La Moda rinasce e diventa Arte. Al Margutta presentato il progetto XARTE.

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X ARTE

Dalla tendenza all’esigenza

Progetto di design artistico con materiale di recupero 

da un’idea di

Graziano Cecchini (RossoTrevi) e Ludovica Cirillo (by Ludo)

 

«Nulla si crea e nulla si distrugge tutto si trasforma» (Lavoisier).

Più che mai questa frase è di attualità. Ormai il riciclo fa tendenza e moda. Ma non solo: riutilizzare i materiali per dar loro nuova vita e collocazione sta divenendo un’esigenza che va al di là del piacere di viziarsi senza avere criterio sulle conseguenze che i nostri vizi hanno sul pianeta.

Presentato a Il Margutta RistorArte il progetto X-Arte, da un’idea di Graziano Cecchini e Ludovica Cirillo, che vuole ultilizzare scampoli di stoffa delle Maison storiche romane d’Alta Moda. Hanno già aderito all’iniziativa le Maison SarliGattinoniCurielBalestra, Lancetti. Hanno partecipato l’Architetto Massimo Arlecchino della Fondazione Valore Italia, Stefano Dominella Maison Gattinoni, Alberto Terranova per la Maison Sarli e Ninfo Burruano per Lancetti.

“Avere un’ottica diversa del materiale che noi della moda usiamo è un arricchimento” ha detto Stefano Dominella “Spesso la Maison Gattinoni sperimenta materiale alternativo. Quest’anno per Alta Roma ha puntato sul PVC, lo scorso anno sulla latta e noi stessi stampiamo i tessuti. Ci piace molto l’idea di prevedere una mostra che potrebbe creare delle sinergie anche con il mondo della produzione industriale.”

Mentre Alberto Terranova ha aggiunto: “Le sinergie tra campi diversi sono sempre forze da condividere che possono dare vita a scambi culturali e alla realizzazione di oggetti di design unici e esclusivi. Per questo motivo abbiamo subito aderito.”

E Ninfo Burruano, che per oltre vent’anni ha collaborato con Pino Lancetti, ha sottolineato che da sempre lo ‘stilista pittore’ si è ispirato non solo alla pittura ma spesso anche alla scultura, ad esempio Calder. “Quindi più che mai questo progetto è in sintonia con lo spirito di Lancetti – ha precisato – e dai tessuti e dagli abiti possono nascere anche con il riuso di componenti tecnologiche nuovi creazioni.”

La presentazione è anche stata occasione di un primo vivace confronto, tessuti storici alla mano, con gli artisti. “Se Duchamp ha utilizzato una semplice stampella trasformandola in una lampada – ha detto Graziano Cecchini – pensiamo di trovare ispirazione da un pezzo di stoffa o da un utensile  per dare loro una nuova vita.”  Mentre Ludovica Cirillo ha aggiunto: “Punteremo a valorizzare il materiale che recuperemo negli atelier d’Alta Moda. Sfrutteremo i tessuti sia come parte strutturale dell’oggetto di design o personalizzandoli con elementi eco-tech che insieme daranno vita ad un’opera d’arte.”

Infine Massimo Arlecchino ha concluso gli interventi: “Trovo che sia un progetto senza dubbio originale e mi auguro che la Capitale, che ospiterà in futuro il primo e unico Museo del Design, possa accogliere queste opere in un’esposizione aperta al pubblico.”

Il riuso è un concetto da sempre vicino a Il Margutta RistorArte di Tina e Claudio Vannini che da tempo promuovono iniziative e manifestazioni in nome del rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità che insieme alla D.d’Arte s.r.l. sostiene e promuove il progetto.

“Da materia a opera culturale, da strumento di lavoro a opera d’arte. L’oggetto continua a “vivere” cambiando la sua destinazione d’uso” – affermano in chiusura gli ideatori del progetto:  Graziano Cecchini e Ludovica Cirillo. L’idea è di rendere il riciclo la base dell’opera d’arte senza perdere di vista design e linea. Del resto nella storia sono numerosi gli esempi di come e quanto il riciclo sia sempre stata una pratica utilizzata in modo naturale dagli artisti.

Il work in progress degli artisti, che sarà oggetto di un documentario televisivo, testimonianza delle varie fasi della produzione, inizierà con la realizzazione di oggetti d’uso quotidiano come tavoli, sedute, sedie, mobili, utilizzando diverse tipologie di materiali di riciclo: dai residui di lavorazione agli attrezzi, dai manichini alle stampelle e a tutto ciò che rientra nella sfera del lavoro di un atelier.

 

Info:

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Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò

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Emilio Sturla Furnò

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All’ambasciata d’Austria sfilata di VIP per il compleanno di Valeria Mangani.

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Dress code: cravatta nera. Un ritorno allo chic e alla tradizione per l’elegantissimo ricevimento offerto dall’Ambasciatore d’Austria – Christian Berlakovitz – a Valeria Mangani – Responsabile delle Relazioni Internazionali del Comune di Roma e Vice Presidente di AltaRoma AltaModa. Nella romantica sede dell’Ambasciata d’Austria, a due passi dal parco di Villa Borghese, oltre centocinquanta gli ospiti accolti dalla festeggiata,  con garbato saluto di benvenuto assieme all’Ambasciatore, al marito Adolfo Panfili e al press agent Emilio Sturla Furnò: Maria Pinto Olori del Poggio, Ines Torlonia, Nino Benvenuti, Elena Bonelli, il  Principe Carlo Giovanelli,  Mikhalis Cambanis – Ambasciatore di Grecia – con la moglie Sofia, Guidalberto Guidi, Cesare Pambianchi,  Giancarlo Cremonesi,  Christian De Sica, Paolo Conticini, Pupi D’Angeri, Max Tortora, Roberto Ciufoli, Erminia Manfredi – che ha sfoggiato una deliziosa collana-pettorale ricoperta di variopinte farfalle in smalti – Marisela Federici, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il Prof. Roly Kornblit, Maria Rosaria Omaggio, Simone Di Pasquale, Renato Balestra, Anna Fendi, Alberto Terranova di Sarli e la new-entry dell’alta moda romana Giada Curti, che ha disegnato l’abito da sera color oro ricamato con swarovski   indossato da Valeria Mangani. La stilista, in compagnia del marito Antonio, si intratteneva  in conversazione con Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno,  direttori di Woman & Bride, che hanno risposto con grande entusiasmo al prestigioso invito.

Maestosi candelieri in cristallo e tavoli decorati da petali di rose rosse e bianche hanno fatto da cornice per il menù raffinatissimo scelto dalla Mangani per i suoi ospiti: dagli antipasti al cucchiaio Ducasse fino alla scenografica torta di compleanno al cioccolato bianco e macarons firmata Heinz Beck. Immancabile sacher torte per terminare e giro di walzer viennese nel salone delle feste.

Il Gala delle Margherite celebra a Roma il Maestro Fausto Sarli.

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Davvero un bel modo per ricordare il Maestro della Moda. La Maison Fausto Sarli ha sfilato per garantire a tanti bambini di tutto il mondo di poter sorridere di nuovo. in occasione della prima celebrazione del grande stilista recentemente scomparso,

Oltre cinquecento gli invitati al Gala delle Margherite, evento benefico ideato e promosso da Bianca Maria Caringi Lucibelli,  presso l’Hotel Excelsior di Via Veneto Roma, appartenenti al mondo della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e dell’imprenditoria che hanno voluto donare un contributo a Smile Train Italia Onlus, per finanziare le missioni chirurgiche e i progetti umanitari dell’organizzazione presieduta dal dott. Fabio Massimo Abenavoli, coadiuvato dalla sorella Rosa.

 Hanno accolto l’invito del press agent Emilio Sturla Furnò il Consigliere della Regione Lazio Isabella Rauti – in elegantissimo smoking blu – la Vice-Presidente di AltaRoma Valeria ManganiRoberta GiarrussoMaria Rosaria Omaggio – entrambe con un prezioso abito da sera della Maison Sarli –  Clayton NorcrossElena BonelliNadia Bengala e le giornaliste della tv Roberta BadaloniAdriana Pannitteri, Stefania GiacominiCinzia Malvini, Daniela Pulci.


E ancora tra i tanti intervenuti: l’On. Mario Baccini, l’Ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits, l’Ambasciatore dell’Iraq Janabi Hassan, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il direttore di Face in Tv Roly Kornblit, la lady dell’investigazione Alba Russo con il Prefetto di Palermo Demetrio Messineo, i direttori di Woman & Bride Erika Gottardi Massimiliano Piccinno, il direttore editoriale del mensile To Be Massimo Pizzuti, l’imprenditrice Emanuela Biffoli – che ha donato a tutti gli ospiti deliziosi omaggi di beautè – e Claudio Tina Vannini, che hanno applaudito la prima sfilata omaggio all’estro ineguagliabile e all’eleganza del grande stilista napoletano, al di fuori degli appuntamenti ufficiali della moda.

Preziosi abiti proposti in antologica per la sfilata statica che ha ripercorso la creatività e lo stile del Maestro e una passerella di undici abiti da sera della collezione primavera-estate 2011. Una sfilata accompagnata da un video racconto di Fausto Sarli che ha commosso tutto il pubblico e gli stessi ideatori, che oggi guidano la Maison: Rocco Palermo e Alberto Terranova.

 Applausi anche alle suggestive performance canore di repertorio con classico a cura di Pamela Borri (soprano) e Stefano Giannini (pianoforte), hanno fatto da colonna sonora e all’emozionante l’esibizione dal vivo di Donatella Pandimiglio.

 Smile Train Italia Onlus nasce con l’intento di restituire il sorriso e la speranza di una  vita migliore a bambini affetti da labiopalatoschisi, una malformazione del volto particolarmente diffusa nei paesi con minori risorse, che comporta per piccoli difficoltà di nutrizione, problemi di logopedia, oltre che un profondo disagio sul piano dell’inserimento sociale, a causa dei pregiudizi che spesso molte culture locali associano a questa malformazione, considerata in alcuni casi una maledizione. Ad oggi Smile Train Italia ha restituito il sorriso a più di 700.000 bambini di 75 Paesi in tutto il mondo, ma molti altri sono ancora in attesa di un gesto di solidarietà per tornare a sorridere e a coltivare la speranza di un nuovo avvenire.

  Foto: Roberto Cimini e Ufficio Stampa Evento

 Ufficio Stampa – Emilio Sturla Furnò

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