SPLENDONO LE LUNE DI PAOLA ROMANO SU RAMPA MIGNANELLI A ROMA

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COCKTAIL VIOLA E ARANCIONE PER GIOIELLI-LUNA DI PAOLA ROMANO
Un cocktail dedicato alla Luna imbevuto nelle tinte dell’arancione e del viola che ha colorato i candidi saloni dell’Ateler Curti, affacciato su piazza Mignanelli per presentare la magnifica collezione di lune-gioiello disegnata dall’artista Paola Romano per la manager del”arte Marzia Spatafora.
Nelle teche in cristallo, indossati dalla splendida modella  Eleonora Albrecht,  e sui manichini accostati agli abiti haute couture della stilista Giada Curti – appena rientrata da un viaggio a Dubai -brillavano le iridescenti creazioni della Romano, che hanno catturato l’attenzione di oltre duecento gli ospiti invitati da da Emilio Sturla Furnò – coadiuvato da Raffaella Naddeo – che accolto i tanti amici con la sua Samantha, una deliziosa cucciola di bassotto tedesco.
“Oggi celebriamo la Luna” – il brindisi dell’artista che ha spiegato, assieme a Marzia Spatafora, come una scultura può trasformarsi in gioiello da indossare sulla pelle nella forma di collier, anelli e orecchini in ametista, lapislazzulo, agata, malachite, quarzo, pirite, azzurite, turchese, tormalina.
Tra le moltissime signore catturate dalle creazioni Gloria Guida, Maria Rosaria Omaggio, Nadia Bengala, Elisa Silvestrin, Maria Monsè, Lilly Pintilei, Adriana Russo, Maria Grazia Nazzari, Marina Ripa di MeanaSandra Cioffi Fedi, Stefania Giacomini, Didi Leoni, Anadela Serra Visconti, Cecilia GayleCristina Ferrari Angelo-Comneno di TessagliaSabrina Sforza Galitzia, Ira FronténAlessandra Oddi Baglioni, Giovanna Deodato Drake, Barbara Carniti Bollea, Irene Bozzi, l’esperta del vintage Esterita Di Cesare, Erika Gottardi, le artiste Franca Pisani e Rosa GalanteBianca Maria Lucibelli Caringi, gli avvocati Manuela Maccaroni e Antonella Succi, la manager Caterina Pallotta, l’esperta di gioielli Paola Boni, la ginecologa Daniela Pietrangeli, Laura Pepe, Beatrice Toro.
E molti signori che hanno ammirato le grandi opere pittoriche e sculture che campeggiavano sulle bianche pareti dell’atelier e sui piedistalli in bronzo: l’esperto d’arte, marito di Marzia Spatafora – Franco Boni,Antonio CurtiVincenzo Bocciarelli, Alex Partexano, l’avvocato Gianni Ferrretti,  il principe Guglielmo Giovanelli MarconiAnthtony PethAntonio Paris, il direttore d’orchestra Jacopo Sipari di Pescasseroli, lo stilista-astrologo Massimo Bomba, il critico d’arte Francesco Gallo, l’avvocato esperto di diritto nobiliare Emilio Petrini Mansi, Giuseppe PietrafesaAntonio Valentino, Massimiliano Piccinno, Edoardo Alaimo.
Per tutti macarons nostrani degli artigiani romani Pasquarelli – ribattezzati maca-moon – nei colori arancione e viola e screziati nelle due tinte dell’evento quasi a formare eclissi di zucchero, drink di frutta al mirtillo e all’arancia, e una preziosa selezione di bollicine del Casale del Giglio.
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GIADA CURTI: LA SUA REGINA DEL CIRCO ACCENDE LA NOTTE DI ALTAROMA

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La Giovane Stilista sempre più Regina diAltaRoma

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Parterre de Roi, anzi, de la Reine per Giada Curti che ha presentato la sua collezione Autunno/Inverno dal titolo “La Reine du Cirque” nel suggestivo Parco dei Daini di Villa Borghese. Ad applaudire gli abiti-gioiello da grande soirée nei colori del rosso del nero e dell’oro ispirati alle morbide donne dipinte da Fernando Botero hanno accolto l’invito di Emilio Sturla Furnò e Raffaella Naddeo tanti volti noti della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni: Antonella Elia, Natalie Rapti Gomez, Marianella Bargilli e Geppy Glejeses, Loredana Cannata, Gloria Guida, Sara Ricci, Mita Medici, Samya Abbary, Jinny Steffan, Vanessa Villafane, Isabel Russinova, Elisabetta Pellini, Elda Alvigini, Adriana Russo, Elena Bonelli, Metis De Meo, Marina Pennafina, Maria Monsè, Giada De Miceli, Lorena Cacciatore, Maria Grazia Nazzari, Valeria Mangani, Erika Gottardi, Massimiliano Piccinno, Lea Gasparoli e Consorte. E tanti altri signori: Antonio Curti – marito della stilista – Beppe Convertini, Alex Partexano, e gli onorevoli Antonio Paris e Alessandro Vannini il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli. Al termine della sfilata – presentata come uno spettacolo illuminato da artistici giochi di luce, tra acrobati e giocolieri sotto la regia della Mazzini Eventi, la Curti ha spiegato alla stampa che:  “Gli abiti dei circensi non sono costumi, ma paramenti sacri che si muovono nella pista del circo tra mangiatori di fuoco, acrobati, tigri e incantatori. L’arena è l’altare in cui si scongiurano le paure. Il tendone è il tempio e le modelle sono audaci sacerdotesse abili nel domare le fiere e nel cavalcare. Donne intelligenti e coraggiose che vincono la paura del vuoto e fanno volteggiare oggetti in equilibro. Persino gli elefanti obbediscono alla loro femminilità. In fondo, il circo è l’allegoria della società dei nostri tempi. Le donne non cadono. Anzi. Sono sempre più consapevoli della loro bellezza e del loro successo”.

 

La sposa si tinge di un intenso verde salvia, in alternativa al bianco della tradizione. Vita lunga e ricami in swarovski sotto il seno nelle gradazioni del salvia e dello smeraldo che disegnano collane sulla schiena. Ampia gonna a pieghe baciate. Lunghissimo il velo in tinta con l’abito.

 

Una collezione di abiti dell’immaginario, di realtà scrutate nei ricordi e nei sogni. Nel Circo si materializza il desiderio divenendo realtà e la paura si supera con il desiderio che diviene speranza.

 

“Venghino, signori venghino. Lo spettacolo sta per iniziare”. Si alza il sipario.

Giada Curti: L’Alta Moda Romana celebra la Sua Donna Divina.

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“Libera di essere Divina”. Il titolo della sfilata di haute couture presentata da Giada Curti. Un tributo a Tamara De Lempicka da parte della stilista laziale per la nuova Collezione Autunno/Inverno 2011/12. E un omaggio alla Capitale, poiché per la sfilata inserita nel calendario ufficiale di Altaroma – presentata il 10 luglio – è stata scelta la romantica scala barocca di Rampa Mignanelli, sulla quale si affaccia l’Atelier Giada Curti.

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Tanti ospiti vip e stampa accolti dal press agent con Raffaella Naddeo: nelle prime file a bordo della passerella hanno apprezzato i preziosi modelli da sera della Curti: la Presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi seduta accanto alla Vice-Presidente Valeria Mangani, Barbara Bouchet, Anna Pettinelli, Elisabetta Pellini, Loredana Cannata, Mirka Viola, Gloria Guida, Maria Rosaria Omaggio, Roberto Ciufoli, Elena Russo, Maria Grazia Nazzari, Isabel Russinova, Livio Beshir, Adriana Russo, Roberta Allegretti, Alex Partexano, Daniela Martani, e il marito della stilita Antonio Curti in compagnia di Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno, direttori di WOMAN & BRIDE, Media Partner dell’Evento.

La collezione rievoca l’affascinante premiere dame degli anni ’30 dallo sguardo altezzoso che personifica una femminilità d’avanguardia, apolide protagonista della mondanità, erotica e spirituale al contempo, enigmatica fino al punto di sembrare ambigua, modello irraggiungibile di bellezza e aristocrazia. Sfilano abiti ispirati dalla visita alla grande esposizione delle opere della “pittrice del moderno” presso il Museo del Vittoriano.

Giada Curti re-inventa, così, lo stile Art Decò per il corpo femminile: plasma satin, douchesse e organza in technicolor nelle nuance del verde salvia, marrone cacao e del caldo viola alessandrite. Venti modelli da grande soirée con sovrapposizioni di tulle ricamati con pizzi francesi, intarsi di crine e rouche, drappeggi couture, nuovi volumi, tagli diversi per silhouette sofisticate dalle trasparenze seducenti. Charme provocatorio grazie a décolleté che inquadrano il viso, imponenti panneggi in tulle che danno l’illusione di un corpo fluttuante. Predomina il nero – lucido e opaco – elegante, superbo, impreziosito da ricami in swarovski e pietre dure. Una collezione autunno/inverno per moderne regine dalle labbra rosso profondo come le donne amate dalla stravagante protagonista della mondanità europea, interpreti di un glamour algido e perfetto, incontaminate dalla realtà, quasi irraggiungibili.

Al termine della sfilata – colpo di scena – sono due spose mano nella mano: Tamara e la sua Rafaela. La prima con un abito intero in satin di seta pura color avorio con maniche lunghe a guanto contornate di pizzo chantilly ricamato, così come scollo e coda. Grande apertura a V sulla schiena. Sul capo una calotta anni ’30 di pizzo ricamato con lungo velo di tulle di seta. La compagna indossa un completo nero taglio maschile, con giacca a doppio petto. Per la prima volta in passerella escono due donne, due compagne, due spose che celebrano il “Marriage Equality Act” approvato a New York lo scorso 25 giugno. Commosse, nel parterre anche l’On. Paola Concia con la sua compagna Ricarda Trautman.

La moda è donna, sempre” – ha affermato la stilista – “Non teme pregiudizi, nè può essere vittima di allusioni equivoche. E’ portavoce di libera femminilità”.

 

Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò – tel +39 340 4050400

emyesse@yahoo.it; info@emiliosturlafurno.it