TORNA IL GALA DELLE MARGHERITE, CON UN MESSAGGIO DI PACE E SOLIDARIETÀ

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Grande successo per la trentaduesima edizione dell’evento di Bianca Maria Caringi Lucibelli al Hotel Westin Excelsior di Via Veneto a Roma.

Pubblico delle grandi occasioni quello che, nella serata di sabato 30 aprile 2022, ha popolato gli eleganti saloni dell’hotel Westin Excelsior di via Veneto. Oltre 300 i prestigiosi ospiti che hanno risposto all’invito per l’attesissimo ritorno del Gala delle Margherite, storica manifestazione capitolina organizzata da Bianca Maria Caringi Lucibelli che riprendeva, finalmente, la sua normale cadenza primaverile, accendendo i riflettori sulle sue iniziative benefiche. Tra loro Adriano AragozziniValeria MariniMassimo Bomba (stilista autore delle eleganti grafiche dell’evento), Daniela Del Secco d’AragonaIvo Pulcini e la moglie Elena D’AgostiniFranco Oppini e Ada AlbertiRoberto Rossi (vicepresidente odg Lazio), Jacopo Sipari di PescasseroliMaria MonsèLidia VitaleIlian RachovLetizia Eleden (compagna di Federico Fashion Syle) e il Marchese Giuseppe FerrajoliMarco Tatangelo e Roberto Rossi, vice presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio.

Solo la pandemia aveva potuto interrompere il tradizionale appuntamento con il Gala che, dal 1987 in poi, ha sempre promosso progetti di solidarietà in favore di differenti beneficiari e che, in questa nuova edizione, ha raccolto importanti fondi destinati alle iniziative benefiche di Canovalandia, a sostegno di donne e bambini rifugiati dall’Ucraina.

Nel corso dell’evento, presentato da Nino Graziano LucaAlessandra Canale e Barbara Castellani, si sono alternati diversi emozionanti momenti di spettacolo: una sfida canora tra Roma e Napoli che ha visto protagonisti Giulio Riccò, giovanissimo baritono dal teatro regio di Parma, accompagnato al piano da Catia Capua, il tenore Giuseppe Gambi e la cantante Giò Di Sarno e una sfilata delle creazioni dell’azienda Alta Moda dello stilista Ermanno De Gennaro, indossate da modelle professioniste truccate e pettinate da Michele Spanò.

Al termine dello spettacolo, i protagonisti del Gala delle Margherite sono apparsi sulla scena tenendo per mano dei bambini in rappresentanza di Ucraina e Russia, con uno scambio delle rispettive bandiere, segno simbolico del desiderio di pace di cui l’evento si è fatto messaggero. Un attimo di coinvolgente emozione immortalato dalla sensibilità artistica di Rosa Paola Lucibelli, fotografa ufficiale della manifestazione. Taglio della scenografica torta e brindisi finale hanno sancito il successo di una manifestazione tra le più importanti del panorama Capitolino e Nazionale.

Come da tradizione, è seguita la cena di gala placée per circa 300 prestigiosi ospiti che hanno aderito con entusiasmo all’invito di Bianca Maria Caringi Lucibelli, instancabile organizzatrice del più famoso gala dinner capitolino, per il quale ha ricevuto diversi autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.

Gli importanti risultati ottenuti negli anni sono stati raggiunti anche grazie al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore e al sostegno dei tanti prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Un appuntamento imperdibile, con format consolidato, che può contare sul contributo di molti partner di assoluto pregio, tra i quali l’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto in Roma e Miamo Skinkare, azienda leader in tema di cura e bellezza della pelle, con le sue linee di prodotti cosmeceutici distribuiti in tutte le principali farmacie Italiane. In rappresentanza del Gruppo – e facente parte del Comitato d’Onore della manifestazione – la dottoressa Elena Aceto di Capriglia, presidente di Medspa, società che raggruppa Miamo e Nutraiuvens

Durante la serata, gli ospiti presenti sono stati omaggiati dai generosi sponsor tra cui Emanuela BiffoliChanteclerMarinella CravatteBestcolor Make UpRoèm Cosmetics e altri.

Durante il ricco aperitivo offerto da Valle SantaCrik Crok e Focaccia Rusticana, è stato possibile ammirare le eleganti creazioni della stilista Gabriella Romeo, i preziosi gioielli firmati Stefano Andolfi, le prestigiose ceramiche dell’azienda Suspirannu, produttrice anche di deliziosi liquori e di prodotti enogastronomici di altissima qualità con i quali è stata preparata la gustosa cena accompagnata dai selezionatissimi vini, offerti dalle cantine Casale del GiglioTenute Silvio Nardi e le bollicine di Tenute Barzan.

Due fiammanti e spettacolari vetture della Scuderia Ferrari Club Roma Appia Antica, inoltre, hanno incorniciato il sontuoso ingresso dell’Hotel Westin Excelsior.

Il taglio della torta nel giardino d’inverno, infine, è stato accompagnato dalle coinvolgenti armonie della mezzo soprano Marcella Foranna che ha intonato brani della tradizione canora romana e napoletana.

Ancora una volta il Gala delle Margherite ha saputo veicolare un importante e concreto messaggio di pace attraverso l’arte e la bellezza.

Press Office: Excelsum Publisher

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IL PROFUMO E’ UN NARRATORE D’ECCEZIONE

RACCONTA CON L’OLFATTO ED ENTRA IMMEDIATAMENTE NELLA MEMORIA

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION. OMAGGIO AD ERNEST HEMINGWAY.

I PROFUMI. TRA ESTETICA E CULTURA.

Un profumo ci presenta al mondo, racconta la nostra storia, esprime la nostra anima e soprattutto svela il nostro io più nascosto, quello reale che non si può mascherare e che deve apparire giocoforza nella sua autenticità.

Attraverso la mia professione di Fragrance Designer ho la possibilità di utilizzare le diverse sfaccettature olfattive per raccontare una storia, proprio come uno scrittore fa con i libri.

FRAGRANCE DESIGNER. L’ARTE DI UN RACCONTO OLFATTIVO.

Illustrare con le note olfattive un’idea, farla vivere attraverso il respiro e racchiuderla in una boccetta. Sembra una favola ed è proprio così. Attraverso un profumo possiamo parlare di qualcosa di nuovo, far conoscere un’idea, ricordare qualcuno o qualcosa, diffondere una memoria per farla rivivere e farla conoscere. Poliedricità e versatilità. Due strumenti che permettono al mio lavoro di non avere schemi mentali, di essere libera. Libera di raccontare una storia. Come quella di un maestro della letteratura mondiale: Ernest Miller Hemingway.

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION. LA MIA DEDICA AD HEMINGWAY.

Ho la fortuna di vivere a Bassano del Grappa, una delle tappe della vita di questo grandissimo personaggio a cui è anche dedicato un museo.

Nel corso degli anni ho avuto modo di approfondire gli aspetti della vita di questo brillante giornalista e scrittore. E l’ho amato moltissimo.

Soprattutto a seguito della mia partecipazione al Premio Letterario Papa che si svolge a Caorle, organizzato dal Prof. Roberto Vitale. Qui ho conosciuto lo scrittore e l’uomo cittadino del mondo e dall’animo girovago.

Mi sono chiesta “E se volessi rappresentare Hemingway attraverso l’aura di un profumo?”

MEDITATION. LA FRAGRANZA CHE FA VIBRARE I SENTIMENTI.

Omaggiare Hemingway con un profumo. Un viaggio nel tempo e nella storia.

Un uomo dalla vita intensa, che ha vissuto in prima persona due guerre  mondiali, amante degli sport estremi, desideroso di superare sempre i propri limiti, dall’animo irrequieto e tormentato,  in cerca di sfide sempre più grandi.

Un uomo dai rapporti sentimentali forti, labili, numerosi, ma tuttavia intriso di quel senso di solitudine nel cuore che traspare dai suoi scritti (numerose storie d’amore e ben 4 matrimoni).

In lui è chiara l’idea della vita come continua sfida contro sé stessi, la corsa alla ricerca di un significato per un mondo che non ne ha o sembra non averne, sempre in equilibrio tra il bene ed il male, tra le storie e la solitudine, per sentirsi impotente contro la natura e il mondo; un uomo con i suoi sogni e i suoi limiti, pervaso da questo senso del fallimento, temuto, ma anche visto come occasione di crescita.

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION E’UN COLPO DI SCENA DALLA TRAMA COINVOLGENTE.

Un profumo complicato dai risvolti mutevoli. Mai scontato nella sua realizzazione. Sopra le righe per i molteplici retroscena olfattivi. Ho cercato di utilizzare nel migliore dei modi le materie prime che potessero evocare ed interpretare una personalità come Hemingway.

LA PIRAMIDE OLFATTIVA.

Un profumo intenso, di lunghissima persistenza, che ti entra nel cuore, senza mezzi termini:

  • il tocco esotico, caldo, dalla sfaccettatura sensuale e animalica, dell’ylang ylang;
  • la carezza dolce della vaniglia, femminile e concreta che lascia spazio ai sogni;
    • l’ambra grigia dalle note calde, mistiche e lussuose;
    • una spolverata di cacao, il sentore del tabacco, le note di un Bourbon sorseggiato con un sigaro sulle labbra;
    • i legni preziosi come il Patchouly dalle sfaccettature terrose ed il legno di quercia leggermente affumicato;
    • per finire con le note di cuoio che ricordano il cacciatore, l’uomo, le sue mani, la sua attrezzatura, gli stivali, i guanti:

E’ l’uomo che vive e si esprime. E’ Hernest Miller Hemingway!

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LEONE ROMANI PRESENTA IL SUO NUOVO EP “DIETRO LE QUINTE”

Dal 25 febbraio sarà disponibile il nuovo EP di Leone Romani ed il vinile in edizione limitata.

Il titolo del disco non è casuale, “Dietro Le Quinte” sta proprio a significare ciò che si cela nel back stage della propria   vita: l’intimità, le debolezze, le speranze, le gioie segrete. Come a teatro, così come nella vita, the show must go on: si deve abbracciare e vivere, con grinta ed entusiasmo, ogni istante della propria esistenza, facendo proprio il senso di quel “vivere prepotente” che, nel brano “30 Anni”, si canta.

Questo EP è nato da una serie di immagini evocative che Leone ha riportato in bozzetti da lui stesso realizzati su fogliA4 con matite e colori, ispirando gli artwork definitivi rappresentativi dei brani, andando a comporre il poster inserito nella confezione del vinile, in uscita come edizione limitata.

Leone, dopo un’attenta analisi del testo dei brani, ha raccolto le parole più significative di ognuno di essi, quelle chemeglio rappresentavano il messaggio di ogni singola canzone, ed ha messo su carta le immagini che, via via, sicomponevano nella sua mente.

Si è ritratto sul palco, metafora della vita, ed ha voluto rappresentarsi a piedi nudi, per sottolineare il rapporto direttocon essa e, intorno a lui, ha disegnato gli elementi più significativi di ciascun brano. Questa ispirazione è passata dal disegno alla fotografia grazie alla sensibilità dei fotografi e dei grafici che hanno seguito e valorizzato il lavoro.

Ma la sfida più divertente è stata proprio quella di concludere lo shooting in una singola giornata.

Sotto la direzione artistica di Leone, presso il Piccolo Teatro San Paolo, all’interno dell’Abbazia di San Paolo fuori leMura a Roma, una troupe di sette professionisti, composta dall’abile make up artist Tania Guerri, dall’incantevolemodella Beatrice Casa, dal brillante grafico Lorenzo Fabbri e dai due fotografi Giulio Cafasso e Jacopo Gentilini,supportati dalla creatività del videomaker Costantino Giorgini e del tecnico delle luci Matt Mola, si è prodigata nella rappresentazione degli artwork e della copertina dell’EP.

L’edizione speciale di questo vinile sarà distribuita, in un numero limitato di 20 copie, segnate ed autografate, nel corso del concerto successivo all’uscita dell’EP.

Si tratta di un lavoro dal sapore maturo, riscontrabile sia nella prospettiva con cui i temi vengono affrontati, sia da unpunto di vista musicale. Ogni brano viene alla luce sulle pagine del taccuino Moleskine che a Leone fu regalato daMarianna, una sua amica e compagna di teatro e, come un figlio, viene condotto per mano nel percorso tra i tasti di unpianoforte o le corde di una chitarra. Cresce tra i fiati e i sintetizzatori con cui prende forma e immagine, fino adiventare maggiorenne sul palco, momento in cui Leone lo lascia andare per la sua strada, tra gli ascolti e lecondivisioni.

E adesso buon ascolto, buio in sala, si apre il sipario.

Spotify Leone Romani – Spotify brano “Quante notti”

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BIOGRAFIA LEONE ROMANI

È un ventisettenne appassionato di musica cantautorale, ha studiato pianoforte per 10 anni, autodidatta con la chitarra e la batteria. Ha partecipato come concorrente ad Amici nel 2012 e ai provini di XFactor, nel 2018. Ha realizzato il sogno di autoprodursi nel 2017, organizzandosi con un pc, una tastiera ed una chitarra. Si è voluto nell’arrangiamento dei propri brani, che hanno preso sempre più una loro identità.

Ad oggi Leone ha pubblicato su Spotify, Youtube ed altre piattaforme digitali, 2 EP, 2 singoli ed un Album. Alle spalle ha un passato da attore di musical con la compagnia teatrale de “Il Quadriportico” di Via Margutta dove, per dieci anni, ha recitato in diversi spettacoli. Per questo è un grande amante delle performance live, in cui ama trasmettere il significato dei propri brani coinvolgendo il pubblico nel suo mondo e con il suo entusiasmo. Si è esibito in diversi locali a Roma come il Monk, Largo Venue, Il Marmo, Hard Rock Cafè e a Milano, come il teatro Apollo e l’Ostello Bello. Nel 2020 ha fondato la propria etichetta discografica, la “Savana Records” con cui ha iniziato a produrre i suoi brani e i suoi videoclip.

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Il Gala delle Margherite torna ad illuminare la Capitale con un’edizione straordinaria.

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Grande successo per Bianca Maria Lucibelli, ideatrice dell’evento charity più importante della stagione.

Tanta voglia di normalità, tanti sorrisi che, finalmente, possono tornare ad accendere i volti dei 250 ospiti che hanno risposto all’invito alla solidarietà che Bianca Maria Lucibelli ha proposto alla Capitale, riprendendo una consuetudine ultra trentennale, interrotta solo nello scorso anno.

“Riprendiamoci la nostra vita!” Questo era, infatti, il mood dello speciale Gala delle Margherite andato in scena nella serata di sabato 13 novembre 2021, come consuetudine, negli eleganti saloni dell’Hotel Excelsior, storico e fondamentale partner dell’evento, nella storica via Veneto a Roma.

Nessun evento può vantare una longevità così importante: dal 1987 il Gala delle Margherite promuove progetti di solidarietà in favore di differenti onlus. Questa edizione ha voluto contribuire alle lodevoli iniziative di Canovalandia e delle Associazioni Salvamamme e Arvas.

La trentunesima edizione del Gala delle Margherite si è aperta con un elegante aperitivo accompagnato da un gradevole sottofondo musicale della soave voce di Giovanna Ofelia Berardinelli e della sua arpa, al quale ha fatto seguito la cena placée, alla presenza di numerosi ospiti tra i quali Anna Fendi, sobria ed elegante in rigoroso black dress impreziosito dall’oro di una collana liberty,  l’Ambasciatore della Polonia presso lo Stato Italiano, Anna Maria Anders, in un raffinato tailleur rosa, il direttore sanitario della SS Lazio, Ivo Pulcini, con la moglie Elena D’Agostini in una scenografica creazione a sirena fucsia con preziosi ricami sulla spalla, il fondatore del Canova Club, Stefano Balsamo, l’attrice Antonella Salvucci, in abito di velluto nero con scollatura impreziosita da rouches, l’imprenditrice Francesca Ossani, in un lungo e raffinato abito rosa ed avorio decorato da piume, il Direttore Generale CBI, Liliana Fratini Passi in paillettes nere, di Piacentini, Maria Elena Aprea Vice Presidente e Direttore Creativo di Chantecler Capri, Maria Rosaria Montiroli di Canovalandia, in un abito rosso ricoperto di paillettes, la Contessa di San Miniato, Erika Emma Fodrè, la Contessa Frangipane, Antonella Sotira, l’eclettico artista Ilian Rachov, lo stilista e astrologo Massimo Bomba, che ha realizzato l’opera d’arte simbolo dell’evento, Connie Caracciolo, Elisabetta Viaggi e molti altri.

La serata, brillantemente presentata da Savino Zaba, ha visto alternarsi diverse esibizioni di ballo. Dal gruppo di danze storiche di Nino Graziano Luca, che ha aperto la serata con un romantico valzer viennese, proseguendo con il sensuale tango argentino dei ballerini Francesca Del Buono e Santiago Castro, ai coinvolgenti ritmi della pizzica salentina, fino all’energia dei ragazzi di DanzAmica Academy, che hanno entusiasmato con la modernità del loro acrobatico hip hop. Le portate del gustoso menu si sono alternate ai momenti musicali al piano di Gaia Vazzoler, della cantante Zua e con il tenore Giuseppe Gambi, che ha recitato un ruolo da protagonista, interpretando grandi classici della musica italiana.

Il taglio della scenografica torta e l’assegnazione dei numerosi omaggi della sottoscrizione a premi, hanno concluso l’edizione 2021 di un evento unico nel suo genere, per prestigio ed eleganza che, anche quest’anno, è riuscito a raggiungere gli importanti obiettivi prefissi, grazie anche al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore: Gianluca Oricchio (Presidente Canovalandia), Maria Grazia Passeri (Associazione Salvamamme), Silvio Roscioli (Presidente Associazione ARVAS) ed al sostegno dei numerosi, prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa: Hotel Excelsior, Anna Fendi, Chantecler Gioielli, Marinella Cravatte, Anello Tuo Amore Mio, Emanuela Biffoli Firenze, Massimo Bomba, Vallesanta, Crik Crok, Casale del Giglio, La Zucca Stregata, Tenute Silvio Nardi, Vorsicher.

Un nuovo, importante successo per Biancamaria Lucibelli, instancabile organizzatrice di questo straordinario appuntamento con la solidarietà che può vantare numerosi, autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana per le opere di beneficenza delle precedenti edizioni del Gala delle Margherite che saluta e rimanda alla prossima edizione, che ne confermerà lo straordinario impegno nella solidarietà.

Federica Pento protagonista dell’estate della Capitale

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La ripresa degli eventi, i nuovi festival, conferenze stampa, musica, spettacolo e la riapertura di attività a più non posso. Con l’estate arrivano nuovi appuntamenti per la cantante che diventa ogni giorno più popolare: Federica Pento.

Benvenuta Federica, l’estate è arrivata. I nostri lettori sono curiosi di sapere come trascorrerai la stagione..?

Mi auguro che questa estate sarà colma di musica. Abbiamo degli eventi pazzeschi nei prossimi mesi, se siete curiosi restate sintonizzati su tutti i miei social. Per il resto credo di godermi un po’ le bellezze della mia regione, mare, montagna.. e continuerò a studiare per i progetti futuri, spero di potervi svelare tutto a settembre.

Volto ormai particolarmente noto: in primavera ti abbiamo visto sul Messaggero in riferimento ad un film girato nella Capitale e qualche giorno fa nuovamente in edicola sul medesimo quotidiano in qualità di madrina di un nuovo evento nella zona più lussuosa della città. Tra meno di una settimana sarai nuovamente a Roma, esatto?

Sì sarò ospite a Palazzo Velli Expo e l’occasione è quella di una presentazione di un libro: Fila 37 sabato 26 giugno presenta infatti “Morte a Sant’Andrea” di Donatella Paradisi. È sempre bello prendere parte a questi eventi culturali. In questo nello specifico avrò modo di conoscere personalità di spicco del mondo romano come il Professor Paolo Martellotti e Fabrizio Peronaci del Corriere della Sera.

Quali saranno i prossimi appuntamenti dove ti vedremo?

Ho ricevuto proprio ieri una proposta per la prima metà di luglio e devo dire che sono molto entusiasta per le molte opportunità nuove che si stanno palesando e che mi danno modo di confrontarmi e conoscere persone anche leggermente fuori dal mio settore musicale. 

IL TRASIMENO: ACCOGLIENZA AL TOP, ARTE, STORIA E UNA DELIZIOSA ENOGASTRONOMIA

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Urat – Unione Ristoratori e Albergatori del Trasimeno e dall’ Unione dei Comuni del Trasimeno, oltre alle bellezze storico, artistiche e paesaggistiche, ha messo in evidenza deliziose strutture ricettive e numerose specialità del territorio.

L’incantevole Sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago ha accolto il 10 giugno 2021 la Conferenza Stampa di presentazione del press tour “La ninfa, il lago, il palazzo, gli amori… Viaggio alla riscoperta di un territorio meraviglioso” organizzato da URAT – Unione Ristoratori Albergatori del Trasimeno con la collaborazione dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e di Palazzo Pantini Nicchiarelli. L’iniziativa è partita da Castiglione del Lago, il romantico borgo che ospita i turisti nelle sue storiche dimore, quali Palazzo Pantini Nicchiarelli, nelle raffinate strutture ricettive come il Boutique Hotel e l’Hotel Aganoor o nei deliziosi b&b  Il Torrione e l’Antica Gabella, che accolgono e coccolano i viaggiatori desiderosi di scoprire il territorio con le sue ricchezze artigianali, come le preziose ceramiche de L’Antica Deruta, ed intraprendere un viaggio nella tradizione culinaria del Trasimeno, ricca di specialità che traggono origine dalla semplicità contadina, capace di valorizzare materie prime e risorse povere, conferendole gusto e dignità superiori, grazie anche a tipicità quali l’olio della Cooperativa Oleificio Pozzuolese e allo Zafferano del Consorzio Il Croco di Pietro Perugino Zafferano di Città della Pieve.

Emozionanti immagini, frutto della sensibilità di Emanuele Vignaroli, ci riportano fedelmente le straordinarie tappe del ricco programma culturale – sapientemente strutturato da Nicoletta Sarti, grandissima esperta di turismo e profonda conoscitrice dei luoghi – studiato per condurre alla scoperta delle prestigiose risorse artistiche, storiche e culturali del territorio. Partendo da Castiglione del Lago, grazie alle visite, brillantemente guidate da Maria Gloria Tommasini, a Palazzo della Corgna e alla Rocca, ci si inoltra profondamente nel territorio attraverso Panicale, per scoprire la Chiesa di San Sebastiano con il Martirio, straordinario affresco del Perugino, e il delizioso Teatro Cesare Caporali, uno tra i più piccoli d’Europa.

Il passaggio a Sant’Arcangelo e San Feliciano consente di  proseguire in barca verso l’Isola Polvese, alla scoperta del Castello e della Chiesa di San Giuliano, grazie alla sapiente guida del professor Luciano Giacché. Tornati a terra, passando per Passignano sul Trasimeno, si ripercorre la storia di questi territori, avventurandosi nei luoghi della battaglia di Annibale che sconfisse in un epico scontro gli eserciti romani a Tuoro sul Trasimeno.

Impossibile non fare tappa a Città della Pieve dove, accolti calorosamente dal sindaco Fausto Risini e dall’assessore al turismo Lucia Fatichenti, si possono ammirare la Chiesa di Santa Maria dei Bianchi, la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio con il battesimo di Cristo e la Madonna in gloria del Perugino, il locale Palazzo della Corgna e, in assoluta anteprima, sarcofagi e urne cinerarie venuti alla luce in un recentissimo scavo. Perugia, capoluogo di Regione, sotto la guida dell’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, chiude la breve scoperta del territorio con la visita alla mostra dedicata a Dante Alighieri al Museo di Porta Sole presso la biblioteca Augusta, seguita dalla Cappella di San Severo e Palazzo dei Priori, fino alla viaggio alla scoperta della Perugia sotterranea, guidati da Chiara Basta, direttore del Museo Capitalore della Cattedrale, capace di creare coinvolgenti suggestioni mostrando la magnificenza di strade di epoca romana e le stratificazioni delle imponenti costruzioni che si sono succedute nel corso dei secoli. In un crescendo di emozioni e stupore, intervallati da piacevoli soste alla scoperta di una cucina locale semplice ma decisamente gustosa.

La visita all’Azienda Agricola Bittarelli evidenzia la ricerca di sapori che partono dall’essenza delle materie prime: la fagiolina, servita in purezza, sia nella versione bianca che in quella scura, ha ricordato l’origine del gusto di questo legume autoctono, esaltato dal sapore delicato ma deciso dell’olio di produzione locale che meriterebbe un capitolo a parte. Le quattro diverse qualità di oliva presenti sul territorio, Frantoio, Leccino, Moraiolo e Dolce Agogia concorrono alla formazione del delizioso olio extravergine d’oliva Dop “Umbria”, con indicazione geografica “Colli del Trasimeno”. Rimanendo sulle specialità della terra, impossibile non parlare dell’aglione e delle sue moltissime proprietà, uniche e speciali, per il gusto e la digeribilità di gran lunga differenti dall’aglio comune, per la delicatezza al palato e la leggerezza del suo profumo. Si tratta di un aglio gigante di colore bianco privo di alliina, tanto da essere definito “l’aglio del bacio”. Ideale, ad esempio, per accompagnare il sugo di pomodoro dei caratteristici pici, la gustosa ma semplice pasta fresca locale, simile agli spaghetti, che si realizza con acqua, farina e sale.

Il Ristorante La Cantina, con la sua terrazza affacciata sul lago, accoglie nella sua rilassante atmosfera dominata da uno struggente e romantico tramonto. Qui i sapori virano decisamente verso il lago, proponendo una selezione di preparazioni di specialità ittiche lacustri, proposte in abbinamenti raffinati ma decisamente gustosi. Lo chef propone la carpa regina, magistralmente servita “in porchetta” esaltandone il sapore ed esaltando la piacevolmente aromaticità del piatto con il delizioso abbinamento al Grechetto alla corretta temperatura di servizio, vino bianco tipico della DOC Trasimeno.

In una autentica ma non dichiarata disfida gastronomica ed enologica, i ristoratori del Trasmimeno propongono le etichette di questo territorio in un crescendo di accostamenti, dai più tradizionali a quelli apparentemente più azzardati. Bianche rossi e rosé, derivanti da blend tra vitigni autoctoni e nazionali, accompagnano mirabilmente le degustazioni, deliziando i palati più esperti e quelli dei semplici gourmet.

Da non perdere la giornata in barca con i pescatori della Cooperativa Pescatori del Trasimeno, alla scoperta di questa preziosa attività che trae le proprie origini nell’epoca etrusca e che oggi svolge un ruolo cardine nel delicatissimo equilibrio biologico del lago. Dopo una emozionante e rilassante navigazione sulle luccicanti acque del lago, i pescatori – che svolgono la loro attività nell’ovvio rispetto delle norme internazionali e locali ma con un religioso riguardo per il loro Trasimeno, –dopo aver steso le loro reti in mezzo al lago, sbarcano gli ospiti sulla Polvese, la più grande del trittico di isole del Trasimeno. All’ombra dell’elegante struttura esterna del ristorante Dolce Agogia, che fa parte del prestigioso Resort Villa Polvese, accolti dalla cordiale professionalità di Maria Concetta Iovino,  si possono degustare le specialità dello chef Maikoll Segantini, a partire dai pani realizzati con antiche farine locali, che accompagnano perfettamente il prezioso olio di produzione propria, che riprende l’antica tradizione dei monaci Olivetani. Ancora oggi, infatti, sull’isola vengono coltivate specie tradizionali di ulivi che regalano l’olio “dolce lago”. Il suo profumo, avvolgente e il suo gusto delicato si sposano perfettamente con gli antichi profumi e sapori legati alla tradizione dei luoghi lacustri, tra cui spicca il ragù di luccio che accompagna la pasta fresca fatta in casa. A Castiglione del Lago, le serate si vivacizzano grazie al continuo susseguirsi di sorprese che testimoni di antiche atmosfere. I canti tradizionali proposti dalla Schola Cantorum e le rievocazioni storiche della Confraternita di San Domenico  fanno rivivere le atmosfere più autentiche di tempi passati sempre vivi in una memoria tramandata da generazioni.  La frizzante vita serale e notturna sul lungolago accompagna le cene  al  Ristorante La Capannina  sul viale finalmente vivacizzato dal turismo che riprende ad animare questi luoghi deliziosi ed ha visto un susseguirsi di specialità lacustri, dominate dalla trota della Valnerina, dai deliziosi paté e dalla gustosa laschina del lago, frittura di piccoli e deliziosi pesciolini.

Il viaggio alla scoperta delle specialità del Trasimeno si può degnamente concludere con la visita al Castello di Monterone, elegante struttura, appena fuori dal centro di Perugia, mirabilmente gestita da Francesco Capaccioni. Qui, agli elementi gastronomici tipici del territorio, si aggiungono,  ultimi ma non ultimi, due ulteriori elementi caratteristici della cucina locale: una chicca straordinaria e un accento goloso impossibile da trascurare. Lo Zafferano e il Tartufo fresco rendono indimenticabile la preparazione dei piccoli gnocchi di patate fatti in casa, la spuma di birra artigiana locale, invece regala un inusuale ma azzeccatissimo tocco al delicato gusto del morbido maialino, mentre il semifreddo al bacio, dolce tipico di Perugia, chiude in bellezza un percorso che esalta i palati con gusti accattivanti, semplici e genuini.  Un viaggio nella storia, nella cultura, nell’arte e, perché no, nella grande tradizione enogastronomica che il territorio del Trasimeno offre con la generosità tipica dell’accoglienza locale, capace di coccolare i propri ospiti come poche altre regioni.

Ammetto che ho vissuto di Mariangela Celli: autoritratto di signora in rosa.

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Articoli estratti dal suo seguitissimo blog, scorci di vita vissuta, narrazioni autobiografiche. Mariangela Celli, ci guida nel suo mondo raccontando, attraverso le pagine rosa del suo libro, aneddoti, esperienze ed emozioni di una vita vissuta a pieno, con amore, sensibilità ed intelligenza.

Alla domanda – cosa vorresti che emergesse di più dal tuo libro? Candidamente risponde – che sono una persona perbene. In effetti, centrare l’obiettivo non è compito facile per nessun autore, men che meno per chi è alla prima opera. Mariangela Celli, professoressa e seguitissima lifestyle blogger, fondatrice di www.teachandchic.it, coglie perfettamente nel segno e, non solo riesce a far emergere la sua ricca e poliedrica personalità ma soprattutto lo fa con eleganza, femminilità, acuta ironia ed autoironia. Una narrazione intelligente ma non saccente, filosofica ma non retorica, scorrevole ma mai scontata.

Non è un caso la scelta stilistica delle pagine rosa del libro, segno di una personalità differente, come si legge – “Noi che non siamo come le altre è il titolo di un libro di una grande scrittrice spagnola sceneggiatrice laureata in filosofia. […] Ovvio che consiglio di leggerlo, a tutte le donne che non si sentono come le altre. Va da sé che non essere come le altre non vuole significare che si è migliori! Anzi… Ho vissuto e mi sono molto applicata negli studi, però mi sono sentita sempre un po’ spettatrice del mondo. […] E qui mi allaccio al libro. Storie di quattro donne che Non Sono Come Le altre. Purtroppo, sono donne “dolcemente complicate”. Ma che poi, saranno donne risolute e risolte. Hanno viaggiato dentro sé stesse, per poi diventare adulte coscienti e consapevoli. Io continuo a sentirmi un po’ diversa. Non è una bella sensazione. Ma continuo a mettermi in discussione ogni benedetto giorno. E penso che questo sia una cosa positiva. Le Donne troppo sicure di sé, non mi sono mai piaciute, quelle che hanno una soluzione per tutto. No, non fanno proprio per me. Spesso do loro ragione. Tanto a me che cambia? Io ho da fare, devo ancora migliorarmi. Vi abbraccio”.

Differente, dunque, non migliore ma consapevole, capace di mettersi in discussione e di continuare a studiare, antica passione in un costante anelito all’apprendimento ed alla conoscenza del mondo, della società, dell’altro e, non ultimo, di sé stessa. Ammetto che ho vissuto non è solo un racconto di vita, dunque, non solo una mera narrazione di fatti che si susseguono ma, anzi, è un appassionato ritratto autobiografico che sorprende ed emoziona inducendo nel lettore sorrisi e riflessioni al contempo. Lo stile orchestrato attraverso sapienti note di femminilità è il fil rouge dell’intera lettura. Mariangela Celli è una Donna che ha vissuto, amato, viaggiato e studiato molto, tutto con grande intensità e profondità, una Donna che, come indicato dalla scrittrice Laura Mancini nella prefazione “non è solo una ‘prof’ che ha voluto mettersi in gioco, superando il divario generazionale – portando – nuovi modelli di narrazione e storytelling legati al digitale sulla carta. Il libro è un inno alla positività ed ai sentimenti: “sono sempre stata innamorata dell’amore” – scrive l’autrice e l’amore è il comune denominatore di ogni parola. Dai racconti della città natìa, al profondo legame con la sorella Valdisa, con i genitori, fino ai colleghi, gli amici, all’amatissimo compagno ed i suoi adorati alunni, ogni singolo aneddoto è il ritratto di un Donna che ha fatto tesoro di ogni esperienza, incluse quelle negative, quelle che producono “danni” e “cocci da rimettere insieme”. “Ammetto che ho vissuto con tutta me stessa – scrive – Non sono mai stata parca di emozioni. Ho lottato per le donne e con le donne, seppur abbia trovato in loro spesso delle nemiche: però sempre meglio una vera nemica che una finta amica”.

Il lusso, i viaggi, la vita agiata non viene mai vissuta dalla protagonista con egoismo ma, anzi con altruistica condivisione di esperienze ed insegnamenti e, soprattutto, senza ostentazione e presunzione: “più in alto vi mettete e più vi farete male quando cadrete” – scrive l’autrice che non fa mistero di detestare ogni forma di arroganza e presunzione. Mariangela Celli è semplicemente una persona perbene che ama amare e donare, soprattutto ai più fragili, capace di parlare lo stesso linguaggio dei suoi “ragazzi speciali” e conquistare il loro cuore. Mariangela Celli è oggi una Donna di successo, un successo costruito con studio, applicazione e disciplina: “ero una donna che aveva realizzato tutti i suoi sogni e aveva costruito un bel quadretto… ma che dire? Sono sempre rimasta me stessa. Una persona per bene.

Ph. Claudia Frijio Photographer

“Ammetto che ho vissuto” è acquistabile anche sul website di Nep Edizioni al seguente link.

“L’ABITO FA IL MONACO”

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Grande successo per l’anteprima social del Format televisivo “L’Abito fa il Monaco”, Conversazioni sulla Bellezza, visibile sulle pagine Facebook e Instagram di Carosi Moda.

L’Abito fa il Monaco. Un talk fresco e divertente, ideato da Francesco Pascarito e condotto da Cinzia Malvini, con la partecipazione del wedding planner e conduttore televisivo Enzo Miccio e altri ospiti davvero speciali.

Prodotto da Roberto Carosi, titolare dell’omonima sartoria di Via Capo le Case, la puntata speciale de “L’Abito fa il Monaco” ha raccontato le tante anime dell’Abilità artigiana e della Eccellenza Creativa “Made in Italy”, sottolineando l’importanza dell’abito quale forma di affermazione di sé stessi e della propria identità.

Stile, Eleganza, Colori e Tessuti dicono chi siamo meglio di qualunque parola.

Cinzia Malvini e i suoi ospiti hanno proposto un appassionante viaggio nella “bellezza su misura” che nasce dalle mani di abili sarti e coraggiosi imprenditori come Roberto Carosi, dalle idee e la passione di maestri di stile come Enzo Miccio, dalle architetture e il design di Antonio Romano e dal buon gusto e l’eleganza dell’attrice Eliana Miglio.

TRA TV E CINEMA: PROGETTI NON SOLO DI MUSICA PER FEDERICA PENTO.

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Da sempre abituata alle luci del palcoscenico, la cantante di Pescara Federica Pento ha ricevuto dal regista Mario Santocchio la proposta di una figurazione speciale nella nuova serie tv “The way”. Un inizio dicembre, quindi, a Suo modo speciale nonostante il lockdown della sua regione (zona rossa) che ha impedito molte esibizioni, trasferte e concerti che erano programmati nelle scorse settimane. Come si dice… La determinazione ripaga sempre! Il regista pare abbia notato la cantante durante una performance musicale dell’artista in Campania, dove Federica è stata appunto ospite a metà settembre in occasione del Picentia Short Film Festival. Si vocifera anche di ospitate in programmi tv dedicati prevalentemente al settore dello sport dove Federica interverrà come ospite e che andranno in onda su Gold Tv e Lazio Tv. Dunque, il 2021 pare già ricco di appuntamenti, novità e scoperte interessanti per la giovane e bella cantante. Noi di Fashion Max abbiamo fatto proprio oggi una chiacchierata telefonica con lei…

Federica apprendiamo di tante belle proposte e si prospettano interessanti novità. Ti piacerebbe vedere il tuo volto sul grande schermo? Ci hai mai pensato?

Non ho mai pensato di approdare in questo campo, ma mi piacerebbe. Con il tempo ho capito che un artista è tale se riesce a spaziare.

Ti piace posare e, in generale, hai già confidenza con la videocamera avendo girato in questi anni diversi videoclip?

Inizialmente avevo timore, difatti nei primi videoclip questa sensazione si percepisce. Con il tempo però e con un po’ di allenamento sono riuscita a prendere confidenza con la telecamera e ora mi piace moltissimo ma soprattutto mi diverte un casino.

Il regista Mario Santocchio ha cominciato lo scorso autunno il set di un film importante (non possiamo svelare il nome) e con nomi noti nel cast di cui è anche il produttore e le cui riprese riprenderanno nel 2021. Aspiri a prenderne parte, anche con una figurazione?

Mi piacerebbe far parte del casting, anche se con una piccola comparsa.

Cosa ne pensi invece delle ospitate tv? Ti imbarazzano o consideri divertente dare la tua opinione e il tuo parere su argomenti vari o semplicemente intervenire per raccontare di te?

Adoro le ospitate tv, è un modo diverso per far conoscere al pubblico la propria personalità. Non solo attraverso la musica.

LE INCANTEVOLI SUGGESTIONI DELL’EVENTO “DESIGN EXPERIENCE – WEDDING TRENDS 2020” DI LE BONHEUR ED ALICE BONIFAZI

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Tantissimi gli ospiti accolti dalle calde atmosfere di questo straordinario evento con le suggestive scenografie e le composizioni floreali realizzate nel corso della masterclass “Flower Set & Jewel Table”, condotta ed ispirata dal talento della Flower Designer Alice Bonifazi.

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Gli eleganti spazi del quartier generale di Le Bonheur Event Design, storica realtà Capitolina magistralmente condotta da Alessandra e Paola Cacciani, sono stati trasformati in un emozionante percorso sensoriale, illuminato da mille delicatissime luci e romantiche candele.

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Una perfetta cornice alla presentazione delle nuove tendenze per la prossima stagione del wedding proposte da Paola ed Alessandra Cacciani, impeccabili e deliziose padrone di casa di questo evento che ha richiamato i più importanti professionisti del mondo del wedding capitolino che hanno apprezzato il grande lavoro di ricerca e il frutto delle importanti collaborazioni che ribadiscono il ruolo di leader assoluto di questa realtà che abbina all’eleganza innovativa delle proposte, una solidità aziendale senza confronti.

Ci rendiamo conto di operare in un settore in cui l’apparenza spesso domina sulla sostanza – afferma Alessandra Caccianiun mondo in cui, paradossalmente, le scelte degli sposi sono guidate dal numero di like acquisiti dalle foto –  Per affidare l’organizzazione del proprio matrimonio, momento in cui si celebra il giorno più importante della propria vita, gli sposi dovrebbero valutare anche altri, fondamentali elementi che testimonino la solidità e l’affidabilità dei professionisti ai quali si stanno rivolgendo”.

Le grandi aziende del settore, infatti, stringono collaborazioni basate su contratti che garantiscono la reciproca affidabilità, accordi formali che prevedono importanti garanzie, anche economiche e non possono prescindere dalla solidità delle realtà coinvolte. Ma il mondo del wedding, in questo periodo storico, è troppo influenzato dall’immagine e dai social che, agli occhi di sposi poco attenti, offuscano l’affidabilità delle aziende, elemento indispensabile per la migliore riuscita dell’evento. Il rischio è quello di affidarsi ad una planner, magari creativa e molto attiva sui social, che non sarà in grado di far fronte alle potenziali problematiche e di prevenire, arginare o, nel peggiore dei casi, ristorare quei danni che una mancata strutturazione aziendale non consente di gestire.

Fatte queste doverose precisazioni, indispensabili per inquadrare e definire lo spessore dell’Azienda Le Bonheur, diventa più semplice descrivere l’innovativa eleganza delle nuove proposte per la prossima wedding season in questo momento di incontro, presentandosi al pubblico ed agli addetti ai lavori insieme ai propri prestigiosi partner internazionali, che hanno contribuito a rendere magica questa serata che ha visto trasformare gli spazi in autentici set tematici.

 Particolarmente apprezzata ed affollata la live station della bomboniera ove gli sposi – dopo aver scelto un oggetto – hanno assistito dal vivo alla confezione di creative bomboniere realizzate con ceramiche, tessuti, profumi ed infusi, oggetti esclusivi di aziende non usuali.

 

La capacità di vedere oltre, rielaborando le forme, genera creative combinazioni di questi oggetti con fiori freschi, nastri, biscotti, mini dessert, creando cadeaux assolutamente unici, grazie anche al prezioso intervento di Calligraphdesign che, con i suoi maestri dell’arte calligrafica, realizza tag personalizzati con il nome degli sposi o dell’invitato, da donare alla fine dell’evento.

Tra le preziose partnership aziendali, ELE Light, che ha arricchito gli eleganti spazi con i suoi raffinati complementi d’arredo, Pic Solution, capace di creare suggestive atmosfere sonore e luminose, e Natalizi Catering, che ha proposto, in versione finger food, le prelibatezze che delizieranno gli ospiti dei matrimoni 2020.

Futuri sposi, giornalisti ed ospiti hanno apprezzato la capacità di creare esperienze uniche e personalizzate grazie ai brand-cocktail di FBS Barcatering, all’interattivo spazio degustazione della cioccolata Domori, presentata in varie forme e gusti in un desk nel quale farsi suggerire i abbinamenti con preziosi distillati, alle raffinate miscele di infusi preziosi, tè e tisane proposte in elegantissime forme da Dammann Frères, riproposte come gift personalizzati, combinati con biscotti dal design innovativo e dalla fragranza avvolgente.

Al centro della scena le spettacolari mise en place di Full Time Events, reinterpretate da Le Bonheur e Alice Bonifazi, proposte su high table per il dinner, con sgabelli di design, per uno straordinario match tra classico e moderno.

Un connubio tra tradizione e innovazione, un mix di elementi che esaltano l’eleganza delle tavole su cui troviamo i preziosi tessuti di Jacquard Français e le ceramiche artistiche realizzate da Virginia Casa, confezionate anche per i preziosi gift da dedicare agli ospiti degli eventi e del wedding.

Atmosfere decisamente particolari che ritroviamo intatte negli scatti evocativi di Matteo Genovese, fotografo di rara sensibilità, capace di cogliere l’essenza di ogni evento e matrimonio, o nelle suggestioni olfattive di Esteban Parfum, eccellenza parigina capace di evocare sensuali memorie legate ai suoi profumi e nelle proposte degli altri marchi di eccellenza che sposano la creatività firmata Le Bonheur, che sarà l’autentica protagonista della prossima wedding season.

 

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