GATTINONI E GIADA CURTI: SULLA VIA DELLA SETA IL MADE IN ITALY CONQUISTA LA CINA.

Abiti Sposa

Alle Porte di Xi’an, l’antica Via della Seta, il Made in Italy protagonista di un grande fashion-show inaugurale in omaggio Roma ed all’Italian Style.

Grande successo per il Made in Italy delle due Maison Romane Gattinoni e Giada Curti in occasione la 1° edizione di CiaoItaly, rassegna dedicata alla qualità dei prodotti e della vita italiana all’Expo di Xi’an che avrà cadenza annuale.

Un Fashion show da Mille e una notte e un pubblico da grandi numeri si è raccolto intorno ad uno degli eventi più attesi in programma, oltre a quello di apertura della Maison Gattinoni: la sfilata di Alta Moda della Maison Giada Curti.
Un evento di moda e spettacolo valorizzato da una scenografia in grande stile disegnata dall’Architetto Gaetano Di Gesu, che prevedeva una maestosa passerella a forma di ideogramma allestita nel cortile della porta sud di Xi’an, storico punto di arrivo della via della seta, sulla quale è andata in scena l’Omaggio a Roma di Giada Curti.

Gli oltre 2.000 ospiti presenti alla serata sono rimasti incantati dalle prestigiose e sartoriali creazioni di Alta Moda di Giada Curti.

Quadri moda unici e sognanti quelli ideati dal grande regista Alessandro Mazzini, sintesi dei successi ottenuti in tutti questi anni nel calendario di AltaRoma, della talentuosa creativa capitolina. Come la collezione Poème Rose, primavera-estate 2013, caratterizzata da organze, pizzi e stampe delicate, propone una donna che non ostenta la sua femminilità, ma con il piacevole gioco delle trasparenze lasciano tutto all’immaginazione; senza dimenticare l’ultima collezione Le Bandeau D’Amour di Marie Antoinette – la fascia che tratteneva i boccoli dell’ultima Regina di Francia – per il prossimo autunno-inverno 2013/2014, le otto creazioni, ognuna delle quali è stata dedicata ad un’importante figura femminile della Storia: Caterina di Russia, Paolina Borghese, Evita PeronElisabetta d’Austria (Sissi), Isabella di Spagna, Soraya, Maria José e Maria Antonietta. Gli abiti si intingono di bianco, nero e platino, dove l’organza di seta e tulle vengono impreziosite da sovrapposizione di pizzi rebrodè e macramé; fili di platino e paillettes si intrecciano sul décolleté, per un tripudio di eleganza e bon ton.

Il grande successo della sfilata ha fatto si che tutte le persone presenti si alzassero in piedi e che la stampa e le personalità più in vista di Xian, tutte sedute in prima fila, siano state ricevute nel back stage per complimentarsi con Giada ed ammirare le collezioni da vicino.

Il grande riscontro ottenuto da Giada Curti e dagli altri appuntamenti tenutisi nell’ambito della prima edizione di CiaoItaly, primo fra tutti quello della serata di apertura tenuta dalla Maison Gattinoni, ha consacrato l’ingresso dell’immagine e della produzione italiana nella “Grande Xi’an” – un’area della Cina in grande sviluppo e relativamente “vergine” dei prodotti del lusso internazionale ma dove i consumi hanno un forte trand di crescita.

Franco Ciambella tra i protagonisti della mostra “60 anni di Made in Italy”

Abiti Cerimonia, Abiti Sposo, allestimenti, AltaRoma, Arte, Atelier, cinema, Cultura, Eventi, Location, luxury, Magazine, Moda, Mostre, Roma, stilisti, Vernissage, VIP, Woman & Bride

Un abito couture firmato Franco Ciambella in esposizione alla Centrale Montemartini per la mostra “60 anni di Made in Italy”

“Il corpo è il palcoscenico su cui si rappresenta, indossando un abito, ciò che ognuno di noi vuole essere.” Questo il concetto base su cui si fonda la moda sognante di Franco Ciambella, che ha messo a disposizione della mostra “60 anni di Made in Italy”, un abito Alta Moda che fece sfilare nel 2003 sulle passerelle di Altaroma.

Indossato anche dall’attrice Elena Sofia Ricci nello stesso anno, quando fu madrina di Miss Italia, l’abito è costruito con tela e stecche visibili, caratterizzato da ampie sovrapposizioni di organza leggera non orlata, sfumata artigianalmente nelle tonalità dell’amaranto e del nero più intenso, che danno vita ad una linea ampia. Un insieme complesso di nuove lavorazioni come le trecce di georgette, un rincorrersi di strati di organza sfilati, lacerati e dipinti per ottenere sia un volume che un effetto piuma. Il bustier è in pizzo chantilly ricamato a mano con cristalli Swarovski multicolore.

La mostra sarà inaugurata a Roma domani alle ore 18.00 presso le sale del suggestivo Museo Centrale Montemartini, dove rimarrà allestita fino al 28 ottobre.

Ideata da StilePromoItalia e curata da Fiorella Galgano ed Alessia Tota, vuole essere soprattutto un omaggio alla genialità di alcuni personaggi, tra i più importanti, che oltre a contribuire alla nascita del Made in Italy, sono riusciti nel tempo ad imporre in tutto il mondo il proprio stile e gusto estetico, determinando quello che oggi è l’inconfondibile “stile italiano”.

 Franco Ciambella, tra i protagonisti di questo importante evento è da sempre interprete e fedele al concetto di “donna plurale” che vuole raccontare con l’abito-emozione in mostra. Nel suo viaggio onirico sospeso tra sacro e profano, infatti, ispira un’intera collezione haute couture alla metamorfosi de “Il lago dei cigni”. Ne esce la visione alchemica doppia di donna/cigno, bianco/nero, Odette/Odile, bene/male, che viene letta dallo stilista come un modo di  rappresentare il cambiamento e divenire altro da sé.

In esposizione le seguenti griffe:

Alta Moda femminile: Renato Balestra, Franco Ciambella, Raffaella Curiel, Marella Ferrera, Sorelle Fontana, Egon Furstenberg, Galitzine, Gattinoni, Lancetti, Antonio Marras, Gai Mattiolo, Lorenzo Riva, Sarli,  Schuberth, Valentino.

Alta Moda maschile: Brioni, Maison Litrico Roma.

Prêt-à-Porter: Emilio Pucci, Walter Albini, Giorgio Armani, Laura Biagiotti, Mariella Burani, Roberta di Camerino, Helietta Caracciolo, Roberto Cavalli, Enrico Coveri, Dolce & Gabbana, Etro, Fendi, Salvatore Ferragamo, Gianfranco Ferrè, Alberta Ferretti, Nazareno Gabrielli, Genny, Gherardini, Gucci, Krizia, La Perla, Max Mara, Missoni, Moschino, Prada, Ermanno Scervino, Luciano Soprani, Trussardi, Versace.

Tra le presenze confermate all’inaugurazione, oltre alle massime rappresentanze capitoline, anche il

Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, Cav. Mario Boselli e l’attrice Ornella Muti.

 

 

Roma Capitale ha la sua Miss: All’Aranciera di S. Sisto eletta Sonia Di Palma

AltaRoma, Atelier, cinema, Cocktail, Eventi, Location, luxury, Moda, Premio, Roma, stilisti, Vernissage, VIP, Woman & Bride


Sonia Di Palma è Miss Roma Capitale 2012.

Eletta ieri sera all’Aranciera di San Sisto la nuova reginetta,

una bionda 19enne di Prati Fiscali giocatrice di tennis.

In passerella l’alta moda di Sarli, Gattinoni e Giada Curti

Premiati Carla Fracci e Lino Banfi, membri eccellenti della giuria

Questa presentazione richiede JavaScript.

La Capitale ha la sua nuova reginetta della bellezza. E’ stata infatti eletta ieri sera, all’Aranciera di San Sisto a Caracalla, Miss Roma Capitale 2012, nell’ambito delle finali regionali del 73° concorso nazionale Miss Italia. La manifestazione, che pur godeva del patrocinio di Roma Capitale, Assessorato alle Attività Produttive, non ha mancato di suscitare polemiche a causa dello sgarbo del sovrintendente regionale alle Belle Arti che ha negato la concessione del Ponte della Musica (dove l’evento si era tenuto anche lo scorso anno), per poi partire beatamente per le vacanze.

L’on. Bordoni è riuscito a trovare in extremis la soluzione dell’Aranciera, suggestiva ma al chiuso, così che l’altissima temperatura ha reso la serata davvero incandescente, costringendo i numerosi invitati ad una imprevista sauna. Giunti a tal punto, non poteva mancare la dura reazione di Patrizia Mirigliani, patron del concorso.

“Mentre noi siamo qui, con questo clima – ha detto con forza la patron – le istituzioni di Napoli e di Milano si apprestano a far eleggere la Miss della loro città all’esterno, in grandi e prestigiosi ambienti aperti al pubblico, rispettivamente in Via Caracciolo e nel Palazzo della Regione. Miss Italia appartiene alla gente, è un concorso democratico atteso nelle piazze, ed averci relegati qui, quasi ghettizzati e nascosti, è un’ingiustizia che non sopporto. Vogliamo – ha scandito Patrizia Mirigliani tra gli applausi – tornare nelle piazze. Siamo gente che lavora, che diamo lavoro e perciò meritiamo rispetto”.

Nel corso della serata è stato consegnato il “Premio Miss Italia Idea Donna 2012” a Carla Fracci “artista che ha sempre espresso l’etica, l’impegno e l’amore per l’arte nella vita e nella carriera professionale che l’ha portata ai massimi livelli mondiali”. Premiato con una speciale medaglia alla carriera anche l’attore Lino Banfi, che si è esibito in una esilarante gag.

All’Aranciera 20 concorrenti si sono contese l’assegnazione del titolo “Miss Roma Capitale 2012” valevole per l’accesso diretto alle prefinali nazionali, in programma a Montecatini Terme a fine agosto (domenica 9 e lunedì 10 settembre le finalissime tv condotte da Fabrizio Frizzi).

In giuria, oltre a Carla Fracci e Lino Banfi, Rosanna Banfi, Brando Giorgi, Daniela Ferolla (Miss Italia 2001), Elisa Silvestrin, Stefano Dominella per Gattinoni, Valeria Mangàni (vicepresidente di AltaRoma). Tra gli ospiti Nadia Bengala (Miss Italia 1988), Martina Pinto, Samya Abbary, Harriet McMaster, Beppe Convertini, Rodolfo Borsato, Laura Biagiotti Pieralisi, il giudice Antonio Marini, la psicologa Mariolina Palumbo, l’avvocato Manuela Maccarone, il principe Carlo Giovannelli.

Al termine dello scrutinio il verdetto è stato il seguente:

MISS ROMA CAPITALE 2012 è SONIA DI PALMA 19enne romana di Prati Fiscali, capelli biondi, occhi azzurri, alta 1.77, diplomata al liceo linguistico e iscritta al 1° anno di marketing. Tennista professionista, ha giocato per tanti anni ad altissimi livelli. Ama cantare e sogna di diventare una top model.

Al secondo posto ELEONORA MOROSETTI 24enne romana residente a Cesano, castana, occhi verdi, alta 1.78, diplomata al liceo classico, pratica danza classica e moderna, ama correre e fare shopping, sogna di diventare una brava presentatrice.

Al terzo posto CHIARA CARLINI 22enne di Frascati, capelli castani, occhi azzurri, alta 1.68, diplomata ragioniera, al 2° anno di economia e tecnica bancaria. Pratica aerobica e fitness, ama cucinare dolci americani. Ha due sogni: fare la presentatrice o lavorare nel marketing negli Stati Uniti.

CHIARA CARLINI è stata anche eletta MISS CINEMA PLANTER’S ROMA.

 

Per la serata di Miss Roma Capitale 2012 la Delta Events, agenzia esclusivista del concorso per il Lazio,  ha organizzato un vero e proprio spettacolo, diretto dal regista Fulvio Valente e condotto da Stefano Raucci e dalla modella Margherita Praticò, vestita da Giada Curti.

Impeccabili come sempre i make-up delle concorrenti, realizzati dal team di Daniela Mariotti.

Graditissimi gli intermezzi dell’intrattenitore del cuore Stefano Dragone, tra poesie e giochi di prestigio, e della giovane cantante Veronica Liberati.

La serata ha vissuto di due momenti ben distinti, la gara e la moda. Nella prima parte le ragazze hanno indossato gli abiti della nuova collezione autunno-inverno di Silvian Heach e il classico body da gara.

Nella seconda parte dello spettacolo, le concorrenti hanno sfilato in passerella indossando gli abiti di alta moda delle maison Sarli, Gattinoni e Giada Curti. La Curti ha vestito anche le quattro miss romane già qualificate per Montecatini Terme: Ludovica Barba (finali), Sara Contigliozzi, Michela Cerroni e Silvia Bella (prefinali).

 

La serata si è conclusa con una refrigerante cena al Mò Mò Republic, il fantastico ristorante-giardino a Monteverde di Alberto Salerno, che ha accolto l’amica Patrizia Mirigliani e i suoi ospiti con una gustoso grand buffet tra pesce e bollicine.

 

Roma, 20 luglio 2012

 

Ufficio Stampa Miss Italia

Fabio Carnevali

Mobile 335.6001832

 

Ufficio Stampa Moda

Emilio Sturla Furnò

Mobile 340.4050400

 

 

 

MASH_UP: Le contaminazioni artistiche di Barrella, Cosenza e Mariotto al Museo di Roma in Trastevere

Abiti Sposa

MASH UP

Antonio Barrella  fotografo

Luca Cosenza art director

Guillermo Mariotto stilista

 

Museo di Roma in Trastevere

Roma,  Piazza S. Egidio 1b – Roma

dal 1 giugno al 22 luglio 2012

vernissage 31 maggio 2012

Mash-Up:  I dj  usano questa parola in sostituzione del concetto di remix. Tecnicamente è il termine con cui si indica, in ambito musicale, un brano composto da frammenti di altri brani. Traslando il termine in senso artistico non si parla semplicemente di decostruire o reinterpretare, bensì di plasmare materiale preesistente in una nuova forma.

Ed è questo il significato della mostra fotografica Mash Up, promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura e curata da Stefano Dominella, che ripercorre il lavoro nato dalla collaborazione di tre “geniacci” che si incontrano, lavorano insieme, e in modo quasi inconsapevole segnano una vera e propria svolta nella comunicazione visiva tra il 1998 e il 2012: Guillermo Mariotto, stilista, Antonio Barrella, fotografo e Luca Cosenza, art director.

Immagini che parlano non solo di moda, ma che esprimono un contenuto, raccontano una storia, stupiscono, scandalizzano, generano pensieri, a volte scatenano critiche feroci, a volte suscitano vere e proprie ovazioni.

Guillermo è l’artefice di abiti bellissimi, vere e proprie prove d’autore e fulcro per lo studio creativo dell’immagine fotografica: stupisce con abiti sensazionali, abiti a volte esagerati, opere create per far discutere, opere mediatiche. Illuminate da una fotografia sempre più curata, che trasmettesse delle sensazioni inusuali che vanno oltre la bellezza dell’immagine, dell’abito e della modella. La luce, segno identificativo delle foto di Antonio Barrella, caratterizza tutte le immagini, grazie anche alla perfezione della sua inseparabile Hasselblad. Con  la tecnica ineccepibile e la grande passione per l’immagineche caratterizza il lavoro di Barrella  gli abiti e gli art-work prendono vita con il colore o si sfocano nella magia di un bianco e nero soffuso. Luca ripercorre la contemporaneità, va oltre la forma, esprime al massimo il contenuto, tra citazioni colte, paralleli culturali  audaci, provocazioni giocose.

Le immagini possono essere lette a livelli diversi: foto di moda impeccabili, narrazione di un fatto, espressione di un pensiero, denuncia di una necessità, narrazione poetica.

La mostra ripercorre il lavoro di questo sodalizio di teste pensanti, autodefinitesi “Gruppo Fatti Creativi” che per 15 anni ha prodotto le immagini per la comunicazione della maison Gattinoni: Guillermo Mariotto, Antonio Barrella e Luca Cosenza, hanno elaborato e realizzato una rappresentazione fotografica di moda senza dare a quest’ultima quell’immagine “tradizionale”, ma creando una “capsule” di genialità, buon gusto e amore per l’arte. Guardando al futuro e all’immaginazione, vera essenza di nuove avventure.

 Una mostra che comprende cinquanta opere fotografiche, con accanto  istallazioni, citazioni, performance, in un’atmosfera tra il mitico e il fantastico, che vede convivere lo spirito della factory e i camouflages di Warhol, i graffiti di Haring, il museo Dalì.

Non solo:la mostra fotografica diventa happening, con incontri con gli stilisti e conferenze, e con uno shooting dal vivo, senza gli schemi di uno studio fotografico. Tra il 7 e l’11 luglio nel calendario ufficiale di AltaRoma AltaModa, quattro fotografi, tra cuiAntonio Barrella e Paolo Belletti, fotograferanno in presenza del pubblico e dei media sul tema “Exagerate Shooting” 10 modelle con le collezioni create per l’occasione da 5 giovani stilisti, mentre le immagini verranno trasmesse su un video wall posto alla fine del percorso-passerella.

Ufficio stampa

Barbara Manto

bm consulting

335/6419474

barbaramanto@tiscali.it

Donna portatrice di Pace: Alla Camera dei Deputati in mostra l’Arte e la Moda Italiana nel Mondo

Abiti Cerimonia, allestimenti, Arte, Atelier, Cocktail, Cultura, Eventi, Location, luxury, Magazine, Moda, Mostre, Roma, stilisti, Vernissage, Woman & Bride

Arte e Moda, linguaggio universale per la pace nel mondo in mostra

La Camera dei Deputati ospita nella Sala del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina la  mostra dal titolo “Arte e moda italiana nel mondo-Donna portatrice di pace” ideata e realizzata da  Antonella Ferrari  presidente di EPICS per richiamare attraverso un omaggio alla bellezza dell’ arte del Made in italy la  cultura della parità dei diritti e della pace  dei popoli.

La mostra è stata inaugurata da Santo Versace relatore di un messaggio del presidente Fini, ha fatto gli onori di  casa nella doppia veste di parlamentare  e di esponente di primo piano del Made in Italy

Questa presentazione richiede JavaScript.

Erano presenti gli stilisti Jamal Taslaq che ha rappresentato l’abito dedicato alla Palestina, Enzo Merli della Maison Furstenberg che ha realizzato il Marocco, Alessandra Ferrari Seychelles e Spagna, Laura Pieralisi le Isole Hawaii e Versailles, Pinù la Russia, Antonella Privitera il Kenya,  Antonella Ferrari  l’Italia, Roma, Dubai, Principato di Monaco e Sudney, dipinti a mano con il contributo di pittori italiani (Nino La Barbera e Tatiana Sourmatch).

Erano presenti all’inaugurazione anche i pittori  protagonisti della mostra: Nora Nicoletti, Maria Cristina Finucci, Francesco Ferlisi, Franco Tarantino, Roberta Musi, Massimo Marocchi, Elvino Echeoni, Antonio Gambella, Maria Cesaria Serra. Oltre a Ornella Lupi  e Marcello Fontana per i gioielli, Emma Rossi Bernardi, Sonia Giglietti di Ambiente e/è Vita Onlus che ha collaborato alla realizzazione della mostra.

‘Arte e moda italiana nel mondo – Donna portatrice di pace” rappresenta un viaggio immaginario lungo le vie dell’arte, della moda e del costume del nostro pianeta. Dalle Isole Hawaii al Giappone, passando per Italia, Spagna, Russia, Las Vegas,  Marocco, Dubai, Sydney, Messico,  partendo da Roma (solo per citarne alcuni), gli abiti esposti prendono forma da culture artigianali e tradizioni, e ogni capo diventa ambasciatore di una donna, di un popolo, di una nazione.

Ma i capi, in un’idea condivisa di incontro, non potevano non essere accompagnati, ci descrive Antonella Ferrari creatrice del progetto: “ad ogni immagine ‘moda’ ho unito graficamente un quadro; arte e moda si fondano in un mirabile connubio di espressioni di culture, di volumi e colori, dove la tradizione dei paesi del mondo diventano abiti scultura. Un messaggio”,  “di fratellanza e pace fra paesi, che deve necessariamente partire dalla conoscenza di culture e etnie diverse”. La mostra, che ha coinvolto firme importanti della capitale quali Gattinoni e Renato Balestra, è stata inaugurata significativamente nella giornata dell’8 marzo e  Gianfranco Fini,  ha espresso il suo apprezzamento ai promotori della mostra: “un progetto ambizioso, ma certamente possibile. Non senza l’insostituibile contributo delle donne”.

Non poteva mancare la presenza dei nostri direttori Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno, insieme al Press Agent Emilio Sturla Furnò, appena reduci dal successo del Premio Venere Capitolina.

L’esposizione rimarrà aperta al pubblico fino al 15 marzo.2012 dalle 10 alle 18  ingresso da piazza di Campo Marzio 42

La Moda rinasce e diventa Arte. Al Margutta presentato il progetto XARTE.

Arte, Cocktail, Roma, Vernissage, VIP

X ARTE

Dalla tendenza all’esigenza

Progetto di design artistico con materiale di recupero 

da un’idea di

Graziano Cecchini (RossoTrevi) e Ludovica Cirillo (by Ludo)

 

«Nulla si crea e nulla si distrugge tutto si trasforma» (Lavoisier).

Più che mai questa frase è di attualità. Ormai il riciclo fa tendenza e moda. Ma non solo: riutilizzare i materiali per dar loro nuova vita e collocazione sta divenendo un’esigenza che va al di là del piacere di viziarsi senza avere criterio sulle conseguenze che i nostri vizi hanno sul pianeta.

Presentato a Il Margutta RistorArte il progetto X-Arte, da un’idea di Graziano Cecchini e Ludovica Cirillo, che vuole ultilizzare scampoli di stoffa delle Maison storiche romane d’Alta Moda. Hanno già aderito all’iniziativa le Maison SarliGattinoniCurielBalestra, Lancetti. Hanno partecipato l’Architetto Massimo Arlecchino della Fondazione Valore Italia, Stefano Dominella Maison Gattinoni, Alberto Terranova per la Maison Sarli e Ninfo Burruano per Lancetti.

“Avere un’ottica diversa del materiale che noi della moda usiamo è un arricchimento” ha detto Stefano Dominella “Spesso la Maison Gattinoni sperimenta materiale alternativo. Quest’anno per Alta Roma ha puntato sul PVC, lo scorso anno sulla latta e noi stessi stampiamo i tessuti. Ci piace molto l’idea di prevedere una mostra che potrebbe creare delle sinergie anche con il mondo della produzione industriale.”

Mentre Alberto Terranova ha aggiunto: “Le sinergie tra campi diversi sono sempre forze da condividere che possono dare vita a scambi culturali e alla realizzazione di oggetti di design unici e esclusivi. Per questo motivo abbiamo subito aderito.”

E Ninfo Burruano, che per oltre vent’anni ha collaborato con Pino Lancetti, ha sottolineato che da sempre lo ‘stilista pittore’ si è ispirato non solo alla pittura ma spesso anche alla scultura, ad esempio Calder. “Quindi più che mai questo progetto è in sintonia con lo spirito di Lancetti – ha precisato – e dai tessuti e dagli abiti possono nascere anche con il riuso di componenti tecnologiche nuovi creazioni.”

La presentazione è anche stata occasione di un primo vivace confronto, tessuti storici alla mano, con gli artisti. “Se Duchamp ha utilizzato una semplice stampella trasformandola in una lampada – ha detto Graziano Cecchini – pensiamo di trovare ispirazione da un pezzo di stoffa o da un utensile  per dare loro una nuova vita.”  Mentre Ludovica Cirillo ha aggiunto: “Punteremo a valorizzare il materiale che recuperemo negli atelier d’Alta Moda. Sfrutteremo i tessuti sia come parte strutturale dell’oggetto di design o personalizzandoli con elementi eco-tech che insieme daranno vita ad un’opera d’arte.”

Infine Massimo Arlecchino ha concluso gli interventi: “Trovo che sia un progetto senza dubbio originale e mi auguro che la Capitale, che ospiterà in futuro il primo e unico Museo del Design, possa accogliere queste opere in un’esposizione aperta al pubblico.”

Il riuso è un concetto da sempre vicino a Il Margutta RistorArte di Tina e Claudio Vannini che da tempo promuovono iniziative e manifestazioni in nome del rispetto dell’ambiente e dell’ecosostenibilità che insieme alla D.d’Arte s.r.l. sostiene e promuove il progetto.

“Da materia a opera culturale, da strumento di lavoro a opera d’arte. L’oggetto continua a “vivere” cambiando la sua destinazione d’uso” – affermano in chiusura gli ideatori del progetto:  Graziano Cecchini e Ludovica Cirillo. L’idea è di rendere il riciclo la base dell’opera d’arte senza perdere di vista design e linea. Del resto nella storia sono numerosi gli esempi di come e quanto il riciclo sia sempre stata una pratica utilizzata in modo naturale dagli artisti.

Il work in progress degli artisti, che sarà oggetto di un documentario televisivo, testimonianza delle varie fasi della produzione, inizierà con la realizzazione di oggetti d’uso quotidiano come tavoli, sedute, sedie, mobili, utilizzando diverse tipologie di materiali di riciclo: dai residui di lavorazione agli attrezzi, dai manichini alle stampelle e a tutto ciò che rientra nella sfera del lavoro di un atelier.

 

Info:

+39 320 00140169 – rossotrevigc@gmail.com

+39 335 5341445 – byludoby@gmail.com –  www.byludo.com

Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò

+39 340 4050400 – info@emiliosturlafurno.it

 

 

 

 

Emilio Sturla Furnò

+39 340 4050400

emyesse@yahoo.it

Every Given Monday. Woman & Bride scatta tutti i lunedì ( e non solo…!)

Abiti Cerimonia, Abiti Sposo, allestimenti, AltaRoma, Arte, Atelier, banqueting, catering, Cultura, Eventi, hotel, Installazioni, Location, location per matrimoni, luxury, Magazine, Moda, Roma, stilisti, Woman & Bride

Lunedi 21 novembre si chiude (speriamo!) la sessione invernale di shooting per il numero in uscita a  Dicembre.

La Nuova Range Rover Evoque,  sarà la protagonista dell’ultimo redazionale del nostro magazine, fortemente voluto dai direttori Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno.

Le rigorose ed eleganti  geometrie del Radisson Blu Hotel di Roma saranno lo sfondo ideale di un redazionale Urban Chic, impreziosito dai total look della nuova collezione della Maison Gattinoni.

Gli orologi della Manifattura Svizzera Alfex e i guanti di Merola Gloves conferiranno un ulteriore tocco di classe ed eleganza.

A sancire la prossima partership con la prestigiosa Agenzia Glamour Model Management di Roma, la partecipazione al redazionale della bellissima Angelica Preziosi,  una delle più importanti modelle della “scuderia” di Mario Gori.

Curerà l’immagine la preziosissima Stylist Rosalba Presutti e realizzerà gli scatti il grande Armando Cattarinich.

Squadra che vince non si cambia:  MUA Grazia Carbone, Hair Riccardo Lupini.

Un successo annunciato. Prossimamente su Woman & Bride.