Monica Gabetta Tosetti: l’eleganza e la femminilità trionfano a Venezia

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La bellissima fashion influencer, elegantissima in uno splendido abito di Alessandra Rinaudo, ospite della presentazione del film di Ciro Guerra “Waiting for the Barbarians”, con Johnny Depp e Robert Pattinson e del K Party alla Palazzina Grassi.

 

La bellezza ed il fascino di Monica Gabetta Tosetti hanno illuminato la notte di Venezia ed il successivo K Party animato dai noti Dj Ernest & Frank.

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Monica,  giunta in Laguna in compagnia della deliziosa Laura Sonvico – la sua amica del cuore vestita per l’occasione dal talentuoso stilista Alessandro Tosetti, figlio di Monica – ha rubato la scena sul red carpet, ambitissima preda degli obiettivi dei numerosissimi fotografi presenti. Un tripudio di scatti che sono diventati immediatamente virali sul web, condivisi della sua seguitissima pagina Instagram, che conta 130 mila affezionatissimi followers.

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La poliedrica imprenditrice, brillante neurochirurgo, oltre che titolare di un noto atelier di alta moda sposa a Como, ha lanciato la nuova tendenza “free hands” che vuole le donne libere di muoversi senza borsa agli eventi top!

Le seducenti trasparenze del suo abito in taffetà in seta, frutto della creatività stilistica di Alessandra Rinaudo, lasciavano immaginare la bellezza del suo fisico scultoreo, affiancata all’eleganza della creazione di suo figlio Alessandro Tosetti che ha rivestito di fiorellini tridimensionali ton sur ton, la splendida creazione indossata da Laura Sonvico.

A completare il quadro artistico della straordinaria famiglia Tosetti, il secondogenito Gabriele, modello ed attore di grandi prospettive, che ha preso parte al film “Assassinio sull’oriente Express” con Johnny Depp e Penelope Cruz. Ha mantenuto ottimi rapporti con Jonny Deep che, appena giunto in Italia, ha invitato Gabriele e Monica alla presentazione di questo nuovo film, prodotto dalla Iervolino Entertainment.

Depp, simpaticissimo, ha risposto divertito alle domande dei cronisti ed ha più volte scherzato: “Lavorare con l’Italia è sempre un’esperienza incredibile tutti parlano così bene l’italiano, si mangia bene, io bevo un goccio ogni tanto. Perché ridete? Seriamente, è un sogno arrivare a Venezia poi con un film così; essere qui attorno a questo tavolo è una grande onore, sono stato fortunato. Certo mi è costato molto, ho dovuto pagarli per farmi scritturare, chissà se mi hanno tagliato. Io il film lo vedrò stasera”.

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Una serata dall’allure internazionale in cui Monica si è mossa a proprio agio con la sua innata eleganza, ammirata e fotografata sul red carpet prima di scappare alla fine della serata, per tornare ai suoi numerosi impegni professionali. In atelier l’attendono le sue spose e i numerosi vip che indossano i suoi abiti. Primi fra tutti Clemente Russo e la moglie Laura Maddaloni per il prossimo matrimonio del fratello ed il cantante Davide De Marinis, per gli outfit che indosserà nel programma “Tale e Quale Show”. Ma nell’Atelier Tosetti le novità sono sempre all’ordine del giorno: dalla vulcanica mente di Monica Gabetta Tosetti è appena nato, infatti, B.B. un servizio personalizzato pensato in esclusiva per le clienti della Maison. “Tutte le donne –  afferma Monica –  hanno bisogno di sentirsi splendide ed affascinanti, in particolare in occasione del loro matrimonio, il momento della loro vita in cui sono le assolute protagoniste della scena.  

Da questa esigenza è nato B.B. – BEAUTIFUL BRIDE. Un acronimo che rimanda in realtà alle iniziali di un’autentica icona di bellezza come Brigitte Bardot. Un servizio per aiutare le bride to be con consigli sulla loro bellezza e suggerimenti su come evidenziare i punti di forza di ogni singola donna. La mia idea nasce dal meraviglioso rapporto che si crea con le future spose una volta varcata la soglia dell’atelier. Sempre più spesso, infatti, conoscendomi anche tramite il mio profilo Instagram, mi chiedono consigli di stile e suggerimenti per raggiungere una perfezione estetica per il giorno del fatidico “sì”.  Per andare incontro a queste specifiche esigenze, ho pensato di creare un servizio di consulenza su misura per le mie spose, spendendo tutta la mia esperienza per realizzare per loro un’immagine perfetta da abbinare all’abito acquistato nell’Atelier Tosetti”. Buon lavoro Monica!

ICONS STARRING di Brivido Pop. Le icone dell’arte, del cinema e tanta ironia.

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Mentre a Cannes si celebra il cinema, nella Capitale oltre duecento ospiti hanno partecipato all’inaugurazione della mostra “Icons Starring” degli artisti Brivido Pop – Marco Innocenti e Fabrizio Micheli – i creativi che, nell’ambito della grafica cartellonistica del mondo dell’industria cinematografica, sono ben conosciuti con il nome di Brivido & Sganascia.

Lilla, blu elettrico, fucsia per i drink ideati per l’occasione da Tina Vannini che, col il marito Claudio – è titolare dello storico locale della Via degli Artisti, Il Margutta RistorArte, dove è stata allestita l’esposizione curata da Francesca Barbi Marinetti.

Molti i volti noti che hanno risposto all’invito del press agent Emilio Sturla Furnò per il vernissage: Laura Lattuada, Alex Partexano, Elisabetta Pellini, Luigi Tabita, Maria Grazia Nazzari, Matteo Branciamore, Maria Monsè, Roberta Beta, il principe Carlo Giovanelli, Lilian Ramos e – in forma smagliante – il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori con la sua Filly. Apprezzamento per gli artisti da parte di Alessandra Rauti, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il presidente della commissione cultura di Roma Capitale Federico Mollicone, la studiosa dell’avanguardia Claudia Salaris, il vice-presidente della Fondazione Italia Giappone Pier Fabrizio Santovetti, il direttore di Face in Tv Roly Kornblit, l’avvocato matrimonialista Antonella Succi, la psicoterapeuta Irene Bozzi, la giornalista del TG3 Lazio Stefania Giacomini, Maria Consiglio Visco Marigliano, la lady investigation Alba Russo, l’architetto Massimo di Cave, lo stilista Luigi Borbone e i direttori di Woman & Bride Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno.

“Le opere realizzate con photoshop e stampate su tela, fino a una tiratura massima di cinque copie” – ha spiegato la curatrice – “giocano su accostamenti tra sacro e profano. Si mescolano due piani dell’estetica, quello dell’effimero e del sublime, dando dimora ad un Olimpo eterogeneo di personaggi famosi sia dell’immaginario cinematografico che dell’Arte. L’ingaggio di figure prese a prestito, a formare un parterre davvero esclusivo, orchestra sulla tela stampata un set acceso da provocazione e ironia su tematiche inerenti ai peccati capitali del bagaglio collettivo. La tecnica della stampa su tela si sporca e vitalizza con collage di ritagli di carta. Lo scarto e lo strappo della realizzazione materica è allusivo all’assemblaggio concettuale delle opere: strato dopo strato e scavando attraverso una sovrapposizione secolare, Brivido Pop ci induce a considerare combinazioni digitali seducenti e impensabili”.

Una mischia di scatti laceri che rivelano set leggendari e opere di grandi pittori del Rinascimento Italiano. Un allegro parapiglia tra immagini inconsuete e intriganti di star del grande schermo di oggi e di ieri, leader politici, madonne raffaellite e veneri botticelliane. Icone sottratte al tempo e allo spazio, che rivivono sulla tela una nuova – fantastica, quanto reale – dimensione. Volti, sguardi, gesti a confronto in un ammassamento in cui si mescolano e si riappacificano vizi e virtù.

Il progetto visuale che ne scaturisce è molto più complesso e sulfureo di quanto appaia ad uno sguardo superficiale. Michelangelo e Anitona, Superman e Raffaello, Caravaggio e Brigitte Bardot, Barack Obama e Osama Bin Laden vanno a braccetto facendo scaturire effetti di senso inattesi, accordi e filiazioni mai prima considerate che ora parlano e si affermano con forza perentoria. Il mordente è una seduzione inedita, come quella dello sguardo di George Clooney che si confonde e rafforza con gli occhi antichi e magnetici del Gentiluomo in arme di Sebastiano del Piombo.

Dal 1997 ad oggi hanno realizzato insieme oltre cento manifesti per il cinema italiano, e molti personaggi dello spettacolo tra cui Pedro Almodovar, Penelope Cruz, Ferzan Ozpetek,  Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Carolina Crescentini, Francesca Giovannetti, Checco Zalone, Vincenzo Salemme, Maria Grazia Cucinotta, Paolo Virzì, Silvio Muccino, Laura Chiatti e Carlo Verdone posseggono un brivido pop appeso in casa (o un quadro a loro dedicato), spesso una rielaborazione di un manifesto di un film che li ha visti protagonisti.

Opere di Brivido Pop fanno parte di collezioni private a Montecarlo, San Diego, Singapore, Francoforte, Milano, Genova e Roma. Campeggiano in locali italiani di New York e  Los Angeles e in uffici di produzioni cinematografiche come Warner Bros, Cattleya, Medusa, 01 Distribution e Tao Due a Roma.

ICONS STARRING. Brivido Pop: ritagli ad arte tra cinema e storia.

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Lembi di carta strappata dai manifesti del cinema e della pubblicità. Mischia di scatti laceri che rivelano set leggendari e opere di grandi pittori del Rinascimento Italiano. Un allegro parapiglia tra immagini inconsuete e intriganti di star del grande schermo di oggi e di ieri, leader politici, madonne raffaellite e veneri botticelliane. Icone sottratte al tempo e allo spazio, che rivivono sulla tela una nuova – fantastica, quanto reale – dimensione. Volti, sguardi, gesti a confronto in un ammassamento in cui si mescolano e si riappacificano vizi e virtù.

È la mostra Icons Starring degli artisti di Brivido Pop che inaugura presso Il Margutta RistorArte di Claudio eTina Vannini giovedì 12 maggio alle ore 18,00: la selezione di 21 opere – curata da Francesca Barbi Marinetti –  è allestita nello storico locale di Via Margutta 118 fino al 6 giugno 2011.

Dietro alla firma Brivido Pop vi sono Marco Innocenti e Fabrizio Micheli, che nell’ambito della grafica cartellonistica del mondo dell’industria cinematografica sono ben conosciuti come i creativi . Il primo provvede alla raccolta di immagini, seleziona con cura e prepara il progetto creativo, il secondo accosta e sovrappone le icone per farle dialogare tra loro in un variopinto e ironico tafferuglio.

“Le opere realizzate con photoshop e stampate su tela, fino a una tiratura massima di cinque copie” – spiega la curatrice – “giocano su accostamenti tra sacro e profano. Si mescolano due piani dell’estetica, quello dell’effimero e del sublime, dando dimora ad un Olimpo eterogeneo di personaggi famosi sia dell’immaginario cinematografico che dell’Arte. L’ingaggio di figure prese a prestito, a formare un parterre davvero esclusivo, orchestra sulla tela stampata un set acceso da provocazione e ironia su tematiche inerenti ai peccati capitali del bagaglio collettivo. La tecnica della stampa su tela si sporca e vitalizza con collage di ritagli di carta. Lo scarto e lo strappo della realizzazione materica è allusivo all’assemblaggio concettuale delle opere: strato dopo strato e scavando attraverso una sovrapposizione secolare, Brivido Pop ci induce a considerare combinazioni digitali seducenti e impensabili”.

Il progetto visuale che ne scaturisce è molto più complesso e sulfureo di quanto appaia ad uno sguardo superficiale. Hayez e Botticelli, Betty Boop e Raffaello, Caravaggio e Jack Nicholson, Barack Obama e Osama Bin Laden vanno a braccetto facendo scaturire effetti di senso inattesi, accordi e filiazioni mai prima considerate che ora parlano e si affermano con forza perentoria. Il mordente è una seduzione inedita, come quella dello sguardo di George Clooney che si confonde e rafforza con gli occhi antichi e magnetici del Gentiluomo in arme di Sebastiano del Piombo.

Dal 1997 ad oggi hanno realizzato insieme oltre cento manifesti per il cinema italiano, e molti personaggi dello spettacolo tra cui Pedro Almodovar, Penelope Cruz, Ferzan Ozpetek,  Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Carolina Crescentini, Francesca Giovannetti, Checco Zalone, Vincenzo Salemme, Maria Grazia Cucinotta, Paolo Virzì, Silvio Muccino, Laura Chiatti e Carlo Verdone posseggono un brivido pop appeso in casa (o un quadro a loro dedicato), spesso una rielaborazione di un manifesto di un film che li ha visti protagonisti.

Opere di Brivido Pop fanno parte di collezioni private a Montecarlo, San Diego, Singapore, Francoforte, Milano, Genova e Roma. Campeggiano in locali italiani di New York e  Los Angeles e in uffici di produzioni cinematografiche come Warner Bros, Cattleya, Medusa, 01 Distribution e Tao Due a Roma.

 

Il Margutta RistorArte

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Emilio Sturla Furnò

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