Cena VIP del KKL per il nuovo Ambasciatore di Israele Noar Gilon

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Grande  successo per la cena di Benvenuto del KKL all’Ambasciatore di Israele Naor Gilon a Roma

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Raffinato e coloratissimo dinner nella casa romana di Raffaele Sassun – Presidente del KKL Keren Kayemeth LeIsrael Italia, la più antica organizzazione ecologica del mondo che si occupa dello sviluppo, della bonifica e del rimboschimento della Terra di Israele nel quale ha coinvolto il direttivo dell’Associazione no profit e molti amici per dare il benvenuto al nuovo Ambasciatore d’Israele in Italia S.E. Naor Gilon.

Per una delle prime occasioni di festeggiamento del nuovo rappresentante del paese che si è insediato proprio in questi giorni nella Capitale – hanno accolto l’invito del press agent Emilio Sturla Furnò: Livia Azzariti con Paolo Pavone, Patrizia Mirigliani col marito Sandro Sassoli, Livio Beshir con Valeria Oppenheimer, Eleonora Brigliadori col marito Claudio Gilbo, Anadela Serra Visconti, Valeria Mangani – reduce dal successo dell’organizzazione del Premio Venere Capitolina – col marito Adolfo Panfili, Maria Grazia Nazzari col marito Guido Ripandelli, Roly Kornblit, Samya Abbary, Elena Bonelli col marito Adriano Cerasi, Fanny Cadeo, Marta Flavi, Maria Monsè, Vincenzo Bocciarelli, Francesca Barbi Marinetti, la senatrice Maria Rizzotti e l’onorevole Maurizio Gasparri.

Tanti giornalisti presenti tra cui: Roberto Olla e Raffaele Genah del Tg1, Cesara Buonamici del Tg5 col marito Joshua Kalman, Enzo Romeo Capo Redattore Esteri del Tg2, Emilio Albertario Vicedirettore del Tg2 Costume e Società, Valeria Pannuti di Rai News 24, Gian Stefano Spoto di Rai International, Daniela Pulci Capo Redattore di Domenica In e la vaticanista Michaela Bohle.

Il dinner a buffet, apparecchiato dalla padrona di casa Michal Sassun per oltre un centinaio di invitati e allestito nella grande terrazza coperta e riscaldata, è stato un intreccio di sapori tra Oriente e Occidente: varietà di sushi, cous cous con verdure, pasta cacio e pepe alla romana e risotto ai funghi. Brindisi finale con dolci alla frutta e monoporzioni di tiramisù e montblanc.

Tra gli ospiti, i maggiori sostenitori dell’Ente, amici di Israele e del KKL: Rafi Ovadia, Procuratore della Fondazione dalla sede centrale di Israele, Yechiel Eyni, Direttore della compagnia di volo El Al.

“Sono davvero lieto di accogliere nella mia casa l’Ambasciatore Gilon e tanti amici uniti dell’amore verso la natura e l’educazione delle nuove generazioni alla pace e alla concordia tra i popoli” – ha aperto così il discorso di benvenuto Sassun – “Ho avuto occasione di conoscerlo in Israele ed è nata immediatamente stima reciproca. Con il sostegno dell’Ambasciatore d’Israele, il KKL Italia proporrà interventi nel nostro paese in tema di salvaguardia e dell’ ambiente. Molti saranno gli appuntamenti a Roma in cui ci troveremo a lavorare assieme in questi prossimi cinque anni”.

“Grazie al mio incarico precedente come Direttore Generale per gli Affari Europei al Ministero degli Esteri di Gerusalemme”- ha affermato l’Ambasciatore Gilon nel suo discorso in italiano – “avevo un’immagine molto ampia delle realtà europea e, in particolare, delle relazioni fra Italia e Israele. Tra questi due paesi esiste un legame speciale. Un italiano medio che non è mai stato in Israele riceve, spesso, un’immagine parziale o distorta della realtà attraverso i mass media: quella del conflitto. In verità, Israele ha molto da offrire al mondo e all’Italia: è una democrazia salda, un paese sviluppato, attento a innovazione tecnologica, ricerca e sviluppo. I nostri due popoli sono molto simili. Stessi ideali e valori. Desidero esprimere un particolare apprezzamento al Keren Kayemeth e, in particolare, a Raffaele Sassun e Shaliah Rafi Ovadia; il KKL offre un contributo molto importante per la prosperità e il benessere di Israele e sul piano non-politico delle relazioni fra Italia e Israele. Todà rabbà”.

Il KKL saluta l’Ambasciatore di Israele Gideon Meir con una cena in terrazza.

Abiti Sposa

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Si avvicina il passaggio di consegne dell’Ambasciatore di Israele a Roma Gideon Meir in procinto di terminare il suo incarico in Italia. E prosegue la kermesse di saluti e omaggi a uno dei più amati rappresentanti istituzionale di Israele a Roma.

Così Raffaele Sassun -Presidente del KKL Keren Kayemeth LeIsrael Italia, la più antica organizzazione ecologica del mondo che si occupa dello sviluppo, della bonifica e del rimboschimento della Terra di Israele – ha organizzato un raffinato dinner nella sua casa romana nel quale ha coinvolto il direttivo dell’Associazione no profit e molti amici.

Con la complicità della padrona di casa, la signora Michal Sassun, è stata apparecchiata una cena per un centinaio di ospiti uniti dell’amore verso la natura e l’educazione delle nuove generazioni alla pace e alla concordia tra i popoli.

Tra loro sono stati avvistati alcuni tra i maggiori sostenitori dell’Ente e amici di Israele e del KKL: Rafi Ovadia, Procuratore della Fondazione dalla sede centrale di Israele, Yechiel Eyni, Direttore della compagnia di volo El Al, Fabio De Lillo, già assessore all’Ambiente, Emanuele di Porto, Segretario della Comunità Ebraica di Roma, Massimo Menchini, responsabile delle relazioni istituzionali di Assogestioni.

E alcuni volti noti della televisione: Anadela Serra Visconti, medico estetico di Uno Mattina, in tailleur verde smeraldo, Samya Abbary, il volto di NonSoloModa su Canale 5, in un elegantissimo tubino nero con pettorale in oro e pietre dure, Valeria Pannuti, di RaiNews 24 e il press agent Emilio Sturla Furnò, ufficio stampa del KKL.

“Un sincero grazie” – ha affermato da parte del Presidente del KKL nell’atto di consegna di una targa d’argento all’Ambasciatore – “per il costante supporto alla causa del KKL e gli auguri per il nuovo prestigioso incarico che andrà a svolgere in Israele”. Commozione dell’Ambasciatore – sempre accompagnato da sua moglie Amira, in lungo abito in seta nero e ricami – che ha voluto ringraziare in lingua ebraica gli amici della fondazione per tutto lavoro svolto in tutto il mondo.

Intreccio di sapori tra oriente e occidente per il ricco menù – rigorosamente bianco per l’Ambasciatore non ama il pomodoro – allestito nella grande terrazza interna: varietà di sushi, cous cous con verdure, risotto ai funghi, e pasta e ceci. Brindisi finale con dolci alla frutta e monoporzioni di tiramisù e montblanc.