GENTE ROMA: ALLA SCOPERTA DEI GRANDI DELL’ALTA MODA DURANTE LA SETTIMANA DI ALTAROMA

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GENTE ROMA

via del Babuino, 185 Roma

 

In occasione della “Fashion Week” capitolina, AltaRomAltaModa, dal 6 al 10 luglio 2013, le storiche boutique GENTE Roma  vi aspettano per un viaggio alla scoperta dei grandi dell’Alta Moda.

Il Gruppo GENTE Roma nasce nel 1982 con l’apertura della prima Boutique, a Roma in Via Cola di Rienzo. L’obiettivo era quello di diventare un punto di riferimento “multibrand lusso” per la migliore clientela cittadina, obiettivo certamente raggiunto nel corso degli anni. La selettiva ricerca di nuove proposte del panorama internazionale, e l’interesse allo sviluppo di collaborazioni strategiche e di rilevante interesse commerciale, si riflettono nel prestigio acquisito da collezioni che il Gruppo GENTE Roma ha inserito per primo sul mercato romano, quali Prada, Yoshji Yamamoto, Issey Miyake, Dolce & Gabbana .

Nel corso del tempo la clientela ha dimostrato di apprezzare l’attenzione che il Gruppo ha sempre posto nella selezione e nella presentazione delle migliori collezioni internazionali, consentendo la naturale apertura di altre boutique in location di prestigio.

Nel 1986 GENTE Roma ha aperto la boutique donna di via del Babuino 81; nel 1990 è stato inaugurato il punto vendita di via di Vigna Stelluti, prestigiosa zona residenziale ; poco più tardi è stata la volta della boutique stagionale di Porto Rotondo; due anni più tardi, la presenza nel tridente  si è rafforzata con la boutique donna di via Frattina.

Nel 2000 è stata la volta del punto vendita di viale Europa, dedicato sia alla donna che all’uomo: si tratta di  uno spazio di circa 800 mq posizionato al centro della principale via commerciale della zona Eur.

Quattro anni più tardi, l’attenzione alle collezioni maschili è diventata più profonda e concreta attraverso l’apertura, in via del Babuino 185, della prima boutique Gente interamente dedicata all’uomo.

L’intuitiva individuazione di nuove proposte e delle relative potenzialità di sviluppo ha contraddistinto l’attività del Gruppo GENTE Roma nel trentennio, con l’introduzione in anteprima sul panorama romano di brand di grande successo quali Stella McCartney, Alexander McQueen, Diane Von Furstenberg, ecc.

Nel 2010, la boutique donna di via del Babuino ha assunto una nuova e più moderna veste, grazie a un importante ampliamento e rinnovo dell’area di vendita coordinato dallo studio di architettura Baciocchi; l’adeguamento alla modernità del mercato si è tradotto in nuove strategie commerciali, attraverso la definizione di selezionate collaborazioni, ancora più strette ed esclusive, con alcuni dei più interessati partner di GENTE Roma. Questa nuova strategia ha condotto, a partire dal 2011, all’apertura degli “shop-in-shop” di Lanvin e Tom Ford, e della “concession area” di Agent Provocateur. Infine, importanti sforzi commerciali sono attualmente rivolti all’introduzione di nuove categorie merceologiche (v. Area Gioielli) e nuovi spazi di vendita (Area Sposa), oltre che alla continua e accurata ricerca di nuove partnership commerciali.

Innovazione e tradizione, sperimentazione e sartorialità. Tony Ward incanta AltaRoma

Abiti Sposa

 

Tra innovazione e stile inimitabile Tony Ward ha creato una collezione che gioca con i codici tradizionali dell’Haute Couture, e presenta in anteprima assoluta una nuova tecnica di decorazione, lavorazione e di utilizzo dei materiali.

 

 I capi che sfilano sulla passerella del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia sono il frutto di una lunga ricerca.

Tutto è iniziato per puro caso, 2 anni fa, quando per errore Tony versa del silicone su un taglio di tulle, e resta affascinato dalla bellezza dell’effetto dei dImagee materiali messi insieme. 

Da quel piccolo incidente è iniziata una lunga ricerca e un periodo di sperimentazione in cui Tony Ward coinvolge i suoi collaboratori in atelier e i suoi fornitori più stretti. Infine, tra ricerca, sperimentazione e un pizzico di inventiva trova  il modo migliore di applicare alla moda questa tecnica che può finalmente essere inserita nelle collezioni e utilizzata al meglio nella collezione Couture.

E’ così che, partendo dal know how tutto artigianale di un atelier di alta moda, il designer supera oggi i confini della couture tradizionale e crea dei veri capolavori utilizzando questo innovativo e malleabile sistema di lavorazione, interamente fatto a mano, utilizzando una siringa al posto dell’ago e filo, e mantenendo la caratteristica dell’alto artigianato. Ma grazie all’utilizzo di materiali innovativi , il silicone, appunto, produce un effetto totalmente innovativo: l’effetto tattile è vellutato, il disegno tridimensionale, l’effetto leggerissimo. Il tratto è  perfettamente definito, e qualsiasi sia la sfumatura di colore, appare ricco e nello stesso tempo etereo.

 La silhouette è sensuale e avvolgente, a volte romantica e morbida, a volte più costruita, gli abiti e i completi giocano con le organze, il tulle, le sete jacquard o i merletti più raffinati.

I tessuti e i ricami sono dipinti a mano, e creano giochi di colore sempre diversi, con le sfumature dei blu, rosa e beige, mentre l’eterno contrasto del bianco e nero è ammorbidito dalle trasparenze femminili ed eleganti.

 La collezione, che riesce a miscelare perfettamente il rigore con la creatività, ha un fascino che va al di là delle parole, con un vero e proprio inno all’innovazione.

 Alla sfilata sono attese molti personaggi del mondo della diplomazia, dello spettacolo, del jet set internazionale.

  

Ufficio Stampa – Barbara Manto & partners – 335/6419474 – barbaramanto@tiscali.it

 Credits:Tessuti ALDO BIANCHI, GENTILI MOSCONI, L U I G I V E R G A , R U F F O C O L I , S O L S T I S S , T A R O N I,R I C A M I F I C I O L U S I.

Hair Style C I U T I & C I U T I  p e r L ‘ O R É A L P R O F E S S I O N E L

Make up C L A U D I O F E R R I

Regia S T E F A N O S C I O S C I A  p e r  D A R D O E V E N T I

Musica P I E R L U I G I C A R R O Z Z I

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Esordio Italiano sulle passerelle di AltaRoma per la Libanese Mireille Dagher

Abiti Sposa

ImmagineLa passione per la moda di Mireille Dagher inizia da lontano: a soli 16 anni riempiva i suoi quaderni di scuola con disegni di abiti meravigliosi, suscitando spesso le ire dei suoi insegnanti.

Consegue il diploma, e coltiva il suo talento lavorando con diverse case di moda, fino a quando, nel 2001 realizza finalmente il suo sogno di teenager e apre il suo atelier. E subito le sue collezioni diventano tra le più richieste e il suo atelier uno dei più frequentati di Beiruth.

Principesse del golfo, jet set libanese, e star internazionali non perdono nemmeno una delle sfilate delle sue collezioni, sempre ambientate in luoghi sofisticati, e la sua fama si afferma in un continuo crescendo, mentre il suo brand si impone sempre di più fortemente.

Dal Libano il lavoro di Mireille si afferma all’estero, negli Emirati Arabi, in Egitto, in Kuwait, in Qatar, Arabia Saudita, Giordania, Tunisia. Consolidati questi mercati decide il salto oltreoceano, in Francia prima e negli Stati Uniti poi.

Nel 2013 la sua prima avventura italiana, in calendario Alta Roma.

 La collezione di Mireille Dagher è pensata per donne femminili ed eleganti, che nelle sue collezioni cercano gli abiti delle grandi occasioni.

Cocktail, sera e sposa, infatti, sono il genere in cui Mireille riesce a dare il meglio della sua creatività, con modelli sinuosi e femminili, impalpabili e ricchissimi allo stesso tempo.

 La collezione Alta Moda primavera estate  2013 si dipana in una palette di colori tenui, dal rosa pastello, al giallo pallido al blu cielo.

Le linee sono aderenti al corpo, ma si allargano verso gli orli per permettere la praticità dei movimenti di chi li indossa e per esaltare la femminilità della silhouette.  Grande attenzione è dedicata alle spalle, che con sapienti scollature, tagli architettonici e maestria sartoriale diventano un punto focale attorno al quale si sviluppa l’abito, dando così grande enfasi alla parte superiore della figura femminile.

 I ricami sono da mille e una notte: le decorazioni di perle, il bagliore degli Swarovski, la perfezione delle decorazioni in filo fanno di ogni abito un capolavoro certosino di una maestria sartoriale che attraversa il tempo.  Sempre nelle decorazioni troviamo l’originalissimo l’uso del metallo, che rende moderno e interessante una lavorazione dalle tradizioni antichissime.

 Tripudio di chiffon, sete preziose e merletti pregiati e per il gran finale due gli abiti da sposa, ricchissimi e favolosi.

 Acconciature di Carlo Pinca Roma per L’Oréal Professionnel.

Raffaele Squillace InternationalFashion Make Up Artist

 Ufficio Stampa – Barbara Manto & partners – 335/6419474 – barbaramanto@tiscali.it

Delfrance Ribeiro e il suo mimetismo animale in passerella ad AltaRoma

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COLLEZIONE ALTA MODA AUTUNNO/INVERNO 2012/2013

     

Mimetismo animale

 

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Mimetizzazione: arte d’illudere e di giocare di astuzia; ma anche difesa, adattamento ed evoluzione.

Da questa suggestione nasce l’ispirazione di Delfrance Ribeiro per la collezione alta moda autunno/inverno 2012/2013.

La sua è una donna pronta ad adattarsi a qualsiasi situazione ed ambiente; decisa anche al combattimento, in guerra ed in amore, per la difesa dei criteri essenziali di raffinatezza e femminilità. Come quegli uccelli dalla forma aggraziata e dal portamento elegante che riescono ad elaborare sofisticate strategie di sopravvivenza; rafforzando la propria supremazia sul territorio.

“Un modo per reagire ed affrontare anche la crisi globale del momento –afferma lo stilista brasiliano Delfrance Ribeiro- perché quando hai fame combatti e ti mimetizzi per vincere e cambiare.”

E la mimetizzazione in passerella segue un ritmo crescente, alterando forme e volumi, per effetto di stampe esclusive. Sembrano animali unici come i fenicotteri rosa e quei pappagalli inseparabili, che hanno assimilato sulla pelle le tonalità ora intense, ora cupe della jungla. Ma possono essere anche fiori, non solo quelli coloratissimi dell’Amazzonia, ma pure tenui e delicati come semplici cascate di corolle.

Trenta creazioni uniche, come storie da raccontare ed emozioni da ricordare; compreso l’abito da sposa: immacolato solo in parte.

Così la donna couture di Delfrance Ribeiro è disinvolta ed altera, nelle sue mutevoli identità. Leggera, quando è avvolta nell’organza e nell’impalpabile duchesse; più austera se vestita di velluto, cotone, seta e macramè.  Sofisticata nei ricami esclusivamente “a mano”, con cristalli Swarovski.

Le tonalità vanno dal blu intenso dell’oceano al rosa cipria; dal giallo delicato delle farfalle tropicali al verde-acqua acceso; dal bianco accecante della luce al nero intenso e totale. Un prisma dalle innumerevoli sfaccettature, che riflette tante e diverse colorazioni.

Delfrance Ribeiro nasce in Brasile a Minas Gerais, città che lascia a 18 anni per frequentare l’università a Rio de Janeiro.

Capisce presto che la sua vocazione e la sua vita sono la moda e lo stilismo, così per conoscere meglio questo mondo decide di trasferirsi in Italia.

Arrivato a Milano si iscrive all’Istituto di Moda Marangoni dove studia per 3 anni. All’inizio del quarto anno sceglie di andare a Londra perché ha l’opportunità di lavorare con Vivienne Westwood.

Lavorando assieme alla Westwood impara come si costruisce una collezione, comincia a capire come scegliere i tessuti, come creare fantasie esclusive e comprende l’importanza della modellistica oltre al disegno.

Pochi mesi dopo inizia a lavorare come assistente di AndreasKronthaler, marito di Vivienne Westwood, e con lui va a Parigi collaborando alla sfilata della collezione primavera-estate 2003. Per Delfrance Ribeiro è questa un’esperienza straordinaria, da cui imparare moltissimo.

Subito dopo rientra in Italia e decide di perfezionare la sua tecnica, conseguendo così il master all’Istituto Carlo Secoli, scuola riconosciuta a livello internazionale per la modellistica. Ed alla sfilata che conclude il percorso di studi arriva primo tra i 120 partecipanti.

Nel 2006 decide di sperimentarsi creando la sua prima linea uomo ed attraverso il successo subito ottenuto attira l’interesse di alcuni investitori che gli consentono di fondare l’azienda: “DF DESIGN”.

Non soddisfatto e nell’intento di imparare l’arte del “moulage” a Parigi si iscrive all’École de Chambre de Haute Couture, frequentata dai grandi nomi della moda come Yves Saint Laurent, Valentino, Issey Miyake.

E grazie all’aiuto dell’École de Chambre de Haute Couture realizza la sua prima importante collezione di prét-à-porter femminile; lavorando per questa nel laboratorio di altri grandi marchi come Dior, Lacroix, Balmain, Nina Ricci.

Nel 2009 decide di tornare a Milano scegliendo di produrre  Made in Italy, e in questo modo crea la sua prima linea couture realizzata con tessuti esclusivamente italiani.

Delfrance Ribeiro fa parte dell’ABEST (Associazione Brasiliana degli Stilisti); e dal 2011  è invitato a sfilare sulle passerelle della Dragao Fashion Week di Fortaleza (Brasile), come unico stilista dall’Italia.

Questa collezione come quella di prèt-à-porter si vende in Italia, Francia, Spagna, Russia, Brasile e nei Paesi Arabi.

 

FashionABLE Haiti: La Moda per non dimenticare.

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Proseguono le manifestazioni del programma di AltaRomAltamoda e, per le importanti motivazioni benefiche, ci preme segnalare l’evento di lancio di Fashion-ABLE Haiti,  che  ha richiamato Sabato 9 luglio, presso l’ambasciata di Haiti a Roma,  moltissime personalità.

 Alla conferenza stampa FashionAble Haiti la Dott.ssa Valeria Mangani, vice presidente di Alta Roma, ha dato il benvenuto insieme all’Ambasciatore Geri Benoit.

Presenti  personalità varie del mondo della moda, della finanza e delle istituzioni. Tra gli ospiti  il Presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Beppe Modenese, Katya Horelli e Shirley Madhére di Fashion For Development,  Alberto Piatti presidente di AVSI, Francklyn Moore, Ambasciatore USA presso le Nazioni Unite, l’attrice Ines Peynado, gli stilisti Marina Mansanta e Nino Lettieri oltre ai direttori di Woman & Bride che ha dedicato all’elegante Ambasciatrice Gèri Benoit, un  apprezzato profilo sul numero in edicola del Magazine.

L’obiettivo di FashionABLE Haiti è di rilanciare l’economia e la rinascita del Paese attraverso la moda,“We are working in creating sustainable jobs”: I ricami vèvè  ed i naif  dipinti sui capi, quali componenti della tradizione artistica, tessile e  culturale caraibica, verranno realizzati  su stoffe italiane da pittori e ricamatrici haitiani. Unendo sulla stessa etichetta Due Eccellenze; quella sartoriale del “Made in Italy” che racchiude il design, il taglio e la confezione e quella Artistica ed Artigianale del “Hand-painted & Hand-embroidered in Haiti”.

Un brindisi speciale alla Vittoria della stilista Stella Jean, Italo-Haitiana, al concorso Who is on Next, avvenuta poche ore prima. Stella Jean ha presentato tre abiti all’evento.

La Collezione create dalla stilista Stella Jean, Still a Goddess”, dedicata a Haiti, promuove ed è parte integrante del progetto Fashion-ABLE Haiti. Stella Jean spiega che :“Haiti è l’isola del misticismo e della pittura (Malraux) ed è attraverso la pittura, che, questo grande paese racconta la sua storia; le sue storie. E sono queste storie che questi abiti tramandano e questo il dono  che divulgo ed imprimo sulle mie stoffe.  Rendere la storia di Haiti e l’art naif,  indossabile, un’arte che nonostante la sua denominazione naif è dotata di un profondo corpus teoretico. E’ un’arte gaia anche quando esprime un dramma, che con tratti semplici e colori generosi, non ammette intermediari  mistificatori”.

Il progetto “Fashion-ABLE Haiti” ha due scopi fondamentali:

Il primo è quello  di occupare la popolazione vittima del terremoto del 12 gennaio, 2010,  e delle epidemie conseguenti fra queste ad oggi la più mortale è il colera. Ricostruendo e riavviando due specialità, quali la pittura ed il ricamo, distintive   dell’economia artigianale e della ‘religione’ Haitiana. Offrendo in questo modo lavoro  e non solo carità, si salvaguarda la dignità di un popolo fiero.

Il secondo svela la volontà di intraprendere una collaborazione ed un dialogo “costruttivo”, Haiti -Italia.

L’Ambasciatore in Italia, Géri BenoÎt, ha dichiarato: “Quale migliore mezzo di riprendersi, mantenere la propria dignità e costruire una nuova vita che di lavorare? Con questo programma concreto di creazione di posti di lavoro a lungo termine, vorremmo unire la creatività e il savoir faire degli artisti e degli artigiani haitiani nei campi come la sartoria, la pittura, il pailletage con il design italiano di fama mondiale e le tecnologie italiane”.

“Fashion is Art …  Fashion has to Make Sense”.

FashionABLE-Haiti links in a holistic way Haitian Creativity and Italian Technologies

for the main purpose of creating sustainable jobs in Haiti.

In mostra a Roma gli scatti fotografici sul tema: Il Corpo delle Donne è Vita.

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Donna Donna Onlus e Universo Femminile

presentano

MOSTRA FOTOGRAFICA

IL CORPO DELLA DONNA  E’ VITA

 UNITE PER VINCERE I DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE  E GLI STEREOTIPI

CULTURA  E BELLEZZA PER LA SALUTE, LA SALUTE  PER LA CULTURA  E LA BELLEZZA

Nella settimana di ALTAROMALTAMODA 2011

dal 7 all’ 11 luglio

Galleria Alberto Sordi – Piazza Colonna

ROMA 

Straordinarie protagoniste del panorama istituzionale, dello spettacolo, della cultura. Semplicemente “donne”, consapevoli che l’unione sia in grado di vincere uno dei mali del secolo: i disturbi alimentari. Accettazione e autostima sono, infatti, le armi più efficaci per contrastare questa piaga e  un regime di vita e di valori basato sulle apparenze. Uno “stop”, quindi, ai disturbi alimentari e agli stereotipi che ci vengono imposti, in cui la magrezza eccessiva, raggiunta ad ogni costo, è veicolo di un messaggio di bellezza e successo. Le diversità sono una ricchezza per la comunità, mentre l’omologazione è negazione di identità.

Da questa consapevolezza l’idea di una mostra dal titolo “Il Corpo della donna è vita – Unite per vincere i disturbi del comportamento alimentare” promossa da DonnaDonnaOnlus e Universo Femminile, per sensibilizzare i cittadini riguardo a tematiche legate ai disturbi alimentari e dell’accettazione di sé.

All’arte della fotografia di Gerald Bruneau – celebre fotografo, assistente di Andy Warhol – si intrecciano gioco e ironia su un tema delicato. Un messaggio per prevenire e offrire nuova dignità e individualità alla vera femminilità.

Dal 7 all’11 luglio presso la Galleria Alberto Sordi di Piazza Colonna – nella settimana della AltaRoma AltaModa – verranno esposte dodici gigantografie di donne del mondo della politica di entrambi gli schieramenti: Deborah Bergamini,  Anna Paola Concia, Barbara Saltamartini Micaela Biancofiore,  Rosa Calipari,  Baetrice Lorenzin, Marianna Madia, Giovanna Melandri, Maria Paola Merloni, Fiamma Nirenstein, Luciana Pedoto, Catia Polidori e l’Assessore alle Pari Opportunità del Municipio XII Antonella Tancredi  e la Presidente del Consiglio del Municipio XIII Adriana Vartolo. E ancora: Adriana Bonifacino, Marta Bifano, Marta Zoffoli, Michela Andreozzi, Claudia Zanella, Giovanna Rei, Marcella Braga, Rosanna Banfi, Federica Gentile, Antonia Matarrese, Luce Tommasi, Annamaria Barbato Ricci e Josephine Alessio.

Cento donne  unite, vestite da drappi di vari colori, senza taglia, con la consapevolezza che la misurazione della composizione corporea è il primo passo verso un valido programma di benessere psicologico e fisiologico ed  è un dovere promuovere l’unicità di ognuno di noi in un ottica di biodiversità.

Ad accompagnare ogni immagine le poetiche dediche di uomini del panorama culturale moderno: Marco Pozzi, Adolfo Panfili, B. Zarro, Max Tortora, Mauro Mannocchi, Giancarlo Cremonesi, Enzo De Caro, Riccardo Milani, Filippo La Mantia, Heinz Beck, Lino Banfi.

Al pubblico dell’esposizione verrà consegnato un coupon di linea per calcolare il proprio indice di massa corporea (Body Mass Index – BIM), pari al rapporto del peso in chilogrammi diviso il quadrato dell’altezza.

I dati verranno raccolti nel rispetto della norma sulla privacy e sotto responsabilità di DonnaDonnaOnlus. Verranno esaminati da esperti del settore per offrire una valutazione generale sulla persona e sulla sua corporatura.

Il BIM è un parametro molto utilizzato per ottenere una valutazione generale del proprio peso corporeo che mette in relazione con una semplice formula matematica l’altezza con il peso del soggetto. Recenti sondaggi lo dimostrano e, d’altronde, le statistiche non mentono: la percentuale di donne e ragazze anoressiche è aumentata negli ultimi tempi e si parla di circa ottomila casi in più ogni anno, per un totale di circa 450.000 anoressiche solo in Italia. Va ricordato che le più colpite da disturbi dell’ alimentazione, quali anoressia o bulimia, sono proprio le donne comprese in una fascia d’età che va dai quindici ai venticinque anni. L’adolescenza è la fase più critica in assoluto per l’essere umano e per la donna, ove s’innescano con se stessi una rete di conflitti e contrasti naturali. E’ la fase delle scelte da voler fare a tutti i costi con la convinzione di essere, ormai, maturi, grandi.

Il Progetto gode del patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, della Roma Capitale, del Confartigianato Imprese Roma, ALTAROMALTAMODA e Pubblicità Progresso. Alla manifestazione collaborano AltreStorie e Key4biz.

Nadia Accetti  -Fondatrice di DonnaDonnaOnlus è ideatrice e supervisor del progetto ha raccontato una bellezza autentica e per la copertina è stata ritratta rievocando una bellezza senza tempo,dove il corpo della donna non è più solo oggetto di desiderio, ma di una femminilità accogliente, materna ,elegante e forse di un sapore antico. Ha sofferto per oltre 10 anni di D.C.A e oggi e’ la testimonianza che vincere si può!

Valeria Mangani – Presidente di Universo Femminile e Vice Presidente di ALTAROMALTAMODA, è  Direttore Artistico del progetto “Il Corpo della Donna è Vita”.

Donna Donna Onlus

www.donnadonnaonlus.org

 Info +39 338.8596187 +39 393 0131278 – donnadonnaonlus@gmail.com 

Universo Femminile

www.universofemminile.it

Ufficio Stampa Emilio Sturla Furnò – +39 340 4050400 – emyesse@yahoo.it