Bitflex di Astorflex: un autunno al caldo e in pieno confort

Ambiente, artigianalità, calzature, Collezioni, Ecologia, famiglia, Festività Natalizie, Made in Italy, Moda, Presentazione, Roma, stivali, Turismo, vacanza

In una tiepida giornata autunnale, ho testato il comodo stivaletto dell’azienda italiana tra i viali di Villa Borghese a Roma.

Per questo test desideravo provare lo stivaletto Bitflex di Astorflex in situazioni normali di ogni giorno: al lavoro in ufficio, in contesti più formali come eventi o incontri in hotel e ristoranti, contesti in cui l’eleganza della calzatura ha saputo sposare i diversi stili di abbigliamento, da quello più sportivo a quello più professionale, dimostrandosi sempre a proprio agio e in pieno confort. 

Ho voluto poi eseguire un test leggermente più difficile, come una lunga camminata outdoor tra i viali di Villa Borghese, ancora umidi dopo le copiose piogge dei giorni precedenti, ricavando le stesse positive impressioni dalle belle calzature Astorflex.

Alla fine della mattinata dimentichi di averle ai piedi: comode, calde, confortevoli ma anche eccezionalmente traspiranti, che lasciano il piede asciutto senza mai insistere su nessun punto di contatto, neanche ai primi utilizzi, grazie al suede ultra soffice che avvolge il piede, alla morbida suola in para e agli inserti elastici laterali che consentono alla calzata l’opportuna flessibilità, accompagnando, passo dopo passo, il movimento del piede, sostenendolo con decisione e delicatezza allo stesso tempo.

Dal momento del test mi sono reso conto di trovarmi perfettamente a mio agio con lo stivaletto Bitflex, che ho scelto nella versione Upper 756, una lavorazione particolare che le conferisce un tono leggermente vissuto ma elegante, tanto da indossarle praticamente ogni giorno, relegando le altre calzature in secondo piano.

Sarà un piacere ritrovare le stesse sensazioni nella prossima collezione primavera estate 2023 di questa meravigliosa realtà tutta Made in Italy, vanto della nostra artigianalità più preziosa.

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Elizabeth Unique Hotel, mèta ideale per le festività natalizie a Roma

L’elegante struttura 5 stelle di Via delle Colonnette, propone un calendario di appuntamenti gourmet per vivere in pieno relax un’esperienza di shopping, storia e cultura nel centro della Capitale.

Per le feste natalizie nella Capitale, l’Elizabeth Unique Hotel è un punto di partenza unico per scoprire i principali monumenti storici e cogliere tutto il fascino della città di Roma. L’hotel si trova a soli 5 minuti da Piazza di Spagna, in uno dei quartieri più rinomati per lo shopping, a pochi passi dal flagship store La Rinascente e dalle boutique fashion più storiche. 

E dopo una mattinata di shopping, è delizioso coccolarsi con il tè del pomeriggio, un bel rito che l’Hotel ama concedere ai propri ospiti nel periodo delle feste all’interno dell’elegantissima library, con pregiate selezioni di tè, accompagnate da deliziosa piccola pasticceria e dolcetti delle feste nei giorni del 24, 25 e 26 dicembre ed il primo di gennaio.

Durante le feste di Natale, il Donna E Bistrot sarà felice di accogliere i propri ospiti proponendo una raffinata ristorazione con menu delle feste à la carte, che includono i piatti della tradizione Italiana con la solita attenzione alle materie prime del territorio.

Grande attenzione, anche in questo periodo di vacanza, agli incontri di affari e agli eventi per gli auguri aziendali. DonnaE Bistrot può accogliere infatti, nei suoi raffinati e riservati spazi, eleganti eventi aziendali, proponendo menu à la carte o un menu disegnato sulle specifiche esigenze e indimenticabili queste gioiose occasioni d’incontro.

Per questi momenti speciali sono stati creati cocktails dai sapori unici ed avvolgenti, per dedicare un’attenzione in più durante il periodo delle feste e coinvolgenti menu per celebrare le circostanze più emozionanti delle festività.

INFO E PRENOTAZIONI

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GRANDI EMOZIONI PER I CORTI PROTAGONISTI DELLA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO IRIS ROMA

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Altissimo livello artistico nella competizione ideata da Fabrizio Fazio con la preziosa collaborazione di Barbara Perisse, che ha premiato sei storie capaci di coinvolgere ed emozionare il pubblico.

Sabato 26 novembre 2022, il Cinema Don Bosco di Roma ha ospitato la seconda edizione del Premio Iris Roma, il Festival Cinematografico per cortometraggi narrativi ideato ed organizzato da Fabrizio Fazio, fondatore e direttore del Gruppo Fabrizio Fazio Communications, con la collaborazione di Barbara Perisse.

Il Premio Iris Roma, presentato da Barbara Perisse, insieme allo stesso Fabrizio Fazio, ha emozionato la platea con la proiezione di sei emozionanti opere che affrontavano, seppure nel sintetico formato del cortometraggio,  importanti tematiche sociali, storiche, giovanili, culturali e sentimentali, svolte con grandissima capacità tecnica, attraverso narrazioni cinematografiche e interpretazioni artistiche capaci di coinvolgere profondamente le coscienze e l’animo del pubblico. 

I corti selezionati hanno lasciato un segno parlando al pubblico dei contrasti sociali tra mondi apparentemente vicini ma inesorabilmente lontani raccontati in Notte Romana, delle problematiche connesse ai social media come le challenge on line de La Regina di Cuori o il revenge porn di Revenge Room. 

Hanno commosso fino alle lacrime con lo struggente racconto dei Venti Minuti che hanno cambiato l’intera esistenza di una famiglia ebrea nei rastrellamenti tedeschi del 16 ottobre del 1943 e con la delicata e toccante interpretazione di Massimo D’Apporto e Augusto Zucchi protagonisti di Pappo e Bucco

Hanno fatto riflettere sulle fragilità sentimentali giovanili e sui rapporti familiari malati raccontati in Bertie mi ha scritto una poesia.

La cantante Carlotta Lepoux ha allietato gli ospiti sulle note di “My Heart Will Go On”, mentre l’attrice Rossella Ambrosini, ospite d’onore della manifestazione, ha presenziato alla cerimonia di premiazione, trasmessa in esclusiva su Teleuniverso, storica emittente regionale del Lazio visibile sul canale 12 del digitale terrestre, che ha visto consegnare i seguenti riconoscimenti:

  • Miglior Regia (Valerio Ferrara per “Notte Romana” e Thomas Turolo per “La Regina di Cuori”)
  • Migliore Sceneggiatura (Vittoria Rizzardi Penalosa per “Bertie mi ha scritto una poesia”)
  • Miglior Fotografia (Alessandro Zonin per “Bertie mi ha scritto una poesia”)
  • Migliore Interpretazione (Massimo Dapporto per “Pappo e Bucco” e Annabella Calabrese per “Venti Minuti”)
  • Miglior Montaggio (Diego Capitani per “Revenge Room”)
  • Migliore Musica originale (Alessandro Speranza per “Revenge Room”)
  • Premio della Giuria popolare miglior cortometraggio (Venti Minuti).

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PREMIO IRIS ROMA: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE

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Sabato 26 novembre si terrà la seconda, attesa Edizione del Premio Iris Roma, il prestigioso riconoscimento dedicato ai cortometraggi narrativi.

Premio Iris Roma – Il Cinema Don Bosco di Roma ospiterà il Festival Cinematografico per cortometraggi narrativi ideato ed organizzato da Fabrizio Fazio, fondatore e direttore del Gruppo Fabrizio Fazio Communications ed ideatore del prestigioso riconoscimento.

Il Premio Iris Roma, giunto alla sua seconda Edizione, è un Festival Cinematografico per cortometraggi narrativi di qualsiasi genere e tematica della durata massima di venti minuti. 

Durante l’evento saranno proiettate le opere selezionate mentre la cerimonia di premiazione verrà trasmessa in esclusiva su Teleuniverso, storica emittente regionale del Lazio visibile sul canale 12 del digitale terrestre.

Le modalità di selezione dei cortometraggi, visibili sul website del Premio Iris Roma, consentono la produzione degli stessi in qualsiasi area geografica con riserva linguistica: se non prodotti in lingua, dovranno essere sottotitolati. La timeline per la scadenza delle iscrizioni dei corti è fissata al 31 ottobre mentre il 15 novembre verranno ufficializzati i titoli dei lavori selezionati dalla giuria interna, che parteciperanno alla cerimonia di premiazione del 26 novembre 2022.

L’evento, presentato da Barbara Perisse, che collabora anche all’organizzazione dell’evento, insieme allo stesso Fabrizio Fazio, prevede, dalle 9.30 alle 13.30, un serrato programma di attività che vanno dalla proiezione dei cortometraggi alle “Pillole Academy”, brevi interventi dedicati alle curiosità dal mondo del Cinema e un intermezzo canoro che allieterà gli ospiti in sala. 

Cresce, nel frattempo, l’attesa per conoscere il nome dell’ospite d’onore che presenzierà questa seconda Edizione del Premio Iris Roma e che sarà svelato solo pochi giorni prima dell’evento.

La cerimonia di premiazione, infine, vedrà l’assegnazione degli ambìti riconoscimenti per: migliore regia, migliore sceneggiatura, migliore fotografia, migliore interpretazione e premio della giuria popolare.

Premio Iris Roma – Sabato 26 novembre 2022 dalle ore 9.30 alle ore 13.30

Cinema Don Bosco – Via Publio Valerio, 63 – Roma

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Presentata a Roma la nuova collezione di Biciclette Battistoni e della linea di abbigliamento e accessori lusso, Battistoni per il ciclismo. 

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La Casa Battistoni è sempre stata legata al mondo dello Sport e, dopo la collezione tecnica dedicata al gioco del Polo, prosegue il suo impegno con altri due importanti brand Made in Italy del ciclismo, Vetta e Race Mountain

Via dei Condotti, sede storica del brand dal 1946, è stata teatro della presentazione in anteprima della nuova collezione di Biciclette Battistoni e della linea di abbigliamento e accessori lusso, Battistoni per il ciclismo. 

La capsule comprende tre biciclette: due sportive da strada, Zodiaco e Tevere, nei colori iconici del brand, rosso e nero, e una gravel, Soratte, con ispirazione più cittadina, in un lussuoso abbinamento di colori: oro e marrone. 

I modelli Zodiaco e Tevere, concepiti per gli appassionati di ciclismo e per chi vorrà approcciare la disciplina, sono rispettivamente in carbonio e in acciaio. La gravel, Soratte, ha un telaio leggerissimo e filante in alluminio. Il design è stato curato da Battistoni nei minimi dettagli e, come segno distintivo, è stata realizzata una particolare verniciatura in rilievo, ispirata alla iconica “B” di Battistoni. 

Una capsule collection di abbigliamento tecnico dalle soluzioni più innovative completa la collezione Battistoni per il ciclismo, nello stile che da sempre contraddistingue il Marchio: 

  • due maglie tecniche da ciclismo con zip: una con maniche lunghe più invernale e una con maniche corte e tessuto più leggero, per i mesi più caldi; 
  • pantaloncini con soluzioni di confort all’ avanguardia; 
  • due maglie termiche; 
  • scarpe artigianali in morbidissima pelle;  calzini in cotone; 
  • raffinati nécessaire portaoggetti in pelle da fissare al telaio; 
  • lucchetti e caschi personalizzati; 
  • comodi sacchetti-zaino. 

Per il modello Soratte è stata disegnata anche una preziosa borsa in pelle da montare sul portapacchi posteriore, staccabile e utilizzabile come elegante ventiquattrore. Tutto ciò declinato nelle colorazioni delle tre diverse biciclette. 

Battistoni inaugura una serie di iniziative rivolte allo sport e alla sostenibilità – scelta ormai imprescindibile – alla cura dell’ambiente e ad uno stile di vita dinamico e contemporaneo. 

Francesco Capodiferro, CEO di Battistoni dichiara: “È una scelta per onorare i valori dello sport, avvicinare ancora di più il marchio Battistoni e la sua clientela ai valori di lealtà, rispetto delle regole, teamship, oltreché ai valori dell’ecologia, del rispetto per l’ambiente e una chiara indicazione per le generazioni future. Il tutto codificato nel linguaggio Battistoni che riporta a tradizione, qualità, artigianalità ed innovazione. Una collezione nata per affiancare e ispirare un uomo dinamico e di stile, che non vuole rinunciare all’eleganza”. 

TORNA IL GALA DELLE MARGHERITE, CON UN MESSAGGIO DI PACE E SOLIDARIETÀ

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Grande successo per la trentaduesima edizione dell’evento di Bianca Maria Caringi Lucibelli al Hotel Westin Excelsior di Via Veneto a Roma.

Pubblico delle grandi occasioni quello che, nella serata di sabato 30 aprile 2022, ha popolato gli eleganti saloni dell’hotel Westin Excelsior di via Veneto. Oltre 300 i prestigiosi ospiti che hanno risposto all’invito per l’attesissimo ritorno del Gala delle Margherite, storica manifestazione capitolina organizzata da Bianca Maria Caringi Lucibelli che riprendeva, finalmente, la sua normale cadenza primaverile, accendendo i riflettori sulle sue iniziative benefiche. Tra loro Adriano AragozziniValeria MariniMassimo Bomba (stilista autore delle eleganti grafiche dell’evento), Daniela Del Secco d’AragonaIvo Pulcini e la moglie Elena D’AgostiniFranco Oppini e Ada AlbertiRoberto Rossi (vicepresidente odg Lazio), Jacopo Sipari di PescasseroliMaria MonsèLidia VitaleIlian RachovLetizia Eleden (compagna di Federico Fashion Syle) e il Marchese Giuseppe FerrajoliMarco Tatangelo e Roberto Rossi, vice presidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio.

Solo la pandemia aveva potuto interrompere il tradizionale appuntamento con il Gala che, dal 1987 in poi, ha sempre promosso progetti di solidarietà in favore di differenti beneficiari e che, in questa nuova edizione, ha raccolto importanti fondi destinati alle iniziative benefiche di Canovalandia, a sostegno di donne e bambini rifugiati dall’Ucraina.

Nel corso dell’evento, presentato da Nino Graziano LucaAlessandra Canale e Barbara Castellani, si sono alternati diversi emozionanti momenti di spettacolo: una sfida canora tra Roma e Napoli che ha visto protagonisti Giulio Riccò, giovanissimo baritono dal teatro regio di Parma, accompagnato al piano da Catia Capua, il tenore Giuseppe Gambi e la cantante Giò Di Sarno e una sfilata delle creazioni dell’azienda Alta Moda dello stilista Ermanno De Gennaro, indossate da modelle professioniste truccate e pettinate da Michele Spanò.

Al termine dello spettacolo, i protagonisti del Gala delle Margherite sono apparsi sulla scena tenendo per mano dei bambini in rappresentanza di Ucraina e Russia, con uno scambio delle rispettive bandiere, segno simbolico del desiderio di pace di cui l’evento si è fatto messaggero. Un attimo di coinvolgente emozione immortalato dalla sensibilità artistica di Rosa Paola Lucibelli, fotografa ufficiale della manifestazione. Taglio della scenografica torta e brindisi finale hanno sancito il successo di una manifestazione tra le più importanti del panorama Capitolino e Nazionale.

Come da tradizione, è seguita la cena di gala placée per circa 300 prestigiosi ospiti che hanno aderito con entusiasmo all’invito di Bianca Maria Caringi Lucibelli, instancabile organizzatrice del più famoso gala dinner capitolino, per il quale ha ricevuto diversi autorevoli riconoscimenti, tra cui spicca quello conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.

Gli importanti risultati ottenuti negli anni sono stati raggiunti anche grazie al prezioso supporto dei membri del Comitato D’Onore e al sostegno dei tanti prestigiosi sponsor che hanno aderito all’iniziativa.

Un appuntamento imperdibile, con format consolidato, che può contare sul contributo di molti partner di assoluto pregio, tra i quali l’Hotel Westin Excelsior di Via Veneto in Roma e Miamo Skinkare, azienda leader in tema di cura e bellezza della pelle, con le sue linee di prodotti cosmeceutici distribuiti in tutte le principali farmacie Italiane. In rappresentanza del Gruppo – e facente parte del Comitato d’Onore della manifestazione – la dottoressa Elena Aceto di Capriglia, presidente di Medspa, società che raggruppa Miamo e Nutraiuvens

Durante la serata, gli ospiti presenti sono stati omaggiati dai generosi sponsor tra cui Emanuela BiffoliChanteclerMarinella CravatteBestcolor Make UpRoèm Cosmetics e altri.

Durante il ricco aperitivo offerto da Valle SantaCrik Crok e Focaccia Rusticana, è stato possibile ammirare le eleganti creazioni della stilista Gabriella Romeo, i preziosi gioielli firmati Stefano Andolfi, le prestigiose ceramiche dell’azienda Suspirannu, produttrice anche di deliziosi liquori e di prodotti enogastronomici di altissima qualità con i quali è stata preparata la gustosa cena accompagnata dai selezionatissimi vini, offerti dalle cantine Casale del GiglioTenute Silvio Nardi e le bollicine di Tenute Barzan.

Due fiammanti e spettacolari vetture della Scuderia Ferrari Club Roma Appia Antica, inoltre, hanno incorniciato il sontuoso ingresso dell’Hotel Westin Excelsior.

Il taglio della torta nel giardino d’inverno, infine, è stato accompagnato dalle coinvolgenti armonie della mezzo soprano Marcella Foranna che ha intonato brani della tradizione canora romana e napoletana.

Ancora una volta il Gala delle Margherite ha saputo veicolare un importante e concreto messaggio di pace attraverso l’arte e la bellezza.

Press Office: Excelsum Publisher

Federica Pento protagonista dell’estate della Capitale

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La ripresa degli eventi, i nuovi festival, conferenze stampa, musica, spettacolo e la riapertura di attività a più non posso. Con l’estate arrivano nuovi appuntamenti per la cantante che diventa ogni giorno più popolare: Federica Pento.

Benvenuta Federica, l’estate è arrivata. I nostri lettori sono curiosi di sapere come trascorrerai la stagione..?

Mi auguro che questa estate sarà colma di musica. Abbiamo degli eventi pazzeschi nei prossimi mesi, se siete curiosi restate sintonizzati su tutti i miei social. Per il resto credo di godermi un po’ le bellezze della mia regione, mare, montagna.. e continuerò a studiare per i progetti futuri, spero di potervi svelare tutto a settembre.

Volto ormai particolarmente noto: in primavera ti abbiamo visto sul Messaggero in riferimento ad un film girato nella Capitale e qualche giorno fa nuovamente in edicola sul medesimo quotidiano in qualità di madrina di un nuovo evento nella zona più lussuosa della città. Tra meno di una settimana sarai nuovamente a Roma, esatto?

Sì sarò ospite a Palazzo Velli Expo e l’occasione è quella di una presentazione di un libro: Fila 37 sabato 26 giugno presenta infatti “Morte a Sant’Andrea” di Donatella Paradisi. È sempre bello prendere parte a questi eventi culturali. In questo nello specifico avrò modo di conoscere personalità di spicco del mondo romano come il Professor Paolo Martellotti e Fabrizio Peronaci del Corriere della Sera.

Quali saranno i prossimi appuntamenti dove ti vedremo?

Ho ricevuto proprio ieri una proposta per la prima metà di luglio e devo dire che sono molto entusiasta per le molte opportunità nuove che si stanno palesando e che mi danno modo di confrontarmi e conoscere persone anche leggermente fuori dal mio settore musicale. 

IL TRASIMENO: ACCOGLIENZA AL TOP, ARTE, STORIA E UNA DELIZIOSA ENOGASTRONOMIA

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Urat – Unione Ristoratori e Albergatori del Trasimeno e dall’ Unione dei Comuni del Trasimeno, oltre alle bellezze storico, artistiche e paesaggistiche, ha messo in evidenza deliziose strutture ricettive e numerose specialità del territorio.

L’incantevole Sala del Teatro di Palazzo della Corgna a Castiglione del Lago ha accolto il 10 giugno 2021 la Conferenza Stampa di presentazione del press tour “La ninfa, il lago, il palazzo, gli amori… Viaggio alla riscoperta di un territorio meraviglioso” organizzato da URAT – Unione Ristoratori Albergatori del Trasimeno con la collaborazione dell’Unione dei Comuni del Trasimeno e di Palazzo Pantini Nicchiarelli. L’iniziativa è partita da Castiglione del Lago, il romantico borgo che ospita i turisti nelle sue storiche dimore, quali Palazzo Pantini Nicchiarelli, nelle raffinate strutture ricettive come il Boutique Hotel e l’Hotel Aganoor o nei deliziosi b&b  Il Torrione e l’Antica Gabella, che accolgono e coccolano i viaggiatori desiderosi di scoprire il territorio con le sue ricchezze artigianali, come le preziose ceramiche de L’Antica Deruta, ed intraprendere un viaggio nella tradizione culinaria del Trasimeno, ricca di specialità che traggono origine dalla semplicità contadina, capace di valorizzare materie prime e risorse povere, conferendole gusto e dignità superiori, grazie anche a tipicità quali l’olio della Cooperativa Oleificio Pozzuolese e allo Zafferano del Consorzio Il Croco di Pietro Perugino Zafferano di Città della Pieve.

Emozionanti immagini, frutto della sensibilità di Emanuele Vignaroli, ci riportano fedelmente le straordinarie tappe del ricco programma culturale – sapientemente strutturato da Nicoletta Sarti, grandissima esperta di turismo e profonda conoscitrice dei luoghi – studiato per condurre alla scoperta delle prestigiose risorse artistiche, storiche e culturali del territorio. Partendo da Castiglione del Lago, grazie alle visite, brillantemente guidate da Maria Gloria Tommasini, a Palazzo della Corgna e alla Rocca, ci si inoltra profondamente nel territorio attraverso Panicale, per scoprire la Chiesa di San Sebastiano con il Martirio, straordinario affresco del Perugino, e il delizioso Teatro Cesare Caporali, uno tra i più piccoli d’Europa.

Il passaggio a Sant’Arcangelo e San Feliciano consente di  proseguire in barca verso l’Isola Polvese, alla scoperta del Castello e della Chiesa di San Giuliano, grazie alla sapiente guida del professor Luciano Giacché. Tornati a terra, passando per Passignano sul Trasimeno, si ripercorre la storia di questi territori, avventurandosi nei luoghi della battaglia di Annibale che sconfisse in un epico scontro gli eserciti romani a Tuoro sul Trasimeno.

Impossibile non fare tappa a Città della Pieve dove, accolti calorosamente dal sindaco Fausto Risini e dall’assessore al turismo Lucia Fatichenti, si possono ammirare la Chiesa di Santa Maria dei Bianchi, la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio con il battesimo di Cristo e la Madonna in gloria del Perugino, il locale Palazzo della Corgna e, in assoluta anteprima, sarcofagi e urne cinerarie venuti alla luce in un recentissimo scavo. Perugia, capoluogo di Regione, sotto la guida dell’assessore alla Cultura Leonardo Varasano, chiude la breve scoperta del territorio con la visita alla mostra dedicata a Dante Alighieri al Museo di Porta Sole presso la biblioteca Augusta, seguita dalla Cappella di San Severo e Palazzo dei Priori, fino alla viaggio alla scoperta della Perugia sotterranea, guidati da Chiara Basta, direttore del Museo Capitalore della Cattedrale, capace di creare coinvolgenti suggestioni mostrando la magnificenza di strade di epoca romana e le stratificazioni delle imponenti costruzioni che si sono succedute nel corso dei secoli. In un crescendo di emozioni e stupore, intervallati da piacevoli soste alla scoperta di una cucina locale semplice ma decisamente gustosa.

La visita all’Azienda Agricola Bittarelli evidenzia la ricerca di sapori che partono dall’essenza delle materie prime: la fagiolina, servita in purezza, sia nella versione bianca che in quella scura, ha ricordato l’origine del gusto di questo legume autoctono, esaltato dal sapore delicato ma deciso dell’olio di produzione locale che meriterebbe un capitolo a parte. Le quattro diverse qualità di oliva presenti sul territorio, Frantoio, Leccino, Moraiolo e Dolce Agogia concorrono alla formazione del delizioso olio extravergine d’oliva Dop “Umbria”, con indicazione geografica “Colli del Trasimeno”. Rimanendo sulle specialità della terra, impossibile non parlare dell’aglione e delle sue moltissime proprietà, uniche e speciali, per il gusto e la digeribilità di gran lunga differenti dall’aglio comune, per la delicatezza al palato e la leggerezza del suo profumo. Si tratta di un aglio gigante di colore bianco privo di alliina, tanto da essere definito “l’aglio del bacio”. Ideale, ad esempio, per accompagnare il sugo di pomodoro dei caratteristici pici, la gustosa ma semplice pasta fresca locale, simile agli spaghetti, che si realizza con acqua, farina e sale.

Il Ristorante La Cantina, con la sua terrazza affacciata sul lago, accoglie nella sua rilassante atmosfera dominata da uno struggente e romantico tramonto. Qui i sapori virano decisamente verso il lago, proponendo una selezione di preparazioni di specialità ittiche lacustri, proposte in abbinamenti raffinati ma decisamente gustosi. Lo chef propone la carpa regina, magistralmente servita “in porchetta” esaltandone il sapore ed esaltando la piacevolmente aromaticità del piatto con il delizioso abbinamento al Grechetto alla corretta temperatura di servizio, vino bianco tipico della DOC Trasimeno.

In una autentica ma non dichiarata disfida gastronomica ed enologica, i ristoratori del Trasmimeno propongono le etichette di questo territorio in un crescendo di accostamenti, dai più tradizionali a quelli apparentemente più azzardati. Bianche rossi e rosé, derivanti da blend tra vitigni autoctoni e nazionali, accompagnano mirabilmente le degustazioni, deliziando i palati più esperti e quelli dei semplici gourmet.

Da non perdere la giornata in barca con i pescatori della Cooperativa Pescatori del Trasimeno, alla scoperta di questa preziosa attività che trae le proprie origini nell’epoca etrusca e che oggi svolge un ruolo cardine nel delicatissimo equilibrio biologico del lago. Dopo una emozionante e rilassante navigazione sulle luccicanti acque del lago, i pescatori – che svolgono la loro attività nell’ovvio rispetto delle norme internazionali e locali ma con un religioso riguardo per il loro Trasimeno, –dopo aver steso le loro reti in mezzo al lago, sbarcano gli ospiti sulla Polvese, la più grande del trittico di isole del Trasimeno. All’ombra dell’elegante struttura esterna del ristorante Dolce Agogia, che fa parte del prestigioso Resort Villa Polvese, accolti dalla cordiale professionalità di Maria Concetta Iovino,  si possono degustare le specialità dello chef Maikoll Segantini, a partire dai pani realizzati con antiche farine locali, che accompagnano perfettamente il prezioso olio di produzione propria, che riprende l’antica tradizione dei monaci Olivetani. Ancora oggi, infatti, sull’isola vengono coltivate specie tradizionali di ulivi che regalano l’olio “dolce lago”. Il suo profumo, avvolgente e il suo gusto delicato si sposano perfettamente con gli antichi profumi e sapori legati alla tradizione dei luoghi lacustri, tra cui spicca il ragù di luccio che accompagna la pasta fresca fatta in casa. A Castiglione del Lago, le serate si vivacizzano grazie al continuo susseguirsi di sorprese che testimoni di antiche atmosfere. I canti tradizionali proposti dalla Schola Cantorum e le rievocazioni storiche della Confraternita di San Domenico  fanno rivivere le atmosfere più autentiche di tempi passati sempre vivi in una memoria tramandata da generazioni.  La frizzante vita serale e notturna sul lungolago accompagna le cene  al  Ristorante La Capannina  sul viale finalmente vivacizzato dal turismo che riprende ad animare questi luoghi deliziosi ed ha visto un susseguirsi di specialità lacustri, dominate dalla trota della Valnerina, dai deliziosi paté e dalla gustosa laschina del lago, frittura di piccoli e deliziosi pesciolini.

Il viaggio alla scoperta delle specialità del Trasimeno si può degnamente concludere con la visita al Castello di Monterone, elegante struttura, appena fuori dal centro di Perugia, mirabilmente gestita da Francesco Capaccioni. Qui, agli elementi gastronomici tipici del territorio, si aggiungono,  ultimi ma non ultimi, due ulteriori elementi caratteristici della cucina locale: una chicca straordinaria e un accento goloso impossibile da trascurare. Lo Zafferano e il Tartufo fresco rendono indimenticabile la preparazione dei piccoli gnocchi di patate fatti in casa, la spuma di birra artigiana locale, invece regala un inusuale ma azzeccatissimo tocco al delicato gusto del morbido maialino, mentre il semifreddo al bacio, dolce tipico di Perugia, chiude in bellezza un percorso che esalta i palati con gusti accattivanti, semplici e genuini.  Un viaggio nella storia, nella cultura, nell’arte e, perché no, nella grande tradizione enogastronomica che il territorio del Trasimeno offre con la generosità tipica dell’accoglienza locale, capace di coccolare i propri ospiti come poche altre regioni.

Il 21 Maggio ritorna in radio e su tutti gli store Lorena Zampano con il singolo “Limite”

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VENERDI’ 21 maggio ritorna in radio e su tutti gli store digitali LORENA ZAMPANO CON IL SUO NUOVO SINGOLO “LIMITE”, BRANO CHE ANTICIPA UN ALBUM DI PROSSIMA PUBBLICAZIONE

La cantautrice Lorena Zampano ritorna in radio e in digital download e su tutte le piattaforme streaming a partire da venerdì 21 maggio con il suo nuovo singolo Limite, che anticipa un album di prossima pubblicazione. Il brano sarà accompagnato da un videoclip che sarà reso pubblico successivamente e più precisamente nella data del 8 giugno 2021 e visibile sul canale you tube dell’artista al link:

https://www.youtube.com/channel/UCAIbUK9dSFKjLafOcLNBg4A

LIMITE racconta la consapevolezza della fine di un relazione e la lotta psicologica di una donna contro le due facce del suo amore: quella più forte che vuole allontanarlo e quella più fragile che, non solo si ostina a non lasciarlo andare, ma spera addirittura di riuscire a renderlo immune al tempo.

Ci racconta l’artista: <<Nel ricercare una parola che esprimesse nell’immediato questo concetto, mi sono letteralmente imbattuta in LIMITE che, non a caso, è diventato il titolo del brano>>. <<È consuetudine dare a questa parola, per lo più, un’accezione negativa: un limite, solitamente è sinonimo di ostacolo, di una sorta di barriera invalicabile che ci condanna ad uno stato di prigionia che è esattamente la sensazione che si prova quando non si riesce ad uscire da una relazione>> continua Lorena  <<ci si sente in trappola. La parola “limite”, però, può assumere anche una connotazione positiva e rappresentare una soglia, una linea oltre la quale si cela qualcosa di nuovo, la libertà di scoprire, per esempio, che amando in modo diverso si può continuare ad amare oltre il limite più grande…quello del tempo>>.

La composizione è interamente firmata da Lorena Zampano. Arrangiato da Matteo Stocchino e prodotto da Elettrikamente Music. Registrato e Mixato da Romeo Chierici presso Macchina Magnetica, mentre il mastering è di Giovanni Versari. 

Lorena Zampano è una cantautrice italiana. La voce e le parole dei grandi interpreti e cantautori della musica italiana (Mango, Anna Oxa, Mia Martini, Loredana Bertè, Battisti, De Andrè, Dalla) e i gruppi rock degli anni ’70/‘80, ascoltati da un mangiadischi arancione guardando il mare da una finestra, fanno da colonna sonora alla sua vita fin dall’infanzia. Già da piccolissima mostra, infatti, un’anima rock e spiccate attitudini per la musica e, nello specifico, per il canto. Inizia ad esibirsi all’età di 4 anni partecipando a numerosi concorsi canori e classificandosi sempre tra le prime posizioni. A 6 anni, dopo aver passato diversi mesi a scrutare sognante il pianoforte di un’amica di famiglia, trova il coraggio di suonare la sua prima nota ed è subito amore! A 7 anni le prime lezioni di musica con il M° Gina Procopio alle quali si aggiungeranno, negli anni, quelle di canto con diversi professionisti (Lorena Scaccia –  Michele Fischietti – Silvia Chiminelli – Luca Jurman). A 13 anni inizia ad appassionarsi all’elettronica: la Roland DJ-70 le apre letteralmente un mondo. A 15 compra una chitarra e inizia a suonarla da autodidatta. Tra il 2004 e il 2006 frequenta l’accademia musicale Percentomusica di Roma nella quale approfondisce diverse discipline (canto pop/jazz; teoria e armonia musicale; interpretazione vocale; sensibilizzazione ritmica) e nel 2015 il primo anno del corso di musica elettronica al Conservatorio “G. Verdi” di Milano.  Associare l’amore per la musica e quello per la scrittura e scoprire la potenza di questo connubio come mezzo per raccontarsi e raccontare è stato per Lorena un processo estremamente naturale: a soli 8 anni compone il suo primo brano. L’incontro con Mango, Gatto Panceri ( autore per Giorgia, Mina, A. Bocelli), Saverio Grandi ( autore per Vasco Rossi, Stadio, Laura Pausini) le danno modo di perfezionare le tecniche di scrittura di una canzone. Tra un concerto e l’altro, nel 2013 si laurea in giurisprudenza con tesi sul diritto d’autore delle opere musicali. Si esibisce con moltissime band con cui suona, oltre ai suoi brani, grandi classici del repertorio pop/rock italiano e internazionale.

Il 9 Agosto 1997 riceve il Premio della critica MIGLIOR INTERPRETAZIONE al festival mondiale “New Voices For The World”; a Novembre 1997 è Finalista ad Ariccia (Roma) alla “Festa degli Sconosciuti” di Teddy Reno e Rita Pavone, con il brano inedito “Vortici”. Nell’ Ottobre 2002 è Finalista al “Premio Mia Martini” con il brano inedito “Non andare via”. Il 7 Dicembre 2002 vince il Premio della critica MIGLIOR VOCE al festival “Un Giorno Insieme” organizzato dalla Città di Sulmona con il supporto dei Nomadi, per onorare la memoria dello scomparso Augusto Daolio. Nel 2006 presenta a Locri al concerto del 1 Maggio, in diretta su Rai 3, il brano contro le mafie “SIAMO TUTTI QUA”. Nel 2007 pubblica, con Officina Edizioni Musicali e la produzione di Nello Giudice (bassista di Mango), il suo primo album dal titolo “ECSTASY”. A Febbraio 2008, in occasione del 58° Festival di Sanremo presenta, nella città dei fiori, l’anteprima del suo nuovo singolo: “DAMMI L’ANIMA” all’ Indipendent Music Day organizzato da Francesco Baccini e Povia. Nel 2015 è finalista al concorso per autori di canzoni “Genova per voi”. Nel 2021 il nuovo singolo LIMITE, brano prodotto con la Elettrikamente Music, arrangiato da Matteo Stocchino e con la consulenza artistica di Antonio Laino.

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“Dimmi baby” l’ ultimo brano dei PAGARIGO

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DIMMI BABY dall’album Giramondo è il nuovo brano dei Pagarigo disponibile su tutti i digital store.

“Dimmi baby” è il nuovo singolo della band PagaRigo. È un brano prodotto e mixato da Santi Rigolizio e Alex Fawkes-Smith, mastering di Fabrizio Simoncioni, distribuito online sui digital store dalla strings on fire record.

Il singolo Dimmi Baby parla di una donna che si trova in una situazione difficile ma che ha accanto un amico che l’aiuta e la vuole fare stare bene. Il brano è molto ritmico accompagnato dalle note di chitarra che ti entrano in testa. Dimmi baby è stata scritta da Peppe Pagano e Santi Rigolizio.

Fa parte dell’album Giramondo, disponibile su tutti i digital store come Spotify e Amazon music.

Una curiosità che ci teniamo ad evidenziare sull’album è una canzone con un assolo particolarmente lungo, un “assolo di liberazione” che si trova nella canzone “Un Bluff”.

Santi Rigolizio a tal proposito dichiara: “Ho cercato di avere un approccio meno complicato sul resto delle canzoni ma sapevo che volevo una canzone con un assolo lungo per chiudere l’album. Un Bluff è stata la canzone perfetta per fare quello che avevo in mente. Quando l’ho ascoltato dopo, con Peppe Pagano ci siamo resi conto che erano 3:31 minuti di assolo”.

Peppe e Santi aggiungono “Qualcuno ci ha fatto notare che non ci sono assoli così lunghi in Italia. L’unico è alba chiara di Vasco Rossi. Ma con Un Bluff l’abbiamo superato senza saperlo…

Ricordiamo anche gli altri componenti della band. I PagaRigo sono: Peppe Pagano alla voce, Santi Rigolizio alle chitarre e basso, Alex Fawkes-Smith alle tastiere e Mark Smith alla batteria.

Il brano “Dimmi Baby”, è disponibile per l’ascolto sul canale youtube del gruppo: https://www.youtube.com/watch?v=l54MtP0F0-k

I PAGARIGO

I PagaRigo sono un gruppo rock italiano nato a Londra, formato da Giuseppe Pagano (detto “Peppe”) alla voce e Santi Rigolizio alla chitarra.

Giuseppe Pagano e’ un cantautore e rocker siciliano, un personaggio di grande temperamento ed energia con una voce potente. Scopre fin da bambino l’amore per la musica cantando in chiesa e si avvicina così alle produzioni dei Litfiba, di Bennato e di Ligabue.

Nel 1997 partecipa al festival dei Nebrodi a Capo d’Orlando a Messina e vince il premio come “Personaggio televisivo dell’anno”. In seguito, partecipa al tour regionale dell’Accademia della Canzone di Sanremo, e ne risulta vincitore nella città di Lipari (Isole Eolie). Dopo uno stage di formazione professionale all’Accademia della Canzone Italiana, nel 1998 prende parte alla Finale Nazionale di Sanremo e canta al festival ‘A Voice for Europe 2000’.

Nel 2002 contribuisce a fondare “I Blackoutband” aggiudicandosi nel 2004  il primo posto al concorso TOP OF THE TOP istituito da Ricordi; nel 2006 il gruppo viene selezionato dal noto festival rock italiano “Rock Targato Italia”. Nel 2009 inizia il live tour in Argentina e quando torna, nell’anno 2011, produce l’album DEMOCRAZIA con etichetta Smilax Publishing e con distribuzione firmata Global Net.

“Democrazia” è un album di denuncia sulla situazione sociale e democratica in Italia: rock ed impegno civile si miscelano in un cocktail esplosivo. Il videoclip con il brano “Credici” è trasmesso da numerosi emittenti televisive, tra cui Italia 1. Diverse sono le occasioni di collaborazione con altri artisti che si palesano sempre più frequentemente; ricordiamo ad esempio l’ospitata al FESTIVAL PUB ITALIA con Massimo Di Cataldo, Tony Esposito, Linda D, Rocco Barbaro, Paky Arcella, Dario Baldan Bembo, Alberto Bertoli.

Giuseppe Pagano partecipa poi come ospite all’Expo di Milano 2015 e riceve il Premio Radiofonico con il brano “Credici” nella finalissima del concorso del Festival “Forza Canzone D’Italia Nel Mondo – Va Pensiero”.

Da quattro anni vive a Londra, dove ha conosciuto il maestro e musicista messinese Santi Rigolizio.

Santi Rigolizio e’ un chitarrista e cantautore di Messina. Comincia a studiare chitarra alla giovane eta’ di 8 anni con il maestro Fabio Inglese e fa le prime esperienze musicali in chiesa ad 11 anni suonando la chitarra per il coro Luigi Guanella. Continua a studiare chitarra con il maestro Gianfranco Cogliandro Fichera e già a 14 anni comincia a formare i primi gruppi rock.

Dopo varie esperienze nel giro messinese, divise tra gruppi originali e cover band, Santi decide di andare in Australia in cerca di qualcosa di diverso. Qui forma i “Mobstar” con il cantante Darren Grant. I due cominciano a lavorare a quello che diventera’ il primo album della band.

Dopo quasi quattro anni a Brisbane, nel 2006 Santi e Darren si spostano a Londra dove formano “Gli Eruption”;  firmano un contratto con L’Escape Music e nel 2009 pubblicano l’album “All Screwed Up”.

L’album viene recepito bene dal pubblico e dalla critica ma nel gruppo le cose non funzionano. Darren torna in Australia e Santi comincia a lavorare al suo primo album strumentale.

Nel 2012, l’album strumentale “The Truth”, viene pubblicato dalla Digital Nations, che fa parte della Favorade Nations, formata dal noto chitarrista internazionale Steve Vai.

Durante gli anni, Santi Rigolizio continua a lavorare nelle cover band e come insegnate di chitarra fino a fine 2015, anno in cui incontra Giuseppe Pagano. I due decidono di lavorare insieme e così nasce il gruppo rock italiano che, ispirato dal connubio dei loro cognomi, prende il seguente nome: I PagaRigo.

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