Le Sognanti Atmosfere di Giada Curti al St. Regis per l’apertura di AltaRoma AltaModa.

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GIADA CURTI APRE ALTAROMA CON DEDICA ALLA DONNE DELLA STORIA E FASCIA D’AMORE TRA I CAPELLI.

La figlia della stilista in passerella con un abito in omaggio a Telefono Azzurro

Apre Altaroma di Luglio 2013 la stilista Giada Curti con un’applauditissima presentazione a cui hanno presenziato centinaia di ospiti tra cui la presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi, la vicepresidente Valeria Mangani, l’Assessore di Roma Capitale Valentina Grippo – con delega al Turismo e alla Moda, l’On. Sandra Cioffi Fedi quale Consigliere di Telefono Azzurro – a cui la Maison Curti ha dedicato un particolare pensiero durante la sfilata – Tra i prestigiosi ospiti, oltre ai nostri direttori Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno,   Stefano Dominella, Elisabetta Pellini, Sofia Bruscoli, Elisa Silvestrin, Roberta Giarrusso, Alessia Fabiani, Martina Pinto, Daniela Melchiorre, Vanessa Villafane, Janet De Nardis, Fanny Cadeo, Clayton Norcross, Beppe Convertini, Vittoria Schisano, Alessia Fabiani, Francesca Valtorta, Elena Russo, Vincenzo Bocciarelli, Alex Partexano, Guglielmo Giovanelli Marconi, Dani Del Secco D’Aragona, Lilian Ramos, l’avvocato della Tv Manuela Maccaroni, Emanuela Rossi, Elena Bonelli, l’ Ambasciatore Kyaw Bobohtut.

Una danza tra tessuti e ricami a cui la stilista Giada Curti da il nome “Le Bandeau d’Amour” di Marie Antoinette – la fascia che tratteneva i boccoli dell’ultima Regina di Francia – facendo sfilare le sue preziose creazioni di alta moda Autunno/Inverno 2013/14 in occasione dell’apertura del Calendario Ufficiale di Altaroma presso The St. Regis HotelVia Vittorio Emanuele Orlando, 3Roma.

Il bianco, il nero e il platino per toilette soirée in broccato, organza di seta e tulle impreziosite da sovrapposizioni di pizzi rebrodè e macramé. Fili di platino e paillettes cangianti si intrecciano su décolleté discreti. Le maniche sono aderenti sul braccio a tre quarti.

Cinture ricamate da cristalli e perle cingono la vita come corone per gonne ampissime sorrette da crine che ondeggiano con grazia al minimo movimento.

Otto le creazioni autunno/inverno in cui la stilista sottolinea lo stretto rapporto della Maison Curti con il mondo della Sposa. Così capricciosa, così elegante, così gentile.

Quattro le spose firmate Giada Curti per la prossima stagione. Sono avvolte in soffici nuvole di tulle e pizzi  in una profusione di passamaneria, balze, nastri e fiocchi. Sono le spose che dettano le regole del galateo della passerella della stilista; regole come dogmi che non possono essere trasgredite nel più piccolo particolare.

“Il bianco e il nero si illuminano di luci platino” afferma la stilista prossima ad una importante operazione di partnership  per la distribuzione a livello mondiale della nuova linea Giada Curti Bride. “Moda è connubio di passione e spiritualità, di mistica e di ironia. Ogni mio abito di questa collezione è dedicato ad un’importante figura femminile della Storia, della quale porta il nome: Caterina di Russia, Paolina Borghese, Evita Peron, Elisabetta d’Austria (Sissi),  Isabella di Spagna, Soraya, Maria José e Maria Antonietta”.

“Giada Curti rinnova la sua attenzione verso il sociale e dedica una delle sue creazioni a Telefono Azzurro”, così ha ringraziato l’ On. Sandra Cioffi Fedi, Consigliere di Amministrazione Telefono Azzurro. “L’obiettivo” – ha proseguito Cioffi Fedi – “è quello di sensibilizzare anche il mondo della Moda al rispetto e alla tutela dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Il défilé ha aperto con  una creazione che la Maison Curti ha voluto donare in favore di Telefono Azzurro in occasione dei ventisei di attività”.

La Moda, quindi,  racconta lo stile e l’eleganza, ma è anche un ottimo veicolo per divulgare messaggi legati al sociale.

“In occasione della settimana di Altaroma” – chiosa la stilista – “desidero  essere vicina a Telefono Azzurro per il grande lavoro che svolge a sostegno dei giovani. La più piccola della Famiglia Curti – Azzurra Maria – è la testimonial di un piccolo gesto della Maison per ricordare che giovani sono il nostro futuro e meritano attenzione e tutela”.

Emilio Sturla Furnò – Press Office Giada Curti Haute Couture

IL BAROCCO CONTEMPORANEO DI ABED MAHFOUZ IN PASSERELLA PER ALTAROMA

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Lo stilista Abed Mahfouz, ha presentato la collezione Couture per l’Autunno-Inverno 2012-2013, al complesso monumentale di Santo Spirito in Sassia, durante la settimana di AltaRoma AltaModa.  L’arte di Abed Mahfouz,  si conferma ancora una volta nell’alta moda internazionale, come il  Ponte tra l’oriente & l’occidente.

 

Abed Mahfouz ispirandosi alle stampe Barocche ha presentato  una collezione intitolata “Contemporary Baroque”. La collezione Couture ideata da Abed Mahfouz evoca il lusso con i suoi disegni eleganti pieni di dettagli sorprendenti. I colori sono innovativi e le stampe uniche. I motivi barocchi ripresi dalle tappezzerie di castelli e palazzi d’epoca,  sono riprodotti con pietre e cristalli sparsi sugli abiti tinta su tinta con effetto contemporaneo.

 

Si sono susseguiti in passerella abiti da cocktail e abiti da sera arricchiti oltre che da paillette di varie misure e forme, da piume di struzzo, tulle e pizzi delicati che accentuano l’effetto barocco in chiave moderna. Alcuni abiti sono ricoperti da mantelle fluttuanti.  Mussola, tulle e organza sono le stoffe dominanti e la loro morbidezza fluttua intorno alle forme femminili creando una figura principesca e sofisticata. Una collezione creata per la donna contemporanea e seducente.

 

Novità e filo conduttore della collezione di Abed Mahfouz sono le nuvole passeggere create con  fiori di organza tagliati al laser, raccolti e applicati in modo casuale sugli abiti. Fiori che evocano una sensazione di glamour e di femminilità. Altro accessorio ricorrente nella collezione sono le cinture sottili e strette, altro dettaglio sono le “anche imbottite”, il tutto per  accentuare le forme femminile e dare l’illusione della vita da vespa. Possiamo ammirare I tagli a sirena tanto cari allo stilista, con effetto godet sotto il ginocchio.

 

I colori della collezione s’ispirano ai colori della natura e della terra. Una palette con diverse tonalità che vanno dal beige chiaro al fango, il pesca, il bois de rose, il viola ghiaccio, il frosty green, il prerie sunset, il griggio, l’argente e l’oro.

 

Infine, l’unione dei disegni barocchi con effetto contemporaneo si materializza nell’abito da sposa off-white arricchito con cristalli applicati dall’effetto esuberante.

 

La bellezza delle modelle è stata valorizzata dall’Art director Pablo per il trucco e da Tony Zinni e Carlo Pinca per le acconciature. L’organizzazione e l’ufficio stampa sono stati curati da Maria Christina Rigano, referente dello stilista in Italia.

 

Ad applaudire lo stilista in passerella oltre 600 ospiti tra Vip,  stampa italiana ed estera. Tra i presenti: la presidente di Alta Roma, Silvia Venturini Fendi, La vice Presidente, Valeria Mangani e il direttore generale Adriano Franchi, I giornalisti Cinzia Malvini, Massimo Tosi, Erika Gottardi, Massimilliano Piccinno, Debbie Vanderputten, Veronica Sheynanina, Fabiola Cinque … Clienti venuti dal medio-oriente come Amira al-Zaibak, la principessa Khulud del Kuwait, Princess Bee.  Amici come il Marchese  Ferrajoli, il Principe Guglielmo GIovanelli Marconi, la principessa Iolanda Ruspoli, Alessandra Contri, la psicologa Mariolina Palumbo, Maria Luisa Bertoletti, Nicolò de devitiis e la regina del Glamourlesque Miss Lili Marlene. Stilisti emergenti come Sandra Montoja e Ino Mantija ….. e tanti altri ospiti  internazionali.

 

Giada Curti: L’Alta Moda Romana celebra la Sua Donna Divina.

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“Libera di essere Divina”. Il titolo della sfilata di haute couture presentata da Giada Curti. Un tributo a Tamara De Lempicka da parte della stilista laziale per la nuova Collezione Autunno/Inverno 2011/12. E un omaggio alla Capitale, poiché per la sfilata inserita nel calendario ufficiale di Altaroma – presentata il 10 luglio – è stata scelta la romantica scala barocca di Rampa Mignanelli, sulla quale si affaccia l’Atelier Giada Curti.

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Tanti ospiti vip e stampa accolti dal press agent con Raffaella Naddeo: nelle prime file a bordo della passerella hanno apprezzato i preziosi modelli da sera della Curti: la Presidente di Altaroma Silvia Venturini Fendi seduta accanto alla Vice-Presidente Valeria Mangani, Barbara Bouchet, Anna Pettinelli, Elisabetta Pellini, Loredana Cannata, Mirka Viola, Gloria Guida, Maria Rosaria Omaggio, Roberto Ciufoli, Elena Russo, Maria Grazia Nazzari, Isabel Russinova, Livio Beshir, Adriana Russo, Roberta Allegretti, Alex Partexano, Daniela Martani, e il marito della stilita Antonio Curti in compagnia di Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno, direttori di WOMAN & BRIDE, Media Partner dell’Evento.

La collezione rievoca l’affascinante premiere dame degli anni ’30 dallo sguardo altezzoso che personifica una femminilità d’avanguardia, apolide protagonista della mondanità, erotica e spirituale al contempo, enigmatica fino al punto di sembrare ambigua, modello irraggiungibile di bellezza e aristocrazia. Sfilano abiti ispirati dalla visita alla grande esposizione delle opere della “pittrice del moderno” presso il Museo del Vittoriano.

Giada Curti re-inventa, così, lo stile Art Decò per il corpo femminile: plasma satin, douchesse e organza in technicolor nelle nuance del verde salvia, marrone cacao e del caldo viola alessandrite. Venti modelli da grande soirée con sovrapposizioni di tulle ricamati con pizzi francesi, intarsi di crine e rouche, drappeggi couture, nuovi volumi, tagli diversi per silhouette sofisticate dalle trasparenze seducenti. Charme provocatorio grazie a décolleté che inquadrano il viso, imponenti panneggi in tulle che danno l’illusione di un corpo fluttuante. Predomina il nero – lucido e opaco – elegante, superbo, impreziosito da ricami in swarovski e pietre dure. Una collezione autunno/inverno per moderne regine dalle labbra rosso profondo come le donne amate dalla stravagante protagonista della mondanità europea, interpreti di un glamour algido e perfetto, incontaminate dalla realtà, quasi irraggiungibili.

Al termine della sfilata – colpo di scena – sono due spose mano nella mano: Tamara e la sua Rafaela. La prima con un abito intero in satin di seta pura color avorio con maniche lunghe a guanto contornate di pizzo chantilly ricamato, così come scollo e coda. Grande apertura a V sulla schiena. Sul capo una calotta anni ’30 di pizzo ricamato con lungo velo di tulle di seta. La compagna indossa un completo nero taglio maschile, con giacca a doppio petto. Per la prima volta in passerella escono due donne, due compagne, due spose che celebrano il “Marriage Equality Act” approvato a New York lo scorso 25 giugno. Commosse, nel parterre anche l’On. Paola Concia con la sua compagna Ricarda Trautman.

La moda è donna, sempre” – ha affermato la stilista – “Non teme pregiudizi, nè può essere vittima di allusioni equivoche. E’ portavoce di libera femminilità”.

 

Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò – tel +39 340 4050400

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