Il Gala delle Margherite torna ad illuminare la Capitale con un’edizione straordinaria.

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Grande successo per Bianca Maria Lucibelli, ideatrice dell’evento charity più importante della stagione.

Tanta voglia di normalità, tanti sorrisi che, finalmente, possono tornare ad accendere i volti dei 250 ospiti che hanno risposto all’invito alla solidarietà che Bianca Maria Lucibelli ha proposto alla Capitale, riprendendo una consuetudine ultra trentennale, interrotta solo nello scorso anno.

“Riprendiamoci la nostra vita!” Questo era, infatti, il mood dello speciale Gala delle Margherite andato in scena nella serata di sabato 13 novembre 2021, come consuetudine, negli eleganti saloni dell’Hotel Excelsior, storico e fondamentale partner dell’evento, nella storica via Veneto a Roma.

Nessun evento può vantare una longevità così importante: dal 1987 il Gala delle Margherite promuove progetti di solidarietà in favore di differenti onlus. Questa edizione ha voluto contribuire alle lodevoli iniziative di Canovalandia e delle Associazioni Salvamamme e Arvas.

La trentunesima edizione del Gala delle Margherite si è aperta con un elegante aperitivo accompagnato da un gradevole sottofondo musicale della soave voce di Giovanna Ofelia Berardinelli e della sua arpa, al quale ha fatto seguito la cena placée, alla presenza di numerosi ospiti tra i quali Anna Fendi, sobria ed elegante in rigoroso black dress impreziosito dall’oro di una collana liberty,  l’Ambasciatore della Polonia presso lo Stato Italiano, Anna Maria Anders, in un raffinato tailleur rosa, il direttore sanitario della SS Lazio, Ivo Pulcini, con la moglie Elena D’Agostini in una scenografica creazione a sirena fucsia con preziosi ricami sulla spalla, il fondatore del Canova Club, Stefano Balsamo, l’attrice Antonella Salvucci, in abito di velluto nero con scollatura impreziosita da rouches, l’imprenditrice Francesca Ossani, in un lungo e raffinato abito rosa ed avorio decorato da piume, il Direttore Generale CBI, Liliana Fratini Passi in paillettes nere, di Piacentini, Maria Elena Aprea Vice Presidente e Direttore Creativo di Chantecler Capri, Maria Rosaria Montiroli di Canovalandia, in un abito rosso ricoperto di paillettes, la Contessa di San Miniato, Erika Emma Fodrè, la Contessa Frangipane, Antonella Sotira, l’eclettico artista Ilian Rachov, lo stilista e astrologo Massimo Bomba, che ha realizzato l’opera d’arte simbolo dell’evento, Connie Caracciolo, Elisabetta Viaggi e molti altri.

La serata, brillantemente presentata da Savino Zaba, ha visto alternarsi diverse esibizioni di ballo. Dal gruppo di danze storiche di Nino Graziano Luca, che ha aperto la serata con un romantico valzer viennese, proseguendo con il sensuale tango argentino dei ballerini Francesca Del Buono e Santiago Castro, ai coinvolgenti ritmi della pizzica salentina, fino all’energia dei ragazzi di DanzAmica Academy, che hanno entusiasmato con la modernità del loro acrobatico hip hop. Le portate del gustoso menu si sono alternate ai momenti musicali al piano di Gaia Vazzoler, della cantante Zua e con il tenore Giuseppe Gambi, che ha recitato un ruolo da protagonista, interpretando grandi classici della musica italiana.

Il taglio della scenografica torta e l’assegnazione dei numerosi omaggi della sottoscrizione a premi, hanno concluso l’edizione 2021 di un evento unico nel suo genere, per prestigio ed eleganza che, anche quest’anno, è riuscito a raggiungere gli importanti obiettivi prefissi, grazie anche al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore: Gianluca Oricchio (Presidente Canovalandia), Maria Grazia Passeri (Associazione Salvamamme), Silvio Roscioli (Presidente Associazione ARVAS) ed al sostegno dei numerosi, prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa: Hotel Excelsior, Anna Fendi, Chantecler Gioielli, Marinella Cravatte, Anello Tuo Amore Mio, Emanuela Biffoli Firenze, Massimo Bomba, Vallesanta, Crik Crok, Casale del Giglio, La Zucca Stregata, Tenute Silvio Nardi, Vorsicher.

Un nuovo, importante successo per Biancamaria Lucibelli, instancabile organizzatrice di questo straordinario appuntamento con la solidarietà che può vantare numerosi, autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana per le opere di beneficenza delle precedenti edizioni del Gala delle Margherite che saluta e rimanda alla prossima edizione, che ne confermerà lo straordinario impegno nella solidarietà.

Federica Pento protagonista dell’estate della Capitale

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La ripresa degli eventi, i nuovi festival, conferenze stampa, musica, spettacolo e la riapertura di attività a più non posso. Con l’estate arrivano nuovi appuntamenti per la cantante che diventa ogni giorno più popolare: Federica Pento.

Benvenuta Federica, l’estate è arrivata. I nostri lettori sono curiosi di sapere come trascorrerai la stagione..?

Mi auguro che questa estate sarà colma di musica. Abbiamo degli eventi pazzeschi nei prossimi mesi, se siete curiosi restate sintonizzati su tutti i miei social. Per il resto credo di godermi un po’ le bellezze della mia regione, mare, montagna.. e continuerò a studiare per i progetti futuri, spero di potervi svelare tutto a settembre.

Volto ormai particolarmente noto: in primavera ti abbiamo visto sul Messaggero in riferimento ad un film girato nella Capitale e qualche giorno fa nuovamente in edicola sul medesimo quotidiano in qualità di madrina di un nuovo evento nella zona più lussuosa della città. Tra meno di una settimana sarai nuovamente a Roma, esatto?

Sì sarò ospite a Palazzo Velli Expo e l’occasione è quella di una presentazione di un libro: Fila 37 sabato 26 giugno presenta infatti “Morte a Sant’Andrea” di Donatella Paradisi. È sempre bello prendere parte a questi eventi culturali. In questo nello specifico avrò modo di conoscere personalità di spicco del mondo romano come il Professor Paolo Martellotti e Fabrizio Peronaci del Corriere della Sera.

Quali saranno i prossimi appuntamenti dove ti vedremo?

Ho ricevuto proprio ieri una proposta per la prima metà di luglio e devo dire che sono molto entusiasta per le molte opportunità nuove che si stanno palesando e che mi danno modo di confrontarmi e conoscere persone anche leggermente fuori dal mio settore musicale. 

IL TRASIMENO: ACCOGLIENZA AL TOP, ARTE, STORIA E UNA DELIZIOSA ENOGASTRONOMIA

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Urat – Unione Ristoratori e Albergatori del Trasimeno e dall’ Unione dei Comuni del Trasimeno, oltre alle bellezze storico, artistiche e paesaggistiche, ha messo in evidenza deliziose strutture ricettive e numerose specialità del territorio.

L’incantevole Sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago ha accolto il 10 giugno 2021 la Conferenza Stampa di presentazione del press tour “La ninfa, il lago, il palazzo, gli amori… Viaggio alla riscoperta di un territorio meraviglioso” organizzato da URAT – Unione Ristoratori Albergatori del Trasimeno con la collaborazione dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e di Palazzo Pantini Nicchiarelli. L’iniziativa è partita da Castiglione del Lago, il romantico borgo che ospita i turisti nelle sue storiche dimore, quali Palazzo Pantini Nicchiarelli, nelle raffinate strutture ricettive come il Boutique Hotel e l’Hotel Aganoor o nei deliziosi b&b  Il Torrione e l’Antica Gabella, che accolgono e coccolano i viaggiatori desiderosi di scoprire il territorio con le sue ricchezze artigianali, come le preziose ceramiche de L’Antica Deruta, ed intraprendere un viaggio nella tradizione culinaria del Trasimeno, ricca di specialità che traggono origine dalla semplicità contadina, capace di valorizzare materie prime e risorse povere, conferendole gusto e dignità superiori, grazie anche a tipicità quali l’olio della Cooperativa Oleificio Pozzuolese e allo Zafferano del Consorzio Il Croco di Pietro Perugino Zafferano di Città della Pieve.

Emozionanti immagini, frutto della sensibilità di Emanuele Vignaroli, ci riportano fedelmente le straordinarie tappe del ricco programma culturale – sapientemente strutturato da Nicoletta Sarti, grandissima esperta di turismo e profonda conoscitrice dei luoghi – studiato per condurre alla scoperta delle prestigiose risorse artistiche, storiche e culturali del territorio. Partendo da Castiglione del Lago, grazie alle visite, brillantemente guidate da Maria Gloria Tommasini, a Palazzo della Corgna e alla Rocca, ci si inoltra profondamente nel territorio attraverso Panicale, per scoprire la Chiesa di San Sebastiano con il Martirio, straordinario affresco del Perugino, e il delizioso Teatro Cesare Caporali, uno tra i più piccoli d’Europa.

Il passaggio a Sant’Arcangelo e San Feliciano consente di  proseguire in barca verso l’Isola Polvese, alla scoperta del Castello e della Chiesa di San Giuliano, grazie alla sapiente guida del professor Luciano Giacché. Tornati a terra, passando per Passignano sul Trasimeno, si ripercorre la storia di questi territori, avventurandosi nei luoghi della battaglia di Annibale che sconfisse in un epico scontro gli eserciti romani a Tuoro sul Trasimeno.

Impossibile non fare tappa a Città della Pieve dove, accolti calorosamente dal sindaco Fausto Risini e dall’assessore al turismo Lucia Fatichenti, si possono ammirare la Chiesa di Santa Maria dei Bianchi, la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio con il battesimo di Cristo e la Madonna in gloria del Perugino, il locale Palazzo della Corgna e, in assoluta anteprima, sarcofagi e urne cinerarie venuti alla luce in un recentissimo scavo. Perugia, capoluogo di Regione, sotto la guida dell’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, chiude la breve scoperta del territorio con la visita alla mostra dedicata a Dante Alighieri al Museo di Porta Sole presso la biblioteca Augusta, seguita dalla Cappella di San Severo e Palazzo dei Priori, fino alla viaggio alla scoperta della Perugia sotterranea, guidati da Chiara Basta, direttore del Museo Capitalore della Cattedrale, capace di creare coinvolgenti suggestioni mostrando la magnificenza di strade di epoca romana e le stratificazioni delle imponenti costruzioni che si sono succedute nel corso dei secoli. In un crescendo di emozioni e stupore, intervallati da piacevoli soste alla scoperta di una cucina locale semplice ma decisamente gustosa.

La visita all’Azienda Agricola Bittarelli evidenzia la ricerca di sapori che partono dall’essenza delle materie prime: la fagiolina, servita in purezza, sia nella versione bianca che in quella scura, ha ricordato l’origine del gusto di questo legume autoctono, esaltato dal sapore delicato ma deciso dell’olio di produzione locale che meriterebbe un capitolo a parte. Le quattro diverse qualità di oliva presenti sul territorio, Frantoio, Leccino, Moraiolo e Dolce Agogia concorrono alla formazione del delizioso olio extravergine d’oliva Dop “Umbria”, con indicazione geografica “Colli del Trasimeno”. Rimanendo sulle specialità della terra, impossibile non parlare dell’aglione e delle sue moltissime proprietà, uniche e speciali, per il gusto e la digeribilità di gran lunga differenti dall’aglio comune, per la delicatezza al palato e la leggerezza del suo profumo. Si tratta di un aglio gigante di colore bianco privo di alliina, tanto da essere definito “l’aglio del bacio”. Ideale, ad esempio, per accompagnare il sugo di pomodoro dei caratteristici pici, la gustosa ma semplice pasta fresca locale, simile agli spaghetti, che si realizza con acqua, farina e sale.

Il Ristorante La Cantina, con la sua terrazza affacciata sul lago, accoglie nella sua rilassante atmosfera dominata da uno struggente e romantico tramonto. Qui i sapori virano decisamente verso il lago, proponendo una selezione di preparazioni di specialità ittiche lacustri, proposte in abbinamenti raffinati ma decisamente gustosi. Lo chef propone la carpa regina, magistralmente servita “in porchetta” esaltandone il sapore ed esaltando la piacevolmente aromaticità del piatto con il delizioso abbinamento al Grechetto alla corretta temperatura di servizio, vino bianco tipico della DOC Trasimeno.

In una autentica ma non dichiarata disfida gastronomica ed enologica, i ristoratori del Trasmimeno propongono le etichette di questo territorio in un crescendo di accostamenti, dai più tradizionali a quelli apparentemente più azzardati. Bianche rossi e rosé, derivanti da blend tra vitigni autoctoni e nazionali, accompagnano mirabilmente le degustazioni, deliziando i palati più esperti e quelli dei semplici gourmet.

Da non perdere la giornata in barca con i pescatori della Cooperativa Pescatori del Trasimeno, alla scoperta di questa preziosa attività che trae le proprie origini nell’epoca etrusca e che oggi svolge un ruolo cardine nel delicatissimo equilibrio biologico del lago. Dopo una emozionante e rilassante navigazione sulle luccicanti acque del lago, i pescatori – che svolgono la loro attività nell’ovvio rispetto delle norme internazionali e locali ma con un religioso riguardo per il loro Trasimeno, –dopo aver steso le loro reti in mezzo al lago, sbarcano gli ospiti sulla Polvese, la più grande del trittico di isole del Trasimeno. All’ombra dell’elegante struttura esterna del ristorante Dolce Agogia, che fa parte del prestigioso Resort Villa Polvese, accolti dalla cordiale professionalità di Maria Concetta Iovino,  si possono degustare le specialità dello chef Maikoll Segantini, a partire dai pani realizzati con antiche farine locali, che accompagnano perfettamente il prezioso olio di produzione propria, che riprende l’antica tradizione dei monaci Olivetani. Ancora oggi, infatti, sull’isola vengono coltivate specie tradizionali di ulivi che regalano l’olio “dolce lago”. Il suo profumo, avvolgente e il suo gusto delicato si sposano perfettamente con gli antichi profumi e sapori legati alla tradizione dei luoghi lacustri, tra cui spicca il ragù di luccio che accompagna la pasta fresca fatta in casa. A Castiglione del Lago, le serate si vivacizzano grazie al continuo susseguirsi di sorprese che testimoni di antiche atmosfere. I canti tradizionali proposti dalla Schola Cantorum e le rievocazioni storiche della Confraternita di San Domenico  fanno rivivere le atmosfere più autentiche di tempi passati sempre vivi in una memoria tramandata da generazioni.  La frizzante vita serale e notturna sul lungolago accompagna le cene  al  Ristorante La Capannina  sul viale finalmente vivacizzato dal turismo che riprende ad animare questi luoghi deliziosi ed ha visto un susseguirsi di specialità lacustri, dominate dalla trota della Valnerina, dai deliziosi paté e dalla gustosa laschina del lago, frittura di piccoli e deliziosi pesciolini.

Il viaggio alla scoperta delle specialità del Trasimeno si può degnamente concludere con la visita al Castello di Monterone, elegante struttura, appena fuori dal centro di Perugia, mirabilmente gestita da Francesco Capaccioni. Qui, agli elementi gastronomici tipici del territorio, si aggiungono,  ultimi ma non ultimi, due ulteriori elementi caratteristici della cucina locale: una chicca straordinaria e un accento goloso impossibile da trascurare. Lo Zafferano e il Tartufo fresco rendono indimenticabile la preparazione dei piccoli gnocchi di patate fatti in casa, la spuma di birra artigiana locale, invece regala un inusuale ma azzeccatissimo tocco al delicato gusto del morbido maialino, mentre il semifreddo al bacio, dolce tipico di Perugia, chiude in bellezza un percorso che esalta i palati con gusti accattivanti, semplici e genuini.  Un viaggio nella storia, nella cultura, nell’arte e, perché no, nella grande tradizione enogastronomica che il territorio del Trasimeno offre con la generosità tipica dell’accoglienza locale, capace di coccolare i propri ospiti come poche altre regioni.

Il 21 Maggio ritorna in radio e su tutti gli store Lorena Zampano con il singolo “Limite”

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VENERDI’ 21 maggio ritorna in radio e su tutti gli store digitali LORENA ZAMPANO CON IL SUO NUOVO SINGOLO “LIMITE”, BRANO CHE ANTICIPA UN ALBUM DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

La cantautrice Lorena Zampano ritorna in radio e in digital download e su tutte le piattaforme streaming a partire da venerdì 21 maggio con il suo nuovo singolo Limite, che anticipa un album di prossima pubblicazione. Il brano sarà accompagnato da un videoclip che sarà reso pubblico successivamente e più precisamente nella data del 8 giugno 2021 e visibile sul canale you tube dell’artista al link:

https://www.youtube.com/channel/UCAIbUK9dSFKjLafOcLNBg4A

LIMITE racconta la consapevolezza della fine di un relazione e la lotta psicologica di una donna contro le due facce del suo amore: quella più forte che vuole allontanarlo e quella più fragile che, non solo si ostina a non lasciarlo andare, ma spera addirittura di riuscire a renderlo immune al tempo.

Ci racconta l’artista: <<Nel ricercare una parola che esprimesse nell’immediato questo concetto, mi sono letteralmente imbattuta in LIMITE che, non a caso, è diventato il titolo del brano>>. <<È consuetudine dare a questa parola, per lo più, un’accezione negativa: un limite, solitamente è sinonimo di ostacolo, di una sorta di barriera invalicabile che ci condanna ad uno stato di prigionia che è esattamente la sensazione che si prova quando non si riesce ad uscire da una relazione>> continua Lorena  <<ci si sente in trappola. La parola “limite”, però, può assumere anche una connotazione positiva e rappresentare una soglia, una linea oltre la quale si cela qualcosa di nuovo, la libertà di scoprire, per esempio, che amando in modo diverso si può continuare ad amare oltre il limite più grande…quello del tempo>>.

La composizione è interamente firmata da Lorena Zampano. Arrangiato da Matteo Stocchino e prodotto da Elettrikamente Music. Registrato e Mixato da Romeo Chierici presso Macchina Magnetica, mentre il mastering è di Giovanni Versari. 

Lorena Zampano è una cantautrice italiana. La voce e le parole dei grandi interpreti e cantautori della musica italiana (Mango, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Bertè, Battisti, De Andrè, Dalla) e i gruppi rock degli anni ’70/‘80, ascoltati da un mangiadischi arancione guardando il mare da una finestra, fanno da colonna sonora alla sua vita fin dall’infanzia. Già da piccolissima mostra, infatti, un’anima rock e spiccate attitudini per la musica e, nello specifico, per il canto. Inizia ad esibirsi all’età di 4 anni partecipando a numerosi concorsi canori e classificandosi sempre tra le prime posizioni. A 6 anni, dopo aver passato diversi mesi a scrutare sognante il pianoforte di un’amica di famiglia, trova il coraggio di suonare la sua prima nota ed è subito amore! A 7 anni le prime lezioni di musica con il M° Gina Procopio alle quali si aggiungeranno, negli anni, quelle di canto con diversi professionisti (Lorena Scaccia –  Michele Fischietti – Silvia Chiminelli – Luca Jurman). A 13 anni inizia ad appassionarsi all’elettronica: la Roland DJ-70 le apre letteralmente un mondo. A 15 compra una chitarra e inizia a suonarla da autodidatta. Tra il 2004 e il 2006 frequenta l’accademia musicale Percentomusica di Roma nella quale approfondisce diverse discipline (canto pop/jazz; teoria e armonia musicale; interpretazione vocale; sensibilizzazione ritmica) e nel 2015 il primo anno del corso di musica elettronica al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.  Associare l’amore per la musica e quello per la scrittura e scoprire la potenza di questo connubio come mezzo per raccontarsi e raccontare è stato per Lorena un processo estremamente naturale: a soli 8 anni compone il suo primo brano. L’incontro con Mango, Gatto Panceri ( autore per Giorgia, Mina, A. Bocelli), Saverio Grandi ( autore per Vasco Rossi, Stadio, Laura Pausini) le danno modo di perfezionare le tecniche di scrittura di una canzone. Tra un concerto e l’altro, nel 2013 si laurea in giurisprudenza con tesi sul diritto d’autore delle opere musicali. Si esibisce con moltissime band con cui suona, oltre ai suoi brani, grandi classici del repertorio pop/rock italiano e internazionale.

Il 9 Agosto 1997 riceve il Premio della critica MIGLIOR INTERPRETAZIONE al festival mondiale “New Voices For The World”; a Novembre 1997 è Finalista ad Ariccia (Roma) alla “Festa degli Sconosciuti” di Teddy Reno e Rita Pavone, con il brano inedito “Vortici”. Nell’ Ottobre 2002 è Finalista al “Premio Mia Martini” con il brano inedito “Non andare via”. Il 7 Dicembre 2002 vince il Premio della critica MIGLIOR VOCE al festival “Un Giorno Insieme” organizzato dalla Città di Sulmona con il supporto dei Nomadi, per onorare la memoria dello scomparso Augusto Daolio. Nel 2006 presenta a Locri al concerto del 1 Maggio, in diretta su Rai 3, il brano contro le mafie “SIAMO TUTTI QUA”. Nel 2007 pubblica, con Officina Edizioni Musicali e la produzione di Nello Giudice (bassista di Mango), il suo primo album dal titolo “ECSTASY”. A Febbraio 2008, in occasione del 58° Festival di Sanremo presenta, nella città dei fiori, l’anteprima del suo nuovo singolo: “DAMMI L’ANIMA” all’ Indipendent Music Day organizzato da Francesco Baccini e Povia. Nel 2015 è finalista al concorso per autori di canzoni “Genova per voi”. Nel 2021 il nuovo singolo LIMITE, brano prodotto con la Elettrikamente Music, arrangiato da Matteo Stocchino e con la consulenza artistica di Antonio Laino.

https://www.facebook.com/LorenaZampanoOfficial

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Ufficio Stampa
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Roberta Nardi

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BIG MUSIC EVENT: IL 1° MAGGIO DI FEDERICA PENTO

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Ciao Federica, ci parli del festival virtuale dove sei stata invitata a partecipare il primo maggio?

Il Festival si chiama “Big Music Event” e il primo maggio è andato in onda sulle varie piattaforme internet. Sono stata invitata dai siciliani che porto nel cuore.

Ti sei esibita con tre brani. Quali erano e a che data risalgono?

Ho portato tre brani italiani che io amo e che hanno segnato la storia della musica italiana.
“Caruso”, “La Donna cannone” e ho voluto ricordare Pino Daniele con uno dei suoi brani più conosciuti: “Quando”.
Tutti questi brani potete trovarli anche sulle mie pagine social come: Facebook, Instagram e YouTube.



Com’è nata l’occasione di questa partecipazione e in che modo è connessa ad un festival dove hai cantato dal vivo?

Ad invitarmi è stato un giudice presente al Festival “Il pilone D’oro”
in Sicilia.

È vero che hai vinto questo festival in Sicilia ed è stato un traguardo per così dire “memorabile”?

Ho vinto il primo posto ed è stato un traguardo importante.
C’era un ragazzo/a per ogni regione d’Italia e io rappresentavo la mia terra, l’Abruzzo.



Com’è andato invece il primo maggio “via web”?

Quella del primo maggio è stata una bella iniziativa anche se virtuale.

Quanto manca ad un artista e a te in particolare il pubblico “in presenza”?

A me, ma ad un artista in generale manca moltissimo potersi esibire in pubblico.
Ho bisogno di tornare a trasmettere emozioni e di emozionarmi, di dar voce alla mia anima e di non tenere tutto per me.

Ammetto che ho vissuto di Mariangela Celli: autoritratto di signora in rosa.

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Articoli estratti dal suo seguitissimo blog, scorci di vita vissuta, narrazioni autobiografiche. Mariangela Celli, ci guida nel suo mondo raccontando, attraverso le pagine rosa del suo libro, aneddoti, esperienze ed emozioni di una vita vissuta a pieno, con amore, sensibilità ed intelligenza.

Alla domanda – cosa vorresti che emergesse di più dal tuo libro? Candidamente risponde – che sono una persona perbene. In effetti, centrare l’obiettivo non è compito facile per nessun autore, men che meno per chi è alla prima opera. Mariangela Celli, professoressa e seguitissima lifestyle blogger, fondatrice di www.teachandchic.it, coglie perfettamente nel segno e, non solo riesce a far emergere la sua ricca e poliedrica personalità ma soprattutto lo fa con eleganza, femminilità, acuta ironia ed autoironia. Una narrazione intelligente ma non saccente, filosofica ma non retorica, scorrevole ma mai scontata.

Non è un caso la scelta stilistica delle pagine rosa del libro, segno di una personalità differente, come si legge – “Noi che non siamo come le altre è il titolo di un libro di una grande scrittrice spagnola sceneggiatrice laureata in filosofia. […] Ovvio che consiglio di leggerlo, a tutte le donne che non si sentono come le altre. Va da sé che non essere come le altre non vuole significare che si è migliori! Anzi… Ho vissuto e mi sono molto applicata negli studi, però mi sono sentita sempre un po’ spettatrice del mondo. […] E qui mi allaccio al libro. Storie di quattro donne che Non Sono Come Le altre. Purtroppo, sono donne “dolcemente complicate”. Ma che poi, saranno donne risolute e risolte. Hanno viaggiato dentro sé stesse, per poi diventare adulte coscienti e consapevoli. Io continuo a sentirmi un po’ diversa. Non è una bella sensazione. Ma continuo a mettermi in discussione ogni benedetto giorno. E penso che questo sia una cosa positiva. Le Donne troppo sicure di sé, non mi sono mai piaciute, quelle che hanno una soluzione per tutto. No, non fanno proprio per me. Spesso do loro ragione. Tanto a me che cambia? Io ho da fare, devo ancora migliorarmi. Vi abbraccio”.

Differente, dunque, non migliore ma consapevole, capace di mettersi in discussione e di continuare a studiare, antica passione in un costante anelito all’apprendimento ed alla conoscenza del mondo, della società, dell’altro e, non ultimo, di sé stessa. Ammetto che ho vissuto non è solo un racconto di vita, dunque, non solo una mera narrazione di fatti che si susseguono ma, anzi, è un appassionato ritratto autobiografico che sorprende ed emoziona inducendo nel lettore sorrisi e riflessioni al contempo. Lo stile orchestrato attraverso sapienti note di femminilità è il fil rouge dell’intera lettura. Mariangela Celli è una Donna che ha vissuto, amato, viaggiato e studiato molto, tutto con grande intensità e profondità, una Donna che, come indicato dalla scrittrice Laura Mancini nella prefazione “non è solo una ‘prof’ che ha voluto mettersi in gioco, superando il divario generazionale – portando – nuovi modelli di narrazione e storytelling legati al digitale sulla carta. Il libro è un inno alla positività ed ai sentimenti: “sono sempre stata innamorata dell’amore” – scrive l’autrice e l’amore è il comune denominatore di ogni parola. Dai racconti della città natìa, al profondo legame con la sorella Valdisa, con i genitori, fino ai colleghi, gli amici, all’amatissimo compagno ed i suoi adorati alunni, ogni singolo aneddoto è il ritratto di un Donna che ha fatto tesoro di ogni esperienza, incluse quelle negative, quelle che producono “danni” e “cocci da rimettere insieme”. “Ammetto che ho vissuto con tutta me stessa – scrive – Non sono mai stata parca di emozioni. Ho lottato per le donne e con le donne, seppur abbia trovato in loro spesso delle nemiche: però sempre meglio una vera nemica che una finta amica”.

Il lusso, i viaggi, la vita agiata non viene mai vissuta dalla protagonista con egoismo ma, anzi con altruistica condivisione di esperienze ed insegnamenti e, soprattutto, senza ostentazione e presunzione: “più in alto vi mettete e più vi farete male quando cadrete” – scrive l’autrice che non fa mistero di detestare ogni forma di arroganza e presunzione. Mariangela Celli è semplicemente una persona perbene che ama amare e donare, soprattutto ai più fragili, capace di parlare lo stesso linguaggio dei suoi “ragazzi speciali” e conquistare il loro cuore. Mariangela Celli è oggi una Donna di successo, un successo costruito con studio, applicazione e disciplina: “ero una donna che aveva realizzato tutti i suoi sogni e aveva costruito un bel quadretto… ma che dire? Sono sempre rimasta me stessa. Una persona per bene.

Ph. Claudia Frijio Photographer

“Ammetto che ho vissuto” è acquistabile anche sul website di Nep Edizioni al seguente link.

“L’ABITO FA IL MONACO”

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Grande successo per l’anteprima social del Format televisivo “L’Abito fa il Monaco”, Conversazioni sulla Bellezza, visibile sulle pagine Facebook e Instagram di Carosi Moda.

L’Abito fa il Monaco. Un talk fresco e divertente, ideato da Francesco Pascarito e condotto da Cinzia Malvini, con la partecipazione del wedding planner e conduttore televisivo Enzo Miccio e altri ospiti davvero speciali.

Prodotto da Roberto Carosi, titolare dell’omonima sartoria di Via Capo le Case, la puntata speciale de “L’Abito fa il Monaco” ha raccontato le tante anime dell’Abilità artigiana e della Eccellenza Creativa “Made in Italy”, sottolineando l’importanza dell’abito quale forma di affermazione di sé stessi e della propria identità.

Stile, Eleganza, Colori e Tessuti dicono chi siamo meglio di qualunque parola.

Cinzia Malvini e i suoi ospiti hanno proposto un appassionante viaggio nella “bellezza su misura” che nasce dalle mani di abili sarti e coraggiosi imprenditori come Roberto Carosi, dalle idee e la passione di maestri di stile come Enzo Miccio, dalle architetture e il design di Antonio Romano e dal buon gusto e l’eleganza dell’attrice Eliana Miglio.

TRA TV E CINEMA: PROGETTI NON SOLO DI MUSICA PER FEDERICA PENTO.

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Da sempre abituata alle luci del palcoscenico, la cantante di Pescara Federica Pento ha ricevuto dal regista Mario Santocchio la proposta di una figurazione speciale nella nuova serie tv “The way”. Un inizio dicembre, quindi, a Suo modo speciale nonostante il lockdown della sua regione (zona rossa) che ha impedito molte esibizioni, trasferte e concerti che erano programmati nelle scorse settimane. Come si dice… La determinazione ripaga sempre! Il regista pare abbia notato la cantante durante una performance musicale dell’artista in Campania, dove Federica è stata appunto ospite a metà settembre in occasione del Picentia Short Film Festival. Si vocifera anche di ospitate in programmi tv dedicati prevalentemente al settore dello sport dove Federica interverrà come ospite e che andranno in onda su Gold Tv e Lazio Tv. Dunque, il 2021 pare già ricco di appuntamenti, novità e scoperte interessanti per la giovane e bella cantante. Noi di Fashion Max abbiamo fatto proprio oggi una chiacchierata telefonica con lei…

Federica apprendiamo di tante belle proposte e si prospettano interessanti novità. Ti piacerebbe vedere il tuo volto sul grande schermo? Ci hai mai pensato?

Non ho mai pensato di approdare in questo campo, ma mi piacerebbe. Con il tempo ho capito che un artista è tale se riesce a spaziare.

Ti piace posare e, in generale, hai già confidenza con la videocamera avendo girato in questi anni diversi videoclip?

Inizialmente avevo timore, difatti nei primi videoclip questa sensazione si percepisce. Con il tempo però e con un po’ di allenamento sono riuscita a prendere confidenza con la telecamera e ora mi piace moltissimo ma soprattutto mi diverte un casino.

Il regista Mario Santocchio ha cominciato lo scorso autunno il set di un film importante (non possiamo svelare il nome) e con nomi noti nel cast di cui è anche il produttore e le cui riprese riprenderanno nel 2021. Aspiri a prenderne parte, anche con una figurazione?

Mi piacerebbe far parte del casting, anche se con una piccola comparsa.

Cosa ne pensi invece delle ospitate tv? Ti imbarazzano o consideri divertente dare la tua opinione e il tuo parere su argomenti vari o semplicemente intervenire per raccontare di te?

Adoro le ospitate tv, è un modo diverso per far conoscere al pubblico la propria personalità. Non solo attraverso la musica.

IL ROYAL TIGHT DI CAROSI, UN NUOVO SUCCESSO OTTENUTO PUNTANDO SULLO STILE.

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Quando a Roma Sposa il pubblico e la stampa hanno assistito alla presentazione di un abito così canonico, proposto dalla Sartoria Carosi in una versione in cui il british green della giacca gli conferiva uno stile decisamente personale, in molti avranno pensato ad una trovata di marketing, studiata per attirare l’attenzione sul brand ma dalle minime potenzialità commerciali.

Ma oggi, alla luce del grande interesse suscitato presso la stampa e delle tante richieste pervenute, il

Royal Tight di Roberto Carosi sta dimostrando come proposte capaci di innovare il rigore di abiti tanto tradizionali, possano riscuotere grande consenso presso un pubblico maschile sempre più esigente e desideroso di non sfigurare accanto alla propria sposa il giorno delle nozze.

Almeno una volta nella propria vita, almeno il giorno del matrimonio, ogni uomo desidera provare l’emozione di indossare un abito sartoriale che ne rappresenti pienamente la personalità e lo stile.

Roberto Carosi è un autentico maestro di stile, capace di interpretare un’inclinazione all’eleganza mai eccessiva, in cui le poche concessioni fuori dai canoni sono rappresentate da particolari declinazioni cromatiche, diverse dal classico nero degli abiti da cerimonia più tradizionale, in particolare nelle tonalità del blu, dal blu navy al bluette e da particolari sartoriali in grado di differenziare le proprie creazioni dai più tradizionali degli abiti maschili, rendendole immediatamente identificabili.

Nelle ultime stagioni abbiamo assistito ad un ritorno all’eleganza più classica, al desiderio maschile di scegliere abiti per il matrimonio con un forte richiamo ai classici del passato quali smoking e tight, ma adeguatamente rivisitati. Sulla scia di questa tendenza, che ricerca le emozioni attraverso la rivisitazione dei classici dell’eleganza maschile, è nata l’idea di Roberto Carosi di affermare, nelle proprie creazioni sartoriali, la personalità di un uomo deciso, che ama la tradizione ma che vuole viverla proiettato pienamente nel proprio tempo.

In occasione dell’ultima edizione di Roma Sposa, abbiamo proposto questa assoluta novità – afferma il titolare della prestigiosa Maison Capitolina – qualcosa che potesse fare la differenza in termini di emozioni e di originalità. Da qui il desiderio di presentare, in una veste tutta nuova, il “re” degli abiti più classici e delle creazioni immortali che hanno fatto la storia dell’eleganza maschile. Abbiamo realizzato una versione “british green” del tight, con una concessione al colore della giacca, decisamente più corta, sobriamente impreziosita da dettagli bon ton come le falde a soffietto chiuse da vezzosi bottoncini. Un abito che non derogasse alle solennità del tight coat, ma che lo reinterpretasse, in chiave moderna, attraverso dettagli attuali come la cravatta regimental, in rigoroso british-style, in pendant con il colore della giacca o come il panciotto sartoriale a doppio petto sciallato in lana tasmania grigio perla o, ancora al taglio più stretto e moderno del tradizionale pantalone rigato, anch’esso in grigio perla”.

Un abito dal forte carattere, per chi vuole distinguersi, in termini di eleganza e personalità, indossando un capo unico che, per essere proposto ai giorni nostri, deve essere reso meno rigoroso attraverso l’uso di colori particolari e di dettagli moderni nei tagli, nei tessuti, pur senza rinunciare agli elementi must have dell’eleganza

 

CAROSI, DAL 1937 LA SARTORIA PER UOMO A ROMA

La storia della qualità sartoriale di Carosi a Roma nasce dalla passione per tessuti, abiti, camicie su misura e tutto l’universo dell’abbigliamento maschile negli anni della Guerra, quando nasceva il primo negozio Carosi nello splendore di Largo della Fontanella Borghese, punto di riferimento per capi professionali quali livree, uniformi militari e abiti da lavoro. La realizzazione degli abiti avveniva attraverso rigorosi schemi di lavorazione sartoriale dei tessuti, per garantire fin da subito un’eccezionale vestibilità e la capacità di resistere a lungo all’usura e alle variazioni climatiche. Le tecniche artigianali utilizzate da Carosi si basano, ancora oggi, sulla conoscenza approfondita di tutti quegli strumenti che rendevano il sarto un vero specialista nel suo campo, per la soddisfazione di tutti i clienti. La qualità artigianale e sartoriale della Maison è stata sempre molto apprezzata, dai clienti e dalle grandi case produttrici di tessuti che, in passato invitavano Carosi ad esibire le nuove collezioni nei contesti più esclusivi, suscitando ammirazione ed interesse. Carosi rappresenta oggi un punto di riferimento nella sartoria a Roma per chi vuole personalizzare il proprio stile con eleganza e cura del dettaglio in soluzioni su misura ideali per estetica e vestibilità. La stessa attenzione che riserva da sempre alla scelta dei tessuti e alla qualità del loro taglio, affinché la varietà e l’alto livello delle sue proposte rimangano concorrenziali ed equilibrate all’interno dell’ampia offerta del mercato attuale. E, naturalmente, sempre privilegiando l’accoglienza cordiale ed il sorriso che accolgono i clienti non appena entrano nel mondo Carosi, per farli sentire immediatamente a proprio agio, proprio come quando indossano un abito cucito su misura per loro.

Press Office: Excelsum Publisher

SAMUDRA WELLNESS: GLI OLI NATURALI CHE HANNO ACCOMPAGNATO IL RELAX DEI CANTANTI A CASA SANREMO 2020

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I prodotti Samudra Wellness, official partner di Casa Sanremo, sono stati usati in esclusiva nella Dream Space più importante d’Italia

Dream Oil Samudra Wellness

Il Festival di Sanremo è l’appuntamento più prestigioso della musica italiana e Samudra Wellness è stata protagonista tra le Eccellenze Italiane a Casa Sanremo, coccolando i tanti Vip e cantanti che si sono rilassati con i prodotti dell’azienda Vicentina.

Samudra Wellness produce prodotti eccellenti per il riequilibrio della persona e per il raggiungimento della serenità e del benessere fisico, mentale ed emozionale. In occasione di Sanremo Samudra ha sviluppato Dream oil.  Dream oil è un unguento unico nella sua composizione ed è ottimo da usare per massaggi rilassanti e calmanti grazie all’ aroma della vaniglia e dell’arancio e a differenza degli altri oli che troviamo sul mercato, viene assorbito rapidamente dalla cute senza lasciare untuosità.

“Sono orgoglioso che gli oli e tutti i prodotti di Samudra Wellness siano stati molto apprezzati in Casa Sanremo. Il segreto del successo dei prodotti sono le materie prime naturali, senza l’impiego di sostanze di sintesi. L’assenza di sostanze chimiche come petrolati, parabeni, siliconi, coloranti e conservanti, permette ai principi attivi impiegati di arrivare più agevolmente alla cute vitale garantendo così la massima efficacia. L’alta qualità che ne scaturisce è garanzia di naturalità, efficacia e sicurezza”, commenta Lucio Zanella, titolare di Samudra Wellness.

Samudra Wellness ha sviluppato i propri prodotti attraverso le tecnologie più avanzate e nel pieno rispetto della cultura e della tradizione Ayurvedica, garantendo la massima qualità ed efficacia.

Per maggiori informazioni vai al sito http://www.samudrawellness.it/

 

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