di avere un approccio meno complicato sul resto delle canzoni ma sapevo che volevo una canzone con un assolo lungo per chiudere l’album. Un Bluff è stata la canzone perfetta per fare quello che avevo in mente. Quando l’ho ascoltato dopo, con Peppe Pagano ci siamo resi conto che erano 3:31 minuti di assolo”.

Peppe e Santi aggiungono “Qualcuno ci ha fatto notare che non ci sono assoli così lunghi in Italia. L’unico è alba chiara di Vasco Rossi. Ma con Un Bluff l’abbiamo superato senza saperlo…

Ricordiamo anche gli altri componenti della band. I PagaRigo sono: Peppe Pagano alla voce, Santi Rigolizio alle chitarre e basso, Alex Fawkes-Smith alle tastiere e Mark Smith alla batteria.

Il brano “Dimmi Baby”, è disponibile per l’ascolto sul canale youtube del gruppo: https://www.youtube.com/watch?v=l54MtP0F0-k

I PAGARIGO

I PagaRigo sono un gruppo rock italiano nato a Londra, formato da Giuseppe Pagano (detto “Peppe”) alla voce e Santi Rigolizio alla chitarra.

Giuseppe Pagano e’ un cantautore e rocker siciliano, un personaggio di grande temperamento ed energia con una voce potente. Scopre fin da bambino l’amore per la musica cantando in chiesa e si avvicina così alle produzioni dei Litfiba, di Bennato e di Ligabue.

Nel 1997 partecipa al festival dei Nebrodi a Capo d’Orlando a Messina e vince il premio come “Personaggio televisivo dell’anno”. In seguito, partecipa al tour regionale dell’Accademia della Canzone di Sanremo, e ne risulta vincitore nella città di Lipari (Isole Eolie). Dopo uno stage di formazione professionale all’Accademia della Canzone Italiana, nel 1998 prende parte alla Finale Nazionale di Sanremo e canta al festival ‘A Voice for Europe 2000’.

Nel 2002 contribuisce a fondare “I Blackoutband” aggiudicandosi nel 2004  il primo posto al concorso TOP OF THE TOP istituito da Ricordi; nel 2006 il gruppo viene selezionato dal noto festival rock italiano “Rock Targato Italia”. Nel 2009 inizia il live tour in Argentina e quando torna, nell’anno 2011, produce l’album DEMOCRAZIA con etichetta Smilax Publishing e con distribuzione firmata Global Net.

“Democrazia” è un album di denuncia sulla situazione sociale e democratica in Italia: rock ed impegno civile si miscelano in un cocktail esplosivo. Il videoclip con il brano “Credici” è trasmesso da numerosi emittenti televisive, tra cui Italia 1. Diverse sono le occasioni di collaborazione con altri artisti che si palesano sempre più frequentemente; ricordiamo ad esempio l’ospitata al FESTIVAL PUB ITALIA con Massimo Di Cataldo, Tony Esposito, Linda D, Rocco Barbaro, Paky Arcella, Dario Baldan Bembo, Alberto Bertoli.

Giuseppe Pagano partecipa poi come ospite all’Expo di Milano 2015 e riceve il Premio Radiofonico con il brano “Credici” nella finalissima del concorso del Festival “Forza Canzone D’Italia Nel Mondo – Va Pensiero”.

Da quattro anni vive a Londra, dove ha conosciuto il maestro e musicista messinese Santi Rigolizio.

Santi Rigolizio e’ un chitarrista e cantautore di Messina. Comincia a studiare chitarra alla giovane eta’ di 8 anni con il maestro Fabio Inglese e fa le prime esperienze musicali in chiesa ad 11 anni suonando la chitarra per il coro Luigi Guanella. Continua a studiare chitarra con il maestro Gianfranco Cogliandro Fichera e già a 14 anni comincia a formare i primi gruppi rock.

Dopo varie esperienze nel giro messinese, divise tra gruppi originali e cover band, Santi decide di andare in Australia in cerca di qualcosa di diverso. Qui forma i “Mobstar” con il cantante Darren Grant. I due cominciano a lavorare a quello che diventera’ il primo album della band.

Dopo quasi quattro anni a Brisbane, nel 2006 Santi e Darren si spostano a Londra dove formano “Gli Eruption”;  firmano un contratto con L’Escape Music e nel 2009 pubblicano l’album “All Screwed Up”.

L’album viene recepito bene dal pubblico e dalla critica ma nel gruppo le cose non funzionano. Darren torna in Australia e Santi comincia a lavorare al suo primo album strumentale.

Nel 2012, l’album strumentale “The Truth”, viene pubblicato dalla Digital Nations, che fa parte della Favorade Nations, formata dal noto chitarrista internazionale Steve Vai.

Durante gli anni, Santi Rigolizio continua a lavorare nelle cover band e come insegnate di chitarra fino a fine 2015, anno in cui incontra Giuseppe Pagano. I due decidono di lavorare insieme e così nasce il gruppo rock italiano che, ispirato dal connubio dei loro cognomi, prende il seguente nome: I PagaRigo.

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La promozione è a cura della spotline promotion.

ANCHE PER IL 2021 LA SARTORIA CAROSI SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE E SI AGGIUDICA IL WEDDING AWARD DI MATRIMONIO.COM.

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Anche in questo anno così difficile, il pubblico di matrimonio.com con le sue recensioni ha premiato la professionalità della Maison Capitolina assegnandogli il wedding award, prestigioso riconoscimento del settore.

Matrimonio.com celebra la 8ª edizione dei prestigiosi premi Wedding Awards, ai quali partecipano le oltre 62.000 aziende registrate sul portale. In questa edizione, in via del tutto eccezionale, si attribuisce il riconoscimento sia ai migliori professionisti del 2019, ultima stagione di matrimoni celebrati con normalità, che a quelli del 2020, anno nel quale hanno dovuto rivedere le proprie agende e supportare le coppie in condizioni straordinarie. Ciò che apporta valore ai Wedding Awards è il metodo di assegnazione, essendo l’unico riconoscimento conferito alle aziende grazie alle recensioni scritte dalle coppie di sposi che hanno usufruito dei loro servizi. Carosi moda, della categoria Sposo e accessori, ha ottenuto il Wedding Award 2021 che lo riconosce come uno dei fornitori più raccomandati dalle coppie di Matrimonio.com.

Roberto Carosi, professionista di riferimento del settore nuziale di Roma, ha ricevuto il premio Wedding Award 2021 per la categoria Sposo e accessori. Un importante riconoscimento, sia per la sua carriera che per il suo grande lavoro e che lo accredita come uno dei migliori professionisti del settore.

Made in Italy e artigianalità, saranno questi i più importanti punti di forza del rilancio per il settore del Wedding” – queste le parole con le quali Roberto Carosi commenta, come fosse un mantra, l’assegnazione del Wedding Awards 2021, prestigioso premio con cui Matrimonio.com ha tributato il giusto riconoscimento alla Sartoria Carosi di cui è titolare, per la categoria Sposo e accessori.

Apprezzo particolarmente – prosegue Roberto Carosi questo premio e ringrazio i tantissimi sposi che, con le loro preziose recensioni ci hanno tributato questo riconoscimento che giunge in un momento davvero particolare in cui attendiamo un’uscita definitiva dall’emergenza sanitaria per programmare una ripartenza in sicurezza dei matrimoni. È un ulteriore segnale che riconosce il nostro lavoro e la nostra professionalità e che incoraggia tutto il settore del wedding, probabilmente il più colpito dalle conseguenze della pandemia. Matrimonio.com conosce come nessuno le peripezie degli operatori del settore che hanno operato con professionalità e dedizione a sostenere le coppie nel difficilissimo compito di comprendere come e quando avrebbero potuto gestire l’organizzazione dei loro matrimoni, disorientati da disposizioni spesso vaghe e mai definitive.  Come sempre abbiamo lavorato con grande applicazione, rassicurando i nostri clienti che hanno riconosciuto il nostro impegno, premiato dalle loro recensioni”.

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“L’ABITO FA IL MONACO”

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Grande successo per l’anteprima social del Format televisivo “L’Abito fa il Monaco”, Conversazioni sulla Bellezza, visibile sulle pagine Facebook e Instagram di Carosi Moda.

L’Abito fa il Monaco. Un talk fresco e divertente, ideato da Francesco Pascarito e condotto da Cinzia Malvini, con la partecipazione del wedding planner e conduttore televisivo Enzo Miccio e altri ospiti davvero speciali.

Prodotto da Roberto Carosi, titolare dell’omonima sartoria di Via Capo le Case, la puntata speciale de “L’Abito fa il Monaco” ha raccontato le tante anime dell’Abilità artigiana e della Eccellenza Creativa “Made in Italy”, sottolineando l’importanza dell’abito quale forma di affermazione di sé stessi e della propria identità.

Stile, Eleganza, Colori e Tessuti dicono chi siamo meglio di qualunque parola.

Cinzia Malvini e i suoi ospiti hanno proposto un appassionante viaggio nella “bellezza su misura” che nasce dalle mani di abili sarti e coraggiosi imprenditori come Roberto Carosi, dalle idee e la passione di maestri di stile come Enzo Miccio, dalle architetture e il design di Antonio Romano e dal buon gusto e l’eleganza dell’attrice Eliana Miglio.

TRA TV E CINEMA: PROGETTI NON SOLO DI MUSICA PER FEDERICA PENTO.

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Da sempre abituata alle luci del palcoscenico, la cantante di Pescara Federica Pento ha ricevuto dal regista Mario Santocchio la proposta di una figurazione speciale nella nuova serie tv “The way”. Un inizio dicembre, quindi, a Suo modo speciale nonostante il lockdown della sua regione (zona rossa) che ha impedito molte esibizioni, trasferte e concerti che erano programmati nelle scorse settimane. Come si dice… La determinazione ripaga sempre! Il regista pare abbia notato la cantante durante una performance musicale dell’artista in Campania, dove Federica è stata appunto ospite a metà settembre in occasione del Picentia Short Film Festival. Si vocifera anche di ospitate in programmi tv dedicati prevalentemente al settore dello sport dove Federica interverrà come ospite e che andranno in onda su Gold Tv e Lazio Tv. Dunque, il 2021 pare già ricco di appuntamenti, novità e scoperte interessanti per la giovane e bella cantante. Noi di Fashion Max abbiamo fatto proprio oggi una chiacchierata telefonica con lei…

Federica apprendiamo di tante belle proposte e si prospettano interessanti novità. Ti piacerebbe vedere il tuo volto sul grande schermo? Ci hai mai pensato?

Non ho mai pensato di approdare in questo campo, ma mi piacerebbe. Con il tempo ho capito che un artista è tale se riesce a spaziare.

Ti piace posare e, in generale, hai già confidenza con la videocamera avendo girato in questi anni diversi videoclip?

Inizialmente avevo timore, difatti nei primi videoclip questa sensazione si percepisce. Con il tempo però e con un po’ di allenamento sono riuscita a prendere confidenza con la telecamera e ora mi piace moltissimo ma soprattutto mi diverte un casino.

Il regista Mario Santocchio ha cominciato lo scorso autunno il set di un film importante (non possiamo svelare il nome) e con nomi noti nel cast di cui è anche il produttore e le cui riprese riprenderanno nel 2021. Aspiri a prenderne parte, anche con una figurazione?

Mi piacerebbe far parte del casting, anche se con una piccola comparsa.

Cosa ne pensi invece delle ospitate tv? Ti imbarazzano o consideri divertente dare la tua opinione e il tuo parere su argomenti vari o semplicemente intervenire per raccontare di te?

Adoro le ospitate tv, è un modo diverso per far conoscere al pubblico la propria personalità. Non solo attraverso la musica.

IL ROYAL TIGHT DI CAROSI, UN NUOVO SUCCESSO OTTENUTO PUNTANDO SULLO STILE.

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Quando a Roma Sposa il pubblico e la stampa hanno assistito alla presentazione di un abito così canonico, proposto dalla Sartoria Carosi in una versione in cui il british green della giacca gli conferiva uno stile decisamente personale, in molti avranno pensato ad una trovata di marketing, studiata per attirare l’attenzione sul brand ma dalle minime potenzialità commerciali.

Ma oggi, alla luce del grande interesse suscitato presso la stampa e delle tante richieste pervenute, il

Royal Tight di Roberto Carosi sta dimostrando come proposte capaci di innovare il rigore di abiti tanto tradizionali, possano riscuotere grande consenso presso un pubblico maschile sempre più esigente e desideroso di non sfigurare accanto alla propria sposa il giorno delle nozze.

Almeno una volta nella propria vita, almeno il giorno del matrimonio, ogni uomo desidera provare l’emozione di indossare un abito sartoriale che ne rappresenti pienamente la personalità e lo stile.

Roberto Carosi è un autentico maestro di stile, capace di interpretare un’inclinazione all’eleganza mai eccessiva, in cui le poche concessioni fuori dai canoni sono rappresentate da particolari declinazioni cromatiche, diverse dal classico nero degli abiti da cerimonia più tradizionale, in particolare nelle tonalità del blu, dal blu navy al bluette e da particolari sartoriali in grado di differenziare le proprie creazioni dai più tradizionali degli abiti maschili, rendendole immediatamente identificabili.

Nelle ultime stagioni abbiamo assistito ad un ritorno all’eleganza più classica, al desiderio maschile di scegliere abiti per il matrimonio con un forte richiamo ai classici del passato quali smoking e tight, ma adeguatamente rivisitati. Sulla scia di questa tendenza, che ricerca le emozioni attraverso la rivisitazione dei classici dell’eleganza maschile, è nata l’idea di Roberto Carosi di affermare, nelle proprie creazioni sartoriali, la personalità di un uomo deciso, che ama la tradizione ma che vuole viverla proiettato pienamente nel proprio tempo.

In occasione dell’ultima edizione di Roma Sposa, abbiamo proposto questa assoluta novità – afferma il titolare della prestigiosa Maison Capitolina – qualcosa che potesse fare la differenza in termini di emozioni e di originalità. Da qui il desiderio di presentare, in una veste tutta nuova, il “re” degli abiti più classici e delle creazioni immortali che hanno fatto la storia dell’eleganza maschile. Abbiamo realizzato una versione “british green” del tight, con una concessione al colore della giacca, decisamente più corta, sobriamente impreziosita da dettagli bon ton come le falde a soffietto chiuse da vezzosi bottoncini. Un abito che non derogasse alle solennità del tight coat, ma che lo reinterpretasse, in chiave moderna, attraverso dettagli attuali come la cravatta regimental, in rigoroso british-style, in pendant con il colore della giacca o come il panciotto sartoriale a doppio petto sciallato in lana tasmania grigio perla o, ancora al taglio più stretto e moderno del tradizionale pantalone rigato, anch’esso in grigio perla”.

Un abito dal forte carattere, per chi vuole distinguersi, in termini di eleganza e personalità, indossando un capo unico che, per essere proposto ai giorni nostri, deve essere reso meno rigoroso attraverso l’uso di colori particolari e di dettagli moderni nei tagli, nei tessuti, pur senza rinunciare agli elementi must have dell’eleganza

 

CAROSI, DAL 1937 LA SARTORIA PER UOMO A ROMA

La storia della qualità sartoriale di Carosi a Roma nasce dalla passione per tessuti, abiti, camicie su misura e tutto l’universo dell’abbigliamento maschile negli anni della Guerra, quando nasceva il primo negozio Carosi nello splendore di Largo della Fontanella Borghese, punto di riferimento per capi professionali quali livree, uniformi militari e abiti da lavoro. La realizzazione degli abiti avveniva attraverso rigorosi schemi di lavorazione sartoriale dei tessuti, per garantire fin da subito un’eccezionale vestibilità e la capacità di resistere a lungo all’usura e alle variazioni climatiche. Le tecniche artigianali utilizzate da Carosi si basano, ancora oggi, sulla conoscenza approfondita di tutti quegli strumenti che rendevano il sarto un vero specialista nel suo campo, per la soddisfazione di tutti i clienti. La qualità artigianale e sartoriale della Maison è stata sempre molto apprezzata, dai clienti e dalle grandi case produttrici di tessuti che, in passato invitavano Carosi ad esibire le nuove collezioni nei contesti più esclusivi, suscitando ammirazione ed interesse. Carosi rappresenta oggi un punto di riferimento nella sartoria a Roma per chi vuole personalizzare il proprio stile con eleganza e cura del dettaglio in soluzioni su misura ideali per estetica e vestibilità. La stessa attenzione che riserva da sempre alla scelta dei tessuti e alla qualità del loro taglio, affinché la varietà e l’alto livello delle sue proposte rimangano concorrenziali ed equilibrate all’interno dell’ampia offerta del mercato attuale. E, naturalmente, sempre privilegiando l’accoglienza cordiale ed il sorriso che accolgono i clienti non appena entrano nel mondo Carosi, per farli sentire immediatamente a proprio agio, proprio come quando indossano un abito cucito su misura per loro.

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