Il talento dei giovani creativi di Accademia Costume e Moda si impone ad AltaRoma 2013

Abiti Sposa

#TALENTS 2013 #SoloModa |Lunedì 28 Gennaio  2013 – ore 15.00

Complesso Monumentale Santo Spirito in Sassia – Sala Lancisi

Premio “TALENTS 2013”, offerto da ROMA CAPITALE | consegna l’On. Alessandro Vannini,

Vice Presidente Commissione Turismo e Moda e

Premio “Irene Brin”- consegna MATTEO MARZOTTO

Ecco i tre primi classificati del Premio Talents 2013:

1° : Francesca Della Valle | “ Degradé” – collezione uomoImmagineImmagineImmagine

2°: Marco Marrone | “Imprinting” collezione Donna

3°(ex aequo ) :

Valerio Forleo | Back to the Future ( collezione donna)

Marzia Graziani | Whitenesshirt ( collezione donna)

Lunedì 28 gennaio 2013 alle ore 15.00, i quindici neo stilisti dell’Accademia di Costume e di Moda, coordinati da Betti Proietti, hanno presentato le loro collezioni sulle passerelle di Altaroma, nella Sala Lancisi del Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia. Un appuntamento annuale immancabile per l’Accademia di Costume e di Moda che sceglie Altaroma, luogo di scouting  di giovani  talenti che, nonostante la crisi economica del nostro paese, continuano a sperimentare e creare per comunicare un messaggio di positività attraverso il linguaggio della moda. L’accademia tiene a ringraziare la Presidente Silvia Venturini Fendi.

Le proposte, ognuna diverse fra loro e con un obiettivo comune: l’abito e l’accessorio intesi come oggetti d’uso, senza tralasciare il senso per lo stile e l’opera di ricerca. Esprimono un forte senso della realtà circostante interpretata secondo creatività variegate e curiosità di sperimentazione. Lo dimostrano gli accostamenti di colori, l’utilizzo di materiali nuovi, la creazione grafica per stampe tecnologiche, le tinture realizzate a mano nei laboratori dell’Accademia di Costume e di Moda. I volumi esagerati e i degradé cromatici raccontano la voglia di cambiare, la coesistenza delle morbidezze e delle pesantezze dei tessuti quasi a parafrasare che siamo unici nella diversità. Il mondo intero come fonte d’ispirazione, dunque, per i quindici designer: Reana Rubeca, Benedetta Trifiro’, Antonella Domingo, Marzia Graziani, Ludovica Maccaferri, Piergiorgio Meschini, Michela Archibugi, Valerio Forleo, Francesca Della Valle, Carolina Russo, Giulia Tesoriere, Virginia Parisi, Marco Marrone, Giulia Astolfi e Flavia Serafini Pozzi.

La Giuria: (in ordine alfabetico) Vladimiro Baldin (Product Development & Style Coordinator Director DIESEL), Livia Carimini (Haute Couture VALENTINO), Lapo Elkann (Founder and Chairman Italia Independent Group SpA), Ernesto Esposito (Shoe Designer, Ernesto Esposito), Deanna Ferretti Veroni (Modateca Deanna), Barbara Franchin (Director e Project Supervisor di ITS, International Talent Support), Giovanna Gentile Ferragamo (Vice Presidente Ferragamo SpA), Simonetta Gianfelici (Fashion consultant e Talent Scout), Bruce Hoekzema (Direttore Creativo VBH), Laura Lusuardi (Direttore Creativo Max Mara), Sara Maino (Senior Editor Vogue Italia & Vogue Talents), Matteo Marzotto (Imprenditore), Raffaello Napoleone (AD Pitti Immagine), Fabio Quaranta (Man Designer Fabio Quaranta e Motel Salieri) e Sergio Zambon (Fashion Designer).

            44°edizione Premio IRENE BRIN – E’ il riconoscimento che l’Accademia di Costume e di Moda conferisce ogni anno, sin dal 1969, ad un ex allievo che si è distinto professionalmente nel settore Moda. Irene Brin, prima ambasciatrice della Moda Italiana nel mondo, è stata una giornalista e scrittrice di Moda che ha sempre creduto e promosso i giovani talenti. Quest’anno il Premio è stato consegnato da Matteo Marzotto a Roberta Andreetti Women Shoes Design Director GUCCI.

 ImmagineImmagineL’Accademia di Costume e di Moda ringrazia per il patrocinio:

ROMA CAPITALE-  PROVINCIA DI ROMA – Camera Nazionale della Moda Italiana – ALTAROMA-

 Ministero dello Sviluppo Economico

 

Per HairStyle e makeup: Sergio Valente e il Team “Premio Sergio Valente” per L’Oréal Professionnel

  Le collezione dei 15 Talents 2013:

In ordine di uscita:

 Reana Rubeca | Teddy Boys

 Dettagli enfatizzati. Spalle rigide. Gioco di colori. Stile impeccabile delle giacche. Cravattini o fiocchi al collo. Materiali diversi per creare forti contrasti e compensare la linea rigida. Accessori che raccontano lo stile degli anni ’60.

 Benedetta Trifirò | Quelque chose de gris 

 Il grigio è il colore complementare di se stesso. La donna di Quelque chose de gris si avvale del concetto della binomia: in sé c’è il bianco e c’è il nero, la fragilità e la caparbia sfrontatezza. La pelle con tagli netti delinea la forma, grintosi tessuti tecnici che si accordano con stoffe dal gusto classico, a sottolineare la modernità dei luoghi odierni.

 Antonella Domingo | Floratech

 Abiti dalle linee morbide, fiori tridimensionali, floating dress si abbinano a capispalla di tessuti rigidi che giocano con le sovrapposizioni di trasparenze. La donna che li indossa è eterea, delicata, contemporanea e d’avanguardia.

 3° classificata ( ex aequo) Marzia Graziani | Whitenesshirt

 La camicia è da sempre un must. È espressione di libertà, va oltre la comodità e lo stile. È eleganza, è raffinatezza. Le linee orizzontali e verticali si incrociano, si uniscono, si spezzano, si interrompono e si ricongiungono. Non è solo un percorso di linee e concetti ma anche un percorso di vita, è l’inizio di qualcosa e la sua fine. Il variare di lunghezze e pesantezze suggerisce una visione caotica contrapposta all’ordine del non colore.

 Ludovica Maccaferri | Fluidity

 “Ogni volta che volgiamo il nostro sguardo verso la natura, la natura lo rivolge a noi con grande amore…” Le forme morbide e le linee curve ci raccontano le onde del mare, i riflessi della luna. I colori caldi della terra modellata dal tempo si alternano a quelli più freddi e polverosi, che ricordano il profumo del mirto e del vento. Pelle e cuoio prevalgono, come delle radici che si intrecciano tra loro, creando giochi di spessore. Geometrie essenziali danno vita ai particolari in metallo.

 Piergiorgio Meschini | Mind The Gap

 Nasce tra i gremiti corridoi delle subways ed è proprio nella city underground che rivive e prende forma. Veste una donna ed un uomo divenuti un tutt’uno con le strade che percorrono. Il gioco dell’eccesso nei volumi e nei tagli costruiti intorno al corpo, crea strutture essenziali di un’architettura di giochi e di finzioni. Tessuti tecnici e gommati perdono l’elemento trasgressivo e guadagnano in sperimentazione sartoriale: tailoring estremamente sharp e proporzioni oversize conferiscono un aspetto futurista quanto immacolato.

 Michela Archibugi | La pesantezza del morbido

 Il concept di questa collezione è ispirato ai felt works di Robert Morris. Le linee armoniose si rivolgono a donne giovani e spiritose che sono sempre in cerca del nuovo. La lavorazione della maglieria dà una maggiore morbidezza alle forme femminili.

  3° classificato ( ex aequo) Valerio Forleo | Back to the future

 È un percorso classico, senza tempo, che si muove tra visioni avveniristiche. Caratterizzata da forti contrasti, la collezione si identifica come trait d’union tra passato e presente, classicità ed avanguardia, in gioco di delicati equilibri fra proporzioni, gamme cromatiche e materiali. Si fonde nei tratti distintivi di una donna grintosa e sofisticata, dalla forte femminilità.

 1° classificato : Francesca Della Valle | Dégradé

 Il connubio tra il dégradé di colori ed un’attenta ricerca di materiali particolari dà vita a capi dall’aria artigianale ed al contempo innovativa. Ogni abito della collezione è tinto interamente a mano e le scelte cromatiche sono il risultato di una lunga sperimentazione sulle combinazioni di colori. I tessuti ed i colori si mischiano tra loro creando un piacevole intreccio di sensazioni tattili e visive.

 Carolina Russo | Plain Rice

 Bianco su bianco, stratificazioni, sovrapposizioni, incontro di opposti. Una dialettica tra il pieno e il vuoto, abbinamenti inusuali di tessuti – cachemire, jersey e tulle – Plain Rice lavora su un segno personale definendo un’attitudine istintivamente sensuale e simbolica. Una donna nuova, sovra terrena ma dolce, forte di un innato equilibrio tra spirito ed eros.

 Giulia Tesoriere | Mirch

 Una collezione che vede protagoniste indiscusse la pelle e la maglia, materiali che rivelano, nella loro essenza, una forza primitiva. Fili sciolti, nodi difficili e forme ad incastro per una donna che si protegge dal mondo esterno e lo affronta con estrema sicurezza e femminilità. Atmosfere orientali che rievocano profumi intensi e sapori intriganti. Mirch, tra le spezie, quella più accattivante: il Peperoncino.

 Virginia Parisi | All Blacks

 Una capsule collection di borse che nasce dalla riflessione: “E se la pelle su cui imprimere il cambiamento fosse quella degli accessori? Cosa sono, in fondo, se non il proseguimento delle nostre mani? Assumono le sembianze di un feticcio, invecchiano, si lacerano, vivono una propria esistenza. La donna e l’uomo di ALL BLACKS indossano scarificazioni e tatuaggi in maniera decontestualizzata dai contenuti cruenti ed atavici; forza e fragilità convivono, proprio come accade per i ricordi.

 2° classificato: Marco Marrone | Imprinting

 Atmosfere sofisticate, surreali e caratterizzate da dissolvenze si tingono di colori acquarellati, delicati, in un perfetto contrasto di luci ed ombre. Le stampe, vere protagoniste, giocano su distorsioni e metamorfosi in continuo divenire, fondendosi in un caos creativo, grafico e figurativo. Sovrapposizioni di sete, tessuti quasi inconsistenti. Linee a cascata, dunque minimali, forme estremamente sintetiche dove emerge la leggerezza.

 Giulia Astolfi | Man’s Border

 Il maschile rivisitato in chiave femminile attraverso dimensioni oversize. Abiti essenziali, minimalisti. Una collezione austera, chic e contemporanea. Il femminile s’ispira al mondo maschile per riscoprire uno stile influenzato da Wilde e D’Annunzio. L’eleganza della sartorialità maschile esaltata da intarsi di pelle e chiffon. La ricerca del bello per un’eleganza ostentata nei minimi particolari.

 Flavia Serafini Pozzi | [she’s a] Miss Koo-Koo

 Koo-Koo sfida la quotidianità, troppo monotona e grigia, sostituendola con visioni ironiche e surreali dettate dal suo profondo inconscio. Si crea un gioco sperimentale, misurato tra volumi esasperati e materie stravaganti, che si identifica giorno dopo giorno, capo dopo capo, in un tentativo di rivolta.

 

 

 

Ufficio STAMPA:Olivier Di Gianni

tel. +39 06 6864132 , mob. +39 339 7244574 comunicazione@accademiacostumeemoda.it

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A Palazzo Ferrajoli l’eleganza della Donna di Luigi Borbone.

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“Couture Devotion” – Collezione A/I 2011-12 di Luigi Borbone.

Venerdì 8 Luglio 2011 Luigi Borbone ha presentato la collezione di Alta Moda Autunno/ Inverno 2011-12 a Palazzo Ferrajoli in Piazza Colonna a Roma.

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La centenaria storia e la solida tradizione diPalazzo Ferrajoli incontrano le avanguardie stilistiche di Luigi Borbone, designer romano emergente per la presentazione della collezione Autunno Inverno 2011/12. Un incontro armonico fra passato e futuro, raccontato da una passerella di capi di Alta Moda, l’ambizioso obbiettivo che lo stilista insieme al suo staff hanno centrato. Lussuosi saloni e pregiati affreschi hanno fatto da cornice ideale alle forme eleganti e raffinate degli abiti che hanno sfilato tra due ali di folla.

La collezione A/I 2011-2012 parte da un binomio caro a Borbone, rigidità e morbidezza unite da stratificazioni. Il Mood dei tagli realizzati è la corazza, di chiara ispirazione militare, riconoscibile su giacche e cappotti, capi principi della collezione. Se la stagione invernale tende a coprire e nascondere le forme, lo stilista riesce a vestire una donna che ama giocare con il proprio corpo, grazie ad una silhouette strizzata in vita, spalline importanti e vistosi decolleté davanti e dietro. Il risultato chiave della ricerca è l’utilizzo del tweed di lana spalmata in versione oro e argento, compagno di velluto broccato oro, rasi e chiffon di seta. Il giocoso connubio di lana e alpaca con pelle e pelliccia rende il capo piacevole, e al contempo sensuale. Applicazioni di alamari in passamaneria oro, nero ed argento sono le finezze sartoriali che arricchiscono i cappotti e le giacche. Nota classicheggiante e sapientemente rivisitata è il bouclé che riesce a sposare perfettamente lo stile Borbone. La forza stilistica della palette colori è la coraggiosa combinazione di oro e argento con il verde petrolio e senape alternati da rosso geranio, magenta e ruggine.

Compagni di viaggio questa volta Romina Toscano, Direttore del magazine DModa, la cui Direzione artistica ha disegnato un percorso di lusso ed eleganza, eterea bellezza e splendore, e il fotografo Marco D’Amico che firma la Campagna F/W 2011-12 dello stilista. Immancabile la collaborazione artistica con Antonio Ciaramella che, insieme al suo fidato staff, dirigerà il trucco ed acconciature delle modelle, sensualmente algide e sfacciatamente belle.

Al termine della sfilata, Luigi Borbone, evidentemente emozioanto, ha invitato tutti i suoi numerosissimi ospiti al ricevimento che si è  tenuto nei saloni di Palazzo Ferrajoli, per brindare insieme.

Sponsor Tecnici: Pellicceria Bruno SarandreaRizieri CalzatureGhisu Autonoleggio, R2M.it.

Distribuite nei saloni dell’evento ed andate letteralmente “a ruba” le copie di WOMAN & BRIDE, particolarmente apprezzata dal competente pubblico presente.

Ufficio Stampa:

Olivier Di Gianni,

mob. +39 339 72 44 574

events@olivierdigianni.com

La tradizione di Palazzo Ferraioli incontra lo stile innovativo di Luigi Borbone.

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“Couture Devotion”  Collezione A/I 2011-2012 di Luigi Borbone

Venerdì 8 Luglio 2011 alle ore 18:00, Luigi Borbone presenta la collezione di Alta Moda Autunno/ Inverno 2011-12 a Palazzo Ferrajoli in Piazza Colonna 355 Roma.

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La centenaria storia e la solida tradizione di Palazzo Ferrajoli incontrano le avanguardie stilistiche di Luigi Borbone, designer romano emergente per la presentazione della collezione Autunno Inverno 2011/12. Un incontro armonico fra passato e futuro, raccontato da una passerella di capi di Alta Moda, è l’obiettivo che lo stilista insieme al suo staff si è posto. Lussuosi saloni e pregiati affreschi saranno la cornice ideale alle forme eleganti e raffinate degli abiti che sfileranno quella sera.

La collezione A/I 2011-2012 parte da un binomio caro a Borbone, rigidità e morbidezza unite da stratificazioni.Il Mood dei tagli realizzati è la corazza, di chiara ispirazione militare, riconoscibile su giacche e cappotti, capi principi della collezione. Se la stagione invernale tende a coprire e nascondere le forme, lo stilista riesce a vestire una donna che ama giocare con il proprio corpo, grazie ad una silhouette strizzata in vita, spalline importanti e vistosi decolleté davanti e dietro. Il risultato chiave della ricerca è l’utilizzo del tweed di lana spalmata in versione oro e argento, compagno di velluto broccato oro, rasi e chiffon di seta. Il giocoso connubio di lana e alpaca con pelle e pelliccia rende il capo piacevole, e al contempo sensuale. Applicazioni di alamari in passamaneria oro, nero ed argento sono le finezze sartoriali che arricchiscono i cappotti e le giacche. Nota classicheggiante e sapientemente rivisitata è il bouclé che riesce a sposare perfettamente lo stile Borbone. La forza stilistica della palette colori è la coraggiosa combinazione di oro e argento con il verde petrolio e senape alternati da rosso geranio, magenta e ruggine.

Compagni di viaggio questa volta Romina Toscano, Direttore del magazine DModa, la cui Direzione artistica disegna un percorso di lusso ed eleganza, eterea bellezza e splendore, e il fotografo Marco D’Amico che firma la Campagna F/W 2011-12 dello stilista. Immancabile la collaborazione artistica con Antonio Ciaramella che, insieme al suo fidato staff, dirigerà il trucco ed acconciature delle modelle, sensualmente algide e sfacciatamente belle. I gioielli disegnati da Enzo D’Amato per il marchio Zooielli saranno il giusto impreziosimento alle creazioni di Borbone.

Al termine della sfilata, Luigi Borbone invita tutti i suoi ospiti al ricevimento che si terrà nei saloni di Palazzo Ferrajoli per brindare insieme.

Sponsor Tecnici:Pellicceria Bruno Sarandrea, Rizieri, Ghisu Autonoleggio, R2M.it

Ufficio Stampa:

Olivier Di Gianni,

mob. +39 339 72 44 574

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Tutti in Giallo all’inaugurazione di Vinòforum a Roma.

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Dress code total yellow per gli invitati della serata inaugurale di Vinòforum, la grande manifestazione dedicata al vino che apre l’estate della Capitale.

La kermesse ideata da Emiliano De Venuti,  patron della manifestazione, celebra da otto anni l’arte del bere e raduna i migliori marchi del buon vino italiano ed internazionale. A due passi dai giardini della Farnesina, centinaia sono stati gli ospiti che hanno raggiunto l’area riservata a vip e stampa, inaugurata da Matteo Marzotto, il quale si è concesso con garbo a  telecamere e flash. Tantissimi i volti noti che hanno accolto l’invito del press agent Emilio Sturla Furnò e non si sono voluti perdere l’occasione di un percorso nel mondo dei vini e degli champagne accompagnati da coloratissimi stuzzichini preparati a scena aperta: Linda Batista, Nadia Bengala, l’Ambasciatore d’Austria Christian Berlakovitz, Roberta Beta, Emanuela Tittocchia e Vincenzo Bocciarelli – entrambi con  bombetta color oro – gli stilisti Giada Curti ( con il marito Antonio) e Luigi Borbone, Julian Borghesan con la fidanzata Giorgia Vittiglio, Rosanna Cancellieri, Giorgio Caputo, Andrè De La Roche, Guglielmo Giovanelli Marconi, Wilma Goich, la vice presidente di AltaRoma Valeria Magani, Daniela Martani, Maria Grazia Nazzari, Maria Rosaria Omaggio, Valeria Oppenhemeir, Max Parodi, Alex Partexano, Elisabetta Pellini, Stefano Piccirillo, Alessandra Rauti, Emanuela Tittocchia, Marta Zoffoli, il Prof. Roly Kornblit, Francesca Barbi Marinetti, Franco Fatone del TG2, Nicola Rao del TG3 Lazio, Antonio Pascotto del TG4, lo staff di Woman & Bride con Olivier Di Gianni ed i direttori Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno,  l’artista architetto Massimo Di Cave, il make up artist Gennaro Marchese, la lady investigation Alba RussoFrancesco Minervini, che ha dato un benvenuto in qualità di rappresentante della Fondazione Fibrosi Cistica del Lazio e, infine, le ragazze del social notwork “Così non fan Tutte”.

Due brindisi nel corso della serata per altrettanti compleanni di Rosanna Cancellieri e Linda Batista. Tanti applausi per le speciali performance artistiche dal vivo offerte dal comico Antonio Giuliani e dalla cantante Laura Valente accompagnata dal chitarrista Carlo De Bei sotto l’attenta direzione dell’attore e regista Alessandro Sena, per sostenere la Fondazione Fibrosi Cistica (FFC) presieduta da Matteo Marzotto. Questa Fondazione è l’unica realtà italiana che promuove e finanzia progetti di qualificata ricerca destinati allo studio di nuove e radicali cure per sconfiggere la fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa in Italia con oltre seimila malati accertati e quasi tre milioni di portatori sani. Costituita a Verona nel gennaio 1997, complessivamente ha finanziato 160  progetti di ricerca e ha coinvolto oltre 400 ricercatori italiani di 120 laboratori e gruppi di ricerca.

Anche quest’anno Decanter – il programma radiofonico di Radio 2dedicato all’enogastronomia e condotto da Federico Quaranta e dall’Inutile Tinto, Nicola Prudente, è staro presente in diretta durante tutto il corso della serata.

Armonia: L’Arte contemporanea Giapponese in Mostra a Roma.

Arte, Cocktail, Cultura, Eventi, Installazioni, Location, Moda, Mostre, Roma, Vernissage, VIP

Si inaugura venerdì 10 giugno alle ore 19,00 la mostra collettiva di sei artisti giapponesi presso laCappella Orsini in Roma via di Grotta Pinta 21.

La dedizione per l’arte ha suggellato l’incontro e l’unione di Kenji WATANABE, Shii NAKAJIMA, Hirokatsu KONDO, Shigemi MUKUNO, Hiromi NISHIMURA e Yuriko KATO, provenienti da Izu e Tokyo. Pittura, scultura, calligrafia e ceramica unite per raccontare nella capitale la ricerca di libertà, spontaneità e tranquillità, la fusione di antico e moderno, Roma e Tokyo, e la ricerca di elevazione dello spirito nelle persone del nostro tempo. Diversi i loro percorsi e svariate le tecniche utilizzate, con un comune obiettivo di comunicare un messaggio di Armonia e Pace. Ogni singola creazione è il risultato di una dedizione trascendentale e mistica dell’artista, trasmettendo una netta sensazione di benessere armonico fra il cosmo e le sue creature. L’Arte come missione salvifica dell’umanità.

Un progetto durato oltre due anni, voluto fortemente da Kenji WATANABE che ha trovato nel nostro paese una seconda patria creativa. L’incontro con Francesca Brandi– curatrice della mostra-unitamente alla tenacia rispettosa di Watanabe, ne hanno reso possibile la continuazione, in un periodo delicato che il popolo nipponico si trova a fronteggiare. Per questo motivo, e anche in virtù del fatto che l’Arte è una forma eccelsa per trasmettere emozioni, l’intero gruppo di lavoro ha accolto il messaggio internazionale di richiesta d’aiuto promosso dalla Prefettura di Fukushima.

In uno spazio esterno alla mostra sarà allestito un corner atto alla distribuzione di sassi dipinti, in ricordo della mostra, raffiguranti ideogrammi con il significato di Armonia, Pace, Amore, Coraggio, Amicizia, Giappone e Futuro. Il ricavato delle donazioni per la vendita dei sassi sarà interamente devoluto alla Prefettura per scopi di ricostruzione, a cura di Tomoko Meguro. Un chiaro messaggio di dignità e voglia di ricominciare che gli artisti desiderano lanciare, esponendo le loro creazioni nella città capitolina, che sa accogliere da sempre esperienze d’intenso spessore artistico e grande umanità. L’Arte, con la sua intrinseca bellezza e forza propulsiva, è in grado di conferire all’essere umano dignità e coraggio per vivere in un nuovo mondo libero, i cui principi fondanti sono Fratellanza, Unione e Armonia.

Le opere esposte accompagnano il visitatore in un percorso eterogeneo di stili e tecniche, partendo da Watanabe con sculture in legno e marmo, passando per le pitture ad olio di Mukuno, e quelle di tecnica mista di Nakajima, stupirsi di fronte alla pittura tradizionale giapponese dell’arte della calligrafia di Nishimura e della pittrice di canone classico Kato, sino al tocco di artigianalità artistica con le ceramiche a lavorazione tradizionale e moderna nipponica di Kondo. L’Armonia nella varietà, sublimata da passione per l’Arte e rispetto per la vita.

 

 

Mostra a cura di  Francesca Brandi

Ufficio Stampa & PR: Olivier Di Gianni

Mob: + 39 339 7244574, events@olivierdigianni.com

The Secret Garden: Le Oniriche suggestioni di Marco Colletti al Margutta RistorArte.

allestimenti, Arte, Eventi, Location, Moda, Vernissage, VIP, Woman & Bride

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Grande  successo per l’inaugurazione di The Secret Garden di Marco Colletti la mostra di opere realizzate con tecnica mista di foto e pittura digitale stampata su lastra di alluminio o su tela tenutasi nella Capitale negli eleganti spazi de Il Margutta RistorArte di Tina e Claudio Vannini.

Al cocktail di inaugurazione della mostra – curata da Francesca Barbi Marinetti – hano partecipato moltissimi volti noti della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Tra gli altri ospiti, accolti con la consueta cordialità da Emilio Sturla Furnò che ha sapientemente curato la comunicazione dell’evento: Maria Rosaria Omaggio, Roberta Beta, Maria Grazia Nazzari, il principe Carlo Giovanelli, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma Federico Mollicone, la collezionista Erminia Di Biase, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il prof. Roly Kornblit, il fashion blogger Olivier di Gianni, lo stilista Luigi Borbone, la lady investigation Alba Russo, il direttore del prestigioso Store Enigma Gianni Bulgari di Via Margutta Gaetano Signoriello di Casaltrinità e  i direttori di Woman & Bride Erika GottardiMassimiliano Piccinno.

Giardini, scorci di antiche architetture o paesaggi lussureggianti dove l’epifania fiabesca segna il passaggio segreto dell’ispirazione artistica feconda di artifici poetici e intesa alla salvaguardia del bello e dell’incontaminata sfera del sogno.

Il progetto The Secret Garden si compone di diversi cicli tra cui oltre ai Giardini, la Teogonia degli Abissi e i Ritratti. Questi ultimi si presentano come dittici in cui figure antropormorfiche si specchiano l’una nell’altra in un confronto ambiguo e complementare. Nell’immaginario artistico di Colletti il femminino occupa uno spazio preponderante sia nell’ispirazione tematica che nel repertorio estetico formale. Si tratta di un femminino evocato e materializzato in figurazioni floreali o antropomorfismi lussureggianti. Ad esso il lascito di un’abbondanza di tessiture preziose da cui la quotidianità ci sottrae. Il magico immaginario permea il percorso creativo come una dimensione salvifica di riferimento.

I luoghi prescelti sono pregni di suggestioni allo stesso tempo intime e surreali. L’apparizione svela il fasto perduto o dimenticato, le visioni sono nunzi di un’estetica taumaturgica nella misura in cui essa fa da contraltare alla sciatteria chiassosa e involutiva del mondo globalizzato.

La ricerca del prezioso, il gusto per un’eleganza ricca e dannunziana cede il passo ad una rivisitazione metafisica della classicità attualizzata dall’estetica digitale. Il mondo segreto, nascosto, non si svela mai del tutto. La magia è appannaggio della mente che scruta e permane come un bagliore di luce.

Marco Colletti vive e lavora a Roma dove si laurea in Lettere presso La Sapienza. A SpazioTre Milano presenta la sua personale nel 2008. Partecipa a molte collettive tra cui come finalista al Premio Internazionale Massenzio Arte (Roma 2010), Le luci italiane di Marguerite Yourcenar (Palazzo Manni, Orte e Villa Adriana, Tivoli 2010), Emergenze Arte Roma (Chiostro della Basilica dei SS. Apostoli, Roma 2009 e 2010), Il Circuito dell’Arte (Museo Pietro Canonica, Roma 2010), Art’Ambiente (Nuova Fiera di Roma, 2010). Colletti affianca la sua attività di artista digitale a quella di illustratore e art director di case editrici internazionali. Le sue opere sono presenti in varie collezioni private.

http://marcocollettiart.blogspot.com

 

Foto di Luigi Giordani