LATIN AMERICAN FASHION: L’ALTA MODA A ROMA HA I COLORI DEL SUD AMERICA

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I sapori, i ritmi ed i colori della moda latino americana sbarcano a Roma con un importante evento patrocinato da CNA Federmoda e da diverse ambasciate dei Paesi coinvolti. Una manifestazione articolata su due giornate, nel calendario dell’Alta Moda Capitolina, che avrà luogo a Palazzo Ferrajoli, una delle più prestigiose dimore storiche di Roma, in Piazza Colonna, teatro di una sfilata collettiva di stilisti provenienti dal Brasile, da Cuba, dall’Ecuador e dal Messico, ai quali, il giorno successivo, si uniranno stilisti provenienti da altri Paesi per una successiva giornata di showroom dedicata a buyers e stampa.

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Un grande risultato, frutto del lavoro diplomatico di Elsy Aparicio, responsabile del progetto Latin American Fashion, capace di intrecciare proficue relazioni istituzionali e di far emergere le più interessanti professionalità del suo continente, quell’America Latina ricca di storia, cultura e tradizioni e di quel fermento creativo che vedremo in passerella a Palazzo Ferrajoli grazie al contributo fattivo di molti interlocutori istituzionali, primo fra tutti l’Ambasciatore dell’Ecuador in Italia, Nelson Robelly Lozada, che ha fatto prevalere il rapporto diplomatico tra Italia ed Ecuador, supportando l’organizzazione nelle relazioni diplomatiche con grande disponibilità ed umanità.

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Roma, da sempre capitale dell’Alta Moda, volge con attenzione il proprio sguardo verso queste interessanti realtà creative d’oltreoceano, monitorando le fashion week locali e studiando le crescenti professionalità nate in questi Paesi dalla grande cultura, coltivata con un diverso approccio etico e filosofico. Una moda che nasce dalla gioia di vivere dal rispetto per la natura, dalla voglia di sorridere alla vita, ma con un approccio creativo estremamente professionale, lontanissimo dagli elementi naif che un immaginario collettivo distratto potrebbe ascrivere ad una ingenua artigianalità esotica. La creatività di questi designer, supportata da organismi internazionali di settore come CNA Federmoda, si è sviluppata velocemente, fino a raggiungere capacità costruttive e realizzative assolutamente in linea con quelle degli omologhi occidentali, ma capace di fare la differenza attraverso elementi creativi di assoluto valore e fuori dai canoni tradizionali, testimoni della cultura e del sentimento Latino Americano.

Dal Messico, con il supporto istituzionale dell’Ambasciata in Italia e grazie all’ incaricata culturale Maria Teresa Ceron, arrivano Manuel Rodriguez, couturier che ha vestito le star del mondo dello spettacolo del suo Paese e la linea Tirza della stilsita Sara Garcia Meza.

Anche l’Ecuador, come detto, è protagonista dell’evento con la stilista Gabriela Guasgua, che porta a Roma la creatività della sua linea GiBAG – Handbags and Accessories, che combina tessuti con materiali misti, elaborati dagli artigiani della città di Otavalo. Alle sue creazioni, nello showroom del giorno successivo, si aggiunge la capsule collection della Fashion Designer Belen Jacome.

Dal Brasile Napoleao Cesar porta la sua creatività a palazzo Ferrajoli, a fondersi con quella caraibica degli stilisti Cubani Jacqueline FumeroIsmael De La Caridad e Yosmany Larrea, in un tripudio di estro, energia, colori e vitalità.

La Stilista Croata Sladana Krstic, già protagonista del panorama della moda in Italia, rappresenterà l’Europa nella sessione di showroom, in un ideale abbraccio tra la creatività di due Continenti così lontani ma vicini per la voglia di crescere e di stupire attraverso la proposta di abiti e accessori dall’elevata qualità realizzativa, frutto del talento di tanti giovani designer in giro per il Mondo.

CNA Federmoda attraverso RMI (Ricerca Moda Innovazione) ha da tempo avviato una intensa attività tesa a definire collaborazioni internazionali soprattutto nell’ottica di favorire l’incontro e lo scambio di esperienze tra giovani designer. In quest’ambito è da annoverare anche il patrocinio dell’Unione del settore moda della CNA a Latin American Fashion in programma a Roma i prossimi 3 e 4 luglio.

“In questi anni – dichiara Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale CNA Federmoda – ci siamo attivati per allargare lo spettro delle conoscenze offrendo la visione di scenari inediti, costruendo un percorso di confronto internazionale dedicato ad esperienze provenienti dalle diverse latitudini e longitudini del nostro pianeta. I nostri giovani hanno così potuto vivere esperienze internazionali per accrescere il loro bagaglio culturale. I nostri imprenditori, nello stesso tempo, hanno potuto cogliere suggestioni, contaminazioni, intrecci e sinergie venuti dal contatto con espressioni di differente ambito, con visioni estetiche lontane dalla nostra. Uno stimolo per tutti, soprattutto per ispirare nuove linee di tendenza ed avviare nuove relazioni commerciali”.

 

Calendario Appuntamenti Latin American Fashion a Palazzo Ferrajoli

  • 3 luglio 2019 ore 19.00 – Sfilata Collettiva Stilisti Latino Americani e Cocktail – Solo su invito

  • 4 luglio 2019 dalle ore 14.00 alle ore 19.00 – Showroom – Ingresso libero

Per la realizzazione dell’evento si ringraziano: 

Sponsor:

Iberoamerica Agenzia Viaggi, Gruppo Di Rienzo – Luxury Suite

Partner e Media Partner:

Accademia Altieri Make Up, Rivista Renacer (Puerto Rico), Becool Magazine (Italia), Woman & Bride

Patrocini:

Ambasciate: Ecuador in Italia, Messico in Italia

CNA FEDERMODA

PRODI – Cámara Paraguaya de Diseño e Innovación

Cámara Argentina de Empresarios Culturales (CAEC)

Red Cultural Mercosur

Camera di Commercio Italo Boliviana

Conglomerado Textil Bolivia COTEXBO

Fotografi ufficiali:

Giacomo Prestigiacomo, Claudio Martone

Collaborazione di Stefania Sammarro e Gabriel Munari

Fashion Consulting:

Bolivia: ROBERTO ARANIBAR

Brasile e Paraguay: LORENA MARIN

Colombia: VANESSA TIRADO

Cuba: YOSMANY LARREA

Ecuador: PAULA ARGUELLO

Rep. Dominicana: LUCA GAMMELLA

Messico: FLOR OCEGUEDA

Direttore Amministrativo: BARBARA GUTIERREZ

Direttore Organizzativo: ELSY APARICIO

Coordinatore Make up: SAFIRA ALVAREZ

  Press Office

Excelsum Publisher

Massimiliano Piccinno – T. 348 3803956

Erika Gottardi – T. 349 6503893

info@maxpiccinno.cominfo@womanbride.it

#TRUSTINITALY: FIDUCIA NELL’ITALIA IL MESSAGGIO DI SANTANGELO COLLEZIONI E MOI JE SUIS

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SANTANGELO COLLEZIONI –MOI JE SUIS

#TRUSTINITALY ALTAROMA ALTAMODA – CALENDARIO EVENTI COLLATERALI 

Un capriccioso cielo, più parigino che romano, ha visto svolgersi il 30 gennaio 2015 sulla terrazza dell’Hotel Boscolo Exedra, una sfilata particolare che ha proposto in passerella le diverse anime di uno stesso Fashion Group, quello che Elisabetta Malara, Presidente di un importante gruppo imprenditoriale Capitolino, ha pensato e programmato con il vezzo di una Donna e con il piglio dell’imprenditrice, attenta all’immagine ed alla sartorialità dell’haute couture ma in grado di pensare a nuove linee e a brand commercialmente capaci di sostenere i costi del vero made in Italy, rinnovando la fiducia dell’imprenditoria Italiana in quel tratto distintivo della nostra genialità che ci rende vincenti all’Estero.

Quella creatività sartoriale capace di generare forti emozioni, come quelle che si sono accese quando la sfilata è stata aperta dagli abiti della recente storia del couturier Gianluca Santangelo, abbinati, per l’occasione, ai preziosi ed eleganti gioielli disegnati da Danilo Giannoni della Maison Giamore. Tra questi spiccava l’abito realizzato per Joe Malone London del Gruppo Estée Lauder, partner dell’evento, che ha arricchito con piacevoli suggestioni olfattive il coinvolgimento sensoriale del numeroso pubblico tra cui prevalevano giornalisti, diplomatici, buyer stranieri e personaggi delle istituzioni del sistema moda. Applausi ad ogni uscita hanno poi accolto la nuova collezione haute couture, tra frusciare di sete e morbidi movimenti di leggere Charmeuse e delicati Chiffon. Pizzi e tessuti dipinti a mano, raffinati Devoré in seta dalle smaltate nuances, un incanto di colori ed intensi piumaggi che hanno emozionato il pubblico, con linee morbide ed aggraziate, tra velate Georgette e trasparenze regali. Ampia la palette di colori dai sofisticati toni. Dal turquoise al blu Cina, dalle tendenze dal marsala alle più classiche nuances del black & white e dell’ivoire a tratteggiare una donna decisa e glamour, vogliosa di eterna eleganza e lontana dalle età e dal tempo.

Un’elegante linea di pret-à-porter, affidata al know-how stilistico e tecnico di Santangelo Collezioni, è la linea Moi Je Suis proposta a seguire in passerella. Corsetti, maglie e bra decisamente particolari, diversi ed oltre il senso stesso di lingerie, capi preziosi ed eleganti, impossibili da relegare al ruolo di under wear, da mostrare ed indossare come emblema di un nuovo sentirsi Donna, con l’audacia e la sicurezza di chi può e vuole affermare la propria femminile essenza. Pizzi e ricami evidenziati da coppe esterne intercambiabili, dai colori decisi e a contrasto, capaci di tracciare le linee audaci e sensuali di una nuova eleganza. Giusto il tributo di applausi per lo stilista, accompagnato dalle due sognanti spose che hanno chiuso una sfilata di grandi suggestioni ed intense emozioni, seguita da un elegante cocktail alla luce del tramonto romano.

TRIPLO DEBUTTO PER GABRIELLA REZNEK: ALTAROMA, WOMAN & BRIDE ED IL NUOVO SPAZIO WEB

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Non si ferma più la stilista Gabriella Reznek, lanciatissima con il suo progetto di assoluta eccellenza che non ha eguali in Europa e, probabilmente nel mondo: realizzare borse realmente UNICHE, un solo pezzo per ogni modello.

 

Woman & Bride ha tenuto doppiamente a battesimo il progetto ospitando dapprima nelle proprie pagine una piccola storia realizzata dal fotografo Piero Fanizzi, un percorso fotografico che consacra, in immagini evocative, l’unicità dello spirito e della personalità di ogni donna, interpretando tre tipologie di universi femminili per i quali la stilista ha concepito borse diverse che possano rappresentarli ed interpretarli.

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Le foto pubblicate dal magazine, partner nella comunicazione della Maison Gabriella Reznek, costituiscono anche l’occasione per il lancio di tre video che saranno prossimamente on line sullo spazio web appena inaugurato della Reznek. Forme espressive più ampie all’interno delle quali il concept è stato espresso con l’eleganza e l’esclusività che contraddistingue le creazioni dell’eclettica Stilista pugliese d’adozione.

 

Dopo aver debuttato in passerella durante la recente Fashion Week di Bucarest, in un evento di Fashion Tv Romania, Gabriella ha poi impreziosito, con le sue meravigliose borse della linea “Unica”, l’evento Split in Three organizzato da Woman & Bride ed inserito nel calendario delle manifestazioni collaterali di AltaRoma AltaModa, trasformando in una vera e propria galleria d’arte l’elegante area di Residenza di Ripetta in cui ha esposto le sue realizzazioni più recenti, riscuotendo il giusto successo di stampa e facendo sognare le numerose signore presenti che ne hanno apprezzato il design esclusivo e l’assoluta cura dei dettagli e l’elevatissima qualità e preziosità dei materiali.

 

AltaRoma costituisce la manifestazione in cui l’eccellenza del design italiano, la creatività ed il talento, trovano forma e visibilità ed abbiamo intenzione – afferma la stilista – di presentare anche in futuro i nostri progetti in questa prestigiosa kermess che disegna la vetrina ideale per esprimere il frutto del mio lavoro che svolgo con la convinzione che l’eleganza sia una dote innata e la passione una virtù da coltivare; tutto il resto è una scelta di vita.

 

 

 

Press Office: Adv Press info@advpress.it Ph Evento: Carlo Ferrara

PARTERRE DI VIP AL BOSCOLO PALACE HOTEL DI VIA VENETO PER LE SALON DE LA MODE

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Le Salon de la Mode – Il valore del Made in Italy

La strada di Fellini ritorna a pulsare in una gelida serata di gennaio, nel pieno della settimana romana dedicata alla Alta Moda, Altaroma 2014. Ispirato a quello nato nel ‘600 “Le Salon de la Mode – Il valore del Made in Italy” – progetto ideato da Gabriella Chiarappa inserito all’interno del Calendario Eventi Collaterali di Altaroma – è stato presentato a un pubblico di oltre trecento invitati nell’elegante salone affrescato da Guido Cadorin negli anni ’30 del Boscolo Palace Hotel di Via Veneto 70 a Roma. “Un provisional shopping studiato appositamente per raccontare la Moda e le sue suggestioni” – ha affermato l’ideatrice assieme dando il benvento assieme ai collaboratori del progetto Emilio Sturla Furnò, i rappresentati dell’Associazione Italiana di consulenti d’immagine “Immaginati” e delll’Università SSML – San Domenico International Campus. “Per più di quarant’anni” – hanno raccontato gli organizzatori – “Catherine De Vivonne, marchesa di Rambouillet, ritenendo la corte di Enrico IV sgradevole per via della rudezza dei costumi, decise di invitare nella sua stessa casa – l’Hôtel de Rambouillet, situato dove attualmente sorge il Palais-Royal – il gran mondo. Ci si confrontava su Arte, Lettere, Storia in quel brillante salotto che esercitò una grande influenza sulla lingua e la letteratura francese del tempo e fu tra i pochi che diedero onore alle donne, diversamente dagli altri per lo più frequentati da uomini”. Da qui il format che vede protagonista lo stile unico e non convenzionale della grande italianità, valorizzando quella tradizione nazionale che viene intesa come patrimonio imprescindibile e come elemento di distinzione e di valore puro. La selezione dei marchi è il risultato di un’approfondita attività di ricerca delle tendenze del momento e di un’attenta analisi dei consumi svolta da un team esperto nello studio dei trend. Tale gruppo di ricerca – a cui hanno partecipato in questo prima occasione la giornalista esperta di moda Stefania Giacomini, il presidente dell’Unione delle Camere della Moda regionali Giuseppe Fata Presidente, lo stilista Claudio Ligato – provvederà, inoltre, ad esporre i dettagli promossi che raccontano un tema assai connesso con Altaroma, ovvero la Città Eterna e i colori della sua bandiera. Un lavoro prezioso ed attento nell’osservare il sistema fashion, imbevuto delle tinte della Capitale. Tra i brand partecipanti: l’alta sartoria maschile internazionale di Luca Litrico, le preziose creazioni di Riccardo Barsalona, gli accessori di lusso di Greta Roma accessori di lusso, la collezione “Fusion” di Orlo, la creatività ecosostenibile di ByLudo della designer del ri-uso Ludovica Cirillo, le borse di tendenza di Easy, la maglieria italiana Mela di Emanuela Melchiorre. Al progetto hanno dato un prezioso contributo: Maria Christina Rigano, Marco Scorza, Mauri Menga, Ernesto Biagetti, Gloria Giglietti, Elio Carlos Mendoza Garofani e Stefania Cogato. Tanti i volti noti che hanno apprezzato anche il raffinato cocktail organizzato dalla responsabile eventi dell’Hotel Eva Querenghi, accompagnato dal duo musicale “Marco e l’Ape” che ha eseguito successi internazionali dalle atmosfere swingate. Tra loro si potevano riconoscere: Luisa Corna, Isabel Russinova, Elisabetta Pellini, Alex Partexano, Adriana Russo, Maria Grazia Nazzari, Fanny Cadeo, Beppe Convertini, Pino Pellegrino, Roberta Beta, Anthony Peth, Elena Russo, Flavia Vento, Irene Bozzi, Elena Aceto di Capriglia con il marito chirurgo plastico Camillo D’Antonio, gli odontoiatri Antonello Pavone e Sandra Cioffi Fedi del comitato di Telefono Azzurro che ha anticipato di alcune prossime iniziative dell’associazione nella Capitale, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, i look maker Luca e Simone Bartorelli, Conny Caracciolo, l’astrologo Massimo Bomba, il Principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il Duca Luigi Catemario di Quadri, il costumista Francesco Crivellini, Bianca Maria Lucibelli Caringi, Carla Montani, Daniela Jacorossi.

SFOGLIA ON LINE IL PRIMO NUMERO DI WOMAN & BRIDE

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OUVERTURE IN GRANDE STILE PER “LA MAISON BLANCHE” A PALAZZO MONTORO A ROMA

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HAUTE COUTURE E OVERTURE AL VIOLONCELLO PER “LA MAISON BLANCHE”

Bianco e Avorio il cocktail di apertura dell’Atelier di Alta Moda a Palazzo Montoro

 

, Impossibile resistere a provare l’altalena decorata con ghirlande di fiori nel nuovo elegante Atelier dedicato al lusso e al wedding – La Maison Blanche – il candido spazio incastonato in uno tra i più importanti edifici nobiliari della Capitale, a due passi da Piazza Farnese.

Tinte bianche e avorio per il delizioso cocktail pensato dai padroni di casa Davide Raciti ed Ilaria Barzagli assieme ad Alessandro Palombo che hanno ricevuto gli ospiti chiamati a raccolta da Erika Gottardi – avvolta in un elegante creazioni di Giuseppe Papini –  Massimiliano Piccinno e Emilio Sturla Furnò in completo su misura della Sartoria Rossi.

Cullati dalle note del violoncellista Fabio Cavaggion, il presidente della Commissione Antimafia Giuseppe Pisanu con la moglie Anna Maria, i manager Antonella Del Brusco,  Natalia Chizh, Youmna Assouad, Zeyad Hakeem, l’attore americano Clayton Norcross, lo stilista Tony Ward che ha voluto presenziare all’apertura a poche ore dalla sfilata inserita nel calendario di Altaroma, la cantante Elena Bonelli, l’On. Sandra Cioffi Fedi, la psicoterapeuta Irene Bozzi, Maria Grazia NazzariNadia Bengala, Alex Partexano, Adriana Russo, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, i principi Guglielmo Giovanelli Marconi e Alessio Ferrari Angelo-Comneno lo stilista-astrologo Massimo Bomba, l’avvocato matrimonialista Manuela Maccaroni, il penalista Claudio Coratella, il responsabile delle relazioni esterne dell’associazione degli Armatori Italiani (Confitarma) Lawrence Martin, il fashion designer Gianluca Mannara.

A tutte le signore un divertente abito-biscotto glassato nei colori più alla moda realizzato dagli artigiani Pasquarelli, un omaggio profumato della flower designer Barbara Verchiani e lo scatto sull’altalena spinta da eleganti indossatrici in abiti haute couture, truccate dai make up artist della Romeur Academy.

Dopo Londra e New York anche Roma si appresta ad accogliere il primo concept store dedicato a Luxury & Bridal Couture, che ospita le collezioni di Maison e Stilisti tra i più importanti del Mondo che hanno voluto legarsi al progetto de “La Maison Blanche”, condividendone la visione, concedendo importantissime esclusive che consentiranno per la prima volta di ammirarne le creazioni a Roma, coinvolgendo, così, moltissimi amanti dell’haute couture internazionale nell’elegante Atelier.

Le Sognanti Atmosfere di Giada Curti al St. Regis per l’apertura di AltaRoma AltaModa.

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GIADA CURTI APRE ALTAROMA CON DEDICA ALLA DONNE DELLA STORIA E FASCIA D’AMORE TRA I CAPELLI.

La figlia della stilista in passerella con un abito in omaggio a Telefono Azzurro

Apre Altaroma di Luglio 2013 la stilista Giada Curti con un’applauditissima presentazione a cui hanno presenziato centinaia di ospiti tra cui la presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi, la vicepresidente Valeria Mangani, l’Assessore di Roma Capitale Valentina Grippo – con delega al Turismo e alla Moda, l’On. Sandra Cioffi Fedi quale Consigliere di Telefono Azzurro – a cui la Maison Curti ha dedicato un particolare pensiero durante la sfilata – Tra i prestigiosi ospiti, oltre ai nostri direttori Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno,   Stefano Dominella, Elisabetta Pellini, Sofia Bruscoli, Elisa Silvestrin, Roberta Giarrusso, Alessia Fabiani, Martina Pinto, Daniela Melchiorre, Vanessa Villafane, Janet De Nardis, Fanny Cadeo, Clayton Norcross, Beppe Convertini, Vittoria Schisano, Alessia Fabiani, Francesca Valtorta, Elena Russo, Vincenzo Bocciarelli, Alex Partexano, Guglielmo Giovanelli Marconi, Dani Del Secco D’Aragona, Lilian Ramos, l’avvocato della Tv Manuela Maccaroni, Emanuela Rossi, Elena Bonelli, l’ Ambasciatore Kyaw Bobohtut.

Una danza tra tessuti e ricami a cui la stilista Giada Curti da il nome “Le Bandeau d’Amour” di Marie Antoinette – la fascia che tratteneva i boccoli dell’ultima Regina di Francia – facendo sfilare le sue preziose creazioni di alta moda Autunno/Inverno 2013/14 in occasione dell’apertura del Calendario Ufficiale di Altaroma presso The St. Regis HotelVia Vittorio Emanuele Orlando, 3Roma.

Il bianco, il nero e il platino per toilette soirée in broccato, organza di seta e tulle impreziosite da sovrapposizioni di pizzi rebrodè e macramé. Fili di platino e paillettes cangianti si intrecciano su décolleté discreti. Le maniche sono aderenti sul braccio a tre quarti.

Cinture ricamate da cristalli e perle cingono la vita come corone per gonne ampissime sorrette da crine che ondeggiano con grazia al minimo movimento.

Otto le creazioni autunno/inverno in cui la stilista sottolinea lo stretto rapporto della Maison Curti con il mondo della Sposa. Così capricciosa, così elegante, così gentile.

Quattro le spose firmate Giada Curti per la prossima stagione. Sono avvolte in soffici nuvole di tulle e pizzi  in una profusione di passamaneria, balze, nastri e fiocchi. Sono le spose che dettano le regole del galateo della passerella della stilista; regole come dogmi che non possono essere trasgredite nel più piccolo particolare.

“Il bianco e il nero si illuminano di luci platino” afferma la stilista prossima ad una importante operazione di partnership  per la distribuzione a livello mondiale della nuova linea Giada Curti Bride. “Moda è connubio di passione e spiritualità, di mistica e di ironia. Ogni mio abito di questa collezione è dedicato ad un’importante figura femminile della Storia, della quale porta il nome: Caterina di Russia, Paolina Borghese, Evita Peron, Elisabetta d’Austria (Sissi),  Isabella di Spagna, Soraya, Maria José e Maria Antonietta”.

“Giada Curti rinnova la sua attenzione verso il sociale e dedica una delle sue creazioni a Telefono Azzurro”, così ha ringraziato l’ On. Sandra Cioffi Fedi, Consigliere di Amministrazione Telefono Azzurro. “L’obiettivo” – ha proseguito Cioffi Fedi – “è quello di sensibilizzare anche il mondo della Moda al rispetto e alla tutela dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il défilé ha aperto con  una creazione che la Maison Curti ha voluto donare in favore di Telefono Azzurro in occasione dei ventisei di attività”.

La Moda, quindi,  racconta lo stile e l’eleganza, ma è anche un ottimo veicolo per divulgare messaggi legati al sociale.

“In occasione della settimana di Altaroma” – chiosa la stilista – “desidero  essere vicina a Telefono Azzurro per il grande lavoro che svolge a sostegno dei giovani. La più piccola della Famiglia Curti – Azzurra Maria – è la testimonial di un piccolo gesto della Maison per ricordare che giovani sono il nostro futuro e meritano attenzione e tutela”.

Emilio Sturla Furnò – Press Office Giada Curti Haute Couture

GENTE ROMA: ALLA SCOPERTA DEI GRANDI DELL’ALTA MODA DURANTE LA SETTIMANA DI ALTAROMA

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GENTE ROMA

via del Babuino, 185 Roma

 

In occasione della “Fashion Week” capitolina, AltaRomAltaModa, dal 6 al 10 luglio 2013, le storiche boutique GENTE Roma  vi aspettano per un viaggio alla scoperta dei grandi dell’Alta Moda.

Il Gruppo GENTE Roma nasce nel 1982 con l’apertura della prima Boutique, a Roma in Via Cola di Rienzo. L’obiettivo era quello di diventare un punto di riferimento “multibrand lusso” per la migliore clientela cittadina, obiettivo certamente raggiunto nel corso degli anni. La selettiva ricerca di nuove proposte del panorama internazionale, e l’interesse allo sviluppo di collaborazioni strategiche e di rilevante interesse commerciale, si riflettono nel prestigio acquisito da collezioni che il Gruppo GENTE Roma ha inserito per primo sul mercato romano, quali Prada, Yoshji Yamamoto, Issey Miyake, Dolce & Gabbana .

Nel corso del tempo la clientela ha dimostrato di apprezzare l’attenzione che il Gruppo ha sempre posto nella selezione e nella presentazione delle migliori collezioni internazionali, consentendo la naturale apertura di altre boutique in location di prestigio.

Nel 1986 GENTE Roma ha aperto la boutique donna di via del Babuino 81; nel 1990 è stato inaugurato il punto vendita di via di Vigna Stelluti, prestigiosa zona residenziale ; poco più tardi è stata la volta della boutique stagionale di Porto Rotondo; due anni più tardi, la presenza nel tridente  si è rafforzata con la boutique donna di via Frattina.

Nel 2000 è stata la volta del punto vendita di viale Europa, dedicato sia alla donna che all’uomo: si tratta di  uno spazio di circa 800 mq posizionato al centro della principale via commerciale della zona Eur.

Quattro anni più tardi, l’attenzione alle collezioni maschili è diventata più profonda e concreta attraverso l’apertura, in via del Babuino 185, della prima boutique Gente interamente dedicata all’uomo.

L’intuitiva individuazione di nuove proposte e delle relative potenzialità di sviluppo ha contraddistinto l’attività del Gruppo GENTE Roma nel trentennio, con l’introduzione in anteprima sul panorama romano di brand di grande successo quali Stella McCartney, Alexander McQueen, Diane Von Furstenberg, ecc.

Nel 2010, la boutique donna di via del Babuino ha assunto una nuova e più moderna veste, grazie a un importante ampliamento e rinnovo dell’area di vendita coordinato dallo studio di architettura Baciocchi; l’adeguamento alla modernità del mercato si è tradotto in nuove strategie commerciali, attraverso la definizione di selezionate collaborazioni, ancora più strette ed esclusive, con alcuni dei più interessati partner di GENTE Roma. Questa nuova strategia ha condotto, a partire dal 2011, all’apertura degli “shop-in-shop” di Lanvin e Tom Ford, e della “concession area” di Agent Provocateur. Infine, importanti sforzi commerciali sono attualmente rivolti all’introduzione di nuove categorie merceologiche (v. Area Gioielli) e nuovi spazi di vendita (Area Sposa), oltre che alla continua e accurata ricerca di nuove partnership commerciali.

Il talento dei giovani creativi di Accademia Costume e Moda si impone ad AltaRoma 2013

Abiti Sposa

#TALENTS 2013 #SoloModa |Lunedì 28 Gennaio  2013 – ore 15.00

Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia – Sala Lancisi

Premio “TALENTS 2013”, offerto da ROMA CAPITALE | consegna l’On. Alessandro Vannini,

Vice Presidente Commissione Turismo e Moda e

Premio “Irene Brin”- consegna MATTEO MARZOTTO

Ecco i tre primi classificati del Premio Talents 2013:

1° : Francesca Della Valle | “ Degradé” – collezione uomoImmagineImmagineImmagine

2°: Marco Marrone | “Imprinting” collezione Donna

3°(ex aequo ) :

Valerio Forleo | Back to the Future ( collezione donna)

Marzia Graziani | Whitenesshirt ( collezione donna)

Lunedì 28 gennaio 2013 alle ore 15.00, i quindici neo stilisti dell’Accademia di Costume e di Moda, coordinati da Betti Proietti, hanno presentato le loro collezioni sulle passerelle di Altaroma, nella Sala Lancisi del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Un appuntamento annuale immancabile per l’Accademia di Costume e di Moda che sceglie Altaroma, luogo di scouting  di giovani  talenti che, nonostante la crisi economica del nostro paese, continuano a sperimentare e creare per comunicare un messaggio di positività attraverso il linguaggio della moda. L’accademia tiene a ringraziare la Presidente Silvia Venturini Fendi.

Le proposte, ognuna diverse fra loro e con un obiettivo comune: l’abito e l’accessorio intesi come oggetti d’uso, senza tralasciare il senso per lo stile e l’opera di ricerca. Esprimono un forte senso della realtà circostante interpretata secondo creatività variegate e curiosità di sperimentazione. Lo dimostrano gli accostamenti di colori, l’utilizzo di materiali nuovi, la creazione grafica per stampe tecnologiche, le tinture realizzate a mano nei laboratori dell’Accademia di Costume e di Moda. I volumi esagerati e i degradé cromatici raccontano la voglia di cambiare, la coesistenza delle morbidezze e delle pesantezze dei tessuti quasi a parafrasare che siamo unici nella diversità. Il mondo intero come fonte d’ispirazione, dunque, per i quindici designer: Reana Rubeca, Benedetta Trifiro’, Antonella Domingo, Marzia Graziani, Ludovica Maccaferri, Piergiorgio Meschini, Michela Archibugi, Valerio Forleo, Francesca Della Valle, Carolina Russo, Giulia Tesoriere, Virginia Parisi, Marco Marrone, Giulia Astolfi e Flavia Serafini Pozzi.

La Giuria: (in ordine alfabetico) Vladimiro Baldin (Product Development & Style Coordinator Director DIESEL), Livia Carimini (Haute Couture VALENTINO), Lapo Elkann (Founder and Chairman Italia Independent Group SpA), Ernesto Esposito (Shoe Designer, Ernesto Esposito), Deanna Ferretti Veroni (Modateca Deanna), Barbara Franchin (Director e Project Supervisor di ITS, International Talent Support), Giovanna Gentile Ferragamo (Vice Presidente Ferragamo SpA), Simonetta Gianfelici (Fashion consultant e Talent Scout), Bruce Hoekzema (Direttore Creativo VBH), Laura Lusuardi (Direttore Creativo Max Mara), Sara Maino (Senior Editor Vogue Italia & Vogue Talents), Matteo Marzotto (Imprenditore), Raffaello Napoleone (AD Pitti Immagine), Fabio Quaranta (Man Designer Fabio Quaranta e Motel Salieri) e Sergio Zambon (Fashion Designer).

            44°edizione Premio IRENE BRIN – E’ il riconoscimento che l’Accademia di Costume e di Moda conferisce ogni anno, sin dal 1969, ad un ex allievo che si è distinto professionalmente nel settore Moda. Irene Brin, prima ambasciatrice della Moda Italiana nel mondo, è stata una giornalista e scrittrice di Moda che ha sempre creduto e promosso i giovani talenti. Quest’anno il Premio è stato consegnato da Matteo Marzotto a Roberta Andreetti Women Shoes Design Director GUCCI.

 ImmagineImmagineL’Accademia di Costume e di Moda ringrazia per il patrocinio:

ROMA CAPITALE-  PROVINCIA DI ROMA – Camera Nazionale della Moda Italiana – ALTAROMA-

 Ministero dello Sviluppo Economico

 

Per HairStyle e makeup: Sergio Valente e il Team “Premio Sergio Valente” per L’Oréal Professionnel

  Le collezione dei 15 Talents 2013:

In ordine di uscita:

 Reana Rubeca | Teddy Boys

 Dettagli enfatizzati. Spalle rigide. Gioco di colori. Stile impeccabile delle giacche. Cravattini o fiocchi al collo. Materiali diversi per creare forti contrasti e compensare la linea rigida. Accessori che raccontano lo stile degli anni ’60.

 Benedetta Trifirò | Quelque chose de gris 

 Il grigio è il colore complementare di se stesso. La donna di Quelque chose de gris si avvale del concetto della binomia: in sé c’è il bianco e c’è il nero, la fragilità e la caparbia sfrontatezza. La pelle con tagli netti delinea la forma, grintosi tessuti tecnici che si accordano con stoffe dal gusto classico, a sottolineare la modernità dei luoghi odierni.

 Antonella Domingo | Floratech

 Abiti dalle linee morbide, fiori tridimensionali, floating dress si abbinano a capispalla di tessuti rigidi che giocano con le sovrapposizioni di trasparenze. La donna che li indossa è eterea, delicata, contemporanea e d’avanguardia.

 3° classificata ( ex aequo) Marzia Graziani | Whitenesshirt

 La camicia è da sempre un must. È espressione di libertà, va oltre la comodità e lo stile. È eleganza, è raffinatezza. Le linee orizzontali e verticali si incrociano, si uniscono, si spezzano, si interrompono e si ricongiungono. Non è solo un percorso di linee e concetti ma anche un percorso di vita, è l’inizio di qualcosa e la sua fine. Il variare di lunghezze e pesantezze suggerisce una visione caotica contrapposta all’ordine del non colore.

 Ludovica Maccaferri | Fluidity

 “Ogni volta che volgiamo il nostro sguardo verso la natura, la natura lo rivolge a noi con grande amore…” Le forme morbide e le linee curve ci raccontano le onde del mare, i riflessi della luna. I colori caldi della terra modellata dal tempo si alternano a quelli più freddi e polverosi, che ricordano il profumo del mirto e del vento. Pelle e cuoio prevalgono, come delle radici che si intrecciano tra loro, creando giochi di spessore. Geometrie essenziali danno vita ai particolari in metallo.

 Piergiorgio Meschini | Mind The Gap

 Nasce tra i gremiti corridoi delle subways ed è proprio nella city underground che rivive e prende forma. Veste una donna ed un uomo divenuti un tutt’uno con le strade che percorrono. Il gioco dell’eccesso nei volumi e nei tagli costruiti intorno al corpo, crea strutture essenziali di un’architettura di giochi e di finzioni. Tessuti tecnici e gommati perdono l’elemento trasgressivo e guadagnano in sperimentazione sartoriale: tailoring estremamente sharp e proporzioni oversize conferiscono un aspetto futurista quanto immacolato.

 Michela Archibugi | La pesantezza del morbido

 Il concept di questa collezione è ispirato ai felt works di Robert Morris. Le linee armoniose si rivolgono a donne giovani e spiritose che sono sempre in cerca del nuovo. La lavorazione della maglieria dà una maggiore morbidezza alle forme femminili.

  3° classificato ( ex aequo) Valerio Forleo | Back to the future

 È un percorso classico, senza tempo, che si muove tra visioni avveniristiche. Caratterizzata da forti contrasti, la collezione si identifica come trait d’union tra passato e presente, classicità ed avanguardia, in gioco di delicati equilibri fra proporzioni, gamme cromatiche e materiali. Si fonde nei tratti distintivi di una donna grintosa e sofisticata, dalla forte femminilità.

 1° classificato : Francesca Della Valle | Dégradé

 Il connubio tra il dégradé di colori ed un’attenta ricerca di materiali particolari dà vita a capi dall’aria artigianale ed al contempo innovativa. Ogni abito della collezione è tinto interamente a mano e le scelte cromatiche sono il risultato di una lunga sperimentazione sulle combinazioni di colori. I tessuti ed i colori si mischiano tra loro creando un piacevole intreccio di sensazioni tattili e visive.

 Carolina Russo | Plain Rice

 Bianco su bianco, stratificazioni, sovrapposizioni, incontro di opposti. Una dialettica tra il pieno e il vuoto, abbinamenti inusuali di tessuti – cachemire, jersey e tulle – Plain Rice lavora su un segno personale definendo un’attitudine istintivamente sensuale e simbolica. Una donna nuova, sovra terrena ma dolce, forte di un innato equilibrio tra spirito ed eros.

 Giulia Tesoriere | Mirch

 Una collezione che vede protagoniste indiscusse la pelle e la maglia, materiali che rivelano, nella loro essenza, una forza primitiva. Fili sciolti, nodi difficili e forme ad incastro per una donna che si protegge dal mondo esterno e lo affronta con estrema sicurezza e femminilità. Atmosfere orientali che rievocano profumi intensi e sapori intriganti. Mirch, tra le spezie, quella più accattivante: il Peperoncino.

 Virginia Parisi | All Blacks

 Una capsule collection di borse che nasce dalla riflessione: “E se la pelle su cui imprimere il cambiamento fosse quella degli accessori? Cosa sono, in fondo, se non il proseguimento delle nostre mani? Assumono le sembianze di un feticcio, invecchiano, si lacerano, vivono una propria esistenza. La donna e l’uomo di ALL BLACKS indossano scarificazioni e tatuaggi in maniera decontestualizzata dai contenuti cruenti ed atavici; forza e fragilità convivono, proprio come accade per i ricordi.

 2° classificato: Marco Marrone | Imprinting

 Atmosfere sofisticate, surreali e caratterizzate da dissolvenze si tingono di colori acquarellati, delicati, in un perfetto contrasto di luci ed ombre. Le stampe, vere protagoniste, giocano su distorsioni e metamorfosi in continuo divenire, fondendosi in un caos creativo, grafico e figurativo. Sovrapposizioni di sete, tessuti quasi inconsistenti. Linee a cascata, dunque minimali, forme estremamente sintetiche dove emerge la leggerezza.

 Giulia Astolfi | Man’s Border

 Il maschile rivisitato in chiave femminile attraverso dimensioni oversize. Abiti essenziali, minimalisti. Una collezione austera, chic e contemporanea. Il femminile s’ispira al mondo maschile per riscoprire uno stile influenzato da Wilde e D’Annunzio. L’eleganza della sartorialità maschile esaltata da intarsi di pelle e chiffon. La ricerca del bello per un’eleganza ostentata nei minimi particolari.

 Flavia Serafini Pozzi | [she’s a] Miss Koo-Koo

 Koo-Koo sfida la quotidianità, troppo monotona e grigia, sostituendola con visioni ironiche e surreali dettate dal suo profondo inconscio. Si crea un gioco sperimentale, misurato tra volumi esasperati e materie stravaganti, che si identifica giorno dopo giorno, capo dopo capo, in un tentativo di rivolta.

 

 

 

Ufficio STAMPA:Olivier Di Gianni

tel. +39 06 6864132 , mob. +39 339 7244574 comunicazione@accademiacostumeemoda.it

Delfrance Ribeiro e il suo mimetismo animale in passerella ad AltaRoma

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COLLEZIONE ALTA MODA AUTUNNO/INVERNO 2012/2013

     

Mimetismo animale

 

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Mimetizzazione: arte d’illudere e di giocare di astuzia; ma anche difesa, adattamento ed evoluzione.

Da questa suggestione nasce l’ispirazione di Delfrance Ribeiro per la collezione alta moda autunno/inverno 2012/2013.

La sua è una donna pronta ad adattarsi a qualsiasi situazione ed ambiente; decisa anche al combattimento, in guerra ed in amore, per la difesa dei criteri essenziali di raffinatezza e femminilità. Come quegli uccelli dalla forma aggraziata e dal portamento elegante che riescono ad elaborare sofisticate strategie di sopravvivenza; rafforzando la propria supremazia sul territorio.

“Un modo per reagire ed affrontare anche la crisi globale del momento –afferma lo stilista brasiliano Delfrance Ribeiro- perché quando hai fame combatti e ti mimetizzi per vincere e cambiare.”

E la mimetizzazione in passerella segue un ritmo crescente, alterando forme e volumi, per effetto di stampe esclusive. Sembrano animali unici come i fenicotteri rosa e quei pappagalli inseparabili, che hanno assimilato sulla pelle le tonalità ora intense, ora cupe della jungla. Ma possono essere anche fiori, non solo quelli coloratissimi dell’Amazzonia, ma pure tenui e delicati come semplici cascate di corolle.

Trenta creazioni uniche, come storie da raccontare ed emozioni da ricordare; compreso l’abito da sposa: immacolato solo in parte.

Così la donna couture di Delfrance Ribeiro è disinvolta ed altera, nelle sue mutevoli identità. Leggera, quando è avvolta nell’organza e nell’impalpabile duchesse; più austera se vestita di velluto, cotone, seta e macramè.  Sofisticata nei ricami esclusivamente “a mano”, con cristalli Swarovski.

Le tonalità vanno dal blu intenso dell’oceano al rosa cipria; dal giallo delicato delle farfalle tropicali al verde-acqua acceso; dal bianco accecante della luce al nero intenso e totale. Un prisma dalle innumerevoli sfaccettature, che riflette tante e diverse colorazioni.

Delfrance Ribeiro nasce in Brasile a Minas Gerais, città che lascia a 18 anni per frequentare l’università a Rio de Janeiro.

Capisce presto che la sua vocazione e la sua vita sono la moda e lo stilismo, così per conoscere meglio questo mondo decide di trasferirsi in Italia.

Arrivato a Milano si iscrive all’Istituto di Moda Marangoni dove studia per 3 anni. All’inizio del quarto anno sceglie di andare a Londra perché ha l’opportunità di lavorare con Vivienne Westwood.

Lavorando assieme alla Westwood impara come si costruisce una collezione, comincia a capire come scegliere i tessuti, come creare fantasie esclusive e comprende l’importanza della modellistica oltre al disegno.

Pochi mesi dopo inizia a lavorare come assistente di AndreasKronthaler, marito di Vivienne Westwood, e con lui va a Parigi collaborando alla sfilata della collezione primavera-estate 2003. Per Delfrance Ribeiro è questa un’esperienza straordinaria, da cui imparare moltissimo.

Subito dopo rientra in Italia e decide di perfezionare la sua tecnica, conseguendo così il master all’Istituto Carlo Secoli, scuola riconosciuta a livello internazionale per la modellistica. Ed alla sfilata che conclude il percorso di studi arriva primo tra i 120 partecipanti.

Nel 2006 decide di sperimentarsi creando la sua prima linea uomo ed attraverso il successo subito ottenuto attira l’interesse di alcuni investitori che gli consentono di fondare l’azienda: “DF DESIGN”.

Non soddisfatto e nell’intento di imparare l’arte del “moulage” a Parigi si iscrive all’École de Chambre de Haute Couture, frequentata dai grandi nomi della moda come Yves Saint Laurent, Valentino, Issey Miyake.

E grazie all’aiuto dell’École de Chambre de Haute Couture realizza la sua prima importante collezione di prét-à-porter femminile; lavorando per questa nel laboratorio di altri grandi marchi come Dior, Lacroix, Balmain, Nina Ricci.

Nel 2009 decide di tornare a Milano scegliendo di produrre  Made in Italy, e in questo modo crea la sua prima linea couture realizzata con tessuti esclusivamente italiani.

Delfrance Ribeiro fa parte dell’ABEST (Associazione Brasiliana degli Stilisti); e dal 2011  è invitato a sfilare sulle passerelle della Dragao Fashion Week di Fortaleza (Brasile), come unico stilista dall’Italia.

Questa collezione come quella di prèt-à-porter si vende in Italia, Francia, Spagna, Russia, Brasile e nei Paesi Arabi.