SMALL FOOD EXCELLENCE.  FARE DEL BENE, MANGIANDO MEGLIO

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All’Elizabeth Unique Hotel di Roma le eccellenze enogastronomiche nazionali proposte da IBF Italian Best Food per sostenere i progetti di Porta del Cielo Onlus e Valuable.

ELIZABETH

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Le eccellenze del panorama enogastronomico italiano si riuniscono nel cuore di Roma grazie all’iniziativa della IBF e di Giuseppe Falconieri, Chief Inspiration Officer della prestigiosa struttura alberghiera  che affaccia su via del Corso.

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Gli chef dell’elegante boutique hotel, di proprietà della famiglia Curatella, proporranno il 23 maggio 2019 dalle ore 19 in poi, un delizioso menù di degustazione utilizzando i prodotti di altissima qualità proposti dalle Aziende che fanno capo ad Italian Best Food in questa occasione, evidenziandone le spiccate eccellenti qualità organolettiche e la versatilità di utilizzo di queste specialità nelle sapienti mani dei professionisti dei fornelli dell’Elizabeth, proponendo le filiere produttive di questi straordinari rappresentanti della qualità del nostro territorio a potenziali partners, buyer ed investitori.

L’evento, esclusivamente su invito ed accredito stampa, costituisce quindi un’imperdibile opportunità di business per aziende del settore food & beverage ma anche un’importante occasione per accendere l’attenzione sulle tematiche sociali da sempre care ad IBF e ad Elizabeth Unique Hotel, sollecitando a devolvere il 5 per mille a due associazioni altrettanto eccellenti come Porta del Cielo Onlus (www.portadelcielo.com), che assiste bimbi e ragazzi malati nei difficili e costosi percorsi di cura delle loro patologie e Valueable che cura l’inserimento professionale di persone con disabilità intellettiva, nel settore dell’ospitalità.

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Porta del Cielo Onlus, rappresentata dai testimonial Ilaria Spada ed Andrea Roncato, è nata a Roma nel 2009 a seguito dell’esperienza di Fede legata alle apparizioni di Medjugorje ed alle conseguenti conversioni di milioni di persone che hanno portato i fondatori all’impegno nel campo dell’assistenza alle famiglie, spesso non abbienti, dei bambini e dei ragazzi che hanno necessità di cure mediche specialistiche in Italia, collaborando con strutture come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, L’Ospedale Pediatrico Gaslini di Genova e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna.

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Valueable, rappresentato da Paola Vulterini, è un progetto europeo cofinanziato dalla Commissione Europea e promosso dall’Associazione Italiana Persone Down Onlus che coinvolge una molteplicità di attori, commerciali e non commerciali, ubicati in sei diversi paesi (Italia, Germania, Portogallo, Spagna, Ungheria e Turchia). La rete promuove l’inclusione nel mercato del lavoro delle persone con disabilità intellettiva attraverso la diffusione di collocamenti mirati (tirocini e/o impieghi) nel settore dell’ospitalità.

L’ELIZABETH UNIQUE HOTEL PROTAGONISTA DEL VERNISSAGE DELLA MOSTRA “PHOTOS FOR LIFE”

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Con un raffinato light dinner, l’elegante Hotel di via del Corso con ingresso su ha chiuso in bellezza la presentazione della mostra di fotografie di Enrico Vanzina alla Galleria Russo, progetto benefico in favore della Pediatria del Policlinico Umberto I a Roma.

Giovedì 11 aprile 2019 il Bar Bacharach & Bistrot, la terrazza dell’Elizabeth Unique Hotel, e prestigioso boutique hotel nel centro di Roma, ha ospitato l’elegante cocktail a chiusura del vernissage di presentazione di “Photos for Life”, importante appuntamento con il quale
la Galleria Russo ha presentato al pubblico ed alla stampa la raccolta di fotografie ispirate ai grandi film, realizzate dallo sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina. “Sapore di mare”, ad esempio, grandissimo successo diretto dal suo indimenticabile fratello Carlo, simboleggiato da uno scatto di due sdraio sotto un ombrellone.

Davvero un bagno di folla per Vanzina, tra questi volti noti come Riccardo Rossi, Giampaolo e Rossana Letta, lo scenografo Gaetano Castelli che ha firmato un testo critico della mostra, i produttori Pietro Valsecchi con la sua Camilla Nesbitt, Fulvio Lucisano, la top model Linda Pavlova, Richard Borg, il regista Claudio Risi e lo sceneggiatore Edoardo Falcone, Federica Fendi, Piera Detassis, Marisa Stirpe e il notaio Giovanni Pocaterra e molti altri personaggi presenti per testimoniare e condividere questo importante progetto di concreta solidarietà, che renderà migliore la vita di molti piccoli pazienti. I proventi della vendita delle opere in tiratura limitata verranno, infatti, interamente devoluti all’acquisto di un manometro ad alta risoluzione per l’Unità Complessa di Gastroenterologia Pediatrica del Policlinico Universitario Umberto I – Università La Sapienza, Roma diretta dal prof. Salvatore Cucchiara. Senza soluzione di continuità le conversazioni sulle suggestioni artistiche e le ispirazioni della mostra, sono proseguite all’Elizabeth Unique Hotel, a conferma dello stretto legame di collaborazione con la Galleria Russo che espone, negli eleganti spazi dell’Albergo, una importante selezione di opere d’arte.

Accolti da Giuseppe Falconieri, Chief Inspiring Officer e autentica anima del progetto Elizabeth Unique Hotel, dopo una passeggiata attraverso le vie del centro storico, i prestigiosi ospiti sono giunti in via delle Colonnette dove, negli eleganti spazi del Bar Bacharach & Bistrot dell’Elizabeth Unique Hotel, hanno potuto degustare deliziosi involtini di melanzane, finger di polpo, crema di piselli con pesce spada, pane al nero di seppia con salmone e zucchine, tortino di patate con tonno affumicato, carpaccio di salmone marinato, cous cous di verdure, tartellette salate, arancini, polpettine e frittelle dello chef, adeguatamente abbinate ad una selezione di vini bianchi, rossi e bollicine nazionali.

 

ABOUT ELIZABETH UNIQUE HOTEL

L’Elizabeth Unique Hotel a Roma è una residenza preziosa, dove le storie antiche s’intrecciano a quelle odierne, l’ospitalità è un abbraccio generoso e autentico, i desideri vengono esauditi prima di essere espressi. L’esclusività viene scandita attraverso gesti discreti e sapienti, poiché lo scopo non è stupire ma accudire. L’atmosfera cosmopolita e mai convenzionale sembra evocare le memorie dei primi esploratori moderni, figli dell’aristocrazia europea, che durante i grand tour “scendevano” a Roma e restavano massimamente ammaliati da secoli di storia, arte, cultura. Con la stessa intensità e raffinatezza, tra le mura di Palazzo Pulieri Ginetti, nel cuore della città, a pochi passi da Piazza di Spagna, si celebra il viaggio come esperienza inedita e poliedrica, unique per vocazione.

Membro di Design Hotels, l’Elizabeth Unique Hotel è una struttura 5*L e dispone di 33 camere con molte suites. Tutte le camere sono diverse tra loro e sono pensate per offrire l’assoluta eccellenza in termini di eleganza, servizio e tecnologia. Lo Studio Marincola Architects ha concepito l’interior ed ha firmato anche il progetto di illuminotecnica, realizzato in esclusiva per l’hotel. Le pareti di molte stanze sono impreziosite dalle opere d’arte curate dalla Galleria Russo, commissionate e create per interpretare l’anima della proprietà. A disposizione di tutti gli ospiti il mini bar gratuito, che comprende una selezione di prodotti italiani artigianali e un “Handy”, ovvero lo smartphone che offre chiamate e internet illimitati. È inoltre previsto un tablet con un esclusivo servizio concierge, con approfondimenti utili sulla città e informazioni sull’hotel. L’esperienza è infine arricchita dalle amenities firmate Laura Tonatto e dalla pregiata biancheria in cotone e seta.

L’esclusività che caratterizza l’Elizabeth Unique Hotel viene impreziosita dall’atmosfera intima e discreta della Mansion, dimora appartata nel centro storico di Roma, a pochi passi dall’ingresso principale. La Mansion è composta da sei stanze, in grado di accogliere un massimo di sedici ospiti, 12 adulti e 4 bambini. È possibile inoltre prenotare l’intera proprietà, offrendo massima privacy e riservatezza.

Il Bar Bacharach Bistrot offre una proposta gourmet con una collezione di “pani creativi” ispirati alla tradizione gastronomica italiana, arricchita con una serie di suggestioni internazionali. Il menù del Bar rende invece omaggio esclusivamente al Bel Paese, con una carta di signature cocktail dedicati a ogni regione e una prestigiosa selezione di vini firmata da Luca Maroni, nome illustre dell’enologia italiana. L’aperitivo è studiato per anticipare la poesia delle cene romane con creativa generosità. Ai drink e ai calici di vino vengono accompagnati set di prelibati finger food artigianali. Molte materie prime vengono prodotte nelle tenute di famiglia, dall’oliveta al caseificio che produce mozzarella artigianale, per garantire il massimo dell’eccellenza e della genuinità a Km 0.

Gli spazi comuni e le camere dell’Elizabeth Unique Hotel si arricchiscono di contenuti artistici curati da Fabrizio Russo, titolare della storica Galleria Russo di via Alibert, a pochi passi da piazza di Spagna.

 

Il lusso qui non è apparire, bensì essere compresi, trovare appagamento nei piccoli dettagli e ispirazione dalle suggestioni artistiche, in un percorso virtuale da antico a contemporaneo, con l’ulteriore privilegio di entrare a far parte di una community di viaggiatori illuminati. In aggiunta alla contaminazione artistica e culturale, l’Elizabeth Unique Hotel offre i servizi propri dei grandi alberghi a cinque stelle, con criteri di personalizzazione inediti. Siamo convinti che, oggi come mai, l’ospite sofisticato desideri e si aspetti momenti irripetibili, genuini, straordinari, che non hanno prezzo: vero criterio che determina il lusso e che ne costituisce il marchio di riconoscimento.

“Qualità reale, non solo percepita”. Ogni dettaglio, sia esso estetico o di servizio, è stato concepito e costruito senza alcun compromesso.  Gli impianti tecnologici corrispondono al non plus ultra e garantiscono il miglior comfort nonché sicurezza e prevenzione. L’albergo esercita la propria attività nel rispetto della normativa ed è in possesso di tutti i titoli, permessi e autorizzazioni previsti dagli enti pubblici competenti.

Dal concept dello spazio agli arredi, dall’atmosfera all’accoglienza degli ospiti. I nostri artigiani sono ispirati da tali input e li applicano nella materia. Rifuggiamo dalla produzione industriale, che comprometterebbe l’equilibrio tra innovazione e autenticità. Anche nell’ambito della ristorazione interna, la nostra è una scelta senza compromessi, seppur complessa dal punto di vista logistico: acquistiamo prodotti a km 0 e curiamo una produzione quanto più artigianale, come per il pane e la pasticceria, che vengono realizzati nelle nostre cucine.

Le materie prime consumate nelle immediate vicinanze del luogo di produzione sono un incentivo a rispettare le radici e le tradizioni. Un approccio semplice e genuino, che riprende le antiche abitudini dei nostri avi. Selezioniamo con cura una rosa di produttori locali, in grado di assicurarci alimenti sani e sapori unici, allontanandoci nettamente dalla grande distribuzione. Combattiamo il degrado e la decadenza, mettendo in campo valori etici, estetici e di rispetto ambientale. Crediamo nel fatto che fare profitto non è mai la causa, ma l’effetto di chi persegue la qualità. Intendiamo onorare la nostra eredità artistico-culturale, attraverso un’eterogenea rete di collaborazioni con esponenti della cultura della città, provenienti da diversi percorsi intellettuali.

 

Il Manifesto

Giuseppe Falconieri

C.I.O. Chief Inspiring Officer 

ELIZABETH UNIQUE HOTEL ROME

Via delle Colonnette 35 – 00186 Roma

www.ehrome.cominfo@ehrome.com

Press Office: Max Press  maxpicinno@maxpiccinno.com 

 

IL RAPIMENTO DEI SENSI: IL THE FIRST LUXURY ART HOTEL ROMA E I SUOI PARTNER “CATTURANO” OLTRE 300 PRESTIGIOSI OSPITI

Abiti Sposa

I SEI SENSI DEL LUSSO al THE FIRST LUXURY ART HOTEL ROMA

Il sesto senso racchiude tutti gli altri: la capacità di saper scegliere il meglio

Sensi e rapimenti. Passioni e suggestioni. Arte, Moda e Incontro. Questo è “I Sei Sensi del Lusso” l’evento voluto da Giuseppe Falconieri, direttore generale del The First Luxury Art Hotel Roma in collaborazione con Emilio Sturla Furnò, Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno, già ideatori di numerosi format di successo tra i quali William. Lo Stile è Uomo evento dedicato all’eleganza maschile.

Atmosfera da Dolce Vita che ha catturato oltre trecento ospiti che hanno salutato il proprietario dell’elegante Art-Hotel Danilo Primerano. Tra i moltissimi volti: la vice presidente di Altaroma Valeria Mangani, gli attori Elisabetta Pellini, Andrea Gherpelli, Maria Grazia Nazzari, Alex Partexano, Vincenzo Bocciarelli, Adriana Russo, Enio Drovandi, Paco Rizzo, Emanuela Tittocchia ed Elisabetta Fusari, il soprano Adonà Mamo, Leopoldo Mastelloni, Nadia Bengala, Roberta Beta, Lilian Ramos, l’architetto Massimo Di Cave, la principessa Maria Pia Ruspoli, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il principe Carlo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, lo scenografo del Teatro dell’Opera Maurizio Varamo, la contessa Giovanna Deodato Drake, la contessa Elena Aceto Di Capriglia, il chirurgo plastico Anna Trimarco, Maria Consiglio Visco Marigliano, Carla Montani, Tamara Borghini, Emanuela Fabrini, Silvana Augero, Sandra Cioffi e Francesco Fedi, la moglie dell’Ambasciatore di Grecia Sophia Cambanis, il prof. Roly Kornblit, gli stilisti Nayra Laise e Gianluca e Cristiano Santangelo, l’hair stylist Michele Spanò, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’avvocato matrimonialista Antonella Succi, Andrea Tommasini e i giornalisti televisivi Stefania Giacomini (Tg3), Anna Paola Ricci (Tg1) e Camilla Nata de “La Vita in Diretta.

Per gli ospiti un lungo percorso che ha inizio con l’Olfatto: un’isola ideata da Claudia Scattolini di Fragrance Designer. La prima sosta è una rilassante area profumata di verdi prati d’erba, e note di limone, rosmarino, artemisia e vetiver.

Si prosegue con la Vista. L’occhio è attratto dalla preziosa selezione opere d’arte contemporanea –oltre duecentocinquanta – scelte dal marchese Fabio de Paolis, curatore artistico della galleria d’arte del The First Luxury Art Hotel Roma. Qui gli sguardi si moltiplicano e si illuminano grazie al lungo elenco di artisti presenti appartenenti a scuole e ordini pittorici diversi: il Neomanierismo, l’Iperrealismo, l’Arte Materica, l’Arte Concettuale, il Simbolismo, la Cosmopittura, la Pop Art.

La grande fotografia è rappresentata dalle opere del famoso fotografo olandese Mart Hengelen. Alcuni dei suoi più famosi ritratti sono esposti nei saloni dell’Hotel.

Di altra arte si tratta, quella del floral designer di Antichi Parchi – Roma che ricrea negli spazi dell’hotel un romantico giardino d’inverno.

La Moda si guarda, ma è anche … Tatto. Sei creazioni dello stilista Gai Mattiolo che presenta tre coppie di abiti molto diversi tra loro indossati da modelle coordinate dall’impeccabile lavoro di styling di  Marco Tomei e  con la preziosa collaborazione di Riccardo Gubiani della Gierre Models Agengy: silhouttes tracciate dalla preziosità dell’oro, cromatismi accesi da piume di struzzo, intriganti contrasti di preziosi ricami e morbide pellicce.

Alta sartorialità degli abiti creati dal grande Sitilista romano, in accostamento ai gioielli artistici della pittrice e scultrice Paola Romano: collier in materiali preziosi e semi-preziosi che rappresentano lune cangianti di varie dimensioni, perché la luna si possa toccare. Della Romano anche due opere di grandi dimensioni allestite in speciali aree dell’hotel.

Vista e tatto uniti anche nella suite adibita ad hoc da Chopard da un’idea di Maria Letizia Rapetti, direttrice della boutique romana sita in Via del Babuino 22. Qui, una preziosa raccolta di gioielli della “Red Carpet Collection”: parure di orecchini, pendente e orologio in diamanti presentata nell’ultimo Festival del Cinema di Cannes. Ma anche tre segnatempo per lui di manifattura Fleurier e una linea di accessori firmati dalla grande Maison.Il Gusto è protetto nell’elegante area ristorante del The First Luxury Art Hotel Roma. Ricco il cocktail ideato dallo Chef: canapè al formaggio con marmellata e mandorle, canapè alle uova di salmone, canapè caprino e noci, bruschettine con marmellata di cipolla rossa e guanciale, terrina di pollo e pistacchi su crostini di pane, piccoli coni di fritti misti con fiori di zucca, gamberi, olive ascolane, focaccia calda alla mortadella e ricotta, uova di quaglia poche alla crema di tartufo, polpettine di pollo al curry con riso basmati pilaf, cous cous alle verdurine con gambero al limone candito, risotto alla crema di zucca mantecato allo stracchino e pepe bianco. E una gustosa selezione di dolci tra cui mousse al cioccolato fondente, tiramisù, cannoli alla ricotta, piccoli babà al limoncello. Per chiudere grande trota di tre piani alla glassa e gocciole di cioccolato.

Pietanze che si abbinano a etichette in grado di esaltare i sapori, in un crescendo di suggestioni sensoriali alle quali fanno da giusto tappeto le avvolgenti note della speciale selezione musicale internazionale dal vivo, per soddisfare il senso dell’Udito.

E il sesto senso che racchiude tutti gli altri: l’Intuito. La capacità di saper scegliere il meglio.

“A poco più di un anno dall’apertura dell’Hotel” – afferma il direttore Falconieri – “abbiamo inteso ringraziare i nostri partner, ospiti e amici che sin da subito ci hanno supportato ed accompagnato. The First è prima di tutto un tentativo di interpretare l’ospitalità cinque stelle lusso in modo nuovo, con una forte enfasi ai valori etici non soltanto nei confronti del cliente, ma, anche, dei nostri collaboratori. Stiamo provando a tramutare, nel nostro piccolo, l’erogazione del servizio di pernottamento e food and beverage in percorso esperienziale anche con un approccio out of the box, motivo per cui abbiamo intitolato l’evento I 6 Sensi del Lusso”.

Emilio Sturla Furnò

+39 340 4050400

emyesse@yahoo.it

Al The First Luxury and Art Hotel la collezione s/s di Nayra Laise

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FASHION-COCKTAIL PER PRESENTARE LA PRIMA COLLEZIONE DI ALTA MODA DI NAYRA LAISE

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Mai troppo lungo, mai troppo corto. Il bon ton che “fa tipo” quello proposto nella collezione Primavera/Estate 2012 della giovanissima Nayra Laise che ha presentato a Roma le sue trenta creazioni ispirate in parte alle figure di Pompea e Calpurnia – le donne più eleganti dell’epoca di Giulio Cesare – e in parte alle dive del cinema americano Ava Gardner e Ingrid Bergman. La giovanissima stilista brasiliana, naturalizzata italiana, ha scelto gli eleganti spazi total white del The First Hotel di Via del Vantaggio 14 – il modernissimo art-hotel cinque stelle a due passi da Piazza del Popolo – per invitare al un suggestivo e blindatissimo fashion-cocktail ideato dal press agent Emilio Sturla Furnò un parterre tutto al femminile appartenente al mondo della cultura, dello spettacolo, dell’imprenditoria, della politica e del giornalismo.

Una presentazione molto apprezzata dalla vice presidente di AltaRoma Valeria Mangani e dalla conduttrice di Nonsolomoda su Canale 5 Samya Abbary che hanno voluto indossare per l’occasione un abito della collezione della stilista che apre il suo atelier romano nella centralissima Via di Ripetta al numero 142, di fronte all’Ara Pacis.

Hanno applaudito le linee morbide e i tessuti preziosissimi: Rosanna Cancellieri, Monica Setta, la direttrice della Galleria Borghese Anna Coliva, Anadela Serra Visconti, Elisabetta Pellini, Maria Grazia Nazzari, Sandra Cioffi Fedi, Elena Bonelli, Adriana Russo, le psicoterapeute Mariolina Palumbo e Irene Bozzi, Stefania Giacomini, Grazia Matteoni, Alessandra Oddi Baglioni, Cetti Lombardi Satriani, Lia Catalano, Lorena Angelucci,  Silvana Augero Laura Terranova, Edith Arbib Arnav, Francesca Barbi Marinetti, Elena Russo, Maria Monsè.

Selezione internazionale di musica dal vivo eseguita da Giancarlo Pes per dare ritmo ai passi delle modelle e accompagnare il cocktail a base di prosecco, fruit punch analcolico, bruschettine con terrina di pollo e pistacchi tostati e una ricca selezione di canapè a base di marmellata di frutti di bosco, auricchio e mandorla salata, uova di salmone e glassa di limone, caprino e gherigli di noce. E, per tutte, un piccolo omaggio di Estée Lauder una visita alla terrazza con panorama mozzafiato sulla città assieme al direttore dell’hotel Giuseppe Falconieri.

Scollature contenute e colletti in seta con dettagli in pizzo e ricami, gonne pieghettate a raggiera e drappeggi che richiamano scanalature e fregi delle architetture dell’antica Roma. Macramè e pizzi vintage tinti in laboratorio che si abbinano a chiffon, seta, tulle, mikado, nelle gradazioni pastello del celeste, del verde menta, del grigio tortora, dell’avorio e del rosa cipria. Boleri e giacche in a nuance completano gli abiti tubino il cui punto vita è sottolineato da cinture a fiocco.

“Ogni ora del giorno vuole la mise adeguata” – ha affermato Nayra Laise ai giornalisti – “Per questa collezione ho proposto colori neutri per il giorno, nero e riflessi color perla per la sera che si fa splendente grazie motivi floreali e incrostazioni in perle vere e swarovski su spalle e scollature. Ogni mise è arricchita da borse-gioiello in tinta impreziosite dagli stessi intarsi di perle e cristalli preziosi, così come le cinture e i bracciali. I tessuti sono prodotti in Italia e vengono combinati, in molti casi, con pizzi pregiati, in particolare il valencienne. L’alta moda è un perfetto equilibrio tra idee creative, volumi e materiali preziosi. L’abito è il risultato di questa combinazione di elementi. Deve essere elegante, ricco, ma anche portabile”.

Per questa collezione Nayra Laise ha scelto il make up di Carla Belloni, le scarpe gioiello di  Max Clan, la tecno-silver collection di byLudo, Estée Lauder, Antonio Maria Arbues. Media partner Woman & Bride.

Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò

Tel +39 340 4050400

emyesse@yahoo.itinfo@emiliosturlafurno.it

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Dalla Danza alla Tela. Un successo per la mostra di Matilde Brandi

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MATILDE BRANDI Works of Art

a cura di Francesca Barbi Marinetti

Il Margutta RistorArte

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Dalla danza alla tela. Chiara, solare e diretta: Matilde Brandi traspone nei suoi lavori pittorici la stessa determinazione luminosa che l’ha guidata nei passi di ballo. La tempra, l’estro e la dedizione che le hanno permesso di cavalcare con successo i palinsesti di Rai e Mediaset, la stessa esuberante esplosione di vitalità artistica ha premuto per sperimentarsi su registri stilistici diversi, quelli dell’arte visiva.

Works of Art è il titolo della mostra organizzata da Tina Vannini e curata da Francesca Barbi Marinetti, inaugurata a Roma il primo giorno di Primavera presso gli spazi espositivi de Il Margutta RistorArte in Via Margutta 118. Ventitré opere – in mostra dal 22 Marzo al 6 Maggio – prodotte negli ultimi tre anni che testimoniano la maturità della sperimentazione pittorica dell’artista più conosciuta come la seducente ed energica ballerina che ha catturato la simpatia degli spettatori televisivi accanto a conduttori come Bonolis, Panariello, Sabani o Celentano. Tanti gli amici che sono accorsi all’inaugurazione della personale, con la complicità del press agent Emilio Sturla Furnò, per complimentarsi con l’artista: Rosanna Lambertucci, Tosca D’Aquino, Vincenza Cacace col marito calciatore Giuseppe Pancaro, Elisabetta Ferracini, Patrizia Pellegrino, Roberto Croce, Lavinia Spingardi, Janet De Nardis, Michele Lastella, Roberta Beta con Marco Cesati Cassin, Alex Partexano, Roberta Allegretti, Luigi Tabita, Nadia Bengala, Valeria Mangani, la stilista Giada Curti, il principe Carlo Giovanelli, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, Sandra Cioffi Fedi, il prof. Roly Kornblit, il futurista Graziano Cecchini, l’artista architetto Massimo Di Cave con la moglie Rosanna, il maestro orafo Gerardo Sacco, i Direttori di Woman & Bride, Massimiliano Piccinno ed Erika Gottardi, Mara Dinunno, brand Manager dell’azienda Antonio Maria Arbues e la fashion blogger Nayra Laise.

Scambi di saluti tra Attilio Romita del Tg1, Daniela Pulci capo redattore di Domenica In, Camilla Nata de La Vita in Diretta, Stefania Giacomini del Tg3 Lazio. Apprezzamenti a Matilde dalla vaticanista Michaela Bohle, Roberto Granata, Vittoria e Giancarlo Delrio, Giuseppe Falconieri, la psicoterapeuta Irene Bozzi, Elena Aceto di Capriglia, lo scenografo Manuel Carlo Puccini, Paolo Colucci, Bianca Maria Lucibelli Caringi, Sandro Di Castro, Ruben Della Rocca.

Profumi e sapori primaverili per il coloratissimo cocktail vegetariano a base di miniporzione di fragoline di bosco all’aceto balsamico, polpettine di verdure, cous cous, mimose decorate con ribes.

La ricerca e lo studio coreografico ha sollecitato in Matilde l’esigenza di sconfinare dall’ambito specifico della danza e trovare espressione nel linguaggio della pittura. La produzione di opere su tela, che risale ad una decina di anni, ha assunto una dimensione apprezzabile attraverso un confronto spontaneo, fresco e vivace con i maestri storici dell’arte informale. Il colore viene impastato con materiali aggiuntivi a creare ruvidezza, spessore, lucentezza o opacità. Il rosso, il nero o l’oro si sottraggono all’uniformità cromatica nella tensione di una ricerca materica, le geometrie offrono una suggestiva misura di essenzialità ad eventuali richiami figurativi. Uniche figure che sopravvivono, facendo di tanto in tanto capolino nell’immaginario astratto dell’artista, sono proiezioni di ballerine che nel variegato campionario del mondo pittorico della Brandi – fatto di colature e malte, di impasti di sabbie, sassi, materiali riflettenti e luccicanti, di eleganti paesaggi monocromi o irretenti – vanno a sottolineare l’intima contiguità tra movimento coreografico e gesto pittorico, quasi fossero due direzioni diverse nate da uno stesso impulso creativo. Una presenza apparentemente accennata che rappresenta la matrice che compone il segno, lo stimolo primario che determina il ritmo e il timbro, la musica intima su cui prende vita e si anima il moto pittorico.

D’altra parte l’incontro tra vari piani del piacere della creatività sta particolarmente a cuore a Matilde Brandi, che afferma: «L’arte è l’amore per la vita in tutte le sue sfumature: dalla pittura alla musica, alla danza e al cibo sano e salutare. Il RistorArte Margutta è tutto questo. Qui si respira l’arte in tutti i suoi colori. Quelli forti e decisi dei miei quadri e quelli accattivanti e ricercati del cibo vegetariano che qui fa da protagonista».

Ph. Luigi Giordani e Roberto Cimini

Press Office

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