L’eterea eleganza dell’Ultima Cena di Carlo Frisardi al Margutta RistorArte.

Abiti Sposa

 

L’appuntamento con l’arte de Il Margutta RistorArte, oramai atteso dai romani, col finire dell’estate ha aperto con una firma illustre, quella del maestro Carlo Frisardi, di cui si espongono una ventina di tele e tavole dipinte ad olio di medio e grande formato.
Molitissimi ospiti tra collezionisti, critici d’arte ed esponenti dello spettacolo e della cultura, hanno omaggiato l’artista presenziando al coloratissimo cocktail ideato da Tina Vannini – che con il marito Claudio – ha creato per l’occasione una speciale accoglienza dedicato all’autunno profumato ai funghi e al tartufo, nelle sale dello storico locale vegeriano della Capitale, Il Margutta RistorArte.

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Ad accogliere gli ospiti all’apertura de “L’ultima cena” – questo il titolo della mostra – la curatrice Francesca Barbi Marinetti e Emilio Sturla Furnò. Apprezzamenti per il figurativo astratto di Frisardi da parte dell’Ambasciatore Gideon Meir accompagnato la moglie Amira, il cantautore Luca Barbarossa, la stilista Giada Curti, Maria Rosaria Omaggio, Samya Abbary, prossima alla nuova stagione su Canale 5 per la conduzione di “NonSoloModa” e “Le ricette di Samya in Salsa Piccante”, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, Lilian Ramos, Giovanna Deodato, Alba Russo.

 

La scelta di Frisardi è un figurativo permeato dalla ricerca del segno a partire dalla lezione dei grandi maestri del Novecento, compresi quelli dell’astrattismo. Allievo di artisti importanti come Fazzini, Cordio e Guccione, Frisardi dà inizio alla sua attività molto giovane alla fine degli anni Sessanta e acquisce notorietà a partire dagli anni Ottanta.

“Quando lavoro ai miei quadri penso più ad un maestro come Fontana – afferma – e pensando a Fontana mi domando cosa c’è ancora da dire con l’arte”. Le sue figure prevalentemente femminili sono icone, divinità protettrici dell’ultimo anelito di una ricerca millenaria attuata con i colori sulla materia. Nel suo lungo percorso l’artista si è sentito sul confine ultimo di una trasformazione che impone l’interrogarsi su quanto ancora resta da comunicare attraverso la pittura. Quella del figurativo è una scelta apparentemente contraddittoria, perché è un figurativo che preme per incontrare la cifra essenziale di un certo astrattismo. Sfugge la definizione della forma in senso accademico a favore di una liberante incompiutezza.

L’eleganza eterea di certe figure, che ricordano l’arte di Modigliani classica e voluttuosa, si sfalda e la materia pittorica di una densità rarefatta permette talvolta la rimanenza di figure rimosse, come un’ombra, un alter ego, un residuo evanescente con cui condividere l’incanto attraverso un sussurro, una presenza trasparente che compenetra in un dialogo segreto figure dal segno più definito.

 

Ufficio Stampa

Emilio Sturla Furnò

+39 340 4050400

info@emiliosturlafurno.it

 

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ICONS STARRING di Brivido Pop. Le icone dell’arte, del cinema e tanta ironia.

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Mentre a Cannes si celebra il cinema, nella Capitale oltre duecento ospiti hanno partecipato all’inaugurazione della mostra “Icons Starring” degli artisti Brivido Pop – Marco Innocenti e Fabrizio Micheli – i creativi che, nell’ambito della grafica cartellonistica del mondo dell’industria cinematografica, sono ben conosciuti con il nome di Brivido & Sganascia.

Lilla, blu elettrico, fucsia per i drink ideati per l’occasione da Tina Vannini che, col il marito Claudio – è titolare dello storico locale della Via degli Artisti, Il Margutta RistorArte, dove è stata allestita l’esposizione curata da Francesca Barbi Marinetti.

Molti i volti noti che hanno risposto all’invito del press agent Emilio Sturla Furnò per il vernissage: Laura Lattuada, Alex Partexano, Elisabetta Pellini, Luigi Tabita, Maria Grazia Nazzari, Matteo Branciamore, Maria Monsè, Roberta Beta, il principe Carlo Giovanelli, Lilian Ramos e – in forma smagliante – il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori con la sua Filly. Apprezzamento per gli artisti da parte di Alessandra Rauti, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli, il presidente della commissione cultura di Roma Capitale Federico Mollicone, la studiosa dell’avanguardia Claudia Salaris, il vice-presidente della Fondazione Italia Giappone Pier Fabrizio Santovetti, il direttore di Face in Tv Roly Kornblit, l’avvocato matrimonialista Antonella Succi, la psicoterapeuta Irene Bozzi, la giornalista del TG3 Lazio Stefania Giacomini, Maria Consiglio Visco Marigliano, la lady investigation Alba Russo, l’architetto Massimo di Cave, lo stilista Luigi Borbone e i direttori di Woman & Bride Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno.

“Le opere realizzate con photoshop e stampate su tela, fino a una tiratura massima di cinque copie” – ha spiegato la curatrice – “giocano su accostamenti tra sacro e profano. Si mescolano due piani dell’estetica, quello dell’effimero e del sublime, dando dimora ad un Olimpo eterogeneo di personaggi famosi sia dell’immaginario cinematografico che dell’Arte. L’ingaggio di figure prese a prestito, a formare un parterre davvero esclusivo, orchestra sulla tela stampata un set acceso da provocazione e ironia su tematiche inerenti ai peccati capitali del bagaglio collettivo. La tecnica della stampa su tela si sporca e vitalizza con collage di ritagli di carta. Lo scarto e lo strappo della realizzazione materica è allusivo all’assemblaggio concettuale delle opere: strato dopo strato e scavando attraverso una sovrapposizione secolare, Brivido Pop ci induce a considerare combinazioni digitali seducenti e impensabili”.

Una mischia di scatti laceri che rivelano set leggendari e opere di grandi pittori del Rinascimento Italiano. Un allegro parapiglia tra immagini inconsuete e intriganti di star del grande schermo di oggi e di ieri, leader politici, madonne raffaellite e veneri botticelliane. Icone sottratte al tempo e allo spazio, che rivivono sulla tela una nuova – fantastica, quanto reale – dimensione. Volti, sguardi, gesti a confronto in un ammassamento in cui si mescolano e si riappacificano vizi e virtù.

Il progetto visuale che ne scaturisce è molto più complesso e sulfureo di quanto appaia ad uno sguardo superficiale. Michelangelo e Anitona, Superman e Raffaello, Caravaggio e Brigitte Bardot, Barack Obama e Osama Bin Laden vanno a braccetto facendo scaturire effetti di senso inattesi, accordi e filiazioni mai prima considerate che ora parlano e si affermano con forza perentoria. Il mordente è una seduzione inedita, come quella dello sguardo di George Clooney che si confonde e rafforza con gli occhi antichi e magnetici del Gentiluomo in arme di Sebastiano del Piombo.

Dal 1997 ad oggi hanno realizzato insieme oltre cento manifesti per il cinema italiano, e molti personaggi dello spettacolo tra cui Pedro Almodovar, Penelope Cruz, Ferzan Ozpetek,  Leonardo Pieraccioni, Laura Torrisi, Carolina Crescentini, Francesca Giovannetti, Checco Zalone, Vincenzo Salemme, Maria Grazia Cucinotta, Paolo Virzì, Silvio Muccino, Laura Chiatti e Carlo Verdone posseggono un brivido pop appeso in casa (o un quadro a loro dedicato), spesso una rielaborazione di un manifesto di un film che li ha visti protagonisti.

Opere di Brivido Pop fanno parte di collezioni private a Montecarlo, San Diego, Singapore, Francoforte, Milano, Genova e Roma. Campeggiano in locali italiani di New York e  Los Angeles e in uffici di produzioni cinematografiche come Warner Bros, Cattleya, Medusa, 01 Distribution e Tao Due a Roma.

Il Gala delle Margherite celebra a Roma il Maestro Fausto Sarli.

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Davvero un bel modo per ricordare il Maestro della Moda. La Maison Fausto Sarli ha sfilato per garantire a tanti bambini di tutto il mondo di poter sorridere di nuovo. in occasione della prima celebrazione del grande stilista recentemente scomparso,

Oltre cinquecento gli invitati al Gala delle Margherite, evento benefico ideato e promosso da Bianca Maria Caringi Lucibelli,  presso l’Hotel Excelsior di Via Veneto Roma, appartenenti al mondo della cultura, dello spettacolo, delle istituzioni e dell’imprenditoria che hanno voluto donare un contributo a Smile Train Italia Onlus, per finanziare le missioni chirurgiche e i progetti umanitari dell’organizzazione presieduta dal dott. Fabio Massimo Abenavoli, coadiuvato dalla sorella Rosa.

 Hanno accolto l’invito del press agent Emilio Sturla Furnò il Consigliere della Regione Lazio Isabella Rauti – in elegantissimo smoking blu – la Vice-Presidente di AltaRoma Valeria ManganiRoberta GiarrussoMaria Rosaria Omaggio – entrambe con un prezioso abito da sera della Maison Sarli –  Clayton NorcrossElena BonelliNadia Bengala e le giornaliste della tv Roberta BadaloniAdriana Pannitteri, Stefania GiacominiCinzia Malvini, Daniela Pulci.


E ancora tra i tanti intervenuti: l’On. Mario Baccini, l’Ambasciatore d’Austria Christian Berlakovits, l’Ambasciatore dell’Iraq Janabi Hassan, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il direttore di Face in Tv Roly Kornblit, la lady dell’investigazione Alba Russo con il Prefetto di Palermo Demetrio Messineo, i direttori di Woman & Bride Erika Gottardi Massimiliano Piccinno, il direttore editoriale del mensile To Be Massimo Pizzuti, l’imprenditrice Emanuela Biffoli – che ha donato a tutti gli ospiti deliziosi omaggi di beautè – e Claudio Tina Vannini, che hanno applaudito la prima sfilata omaggio all’estro ineguagliabile e all’eleganza del grande stilista napoletano, al di fuori degli appuntamenti ufficiali della moda.

Preziosi abiti proposti in antologica per la sfilata statica che ha ripercorso la creatività e lo stile del Maestro e una passerella di undici abiti da sera della collezione primavera-estate 2011. Una sfilata accompagnata da un video racconto di Fausto Sarli che ha commosso tutto il pubblico e gli stessi ideatori, che oggi guidano la Maison: Rocco Palermo e Alberto Terranova.

 Applausi anche alle suggestive performance canore di repertorio con classico a cura di Pamela Borri (soprano) e Stefano Giannini (pianoforte), hanno fatto da colonna sonora e all’emozionante l’esibizione dal vivo di Donatella Pandimiglio.

 Smile Train Italia Onlus nasce con l’intento di restituire il sorriso e la speranza di una  vita migliore a bambini affetti da labiopalatoschisi, una malformazione del volto particolarmente diffusa nei paesi con minori risorse, che comporta per piccoli difficoltà di nutrizione, problemi di logopedia, oltre che un profondo disagio sul piano dell’inserimento sociale, a causa dei pregiudizi che spesso molte culture locali associano a questa malformazione, considerata in alcuni casi una maledizione. Ad oggi Smile Train Italia ha restituito il sorriso a più di 700.000 bambini di 75 Paesi in tutto il mondo, ma molti altri sono ancora in attesa di un gesto di solidarietà per tornare a sorridere e a coltivare la speranza di un nuovo avvenire.

  Foto: Roberto Cimini e Ufficio Stampa Evento

 Ufficio Stampa – Emilio Sturla Furnò

Tel +39 340 4050400 – emyesse@yahoo.it – www.emiliosturlafurno.it

A Via Margutta brindisi vegetariano per la Body Art di Vito Bongiorno.

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A via Margutta l’arte celebra il respiro e riesce a descrivere l’impalpabile, il soffio, il ritmo della respirazione. E’ la body art dell’artista siciliano, trapiantato giovanissimo nella Capitale, Vito Bongiorno che ha presentato la sua creatività nel corso dell’ inaugurazione della mostra dal titolo NELLARIA – curata da Annalisa Martella – presso Il Margutta RistorArte di Tina e Claudio Vannini, con un prelibato cocktail tutto vegetariano ispirato ai colori della primavera.

Moltissimi personaggi della cultura e dello spettacolo hanno accolto l’invito del press agent

per l’apertura dell’esposizione. Tra gli altri Mita Medici, Maria Rosaria Omaggio, Roberta Giarrusso, Alex Partexano, Laura Lattuada, Rita Forte, Janet De Nardis, Nadia Bengala, l’etoile Giuseppe Picone, Maria Grazia Nazzari, Roberta Beta, Lilian Ramos, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il marchese Giuseppe Ferrajoli, la piscoterapeuta Irene Bozzi, il prof. Roly Kornblit, il make up artist Gennaro Marchese, la scrittrice Rosetta Romano, Toscani, l’autore tv e attore Nino Spirlì, la lady dell’investigazione Alba Russo hanno seguito con attenzione la descrizione delle opere pittoriche realizzate con tecnica mista in cui predomina il colore blu e hanno applaudito la suggestiva performace ideata dall’artista che ha colorato il corpo di una modella/danzatrice che ha attraversato a passi di danza una grande tela di oltre dieci metri. Musica, raggi laser e impronte indelebili sulla tela a testimoniare il passaggio dell’uomo sulla terra.

The Secret Garden: Le Oniriche suggestioni di Marco Colletti al Margutta RistorArte.

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Grande  successo per l’inaugurazione di The Secret Garden di Marco Colletti la mostra di opere realizzate con tecnica mista di foto e pittura digitale stampata su lastra di alluminio o su tela tenutasi nella Capitale negli eleganti spazi de Il Margutta RistorArte di Tina e Claudio Vannini.

Al cocktail di inaugurazione della mostra – curata da Francesca Barbi Marinetti – hano partecipato moltissimi volti noti della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni. Tra gli altri ospiti, accolti con la consueta cordialità da Emilio Sturla Furnò che ha sapientemente curato la comunicazione dell’evento: Maria Rosaria Omaggio, Roberta Beta, Maria Grazia Nazzari, il principe Carlo Giovanelli, il presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma Federico Mollicone, la collezionista Erminia Di Biase, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il prof. Roly Kornblit, il fashion blogger Olivier di Gianni, lo stilista Luigi Borbone, la lady investigation Alba Russo, il direttore del prestigioso Store Enigma Gianni Bulgari di Via Margutta Gaetano Signoriello di Casaltrinità e  i direttori di Woman & Bride Erika GottardiMassimiliano Piccinno.

Giardini, scorci di antiche architetture o paesaggi lussureggianti dove l’epifania fiabesca segna il passaggio segreto dell’ispirazione artistica feconda di artifici poetici e intesa alla salvaguardia del bello e dell’incontaminata sfera del sogno.

Il progetto The Secret Garden si compone di diversi cicli tra cui oltre ai Giardini, la Teogonia degli Abissi e i Ritratti. Questi ultimi si presentano come dittici in cui figure antropormorfiche si specchiano l’una nell’altra in un confronto ambiguo e complementare. Nell’immaginario artistico di Colletti il femminino occupa uno spazio preponderante sia nell’ispirazione tematica che nel repertorio estetico formale. Si tratta di un femminino evocato e materializzato in figurazioni floreali o antropomorfismi lussureggianti. Ad esso il lascito di un’abbondanza di tessiture preziose da cui la quotidianità ci sottrae. Il magico immaginario permea il percorso creativo come una dimensione salvifica di riferimento.

I luoghi prescelti sono pregni di suggestioni allo stesso tempo intime e surreali. L’apparizione svela il fasto perduto o dimenticato, le visioni sono nunzi di un’estetica taumaturgica nella misura in cui essa fa da contraltare alla sciatteria chiassosa e involutiva del mondo globalizzato.

La ricerca del prezioso, il gusto per un’eleganza ricca e dannunziana cede il passo ad una rivisitazione metafisica della classicità attualizzata dall’estetica digitale. Il mondo segreto, nascosto, non si svela mai del tutto. La magia è appannaggio della mente che scruta e permane come un bagliore di luce.

Marco Colletti vive e lavora a Roma dove si laurea in Lettere presso La Sapienza. A SpazioTre Milano presenta la sua personale nel 2008. Partecipa a molte collettive tra cui come finalista al Premio Internazionale Massenzio Arte (Roma 2010), Le luci italiane di Marguerite Yourcenar (Palazzo Manni, Orte e Villa Adriana, Tivoli 2010), Emergenze Arte Roma (Chiostro della Basilica dei SS. Apostoli, Roma 2009 e 2010), Il Circuito dell’Arte (Museo Pietro Canonica, Roma 2010), Art’Ambiente (Nuova Fiera di Roma, 2010). Colletti affianca la sua attività di artista digitale a quella di illustratore e art director di case editrici internazionali. Le sue opere sono presenti in varie collezioni private.

http://marcocollettiart.blogspot.com

 

Foto di Luigi Giordani

Angeli e Bijoux: Riusciuto connubio tra arte e creatività in Via Margutta.

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A via Margutta un cocktail rigorosamente vegetariano per il finissage di due curiose installazioni a celebrare la festa della Donna e festeggiare l’ultimo giorno di Carnevale.

Due colorate esposizioni – “ANGELI NUDI“, i preziosi manichini alati di Gianluigi Contesini – e “SPEZZA-TINE“, i bijoux realizzati a mano con resine, metallo e il riciclo di pezzi di bambole, frutto della fantasia della designer Tania Bini– sono stati il pretesto per Tina e Claudio Vannini, con la complicità del press agent Emilio Sturla Furnò, per riunire a Il Margutta RistorArte tanti amici della cultura e dello spettacolo.

Tra i tanti volti noti: Maria Rosaria Omaggio, Maria Grazia Nazzari, Roberta Beta, Adriana Russo che si sono divertite a indossare i coloratissimi bijoux a forma di labbra a cuore, mani, gambe, vestinini.

Metis Di MeoLivio Beshir – direttamente dagli studi di Rai 2 dove stanno girando il programma per ragazzi “Social King” – si sono messi in posa sotto le grandi ali degli manichini/angelo.

Il nuovo modo di interpretare i monili e i manichini che è stato apprezzato anche dalle giornaliste Danila Bonito del Tg1 e Stefania Giacomini del Tg3 e dai Direttori di Woman & Bride Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno.

Scattano i flash dei fotografi sul principe Guiglielmo Giovanelli Marconi in compagnia di Valeria Pannuti, il marchese Giuseppe Ferrajoli in compagnia della sua Olga.

Scambio di saluti tra l’attore Alex Partexano, l’autrice teatrale e giornalista Paola Aspri, il Prof. Roly Kornblit, la lady dell’investigazione Alba Russo, Maria Consiglio Visco Marigliano, il principe Carlo Giovanelli, il make up artist Gennaro Marchese, l’architetto Massimo Di Cave, il presidente dell’ANPOE, Fabrizio Borni.