Le concorrenti in gara per il titolo di Miss Roma 2022

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Presentate questa mattina allo Stadio di Domiziano, fantastico sito archeologico patrimonio Unesco, le 14 ragazze che lunedì 7 settembre concorreranno per il titolo di nuova reginetta della bellezza capitolina e per l’accesso alle prefinali nazionali dell’83° concorso Miss Italia. Sono intervenuti, tra gli alri, la patron Patrizia Mirigliani, Miss Italia 2021 Zeudi Di Palma, Miss Italia 2020 Martina Sambucini e l’assessore ai grandi eventi Alessandro Onorato, in rappresentanza del Comune di Roma.

Saranno 14 le concorrenti che lunedì 7 settembre, alle ore 21.30, presso lo Stadio di Domiziano (via di Tor Sanguigna 3), si contenderanno il titolo Miss Roma 2022, importante tappa delle finali regionali dell’83° concorso nazionale di Miss Italia, organizzata dalla Delta Events e patrocinata dal Comune di Roma, qui rappresentato da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda.

“Roma ha tanti talenti per primeggiare a livello internazionale: nella moda, nella cultura, negli eventi, nel turismo di alto livello. Oggi, alla presentazione di Miss Roma 2022, sono felice di incontrare Patrizia Mirigliani, che ha reso Miss Italia un appuntamento di livello internazionale e che ringrazio per aver portato a Roma una manifestazione di così grande prestigio. Del resto per Roma i Grandi Eventi sono un asset fondamentale, la leva per de-stagionalizzare e incrementare i flussi turistici. Generano lavoro e interesse a livello globale”, ha commentato l’assessore.

La Patron di Miss Italia, Patrizia Mirigliani, ha ringraziato l’assessore per la disponibilità del Comune di Roma e ha espresso la propria soddisfazione per il ritorno del concorso in presenza nelle piazze italiane, dopo due anni di limitazioni causate dall’emergenza sanitaria.

“Nel corso di queste serate le ragazze sono apparse ben consapevoli del periodo storico che stiamo vivendo – ha sottolineato la Mirigliani – un periodo che fa seguito alla pandemia, all’invasione russa dell’Ucraina e alle conseguenze sulle risorse energetiche che mettono in difficoltà le famiglie e le imprese italiane. Oggi, 76 anni dopo la fine della guerra, quando dilagava la voglia di vivere e di ripartire, il concorso aspira a contribuire alla rinascita del Paese con la serietà, la preparazione e le legittime aspirazioni delle sue ragazze”.

A fare da cornice all’evento di lunedì sera, come detto, ci sarà una location fantastica, proprio sotto piazza Navona: lo Stadio di Domiziano, il primo e unico esempio di stadio in muratura, fatto costruire dall’imperatore tra l’85 e l’86 d.C.,  per importare a Roma i giochi atletici greci apprezzati da Domiziano ma poco amati dai Romani, che li consideravano immorali, poco virili perché poco duri, poco violenti. Un progetto visionario con cui si cercò di “romanizzare” le olimpiadi greche. 

Qui le 14 concorrenti si esibiranno in diverse coreografie moda, con gli abiti che richiamano il tricolore e con i capi di alta moda delle stiliste Sabrina Persechino e Victoria Torlonia. Non ci sarà la tradizionale uscita in body da gara, che saranno sostituiti da “mini vesti” ispirate all’antica Roma. Le ragazze avranno un minuto a disposizione per presentarsi alla giuria, che sarà prettamente tecnica e composta da varie professionalità della moda, dello spettacolo, del make-up. 

Ospiti d’onore della serata Miss Italia 2021 Zeudi Di PalmaMiss Italia 2020 Martina Sambucini e la patron del concorso Patrizia Mirigliani

Lo spettacolo, sarà presentato dalla brava e bella Margherita Praticò, agente e organizzatrice del concorso per il Lazio insieme al regista Mario Gori.

Le 14 concorrenti che prenderanno parte a Miss Roma sono le seguenti: Lavinia Abate, Marta Antonucci, Aurora Boncristiani, Chiara Caprino, Melania Ciano, Swami Ciucci, Silvia Di Traglia, Alessia Ghimenti, Chiara Innocenzi, Federica Maini, Sara Mundula, Jasmine Pierezza, Carolina Stigliano, Angelica Tanzilli.

La vincitrice del titolo di Miss Roma 2022 accederà alle prefinali nazionali, dove giungeranno in totale 196 ragazze da tutta Italia. Solo 20 di esse, però, una per ogni regione, accederà alla finalissima nazionale.

Le modalità relative alle prefinali e finali nazionali saranno annunciate da Patrizia Mirigliani il prossimo 5 settembre.

Presentata a Roma la nuova collezione di Biciclette Battistoni e della linea di abbigliamento e accessori lusso, Battistoni per il ciclismo. 

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La Casa Battistoni è sempre stata legata al mondo dello Sport e, dopo la collezione tecnica dedicata al gioco del Polo, prosegue il suo impegno con altri due importanti brand Made in Italy del ciclismo, Vetta e Race Mountain

Via dei Condotti, sede storica del brand dal 1946, è stata teatro della presentazione in anteprima della nuova collezione di Biciclette Battistoni e della linea di abbigliamento e accessori lusso, Battistoni per il ciclismo. 

La capsule comprende tre biciclette: due sportive da strada, Zodiaco e Tevere, nei colori iconici del brand, rosso e nero, e una gravel, Soratte, con ispirazione più cittadina, in un lussuoso abbinamento di colori: oro e marrone. 

I modelli Zodiaco e Tevere, concepiti per gli appassionati di ciclismo e per chi vorrà approcciare la disciplina, sono rispettivamente in carbonio e in acciaio. La gravel, Soratte, ha un telaio leggerissimo e filante in alluminio. Il design è stato curato da Battistoni nei minimi dettagli e, come segno distintivo, è stata realizzata una particolare verniciatura in rilievo, ispirata alla iconica “B” di Battistoni. 

Una capsule collection di abbigliamento tecnico dalle soluzioni più innovative completa la collezione Battistoni per il ciclismo, nello stile che da sempre contraddistingue il Marchio: 

  • due maglie tecniche da ciclismo con zip: una con maniche lunghe più invernale e una con maniche corte e tessuto più leggero, per i mesi più caldi; 
  • pantaloncini con soluzioni di confort all’ avanguardia; 
  • due maglie termiche; 
  • scarpe artigianali in morbidissima pelle;  calzini in cotone; 
  • raffinati nécessaire portaoggetti in pelle da fissare al telaio; 
  • lucchetti e caschi personalizzati; 
  • comodi sacchetti-zaino. 

Per il modello Soratte è stata disegnata anche una preziosa borsa in pelle da montare sul portapacchi posteriore, staccabile e utilizzabile come elegante ventiquattrore. Tutto ciò declinato nelle colorazioni delle tre diverse biciclette. 

Battistoni inaugura una serie di iniziative rivolte allo sport e alla sostenibilità – scelta ormai imprescindibile – alla cura dell’ambiente e ad uno stile di vita dinamico e contemporaneo. 

Francesco Capodiferro, CEO di Battistoni dichiara: “È una scelta per onorare i valori dello sport, avvicinare ancora di più il marchio Battistoni e la sua clientela ai valori di lealtà, rispetto delle regole, teamship, oltreché ai valori dell’ecologia, del rispetto per l’ambiente e una chiara indicazione per le generazioni future. Il tutto codificato nel linguaggio Battistoni che riporta a tradizione, qualità, artigianalità ed innovazione. Una collezione nata per affiancare e ispirare un uomo dinamico e di stile, che non vuole rinunciare all’eleganza”. 

TORNA IL GALA DELLE MARGHERITE, CON UN MESSAGGIO DI PACE E SOLIDARIETÀ

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Grande successo per la trentaduesima edizione dell’evento di Bianca Maria Caringi Lucibelli al Hotel Westin Excelsior di Via Veneto a Roma.

Pubblico delle grandi occasioni quello che, nella serata di sabato 30 aprile 2022, ha popolato gli eleganti saloni dell’hotel Westin Excelsior di via Veneto. Oltre 300 i prestigiosi ospiti che hanno risposto all’invito per l’attesissimo ritorno del Gala delle Margherite, storica manifestazione capitolina organizzata da Bianca Maria Caringi Lucibelli che riprendeva, finalmente, la sua normale cadenza primaverile, accendendo i riflettori sulle sue iniziative benefiche. Tra loro Adriano AragozziniValeria MariniMassimo Bomba (stilista autore delle eleganti grafiche dell’evento), Daniela Del Secco d’AragonaIvo Pulcini e la moglie Elena D’AgostiniFranco Oppini e Ada AlbertiRoberto Rossi (vicepresidente odg Lazio), Jacopo Sipari di PescasseroliMaria MonsèLidia VitaleIlian RachovLetizia Eleden (compagna di Federico Fashion Syle) e il Marchese Giuseppe FerrajoliMarco Tatangelo e Roberto Rossi, vice presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio.

Solo la pandemia aveva potuto interrompere il tradizionale appuntamento con il Gala che, dal 1987 in poi, ha sempre promosso progetti di solidarietà in favore di differenti beneficiari e che, in questa nuova edizione, ha raccolto importanti fondi destinati alle iniziative benefiche di Canovalandia, a sostegno di donne e bambini rifugiati dall’Ucraina.

Nel corso dell’evento, presentato da Nino Graziano LucaAlessandra Canale e Barbara Castellani, si sono alternati diversi emozionanti momenti di spettacolo: una sfida canora tra Roma e Napoli che ha visto protagonisti Giulio Riccò, giovanissimo baritono dal teatro regio di Parma, accompagnato al piano da Catia Capua, il tenore Giuseppe Gambi e la cantante Giò Di Sarno e una sfilata delle creazioni dell’azienda Alta Moda dello stilista Ermanno De Gennaro, indossate da modelle professioniste truccate e pettinate da Michele Spanò.

Al termine dello spettacolo, i protagonisti del Gala delle Margherite sono apparsi sulla scena tenendo per mano dei bambini in rappresentanza di Ucraina e Russia, con uno scambio delle rispettive bandiere, segno simbolico del desiderio di pace di cui l’evento si è fatto messaggero. Un attimo di coinvolgente emozione immortalato dalla sensibilità artistica di Rosa Paola Lucibelli, fotografa ufficiale della manifestazione. Taglio della scenografica torta e brindisi finale hanno sancito il successo di una manifestazione tra le più importanti del panorama Capitolino e Nazionale.

Come da tradizione, è seguita la cena di gala placée per circa 300 prestigiosi ospiti che hanno aderito con entusiasmo all’invito di Bianca Maria Caringi Lucibelli, instancabile organizzatrice del più famoso gala dinner capitolino, per il quale ha ricevuto diversi autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.

Gli importanti risultati ottenuti negli anni sono stati raggiunti anche grazie al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore e al sostegno dei tanti prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Un appuntamento imperdibile, con format consolidato, che può contare sul contributo di molti partner di assoluto pregio, tra i quali l’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto in Roma e Miamo Skinkare, azienda leader in tema di cura e bellezza della pelle, con le sue linee di prodotti cosmeceutici distribuiti in tutte le principali farmacie Italiane. In rappresentanza del Gruppo – e facente parte del Comitato d’Onore della manifestazione – la dottoressa Elena Aceto di Capriglia, presidente di Medspa, società che raggruppa Miamo e Nutraiuvens

Durante la serata, gli ospiti presenti sono stati omaggiati dai generosi sponsor tra cui Emanuela BiffoliChanteclerMarinella CravatteBestcolor Make UpRoèm Cosmetics e altri.

Durante il ricco aperitivo offerto da Valle SantaCrik Crok e Focaccia Rusticana, è stato possibile ammirare le eleganti creazioni della stilista Gabriella Romeo, i preziosi gioielli firmati Stefano Andolfi, le prestigiose ceramiche dell’azienda Suspirannu, produttrice anche di deliziosi liquori e di prodotti enogastronomici di altissima qualità con i quali è stata preparata la gustosa cena accompagnata dai selezionatissimi vini, offerti dalle cantine Casale del GiglioTenute Silvio Nardi e le bollicine di Tenute Barzan.

Due fiammanti e spettacolari vetture della Scuderia Ferrari Club Roma Appia Antica, inoltre, hanno incorniciato il sontuoso ingresso dell’Hotel Westin Excelsior.

Il taglio della torta nel giardino d’inverno, infine, è stato accompagnato dalle coinvolgenti armonie della mezzo soprano Marcella Foranna che ha intonato brani della tradizione canora romana e napoletana.

Ancora una volta il Gala delle Margherite ha saputo veicolare un importante e concreto messaggio di pace attraverso l’arte e la bellezza.

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IL PROFUMO E’ UN NARRATORE D’ECCEZIONE

RACCONTA CON L’OLFATTO ED ENTRA IMMEDIATAMENTE NELLA MEMORIA

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION. OMAGGIO AD ERNEST HEMINGWAY.

I PROFUMI. TRA ESTETICA E CULTURA.

Un profumo ci presenta al mondo, racconta la nostra storia, esprime la nostra anima e soprattutto svela il nostro io più nascosto, quello reale che non si può mascherare e che deve apparire giocoforza nella sua autenticità.

Attraverso la mia professione di Fragrance Designer ho la possibilità di utilizzare le diverse sfaccettature olfattive per raccontare una storia, proprio come uno scrittore fa con i libri.

FRAGRANCE DESIGNER. L’ARTE DI UN RACCONTO OLFATTIVO.

Illustrare con le note olfattive un’idea, farla vivere attraverso il respiro e racchiuderla in una boccetta. Sembra una favola ed è proprio così. Attraverso un profumo possiamo parlare di qualcosa di nuovo, far conoscere un’idea, ricordare qualcuno o qualcosa, diffondere una memoria per farla rivivere e farla conoscere. Poliedricità e versatilità. Due strumenti che permettono al mio lavoro di non avere schemi mentali, di essere libera. Libera di raccontare una storia. Come quella di un maestro della letteratura mondiale: Ernest Miller Hemingway.

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION. LA MIA DEDICA AD HEMINGWAY.

Ho la fortuna di vivere a Bassano del Grappa, una delle tappe della vita di questo grandissimo personaggio a cui è anche dedicato un museo.

Nel corso degli anni ho avuto modo di approfondire gli aspetti della vita di questo brillante giornalista e scrittore. E l’ho amato moltissimo.

Soprattutto a seguito della mia partecipazione al Premio Letterario Papa che si svolge a Caorle, organizzato dal Prof. Roberto Vitale. Qui ho conosciuto lo scrittore e l’uomo cittadino del mondo e dall’animo girovago.

Mi sono chiesta “E se volessi rappresentare Hemingway attraverso l’aura di un profumo?”

MEDITATION. LA FRAGRANZA CHE FA VIBRARE I SENTIMENTI.

Omaggiare Hemingway con un profumo. Un viaggio nel tempo e nella storia.

Un uomo dalla vita intensa, che ha vissuto in prima persona due guerre  mondiali, amante degli sport estremi, desideroso di superare sempre i propri limiti, dall’animo irrequieto e tormentato,  in cerca di sfide sempre più grandi.

Un uomo dai rapporti sentimentali forti, labili, numerosi, ma tuttavia intriso di quel senso di solitudine nel cuore che traspare dai suoi scritti (numerose storie d’amore e ben 4 matrimoni).

In lui è chiara l’idea della vita come continua sfida contro sé stessi, la corsa alla ricerca di un significato per un mondo che non ne ha o sembra non averne, sempre in equilibrio tra il bene ed il male, tra le storie e la solitudine, per sentirsi impotente contro la natura e il mondo; un uomo con i suoi sogni e i suoi limiti, pervaso da questo senso del fallimento, temuto, ma anche visto come occasione di crescita.

EXTRAIT DE PARFUM MEDITATION E’UN COLPO DI SCENA DALLA TRAMA COINVOLGENTE.

Un profumo complicato dai risvolti mutevoli. Mai scontato nella sua realizzazione. Sopra le righe per i molteplici retroscena olfattivi. Ho cercato di utilizzare nel migliore dei modi le materie prime che potessero evocare ed interpretare una personalità come Hemingway.

LA PIRAMIDE OLFATTIVA.

Un profumo intenso, di lunghissima persistenza, che ti entra nel cuore, senza mezzi termini:

  • il tocco esotico, caldo, dalla sfaccettatura sensuale e animalica, dell’ylang ylang;
  • la carezza dolce della vaniglia, femminile e concreta che lascia spazio ai sogni;
    • l’ambra grigia dalle note calde, mistiche e lussuose;
    • una spolverata di cacao, il sentore del tabacco, le note di un Bourbon sorseggiato con un sigaro sulle labbra;
    • i legni preziosi come il Patchouly dalle sfaccettature terrose ed il legno di quercia leggermente affumicato;
    • per finire con le note di cuoio che ricordano il cacciatore, l’uomo, le sue mani, la sua attrezzatura, gli stivali, i guanti:

E’ l’uomo che vive e si esprime. E’ Hernest Miller Hemingway!

Il Gala delle Margherite torna ad illuminare la Capitale con un’edizione straordinaria.

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Grande successo per Bianca Maria Lucibelli, ideatrice dell’evento charity più importante della stagione.

Tanta voglia di normalità, tanti sorrisi che, finalmente, possono tornare ad accendere i volti dei 250 ospiti che hanno risposto all’invito alla solidarietà che Bianca Maria Lucibelli ha proposto alla Capitale, riprendendo una consuetudine ultra trentennale, interrotta solo nello scorso anno.

“Riprendiamoci la nostra vita!” Questo era, infatti, il mood dello speciale Gala delle Margherite andato in scena nella serata di sabato 13 novembre 2021, come consuetudine, negli eleganti saloni dell’Hotel Excelsior, storico e fondamentale partner dell’evento, nella storica via Veneto a Roma.

Nessun evento può vantare una longevità così importante: dal 1987 il Gala delle Margherite promuove progetti di solidarietà in favore di differenti onlus. Questa edizione ha voluto contribuire alle lodevoli iniziative di Canovalandia e delle Associazioni Salvamamme e Arvas.

La trentunesima edizione del Gala delle Margherite si è aperta con un elegante aperitivo accompagnato da un gradevole sottofondo musicale della soave voce di Giovanna Ofelia Berardinelli e della sua arpa, al quale ha fatto seguito la cena placée, alla presenza di numerosi ospiti tra i quali Anna Fendi, sobria ed elegante in rigoroso black dress impreziosito dall’oro di una collana liberty,  l’Ambasciatore della Polonia presso lo Stato Italiano, Anna Maria Anders, in un raffinato tailleur rosa, il direttore sanitario della SS Lazio, Ivo Pulcini, con la moglie Elena D’Agostini in una scenografica creazione a sirena fucsia con preziosi ricami sulla spalla, il fondatore del Canova Club, Stefano Balsamo, l’attrice Antonella Salvucci, in abito di velluto nero con scollatura impreziosita da rouches, l’imprenditrice Francesca Ossani, in un lungo e raffinato abito rosa ed avorio decorato da piume, il Direttore Generale CBI, Liliana Fratini Passi in paillettes nere, di Piacentini, Maria Elena Aprea Vice Presidente e Direttore Creativo di Chantecler Capri, Maria Rosaria Montiroli di Canovalandia, in un abito rosso ricoperto di paillettes, la Contessa di San Miniato, Erika Emma Fodrè, la Contessa Frangipane, Antonella Sotira, l’eclettico artista Ilian Rachov, lo stilista e astrologo Massimo Bomba, che ha realizzato l’opera d’arte simbolo dell’evento, Connie Caracciolo, Elisabetta Viaggi e molti altri.

La serata, brillantemente presentata da Savino Zaba, ha visto alternarsi diverse esibizioni di ballo. Dal gruppo di danze storiche di Nino Graziano Luca, che ha aperto la serata con un romantico valzer viennese, proseguendo con il sensuale tango argentino dei ballerini Francesca Del Buono e Santiago Castro, ai coinvolgenti ritmi della pizzica salentina, fino all’energia dei ragazzi di DanzAmica Academy, che hanno entusiasmato con la modernità del loro acrobatico hip hop. Le portate del gustoso menu si sono alternate ai momenti musicali al piano di Gaia Vazzoler, della cantante Zua e con il tenore Giuseppe Gambi, che ha recitato un ruolo da protagonista, interpretando grandi classici della musica italiana.

Il taglio della scenografica torta e l’assegnazione dei numerosi omaggi della sottoscrizione a premi, hanno concluso l’edizione 2021 di un evento unico nel suo genere, per prestigio ed eleganza che, anche quest’anno, è riuscito a raggiungere gli importanti obiettivi prefissi, grazie anche al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore: Gianluca Oricchio (Presidente Canovalandia), Maria Grazia Passeri (Associazione Salvamamme), Silvio Roscioli (Presidente Associazione ARVAS) ed al sostegno dei numerosi, prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa: Hotel Excelsior, Anna Fendi, Chantecler Gioielli, Marinella Cravatte, Anello Tuo Amore Mio, Emanuela Biffoli Firenze, Massimo Bomba, Vallesanta, Crik Crok, Casale del Giglio, La Zucca Stregata, Tenute Silvio Nardi, Vorsicher.

Un nuovo, importante successo per Biancamaria Lucibelli, instancabile organizzatrice di questo straordinario appuntamento con la solidarietà che può vantare numerosi, autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana per le opere di beneficenza delle precedenti edizioni del Gala delle Margherite che saluta e rimanda alla prossima edizione, che ne confermerà lo straordinario impegno nella solidarietà.

ANCHE PER IL 2021 LA SARTORIA CAROSI SI CONFERMA LEADER DEL SETTORE E SI AGGIUDICA IL WEDDING AWARD DI MATRIMONIO.COM.

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Anche in questo anno così difficile, il pubblico di matrimonio.com con le sue recensioni ha premiato la professionalità della Maison Capitolina assegnandogli il wedding award, prestigioso riconoscimento del settore.

Matrimonio.com celebra la 8ª edizione dei prestigiosi premi Wedding Awards, ai quali partecipano le oltre 62.000 aziende registrate sul portale. In questa edizione, in via del tutto eccezionale, si attribuisce il riconoscimento sia ai migliori professionisti del 2019, ultima stagione di matrimoni celebrati con normalità, che a quelli del 2020, anno nel quale hanno dovuto rivedere le proprie agende e supportare le coppie in condizioni straordinarie. Ciò che apporta valore ai Wedding Awards è il metodo di assegnazione, essendo l’unico riconoscimento conferito alle aziende grazie alle recensioni scritte dalle coppie di sposi che hanno usufruito dei loro servizi. Carosi moda, della categoria Sposo e accessori, ha ottenuto il Wedding Award 2021 che lo riconosce come uno dei fornitori più raccomandati dalle coppie di Matrimonio.com.

Roberto Carosi, professionista di riferimento del settore nuziale di Roma, ha ricevuto il premio Wedding Award 2021 per la categoria Sposo e accessori. Un importante riconoscimento, sia per la sua carriera che per il suo grande lavoro e che lo accredita come uno dei migliori professionisti del settore.

Made in Italy e artigianalità, saranno questi i più importanti punti di forza del rilancio per il settore del Wedding” – queste le parole con le quali Roberto Carosi commenta, come fosse un mantra, l’assegnazione del Wedding Awards 2021, prestigioso premio con cui Matrimonio.com ha tributato il giusto riconoscimento alla Sartoria Carosi di cui è titolare, per la categoria Sposo e accessori.

Apprezzo particolarmente – prosegue Roberto Carosi questo premio e ringrazio i tantissimi sposi che, con le loro preziose recensioni ci hanno tributato questo riconoscimento che giunge in un momento davvero particolare in cui attendiamo un’uscita definitiva dall’emergenza sanitaria per programmare una ripartenza in sicurezza dei matrimoni. È un ulteriore segnale che riconosce il nostro lavoro e la nostra professionalità e che incoraggia tutto il settore del wedding, probabilmente il più colpito dalle conseguenze della pandemia. Matrimonio.com conosce come nessuno le peripezie degli operatori del settore che hanno operato con professionalità e dedizione a sostenere le coppie nel difficilissimo compito di comprendere come e quando avrebbero potuto gestire l’organizzazione dei loro matrimoni, disorientati da disposizioni spesso vaghe e mai definitive.  Come sempre abbiamo lavorato con grande applicazione, rassicurando i nostri clienti che hanno riconosciuto il nostro impegno, premiato dalle loro recensioni”.

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Ammetto che ho vissuto di Mariangela Celli: autoritratto di signora in rosa.

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Articoli estratti dal suo seguitissimo blog, scorci di vita vissuta, narrazioni autobiografiche. Mariangela Celli, ci guida nel suo mondo raccontando, attraverso le pagine rosa del suo libro, aneddoti, esperienze ed emozioni di una vita vissuta a pieno, con amore, sensibilità ed intelligenza.

Alla domanda – cosa vorresti che emergesse di più dal tuo libro? Candidamente risponde – che sono una persona perbene. In effetti, centrare l’obiettivo non è compito facile per nessun autore, men che meno per chi è alla prima opera. Mariangela Celli, professoressa e seguitissima lifestyle blogger, fondatrice di www.teachandchic.it, coglie perfettamente nel segno e, non solo riesce a far emergere la sua ricca e poliedrica personalità ma soprattutto lo fa con eleganza, femminilità, acuta ironia ed autoironia. Una narrazione intelligente ma non saccente, filosofica ma non retorica, scorrevole ma mai scontata.

Non è un caso la scelta stilistica delle pagine rosa del libro, segno di una personalità differente, come si legge – “Noi che non siamo come le altre è il titolo di un libro di una grande scrittrice spagnola sceneggiatrice laureata in filosofia. […] Ovvio che consiglio di leggerlo, a tutte le donne che non si sentono come le altre. Va da sé che non essere come le altre non vuole significare che si è migliori! Anzi… Ho vissuto e mi sono molto applicata negli studi, però mi sono sentita sempre un po’ spettatrice del mondo. […] E qui mi allaccio al libro. Storie di quattro donne che Non Sono Come Le altre. Purtroppo, sono donne “dolcemente complicate”. Ma che poi, saranno donne risolute e risolte. Hanno viaggiato dentro sé stesse, per poi diventare adulte coscienti e consapevoli. Io continuo a sentirmi un po’ diversa. Non è una bella sensazione. Ma continuo a mettermi in discussione ogni benedetto giorno. E penso che questo sia una cosa positiva. Le Donne troppo sicure di sé, non mi sono mai piaciute, quelle che hanno una soluzione per tutto. No, non fanno proprio per me. Spesso do loro ragione. Tanto a me che cambia? Io ho da fare, devo ancora migliorarmi. Vi abbraccio”.

Differente, dunque, non migliore ma consapevole, capace di mettersi in discussione e di continuare a studiare, antica passione in un costante anelito all’apprendimento ed alla conoscenza del mondo, della società, dell’altro e, non ultimo, di sé stessa. Ammetto che ho vissuto non è solo un racconto di vita, dunque, non solo una mera narrazione di fatti che si susseguono ma, anzi, è un appassionato ritratto autobiografico che sorprende ed emoziona inducendo nel lettore sorrisi e riflessioni al contempo. Lo stile orchestrato attraverso sapienti note di femminilità è il fil rouge dell’intera lettura. Mariangela Celli è una Donna che ha vissuto, amato, viaggiato e studiato molto, tutto con grande intensità e profondità, una Donna che, come indicato dalla scrittrice Laura Mancini nella prefazione “non è solo una ‘prof’ che ha voluto mettersi in gioco, superando il divario generazionale – portando – nuovi modelli di narrazione e storytelling legati al digitale sulla carta. Il libro è un inno alla positività ed ai sentimenti: “sono sempre stata innamorata dell’amore” – scrive l’autrice e l’amore è il comune denominatore di ogni parola. Dai racconti della città natìa, al profondo legame con la sorella Valdisa, con i genitori, fino ai colleghi, gli amici, all’amatissimo compagno ed i suoi adorati alunni, ogni singolo aneddoto è il ritratto di un Donna che ha fatto tesoro di ogni esperienza, incluse quelle negative, quelle che producono “danni” e “cocci da rimettere insieme”. “Ammetto che ho vissuto con tutta me stessa – scrive – Non sono mai stata parca di emozioni. Ho lottato per le donne e con le donne, seppur abbia trovato in loro spesso delle nemiche: però sempre meglio una vera nemica che una finta amica”.

Il lusso, i viaggi, la vita agiata non viene mai vissuta dalla protagonista con egoismo ma, anzi con altruistica condivisione di esperienze ed insegnamenti e, soprattutto, senza ostentazione e presunzione: “più in alto vi mettete e più vi farete male quando cadrete” – scrive l’autrice che non fa mistero di detestare ogni forma di arroganza e presunzione. Mariangela Celli è semplicemente una persona perbene che ama amare e donare, soprattutto ai più fragili, capace di parlare lo stesso linguaggio dei suoi “ragazzi speciali” e conquistare il loro cuore. Mariangela Celli è oggi una Donna di successo, un successo costruito con studio, applicazione e disciplina: “ero una donna che aveva realizzato tutti i suoi sogni e aveva costruito un bel quadretto… ma che dire? Sono sempre rimasta me stessa. Una persona per bene.

Ph. Claudia Frijio Photographer

“Ammetto che ho vissuto” è acquistabile anche sul website di Nep Edizioni al seguente link.

“L’ABITO FA IL MONACO”

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Grande successo per l’anteprima social del Format televisivo “L’Abito fa il Monaco”, Conversazioni sulla Bellezza, visibile sulle pagine Facebook e Instagram di Carosi Moda.

L’Abito fa il Monaco. Un talk fresco e divertente, ideato da Francesco Pascarito e condotto da Cinzia Malvini, con la partecipazione del wedding planner e conduttore televisivo Enzo Miccio e altri ospiti davvero speciali.

Prodotto da Roberto Carosi, titolare dell’omonima sartoria di Via Capo le Case, la puntata speciale de “L’Abito fa il Monaco” ha raccontato le tante anime dell’Abilità artigiana e della Eccellenza Creativa “Made in Italy”, sottolineando l’importanza dell’abito quale forma di affermazione di sé stessi e della propria identità.

Stile, Eleganza, Colori e Tessuti dicono chi siamo meglio di qualunque parola.

Cinzia Malvini e i suoi ospiti hanno proposto un appassionante viaggio nella “bellezza su misura” che nasce dalle mani di abili sarti e coraggiosi imprenditori come Roberto Carosi, dalle idee e la passione di maestri di stile come Enzo Miccio, dalle architetture e il design di Antonio Romano e dal buon gusto e l’eleganza dell’attrice Eliana Miglio.

IL ROYAL TIGHT DI CAROSI, UN NUOVO SUCCESSO OTTENUTO PUNTANDO SULLO STILE.

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Quando a Roma Sposa il pubblico e la stampa hanno assistito alla presentazione di un abito così canonico, proposto dalla Sartoria Carosi in una versione in cui il british green della giacca gli conferiva uno stile decisamente personale, in molti avranno pensato ad una trovata di marketing, studiata per attirare l’attenzione sul brand ma dalle minime potenzialità commerciali.

Ma oggi, alla luce del grande interesse suscitato presso la stampa e delle tante richieste pervenute, il

Royal Tight di Roberto Carosi sta dimostrando come proposte capaci di innovare il rigore di abiti tanto tradizionali, possano riscuotere grande consenso presso un pubblico maschile sempre più esigente e desideroso di non sfigurare accanto alla propria sposa il giorno delle nozze.

Almeno una volta nella propria vita, almeno il giorno del matrimonio, ogni uomo desidera provare l’emozione di indossare un abito sartoriale che ne rappresenti pienamente la personalità e lo stile.

Roberto Carosi è un autentico maestro di stile, capace di interpretare un’inclinazione all’eleganza mai eccessiva, in cui le poche concessioni fuori dai canoni sono rappresentate da particolari declinazioni cromatiche, diverse dal classico nero degli abiti da cerimonia più tradizionale, in particolare nelle tonalità del blu, dal blu navy al bluette e da particolari sartoriali in grado di differenziare le proprie creazioni dai più tradizionali degli abiti maschili, rendendole immediatamente identificabili.

Nelle ultime stagioni abbiamo assistito ad un ritorno all’eleganza più classica, al desiderio maschile di scegliere abiti per il matrimonio con un forte richiamo ai classici del passato quali smoking e tight, ma adeguatamente rivisitati. Sulla scia di questa tendenza, che ricerca le emozioni attraverso la rivisitazione dei classici dell’eleganza maschile, è nata l’idea di Roberto Carosi di affermare, nelle proprie creazioni sartoriali, la personalità di un uomo deciso, che ama la tradizione ma che vuole viverla proiettato pienamente nel proprio tempo.

In occasione dell’ultima edizione di Roma Sposa, abbiamo proposto questa assoluta novità – afferma il titolare della prestigiosa Maison Capitolina – qualcosa che potesse fare la differenza in termini di emozioni e di originalità. Da qui il desiderio di presentare, in una veste tutta nuova, il “re” degli abiti più classici e delle creazioni immortali che hanno fatto la storia dell’eleganza maschile. Abbiamo realizzato una versione “british green” del tight, con una concessione al colore della giacca, decisamente più corta, sobriamente impreziosita da dettagli bon ton come le falde a soffietto chiuse da vezzosi bottoncini. Un abito che non derogasse alle solennità del tight coat, ma che lo reinterpretasse, in chiave moderna, attraverso dettagli attuali come la cravatta regimental, in rigoroso british-style, in pendant con il colore della giacca o come il panciotto sartoriale a doppio petto sciallato in lana tasmania grigio perla o, ancora al taglio più stretto e moderno del tradizionale pantalone rigato, anch’esso in grigio perla”.

Un abito dal forte carattere, per chi vuole distinguersi, in termini di eleganza e personalità, indossando un capo unico che, per essere proposto ai giorni nostri, deve essere reso meno rigoroso attraverso l’uso di colori particolari e di dettagli moderni nei tagli, nei tessuti, pur senza rinunciare agli elementi must have dell’eleganza

 

CAROSI, DAL 1937 LA SARTORIA PER UOMO A ROMA

La storia della qualità sartoriale di Carosi a Roma nasce dalla passione per tessuti, abiti, camicie su misura e tutto l’universo dell’abbigliamento maschile negli anni della Guerra, quando nasceva il primo negozio Carosi nello splendore di Largo della Fontanella Borghese, punto di riferimento per capi professionali quali livree, uniformi militari e abiti da lavoro. La realizzazione degli abiti avveniva attraverso rigorosi schemi di lavorazione sartoriale dei tessuti, per garantire fin da subito un’eccezionale vestibilità e la capacità di resistere a lungo all’usura e alle variazioni climatiche. Le tecniche artigianali utilizzate da Carosi si basano, ancora oggi, sulla conoscenza approfondita di tutti quegli strumenti che rendevano il sarto un vero specialista nel suo campo, per la soddisfazione di tutti i clienti. La qualità artigianale e sartoriale della Maison è stata sempre molto apprezzata, dai clienti e dalle grandi case produttrici di tessuti che, in passato invitavano Carosi ad esibire le nuove collezioni nei contesti più esclusivi, suscitando ammirazione ed interesse. Carosi rappresenta oggi un punto di riferimento nella sartoria a Roma per chi vuole personalizzare il proprio stile con eleganza e cura del dettaglio in soluzioni su misura ideali per estetica e vestibilità. La stessa attenzione che riserva da sempre alla scelta dei tessuti e alla qualità del loro taglio, affinché la varietà e l’alto livello delle sue proposte rimangano concorrenziali ed equilibrate all’interno dell’ampia offerta del mercato attuale. E, naturalmente, sempre privilegiando l’accoglienza cordiale ed il sorriso che accolgono i clienti non appena entrano nel mondo Carosi, per farli sentire immediatamente a proprio agio, proprio come quando indossano un abito cucito su misura per loro.

Press Office: Excelsum Publisher

L’elegante struttura della Tuscia, scrigno prezioso di storia ed arte, apre le porte agli ospiti e alla stampa, rivelando le proprie bellezze nascoste nell’elegante evento ideato e realizzato da Daniela Corti e Silvia Jacopini.

 

83593748_10158133978158991_4722561187584147456_nVenerdì  14 Febbraio, dalle ore 19.00, il Relais Villa Lina a Ronciglione (VT), ospiterà un elegantissimo galà dinner, ricco di tante emozionanti sorprese che, nel giorno di San Valentino, esalterà il tema dell’Amore. Una serata estremamente romantica in una location meravigliosa, all’interno di un territorio ricco di storia, arte e cultura. Un’occasione unica per celebrare l’Amore in un luogo incantato ed evocativo, sospeso tra la fiaba e la realtà delle sue atmosfere uniche, che esaltano il sentimento per eccellenza. Daniela Corti, e Silvia Jacopini brillanti wedding & event planner, forti della loro esperienza e rapite dal calore unico di questo luogo, hanno voluto fortemente mandare in scena in questa incantevole dimora l’evento “In Love”, il gala party di The Italian Wedding Stars, premio alle eccellenze del wedding che, ideato e realizzato da Daniela Corti, ha da poco spento i riflettori su una seconda edizione ricca di successi e consensi. Dalla musica al cibo, dagli allestimenti ai dettagli, Daniela e Silvia, ispirate dalla bellezza dei luoghi, hanno voluto trasportare in questa occasione, tutta la loro professionalità nell’organizzazione di eventi straordinari e matrimoni da sogno, ideando e realizzando una serata in cui il trionfo dell’amore si esprime nelle eleganti scenografie floreali realizzate da Ilaria Fiorista e avvolgendo gli ospiti in accoglienti atmosfere capaci di scaldare il cuore.

Gli ospiti, allietati dalle coinvolgenti armonie musicali di Alterego Show Music, potranno degustare le prelibatezze della cucina del Relais accompagnate dalle prestigiose etichette della casa vinicola Sensi Trappolini e le frizzanti bollicine di Tenuta Sant’Isidoro e concludere con le golosità di Chocolate Collefiorito, che produce confetti e cioccolato dal 1945.

Tra i prestigiosi ospiti, sarà presente anche il Prof. Cav. Francesco Raponi, Fondatore e Presidente della Fondazione Scientifica, Culturale ed Ecclesiastica “Francesco Raponi Onlus” che ha lo scopo di promuovere e sostenere la ricerca, lo studio e la pratica dell’Ossigeno-Ozono Terapia e delle altre scienze.

Il dress code prevede l’abito nero elegante per gli uomini e l’abito lungo da sera per le signore, che saranno accolte dall’elegantissima padrona di casa, Paola Igliori artista e amante del bello che affonda solide radici familiari nello splendido territorio della Tuscia, regione che dimostra, con il proprio fascino, una crescente attitudine nel destination wedding, potendo coinvolgere gli ospiti stranieri con una serie di attrattive culturali, storiche ed artistiche capaci di arricchire e rendere unici prestigiosi e selezionati matrimoni internazionali. Figlia di Angela Lante Montefeltro della Rovere, famiglia che cedette nel 1496 ai Farnese le terre su cui venne costruito Palazzo Farnese, Paola Igliori vanta antenati come Federico di Montefeltro, il Duca di Urbino che diede inizio al Rinascimento Italiano, o come Papa Giulio II che chiamò Michelangelo a dipingere la Cappella Sistina. Giovane ribelle in fuga da questo mondo aristocratico, ha sposato l’artista Sandro Chia ed ha esplorato la creatività in tutti i suoi aspetti: dalla pubblicazione di numerosi libri, al cinema, al design, fino allo styling autentico che ritroviamo in ogni dettaglio delle sue Dimore Storiche e anche in questa sua amata creatura, il Relais Villa Lina, nel cuore della Tuscia Etrusca più autentica. Casa Vostra, la struttura del Relais che ospiterà il Galà Dinner, è un’elegante casa Ottocentesca rinnovata negli anni ’30. Con le sue stanze d’epoca, sorge al centro di un giardino simbolico e botanico di 2 ettari, immersa nel canto dell’acqua di diverse fontane, in stili che variano dal Barocco al Metafisico. La raffinata sala da pranzo si apre su una tranquilla veranda con tavoli e dondoli d’epoca. Al suo interno un vasto salone con camino, tanti divani ed un lungo tavolo per cene conviviali in uno stile unico. Gli ampi giardini all’italiana conducono alla piscina olimpionica del 1929, alla scoperta delle fontane, delle meraviglie botaniche e dei punti bio-energetici dello straordinario parco tanto caro a Paola e che Daniela e Silvia hanno amato dal primo sguardo. Per questo evento nel quale verranno esaltate le tante bellezze di questi luoghi, hanno intessuto una serie di relazioni nel territorio, che culmineranno nella presenza all’evento di diverse figure delle istituzioni e del panorama culturale locale e nazionale, attente all’opera di valorizzazione della regione, delle sue ricchezze e della ricca filiera locale nell’arte dell’accoglienza e del ricevere.

Per maggiori informazioni e prenotazioni: info@theitalianweddingoscars.com

Press Office: Excelsum Publisher info@maxpiccinno.com

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